Siracusa. Contrasto allo spaccio: la Polizia sequestra dosi di marijuana in via Santi Amato

Continua senza sosta il contrasto della Polizia all’odioso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle note piazze dello spaccio aretusee.
Ieri sera, agenti delle Volanti di pattuglia nella zona di via Santi Amato hanno rinvenuto e sequestrato 36 dosi di marijuana, verosimilmente lasciati sul posto dagli spacciatori della zona.




Siracusa. Ad una settimana dalla piantumazione cemento sulla terra dei nuovi alberi: "Un passo indietro"

Una settimana. Non è durata di più la soddisfazione di vedere finalmente, dopo anni, gli alberelli lungo i marciapiedi della zona centrale di Siracusa. Da corso Gelone, a viale Teracati e Corso Timoleonte. Il Comune di Siracusa ha ripristinato, attraverso la ditta incaricata, gli arbusti, con un risultato gradevole dal punto di vista del decoro e nell’ottica del verde in città, che è sempre positivo. Eppure a qualcuno l’idea di avere l’alberello vicino casa, evidentemente, non piace. Occorre sforzarsi parecchio per comprendere le ragioni che hanno spinto “ignoti” (almeno al momento) a gettare un bel secchio di cemento sulla terra che ospita una delle piante in questione. Un gesto che sembra avere il solo scopo di danneggiare fortemente l’alberello e di procurarne la morte. L’assessore Carlo Gradenigo ha subito espresso forte rammarico per quanto accaduto. Questa mattina, ai microfoni di FMITALIA, non ha nascosto tutta l’amarezza per un lavoro che in questo modo si vanifica. O meglio, che adesso costerà di più alle casse comunali e pertanto ai cittadini. Perchè il cemento dovrà essere rimosso e magari la terra ripristinata. Sperando che l’alberello sopravviva, altrimenti occorrerà sostituirlo con un altro. “Un passo indietro- commenta l’assessore al Verde Pubblico- Il cemento impermeabilizza la superficie. Questo pregiudica la respirazione radicale, peraltro nella fase più delicata, che è quella dell’attecchimento.  Possiamo mettercela -scrive sulla sua pagina Facebook- tutta ma la città è dei cittadini e dei cittadini la responsabilità di prendersene cura”. Gradenigo non esclude che a qualche residente gli alberi possano dare fastidio perchè potrebbero essere utilizzati da qualche cane di passaggio per i propri bisogni (o per segnare il territorio). Per evitare il problema, queste persone, preferiscono evitare direttamente l’albero, in una logica difficile da comprendere e in ogni caso non condivisibile. Nel caso in cui si dovesse risalire all’identità dell’autore del gesto, il responsabile incorrerebbe in una sanzione. “Ma è assurdo dover pensare- commenta ancora Gradenigo- che avremmo bisogno di un vigile urbano in ogni angolo della città, perchè se non veniamo controllati o non si arriva alla repressione, non riusciamo a prenderci cura del bene comune. Io non voglio pensare che debba essere così”.




Siracusa. Il branco della ciclabile terrorizza ancora. Burti: "Già dimezzato, ecco come stiamo procedendo"

Il branco di randagi della pista ciclabile sono nuovamente nell’occhio del ciclone. Tornano a piovere le segnalazioni, complici, forse, le belle giornate, che hanno portato più gente a compiere attività all’aperto. L’assessore Cosimo Burti illustra le attività che l’amministrazione comunale sta compiendo per risolvere un problema che è particolarmente sentito dai fruitori della pista ciclabile, che non di rado vengono spaventati dal branco che, quando vede arrivare “invasori” in quello che ritiene il confine del proprio territorio, si muove abbaiando, con l’obiettivo di allontanare le persone in questione. Nulla che sia mai sfociato in aggressione vera e propria, assicura Burti. “Ma di certo la presenza dei cani sulla pista ciclabile non è tollerata. Non devono stare li’ e per questo- assicura- lavoriamo in sordina ormai da parecchio tempo. Il numero dei randagi presenti oggi- premette- è quasi dimezzato rispetto alla scorsa estate. Proseguono gli interventi di accalappiamento con teleanestesia , seguiti dalla sterilizzazione. Devono, tuttavia, essere compiuti con certi criteri e in particolari condizioni, per evitare che l’intervento vada a vuoto. Per la cattura-dice ancora Burti-  ci avvaliamo della collaborazione del miglior professionista in provincia. Vengono usate pistole ad aria compressa idonee. Occorre comprendere che si tratta di un branco che si muove compatto, appena recepisce il suono dello sparo, si crea il panico. Le operazioni non sono per niente semplice e non è raro che, quando si interviene, si riesca a catturare un numero di cani minimo. Quello che è chiaro- dice ancora- è che quel branco non deve stare lì. E’ un luogo di relax per le persone e devono poterselo godere. Stiamo andando verso l’azzeramento di quel branco.  E’ probabile che in settimana si possa effettuare un nuovo intervento”. Una volta catturati, i cani vengono sterilizzati e ospitati temporaneamente per curarli, qualora necessario. Nel frattempo si valuta la possibilità di reimmetterli nel territorio o meno.




