Siracusa. Droga: sequestri e un arresto delle Volanti nella zona di via Immordini

Controlli delle principali piazze di spaccio. Gli uomini delle volanti, dopo un controllo operato su strada, nei pressi di Via Immordini, hanno arrestato Dylan Conselmo, siracusano di 26 anni, trovato in possesso di 34 dosi di cocaina e 100 euro in contanti, probabile provento dell’attività dispaccio posta in essere dal giovane. Durante la stessa attività, un giovane di 24 anni è stato segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore perchè sorpreso in via Santi Amato a fare uso di stupefacenti.




Siracusa. Mezzi vetusti per i portalettere: "E i tricicli nuovi fermi in deposito"

Un parco vecchio e deteriorato a disposizione dei portalettere della provincia di Siracusa, eppure ci sarebbero tricicli nuovi, fermi da settimane, che non sostituiscono ancora i vecchi perchè non si riesce a programmare il corso di guida diretto ai portalettere.

Una situazione paradossale quella che descrive la Slc Cgil Siracusa attraverso il segretario Alessandro Plumeri, alla luce di numerose proteste che gli operatori fanno presenti all’organizzazione sindacale.

“Le manutenzioni, ordinarie e straordinarie-tuona Plumeri- a nostro avviso, non riescono a
mantenere, un livello di sicurezza adeguato, all’attività quotidiana svolta. Le campagne pubblicitarie per il rinnovo del parco auto e motomezzi in poste italiane S.p.A. sono manifeste, ma ancor più evidente, è il fatto, che in diversi centri di recapito di questa provincia (Priolo, Floridia, Augusta e Noto), quei nuovi mezzi sono inutilizzati, seppur certamente più sicuri”.

Plumeri definisce “esasperante” la lentezza dell’iter che dovrebbe portare all’utilizzo dei nuovi tricicli. Occorre riflettere “che un infortunio potrebbe non accadere, adoperando sin da subito questo
nuovo strumento di trasporto, la dice lunga(probabilmente) sulla volontà aziendale di
ridurre velocemente gli incidenti sul posto di lavoro”. Il sindacato annuncia, pertanto, che , in questo periodo di stallo, qualsiasi incidente sarà prontamente evidenziato “da Slc Cgil ai responsabili”.




Siracusa. Ex Provincia, dipendenti senza Tredicesima: timori per lo stipendio di Marzo

I dipendenti del Libero Consorzio Comunale, l’ex Provincia, ancora in attesa della Tredicesima 2020. Insorge la Fp Cisl, attraverso il segretario Daniele Passanisi, che tira in ballo il commissario a cui chiede di spiegare le ragioni del mancato pagamento, facendo chiarezza anche sull’eventualità chei lavoratori possano non percepire la mensilità di marzo.

Il sindacato ha chiesto un confronto, che non ha avuto alcun riscontro.

“Le richieste della Cisl Fp relative alla mancata erogazione della tredicesima mensilità del 2020 – ha spiegato Passanisi – non sono state prese in considerazione dal commissario straordinario, se è vero che dopo oltre dieci giorni non abbiamo avuto alcuna risposta. A questo aggiungiamo la preoccupazione relativa al rischio per i dipendenti dell’ex Provincia di non avere certezza degli stipendi futuri, visto che quello di marzo è già in bilico, dal momento che l’art.8 della legge regionale 36/2020, che stabiliva lo stanziamento di 1 milione 500 mila euro per l’ex Provincia, è stato impugnato dallo Stato, con inevitabili difficoltà che andranno a ricadere sul personale dell’Ente”.
Per questo motivo il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisi, ha lanciato un appello alla deputazione nazionale e regionale siracusana, affinché garantisca la copertura delle risorse necessarie al pagamento degli stipendi. “Non comprendiamo le ragioni per le quali questa vicenda, che rischia di precipitare ancora una volta – ha sottolineato Passanisi – sia passata in sordina, e ad oggi, dopo che il provvedimento legislativo regionale è stato impugnato dallo Stato, debba essere sempre il Sindacato a lanciare il grido di allarme mentre la Politica, quella che può prendere le decisioni, continua a cadere tra le braccia di Morfeo rischiando di lasciare per l’ennesima volta senza stipendio il personale dell’ex Provincia di Siracusa che, nonostante tutto, garantisce con professionalità ed abnegazione tutti i servizi e le funzioni dell’Ente. Il personale non ha mancato di rappresentare le proprie preoccupazioni alla Cisl Fp e noi facciamo appello ai parlamentari nazionali e regionali siracusani affinché sia trovata una soluzione pragmatica in tempi rapidi per le centinaia di famiglie e per la continuità dei servizi da garantire ai cittadini, evitando tensioni sociali in una fase già molto critica”.




