Notte in agriturismo per i 30 extracomunitari sgomberati, "accolti" dalla Cgil di Siracusa

Hanno passato la notte in un agriturismo i 30 extracomunitari sgomberati ieri dal borgo vecchio di Cassibile, dove avevano occupato abusivamente le fatiscenti costruzioni. E’ stata la Cgil di Siracusa a trovare la soluzione, grazie alla disponibilità del proprietario della struttura che ha accolto gratuitamente l’invito del sindacato. “Una città che risponde ad un problema sociale con l’intervento repressivo delle forze dell’ordine è una città che ha smarrito il valore supremo dell’umanità e dell’accoglienza”, dice il segretario provinciale, Roberto Alosi. “Ora ci si attivi tutti, recuperando senso di responsabilità istituzionale e sociale. Il prefetto, già da tempo ampiamente sollecitato in questa direzione, chieda immediatamente l’intervento della Protezione Civile regionale e della Croce Rossa. Il sindaco da parte sua, sostenga la richiesta mettendo in atto tutti i suoi poteri da primo cittadino e da corresponsabile dell’ordine sociale, sanitario e del buon funzionamento delle istituzioni”.




Cassibile, dentro le case occupate dai braccianti stranieri: ecco come vivevano

Erano una trentina gli uomini che avevano occupato abusivamente le costruzioni fatiscenti del borgo vecchio di Cassibile. Tutti extracomunitari, presumibilmente impegnati nelle campagne della provincia in occasione della stagione della raccolta. Dove siano andati dopo lo sgombero operato ieri mattina, nessuno pare saperlo. Hanno preso i loro pochi oggetti personali, abbandonando tutto il resto. Gli accessi ai caseggiati sono stati murati.
Le foto scattate nelle prime fasi dello sgombero mostrano come vivevano queste persone. Condizioni al limite per ogni essere umano. Niente luce, niente riscaldamento. Teloni sul pavimento o sulle pareti per dividere gli ambienti o provare a difendersi da freddo e umido. Materassi recuperati in maniera fortunosa e sistemati direttamente sul pavimento. Cassette per la frutta in plastica adattate a comodini o tavolini. Taniche per l’acqua, qualche sedia e tanto disordine. Condizioni igieniche al minimo.




Stretta anti-assembramenti: si comincia da Palazzolo: "basta imprudenti, i contagi corrono"

Sono iniziati da Palazzolo Acreide i controlli straordinari anti-covid disposti dalla Prefettura di Siracusa. La ripresa dei contagi, in particolare nella cittadina montana, ma soprattutto il dilagare di assembramenti di giovani e giovanissimi nei luoghi tradizionali della movida in tutto il territorio provinciale, ha spinto il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a disporre un giro di vite.
Carabinieri e Polizia Municipale in campo in forze allora ieri sera a Palazzolo. Presidiata in particolare la zona del corso, nelle ore serali luogo di ritrovo per tanti nonostante il particolare momento pandemico vissuto. La zona gialla, e le maggiori possibilità di movimento che offre, diventano purtroppo occasione di qualche eccesso.
“Non vogliamo vivere brutte settimane per colpa di alcuni imprudenti”, dicono a mezzabocca quanti assistono ai controlli.
E nel fine settimana dovrebbe essere la volta del capoluogo e del suo centro storico, Ortigia. Le ultime domenica, in particolare, hanno segnato il ritorno ad una forma di normalità nei contatti e nelle presenza contemporanea nelle stesso luogo purtroppo non ancora in linea con l’attualità.




Amministrative, elezioni posticipate. Vinciullo: "Rinvio necessario, la Regione si adegui"

Il rinvio delle consultazioni elettorali previste tra il 15 aprile e il 15 giugno in tutti i Comune, inclusi quelli sciolti per mafia e anche se già indette. Il Consiglio dei Ministri si è pronunciato in tale direzione. Il coordinatore provinciale della Lega Sicilia, Vincenzo Vinciullo interviene nuovamente su un tema che aveva affrontato lo scorso mese, quando aveva chiesto tale rinvio, ritenendolo necessario. L’attenzione si sposta, adesso, su Palermo.

“Attendiamo – commenta Vinciullo- il provvedimento con il quale la Regione Siciliana si dovrà adeguare al Decreto Legge che istituisce disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021, ma- conclude-  ancora una volta è stata persa l’occasione per far valere le prerogative autonomistiche della Sicilia.