Augusta. Violazione delle norme Covid e al Codice della Strada: multe per 17 mila euro

Sanzioni per 17 mila euro per violazioni in materia di Covid-19 e al Codice della Strada. I Carabinieri della Compagnia di Augusta, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione di reati ed al rispetto delle misure di contenimento della pandemia  hanno eseguito, nell’arco della settimana,  molteplici servizi con lo scopo di vigilare le zone più sensibili della giurisdizione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica e con numerose ispezioni e posti di controllo in corrispondenza delle principali arterie stradali cittadine ed extraurbane, dando altresì impulso all’azione di prevenzione e al contrasto ai comportamenti potenzialmente di maggiore pericolo.
Durante i servizi predisposti per fare rispettare le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19 relative all’attuale classificazione di zona gialla della Regione, sono state controllate circa 200 attività commerciali e 733 soggetti, di cui 14 sono stati sanzionati poiché non rispettavano il divieto di circolazione tra le  22:00 e le  05:00 senza giustificato motivo ovvero perché non portavano con sé i previsti dispositivi di protezione individuale. L’importo complessivo delle sanzioni è di oltre 5000 euro. Nel corso dei controlli avvenuti sugli assi stradali sono stati invece controllati 148 soggetti e 116 veicoli, eseguite perquisizioni personali, veicolari e domiciliari contestando diverse violazioni al Codice della Strada. Le maggiori violazioni hanno riguardato il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, seguita dalla guida con telefono cellulare. Le violazioni al Codice della Strada contestate raggiungono un importo di circa 12.500 euro. Ritirati  9 documenti di circolazione e sottratti complessivamente circa 130 punti dalle patenti di guida.
Nel corso dei controlli sono stati  segnalati in via amministrativa 4 assuntori di sostanze stupefacenti, poiché all’atto del controllo sono stati sorpresi in possesso di circa alcune dosi di cocaina, marijuana, ed hashish detenute per uso personale, che sono state sequestrate.




Siracusa. Radioterapia, gara per l'ammodernamento tecnologico e un nuovo acceleratore lineare

Con delibera del 18 febbraio 2021 il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra ha approvato il progetto e indetto la gara per la riqualificazione e l’ammodernamento tecnologico dei servizi di Radioterapia oncologica con la fornitura chiavi in mano di un nuovo acceleratore lineare nell’area del presidio ospedaliero Rizza di viale Epipoli in aggiunta a quello esistente e l’ampliamento del bunker. I tempi previsti per la gara e la realizzazione dell’intervento sono stimati in circa 15 mesi.
“L’ampliamento – spiega il direttore generale – nasce dall’esigenza di aumentare l’offerta terapeutica, in ambito oncologico, della provincia di Siracusa. Il nuovo acceleratore lineare, completo di ogni dotazione accessoristica, sarà in aggiunta a quello esistente attivo dal 2016 e permetterà fondamentalmente il raggiungimento di due obiettivi: garantire la continuità del servizio, in caso di fermo di una macchina per manutenzione o guasto e, soprattutto, garantire il trattamento di ulteriori patologie grazie alle nuove tecnologie installate. Con questo importante intervento la provincia di Siracusa sarà dotata di una tecnologia adeguata tale da consentire la somministrazione di trattamenti radioterapici complessi, ottimizzando la qualità delle cure, potendo coprire tecnologicamente tutte le richieste di trattamenti radioterapici che garantiscano il miglior risultato clinico in termini di costi/benefici. L’intervento, coerente con la programmazione sanitaria regionale, consentirà il raggiungimento dell’autosufficienza ed omogeneità dell’offerta dei servizi sanitari su base provinciale, potenziando le alte specialità nelle prestazioni oncologiche erogate dall’Asp di Siracusa, anche ai fini della riduzione dei fenomeni di migrazione sanitaria, assicurando una migliore risposta qualitativa e quantitativa alla domanda di salute dei pazienti della nostra provincia”.
Il programma prevede una spesa complessiva di 4.142.110 euro attraverso il piano di investimenti ex art. 20 della legge 67/1988 con la compartecipazione dell’Azienda con fondi propri per 1.142.110 euro. Il progetto prevede, inoltre, l’ampliamento del fabbricato esistente, ad un solo piano fuori terra, composto da ricezione ed attesa, direzione, ambulatori, bunker, locale tac, locali a supporto delle apparecchiature di radioterapia installate, servizi per il personale e per i pazienti con una superficie complessiva di circa 400 metri quadrati. Oltre all’ampliamento del corpo di fabbrica esistente, l’intervento include anche la sistemazione dell’accesso al Rizza e la sistemazione del parcheggio di pertinenza allo stesso presidio.