Militare morto dopo il vaccino, la Procura indaga per omicidio colposo

La Procura di Siracusa ha iscritto almeno una decina di persone nel registro degli indagati per la morte di Stefano Paternò. Il 43enne sottoufficiale della Marina, in servizio ad Augusta, ha perduto la vita nella sua abitazione poche ore dopo la somministrazione del vaccino. Al momento si parla di arresto cardiaco.
Ma per fugare ogni dubbio, i magistrati siracusani hanno avviato indagini sulla filiera di distribuzione dell’Astrazeneca e sul presidio sanitario dove è avvenuta l’inoculazione.
La Procura si muove per la fattispecie di omicidio colposo. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e quanto accaduto. Le indagini mirano a chiarire anche questo aspetto.
Anche il ministero della Salute sta seguendo il caso da vicino. Previsto l’invio di ispettori che – secondo quanto rivelano alcune fonti – potrebbero visitare l’Asp di Siracusa per visionare il sistema di conservazione delle dosi del vaccino e il reparto medico della base militare della Marina dove è stato somministrato.
Domani pomeriggio nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania verrà eseguita l’autopsia. Il pm Gaetano Bono ha nominato una equipe composta da un medico legale, un infettivologo, un tossicologo e uno specialista. Secondo la famiglia, Stefano Paternò era in perfetta salute e non soffriva di patologie pregresse.




Dopo anche il caso di Augusta, sospeso da Aifa un lotto di AstraZeneca

L’Aifa ha sospeso l’inoculazione del lotto di vaccino AstraZeneca a cui sarebbero collegabili “alcuni eventi avversi gravi”. Tra questi, anche il decesso del militare in servizio ad Augusta. Gli episodi a cui fa riferimento l’Aifa nella sua nota, sono avvenuti “in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19”. Da qui la decisione di Aifa, “in via precauzionale”, di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea”.
Campioni di questo lotto “verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità”, si legge ancora nella nota.




Covid, i numeri: 27 nuovi positivi in provincia di Siracusa, 5 nel capoluogo

Sono 672 i nuovi positivi al covid in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 23.638 tamponi processati. Incidenza stabile al 2,8%. I guariti sono 813, 18 i decessi. Il numero degli attuali positivi nella regione è di 13.522.
Negli ospedali i ricoverati sono 771 (-4rispetto a ieri); in terapia intensiva sono 100 (-8).
In provincia di Siracusa sono 27 i nuovi casi di contagio. Nel capoluogo sono 5 i nuovi positivi, gli attuali contagiati diventano 107. Attenzioni su Melilli che, dopo Portopalo, potrebbe diventare nuova zona rossa. Il sindaco ha richiesto il provvedimento, considerando solo i dati della città senza le frazioni Villasmundo e Città Giardino. Chiuse tutte le scuole e potenziati i controlli, estendendo il divieto di assembramento nei luoghi pubblici.
Quanto alle altre province: Palermo 263 casi, Catania 143, Agrigento 63, Messina 51, Caltanissetta 51, Trapani 39,Ragusa 32, Enna 3.




Nuovo Ospedale di Siracusa, ci siamo: il 16 marzo l'indicazione del progetto vincitore