Siracusa. "Vaccinare personale Asacom e di asili privati", richiesta dell'assessore Fontana all'Asp

“Inserire il prima possibile, tra i soggetti da vaccinare in via prioritaria, il personale Asacom e i dipendenti e gestori degli asili privati”. La sollecitazione parte dall’assessore alle Politiche Sociali di Siracusa, Maura Fontana, alla vigilia dell’avvio delle vaccinazioni nella sede appositamente allestita all’Urban Center. “Ottimo- premette Fontana. il lavoro svolto in questi giorni, che ha visto la collaborazione del Comune e dell’Asp, con la Protezione Civile per fornire ai cittadini un servizio necessario per la tutela della salute e per accelerare la fine dell’emergenza”.  Proprio per questo, l’assessore alle Politiche Sociali ritiene che alle famiglie “necessiti la certezza di un luogo sicuro per i propri figli.
L’intervento di vaccinazione -prosegue Fontana- deve riguardare tutto il personale presente in classe, maestri e insegnanti di sostegno, tutti ugualmente vicini ai piccoli studenti e tutti ugualmente esposti o potenziali veicoli del virus, indifferentemente per le strutture private come per quelle pubbliche”.
L’assessore della giunta Italia dichiara la propria disponibilità ad individuare strutture e nominativi, per proseguire “la già importante e fruttuosa collaborazione avviata tra Comune e Asp e che vede da lunedì la vaccinazione del personale degli asili comunali”.

 




Viabilità provinciale, fondi per Lentini e per la Francofonte-Scordia

Lavori sulle strade della provincia. Saranno finanziati con i fondi inseriti nella Legge di Stabilità del 2015, con cui si recepiva la proposta della Commissione Bilancio di stanziare 30 milioni di euro per finanziare un programma straordinario di interventi sulla viabilità secondaria di tutte le ex Province.
Per il territorio siracusano si tratta, nel dettaglio: del ripristino della funzionalità della viabilità nel Comune di Lentini (SR) S.P. 13 “Francofonte – Scordia” per 180.000 euro; i lavori sulla S.P. 16 “Lentini – Scordia” per 380.000 euro. Soddisfazione viene espressa dal coordinatore provinciale della Lega Sicilia, Vincenzo Vinciullo. “Si tratta del frutto del lavoro della Commissione Bilancio di cui sono stato il Presidente -spiega- Ad oltre 5 anni, il buon lavoro svolto nella scorsa Legislatura continua a produrre effetti positivi per la provincia di Siracusa”.




E' pronto, apre domenica l'hub vaccinale di Siracusa. E si comincia con le inoculazioni

E’ finalmente pronto l’hub vaccinale di Siracusa, allestito all’interno dell’Urban Center di via Nino Bixio. Sono stati completati anche i lavori all’esterno e domattina il centro entrerà in funzione, subito dopo il taglio del nastro. Atteso a Siracusa il presidente della Regione, Nello Musumeci.
Le prime vaccinazioni riguarderanno personale delle forze dell’ordine e della Protezione Civile. Poi nelle prossime giornate si proseguirà con le altre categorie per le quali è stata attivata la prenotazione, sperando di aprire quanto prima alla vaccinazione di massa. Ma questo è discorso strettamente collegato alle forniture.
L’Urban Center, per diventare hub vaccinale, è stato oggetto di un intenso lavoro di maquillage. Rifatta la strada che costeggia il cancello principale, individuate e riservate aree di sosta per i diversamente abili. Un castello d’ingresso con tazebao segnala la nuova funzione della struttura comunale, abbellita con piantumazioni nel giardino interno. Sono 24 le postazioni ricavate nel grande salone e destinate alle vaccinazioni.
I lavori sono stati seguiti dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile con il supporto del Comune di Siracusa. Nei giorni scorsi, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, aveva visitato la struttura insieme al sindaco Italia ed al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra.




Norme anticovid, controlli a Siracusa: sanzionati due locali per assembramenti

I Carabinieri della Compagnia di Siracusa sono stati impegnati nei giorni scorsi in un servizio straordinario di controllo del territorio. Sono state elevate 12 sanzioni per violazioni della normativa anticovid, per un totale di 7.000 euro. Multati anche due attività commerciali perchè non disciplinavano adeguatamente l’ingresso nei rispettivi locali, creando affollamenti.
Durante il servizio di controllo, sono state denunciate sei persone. Un 43enne perchè a seguito di un incidente stradale da lui stesso provocato, si è dato alla fuga omettendo di prestare soccorso al conducente ferito del mezzo colpito. Un 45enne dello Sri Lanka perchè sorpreso a circolare armato di coltello a serramanico, arma che è stata sequestrata. E poi E poi due giovani siracusani poiché sorpresi alla guida delle rispettive autovetture, sprovvisti di patente, mai conseguita, e con l’aggravante della recidiva.
Sono stati identificati anche 4 assuntori di sostanze stupefacenti, ai quali sono stati sequestrati complessivamente circa 7 grammi di marijuana, cocaina ed hashish.




