Parapiglia dal bar al pronto soccorso: condannati padre, figlio e zio di Pachino

Padre, figlio e zio sono stati condannati dal gup del Tribunale di Siracusa: i tre, di Pachino, erano accusati di aver picchiato alcune persone e danneggiato i locali del presidio territoriale di emergenza. Il giudice ha stabilito una pena di 2 anni e 8 mesi per Claudio Sipione, 50 anni; 1 anno ed 8 mesi per Natale Sipione, 19 anni (difesi dall’avvocato Ornella Burgaretta) e 2 anni e 2 mesi per Giuseppe Sipione (difeso dall’avvocato Salvatore Di Fede). Gli indagati hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato.
Nella ricostruzione operata dai carabinieri, i tre si sarebbero presentati in un bar, a Pachino, dove è scoppiata una lite, culminata con l’aggressione ai danni di tre persone che hanno poi dovuto far ricorso alla cure dei medici del locale Pte. E proprio lì i Sipione, non paghi, avrebbero tentato di farsi largo all’interno usando un’auto come ariete.
A far scoppiare la rissa tra i due gruppi familiari, una discussione legata “alla perdita di un mazzo di chiavi e ad una distorta intenzione di tutelare la loro onorabilità”, come spiegano gli investigatori. Le forze dell’ordine intervenute sul posto avrebbero sorpreso gli indagati armati di bastoni. Uno dei tre aggressori si sarebbe anche accanito sull’auto di uno dei malcapitati squarciando le gomme con un coltellino e tentando di appiccarvi un incendio.




Siracusa. Mensa di Cavadonna, protestano i lavoratori ancora in cassa integrazione

In cassa integrazione dallo scorso mese di ottobre, ma, soprattutto, senza alcuna certezza di un possibile rientro al lavoro. E’ la situazione che stanno vivendo i dipendenti della COT, l’azienda che gestisce il servizio mense delle carceri siciliane. Stamattina si sono ritrovati per manifestare davanti al carcere di contrada Cavadonna, a Siracusa.
Un servizio sospeso dallo scorso mese di ottobre, da quando, cioè, la ditta subentrante nell’appalto, la Fabbro Food Spa, ha di fatto rinunciato. Alla COT, alla quale era stata inizialmente concessa una proroga fino al 31 dicembre 2020, venne comunicata, improvvisamente, la chiusura definitiva del rapporto il 25 settembre.
“Da allora è stato un continuo rimbalzare di date e rinvii – commenta Teresa Pintacorona, segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa – Ad oggi, però, nelle carceri siciliane, compresi quelli di Siracusa e Ragusa, non viene espletato il servizio mensa e tutti i lavoratori sono sospesi e affidati a quello che può assicurare la cassa integrazione. Si rende non più rinviabile, dunque, – conclude la Pintacorona – un incontro con la stazione appaltante per chiarire, e risolvere, le ragioni per cui questo servizio non prende avvio, senza che la Fabbro Food Spa subentri e senza che vi sia una proroga a favore della Cot Soc. Coop. Una situazione di stallo che sta colpendo inevitabilmente lavoratrici e lavoratori impegnati da tempo dentro gli istituti penitenziari e lo stesso personale addetto alla custodia dei detenuti privato della mensa”.




Siracusa. Buoni spesa regionali, via alla selezione dei negozi in cui spenderli

Il Comune pronto a “reclutare” esercizi commerciali in cui spendere i nuovi buoni spesa, quelli regionali, che saranno attribuiti nelle prossime settimane agli aventi diritto. Pubblicato l’avviso destinato ai negozianti che vendono prodotti di prima necessità e che decidono di aderire all’iniziativa. Un percorso burocratico più o meno analogo a quello relativo ai buoni spesa nazionali ma che vedrà alcune modifiche, soprattutto per la selezione dei cittadini che avranno diritto al contributo per i propri acquisti di beni essenziali. I commercianti interessati ad accettare buoni spesa potranno presentare istanza a partire dal 22 febbraio prossimo, come prevede l’avviso pubblicato all’albo pretorio e scaricabile dalla home page del sito istituzionale del Comune di Siracusa. I buoni spesa regionali saranno spendibili per l’acquisto di alimenti, prodotti farmaceutici, di igiene personale e della casa, per pasti pronti e per bombole del gas. Esplicitamente esclusi dall’utilizzo dei buoni spesa regionali gli acquisti relativi ad alcolici e superalcolici, così come l’oggettistica, gli elettrodomestici, i telefoni cellulari. Una volta determinati gli esercizi commerciali aderenti, l’Ufficio Politiche Sociali provvederà alla pubblicazione dell’avviso pubblico relativo ai cittadini che ambiscono all’ottenimento del bonus.