Per conoscere il progetto che si è aggiudicato il concorso di idee per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa c’è ora una nuova data. Il 16 marzo, infatti, è stata convocata una nuova seduta pubblica della commissione giudicatrice. In quella occasione, la struttura commissariale dovrebbe quindi ufficializzare la graduatoria definitiva e il progetto vincitore, completate le operazioni propedeutiche.
Dopo la fase di ammissione dei progetti, era stata indicata la prima decade di marzo come momento per la presentazione della classifica di merito delle 15 proposte tecniche.
Ai primi 3 classificati – come previsto dal disciplinare di gara – andrà, rispettivamente, il seguente premio: al primo 115.000,00 Euro; al secondo 25.000,00 Euro; al terzo 20.000,00 Euro.
Inoltre, agli autori di tutte le proposte meritevoli (primi cinque classificati più eventuali altre proposte meritevoli di menzione), verrà rilasciato un “Certificato di Buona Esecuzione del Servizio”, utilizzabile a livello curriculare, quale studio di fattibilità, sia in termini di requisiti di partecipazione che di merito tecnico, nell’ambito di procedure di affidamento di servizi di architettura e ingegneria.
La graduatoria definitiva sarà approvata dal Commissario solo dopo le prescritte verifiche sul possesso dei requisiti di ordine generale (tra cui la liberatoria antimafia) e di idoneità professionale da parte sia del vincitore sia di tutti gli autori di progetti premiati e/o segnalati.
Al vincitore del concorso saranno affidati tutti i servizi di ingegneria dell’opera, ad esclusione del supporto al Rup e della Verifica della progettazione. Il progetto preliminare dovrà poi essere essere presentato entro 75 giorni dall’aggiudicazione, quello definitivo entro 120 giorni dall’approvazione del preliminare. I tempi sono serrati, proprio per accelerare l’iter che deve condurre alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Il progetto esecutivo dovrà infatti pervenire entro 60 giorni dall’approvazione del definitivo.
Nel frattempo, il Commissario straordinario Giusy Scaduto si occuperà della necessaria variante urbanistica, della dichiarazione di pubblica utilità, dell’acquisizione delle aree e dei pareri delle amministrazioni competenti prima di procedere alla predisposizione degli atti di gara per la successiva selezione dell’appaltatore. Massima l’attenzione, per evitare che tra le procedure semplificate possa trovare spazio la criminalità: sarà infatti definito un protocollo di legalità mirato alla prevenzione dei fenomeni corruttivi.
Si attendono notizie anche sulle necessarie intese con i ministeri della Salute e dell’Economia per la stipula dell’accordo di programma relativo alla totale copertura finanziaria dell’intervento, già inserito dalla Regione nella programmazione dell’edilizia ospedaliera, per un costo stimato di 200 milioni di euro.
Il nuovo ospedale di Siracusa ha ricevuto la classificazione di Dea di II Livello, ovvero il massimo dell’offerta sanitaria pubblica disponibile. A regime, dovrebbe contare su circa 400 posti letto divisi per reparto, incluse nuove specialistiche oggi non presenti nel vecchio Umberto I. La costruzione, una volta avviata, non dovrebbe richiedere più di due anni, come indicato al momento della scelta del metodo commissariale per accelerare il lungo stallo.

foto: il metaprogetto del nuovo ospedale di Siracusa




Siracusa. Solidarietà e devozione in tempi di pandemia con Santa Lucia

Sabato prossimo, 13 marzo, ad un anno esatto di distanza dall’atto di affidamento a Santa Lucia in tempo di pandemia, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha deciso un’esposizione straordinaria del simulacro della patrona di Siracusa nella Cattedrale per l’intera giornata.
Il programma disposto dalla Deputazione prevede alle 7.30 l’apertura della nicchia. Le cinque chiavi necessarie per aprirla, saranno consegnate al maestro di cappella Benedetto Ghiurmino da infermieri, medici o persone che hanno vissuto, sia pure in diverso modo, l’esperienza del covid 19. Alle 8.00 padre Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, celebrerà la messa.
Alle 17,00, i bambini della parrocchia, e comunque tutti i bambini che vorranno essere presenti, parteciperanno ad un momento di racconto della storia della vergine e Martire siracusana, anche attraverso le scarpette rosse e le reliquie della patrona.
Alle 18,30 l’arcivescovo Francesco Lomanto presiederà la celebrazione eucaristica. Parteciperà alla messa il personale sanitario. L’Ufficio di Pastorale della Salute ha invitato tutte le associazioni di volontariato della Pastorale della Salute a partecipare alla preghiera dell’arcivescovo per chiedere a Santa Lucia la protezione dal pericolo della pandemia. Dopo la messa avrà luogo la chiusura della nicchia.
Nell’arco della giornata ci sarà anche una raccolta alimentare curata da operatori della Caritas Diocesana per aiutare le tante persone che, a causa della pandemia, stanno sperimentando condizioni di gravi disagi economici. “La preghiera insieme alla carità sull’esempio di Lucia – ha detto il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione – sarà un momento per ricordare insieme le troppe vittime della pandemia e per ringraziare chi ha aiutato e sta aiutando gli altri nel periodo di emergenza sanitaria. La preghiera e la solidarietà sono l’antidoto autentico al covid 19. E’ la testimonianza di Lucia che ha dato tutti i suoi beni ai poveri, un momento preghiera collegato alla solidarietà. Le persone che raggiungeranno la Cattedrale per una preghiera alla patrona potranno portare anche una semplice busta di latte per dare un segno di concreto”.
La Deputazione ha disposto una serie di linee guida ed un piano di evacuazione nel rispetto delle normative covid 19. Durante lo svolgimento delle funzioni religiose non sarà consentita la visita al Simulacro. Nel rispetto delle normative covid19 la capienza della Chiesa Cattedrale è di 100 persone. I fedeli saranno in fila, distanziati, attraverso un percorso delimitato, e potranno stazionare in piedi al massimo due persone all’interno della Cappella il tempo necessario per una preghiera. All’ingresso ed all’uscita ci sarà materiale igienizzante e i fedeli dovranno indossare la mascherina all’interno della Cattedrale. Saranno presenti i volontari per verificare l’osservanza delle disposizioni.