Tamponi rapidi, Siracusa quarta in Sicilia per numero di processati. Ma perchè cala ora l'appeal?

Lo screening con tampone rapido pare perdere “appeal” a Siracusa. Bassa l’adesione questa mattina all’appuntamento riservato a commercianti, ristoratori, albergatori ed i loro dipendenti: poco più di 300 le prenotazioni, arrivate per il tramite delle associazioni di categoria. I numeri sono poi lievemente aumentati grazie alla decisione di “aprire” anche a chi non era precedentemente prenotato. Il sistema allestito da Protezione Civile Comunale ed Asp di Siracusa ha permesso di far scorrere rapidamente le auto in fila per il tampone, con tempi di attesa mai superiori ai 20 minuti. Verrà probabilmente organizzata una seconda giornata per consentire a quanti hanno appreso in ritardo dello screening di potervi partecipare.
Ma anche la campagna di screening in corso nelle scuole siracusane segnala una bassa adesione. In questo caso, pochi i genitori che hanno firmato il modulo di consenso per l’esecuzione del test sui figli minorenni. In un paradosso inatteso, se prima ci si lamentava dei pochi tamponi eseguiti ora che la disponibilità è elevata, ci si volta dall’altra parte.
Probabilmente è vero che tutte le attenzioni si sono spostate ora sul vaccino, facendo divenire “vecchio” il tampone. Ma in attesa delle forniture necessarie, lo screening rimane uno dei pochi strumenti utili per “leggere” e “circoscrivere” il contagio, specie negli ambienti e tra le categorie più esposte ai contatti.
Anche la partecipazione di categoria allo screening è prova di “responsabilità”, specie verso i soggetti più vulnerabili. Il know how acquisito dal Gruppo Coordinamento Covid 19 dell’Asp di Siracusa è, per l’esecuzione del tampone rapido, tra i migliori di Sicilia. Lo dicono chiaramente anche i numeri. Prendendo in considerazione la campagna di screening sulla popolazione scolastica, dal 14 gennaio al 27 febbraio sono stati eseguiti 16.268 tamponi. Sole le province di Palermo, Catania e Trapani hanno fatto di meglio. Per il resto, Siracusa si è mossa con numeri più ampi rispetto alla più grande Messina, ad esempio. Ma il crollo delle adesioni per l’esecuzione del test rischia di far crollare i numeri ed anche la capacità di previsione e risposta dell’autorità sanitaria di fronte alle altalene del covid.




Siracusa. Assistenza domiciliare, fronte compatto: apertura di Razza

Un preciso impegno, una disponibilità di massima a rivedere i requisiti dell’accreditamento delle imprese finalizzato alla gestione del servizio di assistenza domiciliare integrata (Adi). L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, durante l’audizione in commissione Sanità all’Ars, intervenuto grazie al pressing politico esercitato dalla deputazione regionale siracusana e ragusana ha assicurato ai parlamentari presenti che prima dell’approvazione del decreto, le linee guida saranno illustrate in commissione ed eventualmente modificato sulla scorta delle esigenze che emergeranno. Una posizione apprezzata da Confcooperative Sicilia Sanità e dalle sedi di Siracusa e Ragusa che, attraverso la deputazione regionale delle rispettive zone aveva posto con forza la questione, sollecitando risposte specifiche proprio dal governo regionale. Confcooperative Sicilia Sanità era rappresentata dal presidente Agatino Cundari e dal vice Nello Aprile. “Le preoccupazioni legate a questa bozza del nuovo decreto, in fase di pubblicazione – sottolinea Aprile – sono, adesso, più contenute. Aspettiamo, ovviamente, di vedere come è stato scritto prima di pronunciare ogni nostra valutazione. L’assessore Razza ci ha spiegato che sono state seguite le linee guida ministeriali e quelle della conferenza Stato Regioni. Naturalmente, ringraziamo l’impegno profuso dai parlamentari dell’area del Sud Est che hanno preso a cuore la questione al fine di scongiurare la penalizzazione delle medie e piccole imprese che da anni operano nel settore e che si sarebbero viste escluse da ogni possibilità di proseguire la propria attività”.