Siracusa. Controlli anti Covid sanzioni per 11 mila euro: multe ai ristoranti con troppi clienti dentro

Si è affievolita, con la Zona Gialla, l’attenzione sul rispetto delle norme anti Covid. I carabinieri hanno constatato questa variazione nei comportamenti, tanto che nel fine settimana hanno elevato sanzioni per un totale di 11 mila euro, tra violazione delle norme anticovid ed altri tipi di violazioni. Nel dettaglio, i carabinieri hanno focalizzato l’attività di controllo lungo le strade e per la prevenzione dei cosiddetti reati predatori. Per il mancato rispetto del Dpcm in vigore, sono stati sanzionati 13 soggetti per un importo di 7 mila euro. Sanzioni ulteriori ad un giostraio, in piena attività nonostante i divieti in virtù delle norme per il contenimento della pandemia, ed a due gestori di due diverse attività di ristorazione che hanno consentito l’ingresso all’interno dei loro locali di un numero eccessivo di clienti. Nel corso dei controlli stradali sono stati controllati 148 soggetti e 116 veicoli di vario tipo ed elevate sanzioni per oltre 4.000 euro.
Nel corso del servizio che ha visto impiegati decine di Carabinieri, la Sezione Radiomobile ha tratto in arresto ed associato al carcere di Cavadonna un siracusano di 37 anni che si trovava già sottoposto ai domiciliari per reati in materia di stupefacenti ma che a seguito di varie evasioni segnalate all’Autorità Giudiziaria è stato colpito da un provvedimento di aggravamento della misura alla quale era sottoposto ed è stato quindi tradotto in carcere.




Siracusa. Ccr di Targia, piccolo "giallo" sulla chiusura: arriva la polizia

Circolano diverse indiscrezioni, ma ufficialmente la ragione per cui oggi il Centro Comunale di Raccolta di Targia è chiuso è legata a non meglio identificati problemi tecnici. Una nota arrivata nel tardo pomeriggio di ieri recita testualmente che “il servizio igiene urbana del Comune di Siracusa, comunica che per la sola giornata di domani, domenica 21 febbraio, il Centro comunale di Raccolta di contrada Targia resterà chiuso al pubblico per problemi tecnici. Le attività riprenderanno regolarmente già da lunedì pomeriggio”.

Secondo il racconto di alcuni utenti, che ieri pomeriggio si trovavano, intorno alle 16, in coda per l’accesso al centro comunale di raccolta di contrada Stentinello, sarebbe successo qualcosa che, improvvisamente, avrebbe comportato la chiusura della struttura. Sul posto, anche la polizia. A quel punto i cittadini sono stati invitati a raggiungere, per depositare i loro rifiuti indifferenziati, il centro comunale di raccolta di contrada Arenaura, visto che da quel momento in poi il Ccr di Targia sarebbe stato chiuso.

Non è escluso che, tra i rifiuti, probabilmente ferrosi, possa essere stato rinvenuto qualcosa su cui effettuare verifiche a scopo precauzionale.




Recovery Plan, incontro in Confindustria. M5S: "Acceleratore sul Sin di Priolo"

Le opportunità offerte dal Recovery Plan al centro di un confronto tra la deputazione parlamentare siracusana del Movimento 5 Stelle, il presidente di Confindustria Siracusa. Diego Bivona e i vertici delle principali aziende del petrolchimico. L’obiettivo è l’ottimizzazione dei processi produttivi della zona industriale siracusana, abbattendo le emissioni e avviando un percorso di riconversione nel medio-lungo periodo. Ascoltate anche le proposte avanzate da Confindustria per il rilancio del polo industriale.