Miasmi, 22 avvisi di conclusione indagine. Sasol si difende, Legambiente chiede nuova norma

La Procura di Siracusa ha emesso gli avvisi di conclusione indagini nei confronti di 22 persone, coinvolte nell’inchiesta “No Fly” del febbraio del 2019. Le attenzioni degli investigatori, con l’ausilio di tecnici specializzati, si erano concentrate sui cosiddetti miasmi ovvero su emissioni moleste in atmosfera. L’indagine ha riguardato gli impianti Versalis e Sasol ed i depuratori Ias e Tas su presunti sforamenti nei valori limite previsti per legge. Il periodo preso in considerazione va da gennaio 2014 a giugno 2016.
Nelle ore scorse, Sasol Italy ha diramato una nota con cui “conferma la sua piena fiducia nella magistratura e confida, una volta esaminati gli atti, di poter fornire tutta la documentazione a sostegno della correttezza del proprio operato”. Secondo i rappresentanti italiani del gruppo sudafricano, “lo stabilimento Sasol Italy di Augusta ha, infatti, già ottenuto conferma della piena aderenza degli impianti a tutti i requisiti di legge e alle BAT (migliori tecnologie disponibili) lo scorso 23 maggio 2019, quando la Procura di Siracusa, stante l’esito positivo delle verifiche tecniche, ha ordinato il dissequestro degli impianti”. Da Sasol Italy aggiungo anche che l’azienda “ha sempre dato assoluta priorità alla sostenibilità ambientale e ne sono prova i cospicui investimenti fatti soprattutto nell’ultimo decennio per lo sviluppo sostenibile, adottando i più moderni presidi ambientali, nel continuo rispetto delle prescrizioni normative e con l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili”.
Sul frante dell’ambientalismo, Legambiente anticipa la volontà di costituirsi parte civile in caso di richiesta di rinvio a giudizio degli indagati. “Da anni – rivendica l’associazione – denunciamo l’inquinamento provocato dalle emissioni nauseabonde provenienti dal polo industriale”. Ma Legambiente chiede anche maggiore attenzione sulla questione delle emissioni inquinanti “provenienti dalle navi che sostano ed operano nei porti di Augusta e Siracusa e che i periti della procura avevano evidenziato, trovando una precisa corrispondenza tra l’accosto della nave e le alte concentrazioni di inquinanti verificatesi. Su questo punto, anche alla luce della perdurante presenza di enormi navi passeggeri in sosta nei porti di Augusta e Siracusa, torniamo a chiedere l’elettrificazione delle banchine e regole atte a garantire sicurezza e tutela della salute”. A livello legislativo, l’associazione ambientalista accelera sulla richiesta di una nuova norma che ripari le attuali carenze “sui livelli di concentrazione delle sostanze come H2S, idrocarburi non metanici e benzene” e su tutti gli inquinanti
“attualmente non normati”.




Portopalo è Zona Rossa, l'annuncio del sindaco: in vigore da domani al 26 marzo

Portopalo di Capo Passero dichiarata Zona Rossa. L’ordinanza emessa nella tarda serata di ieri dal presidente della Regione, Nello Musumeci entrerà in vigore domani e si protrarrà fino al 26 marzo incluso. Ad annunciarlo è stato, subito dopo avere ricevuto copia del documento, è stato Il sindaco Gaetano Montoneri, che aveva chiesto, in mattinata, l’adozione di tale provvedimento, alla luce dell’incremento dei casi di Covid-19 nel piccolo comune della zona Sud.

Il numero dei positivi, confermati da tampone molecolare, ieri era fermo a 28, con 21 persone in quarantena fiduciaria e con tamponi rapidi in attesa di conferma. Questo vuol dire che già oggi verrà fuori presumibilmente un numero più alto di contagiati.

“Non è di certo una notizia che ci fa fare salti di gioia- ha puntualizzato Montoneri- ma era sicuramente necessario porre un argine serio. L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, è stato solerte nell’accogliere e rendere esecutiva la mia segnalazione e per questo va ringraziato”.

Il sindaco ha lanciato un appello al rispetto delle prescrizioni previste dalla Zona Rossa con il massimo rigore. “Metteremo in moto, con la collaborazione delle forze dell’ordine, tutte le risorse e tutti gli strumenti a nostra disposizione per far si che in questo lasso di tempo, si possa tornare alla normalità. Sono certo che ne usciremo presto- aggiunge il primo cittadino- che non nasconde la sua amarezza per un provvedimento che ha ritenuto purtroppo indispensabile, aspetto condiviso dalla Regione”.

Intanto è confermato per sabato il drive-in tamponi, probabilmente potenziato rispetto alle previsioni iniziali. Sarà attivo dalle 15 in poi. “Uno screening- conclude Montoneri- che diventa, alla luce della situazione attuale, ancora più importante”.