“La crisi legata al covid ha colpito anche questi settori produttivi che mai si sono fermati perchè strategici. E’ necessario ascolto e confronto per guardare ai prossimi decenni, cogliendo le opportunità del piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo sostenibile del territorio, delle aziende e dell’economia siracusana. Non dobbiamo ritrovarci tagliati fuori da quei processi di innovazione che disegneranno i nuovi scenari europei. Si può e si deve affrontare con coraggio una transizione energetica che permetterà all’industria siracusana di restare protagonista ancora per decenni tra gli asset produttivi del Paese, con sempre maggiore attenzione per l’ambiente e la salute”, hanno detto al termine dell’incontro Paolo Ficara, Filippo Scerra, Pino Pisani, Maria Marzana e Stefano Zito (M5s).

Una posizione condivisa dall’associazione degli industriali siracusani che ha mostrato, con il suo presidente Diego Bivona, di apprezzare l’intervento e la volontà di confronto del M5s che ha così posto all’attenzione del governo centrale tematiche di assoluta attualità per il territorio siracusano e per una delle sue principali voci economiche ed occupazionali.

“La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara. Avevamo chiesto al governo precedente, e lo rifaremo con i nuovi ministri del governo Draghi, di inserire l’area Sin di Priolo tra le aree industriali italiane dove il Recovery spingerà l’acceleratore sul futuro e su nuovi sistemi di produzione, più sostenibili e verso la decarbonizzazione. Inoltre, dal Ministero dell’Ambiente abbiamo ricevuto pochi giorni fa importanti aggiornamenti sulle bonifiche, da troppi anni in stallo. Per quel che riguarda la parte pubblica – ricordano i pentastellati – sono stati definitivamente trasferiti alla Regione i 24 milioni di euro per portare avanti quegli interventi al centro di un Accordo di Programma rimasto in larga parte sulla carta, ad oggi. Adesso il nostro impegno è quello di evitare che stucchevoli scaricabarile tra Regione ed altre amministrazioni pubbliche locali possano nuovamente portare in stallo le attese bonifiche. Ed anche per la rada di Augusta attendiamo a breve importanti sviluppi, subito dopo la conferenza dei servizi decisoria per gli interventi da mettere in campo, dopo aver operato un attento studio sulle matrici ambientali”.




Palazzolo. Puledra appena nata in dirupo: salvata dai vigili del fuoco

Una puledrina, nata pochi giorni fa, era precipitata in un dirupo. Impossibile per lei riuscire a tornare nel punto in cui aveva perso il controllo. La mamma era distante e non avrebbe potuto raggiungerla. A trarla in salvo, questa mattina, sono stati fortunatamente i Vigli del Fuoco di Palazzolo. Dopo avere raggiunto la piccola, i soccorritori hanno aperto un sentiero tra i rovi, riuscendo ad accompagnarla infine e a riconsegnarla alle cure della mamma. Una storia a lieto fine, dunque, motivo di soddisfazione per i vigli del fuoco impegnati nell’intervento di salvataggio.




Siracusa. Vandali al parco Ozanam, la statua del Giardino di Freud nuovamente "decapitata"

La prima reazione non è lo shock in questo caso, ma certamente la rabbia o, per i più miti, il dispiacere. Perchè raccontare dell’ennesimo gesto vandalico non può che suscitare dispiacere. Non è la prima volta, è l’ennesima, piuttosto. Nuovamente presa di mira  la statua del “Giardino di Freud” del parco di via Ozanam, realizzata nel 2016 e posta nell’area come inizio- questo era all’epoca l’obiettivo- di un percorso verso la realizzazione di un centro di aggregazione educativo, scientifico e artistico, con il coinvolgimento delle scuole del capoluogo. Chi ha deciso di divertirsi “decapitando” la statua questo forse non lo sa o, piuttosto, non gli interessa. La foto è stata scattata ieri. Racconta di un percorso ancora troppo in salita verso il raggiungimento di un’educazione civica che purtroppo manca. Saranno in pochi, ma bastano a guastare quanto di buono si cerca di fare.

Nelle scorse settimane, il Comune ha ipotizzato l’allestimento di sistemi di videosorveglianza nelle principali aree pubbliche, magari ricorrendo a sponsor privati.