Siracusa. Prima minaccia di lanciarsi da un palazzo, poi si scaglia contro gli agenti: 29enne arrestato

Minacciava di lanciarsi giù da un palazzo. Un giovane di 29 anni ha chiamato per annunciare la sua intenzione il numero delle emergenze.  Avviate le ricerche, utilizzando anche il segnale del cellulare del giovane, gli agenti appuravano che il soggetto si trovava in via Isonzo.
Giunti sul posto, alla vista della volante, il giovane andava in escandescenza scagliandosi contro i veicoli della polizia e mordendo la mano uno degli agenti operanti che tentava di calmarlo.
Immobilizzato con non poche difficoltà, il giovane veniva identificato per Jonathan Andrea Tribastone di 29 anni, e condotto al pronto soccorso, dove veniva dimesso nel pomeriggio.
Successivamente, alle 16,30 circa, Tribastone si scagliava nuovamente contro una Volante, che si trovava in un rifornimento di carburante sito in viale Teracati, minacciando e tentando di aggredire fisicamente gli agenti che, per tali motivi, lo hanno arrestato per i reati di minacce e resistenza a pubblico ufficiale nonché per violenza sulle cose e danneggiamento della volante che, a seguito dei calci e dei pugni ricevuti, è completamente inutilizzabile. L’ uomo è stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Villaggio Cassibile, Salvini pronto a prendere posizione: dissidenti in diretta su Rete4

Il senatore Matteo Salvini pronto a prendere posizione sulla vicenda del villaggio della solidarietà di Cassibile. In collegamento in diretta dal quartiere periferico di Siracusa,l’ex presidente della circoscrizione,Paolo Romano e un gruppo di residenti contrari alla realizzazione della struttura dia accoglienza hanno preso parte a Dritto e Rovescio,su Rete Quattro.  “Ci troviamo in quella che dovrebbe essere una piazza – ha detto Romano – e invece vedete quali sono le condizioni in cui viviamo già noi. Immaginate realizzare un villaggio per migranti proprio qui”. Poche parole quelle pronunciate,ma sono bastate al leader della Lega per rendersi disponibile,come esponente della forza adesso nuovamente di Governo, ad approfondire la vicenda e a riprendere il percorso precedentemente avviato in tema di gestione dell’immigrazione. Salvini si trova a Catania per il processo che lo vede imputato e legato alla vicenda Gregoretti”.




Covid, i numeri di oggi: 480 nuovi positivi in Sicilia, +50 in provincia di Siracusa

Sono 480 i nuovi positivi al covid in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di 24.774 tamponi processati. Incidenza di poco inferiore al 2%. I guariti sono 1.105, registrate anche 26 vittime. Scendono ancora i ricoveri, sono oggi 1.075 (-40 rispetto a ieri). Diminuiscono anche gli accessi in terapia intensiva: -9.
In provincia di Siracusa lieve aumento del numero dei nuovi positivi:. sono oggi 50.
La distribuzione nelle nove province
Nelle altre province: Palermo 176 casi, Catania 111, Messina 51, Caltanissetta 29, Ragusa 24, Agrigento 16, Enna 16, Trapani 7.




Badanti scomparsi a Siracusa, sette anni per la svolta. Dopo il fermo, parlano i magistrati

Ci sono voluti sette lunghissimi anni, e due richieste di archiviazione, per arrivare alla svolta nelle indagini sulla scomparsa di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, i due badanti di cui non si avevano più notizie dal maggio del 2014. I due ragazzi campani avevano preso servizio a Siracusa, poi improvvisamente il blackout. “Le indagini sono state avviate tardivamente, in quanto solo il 16 gennaio 2015 era stata formalmente denunciata, presso il commissariato di Polizia di Aversa, la scomparsa dei due giovani da parte dei familiari”, spiegano il Procuratore generale di Catania, Roberto Saieva, e la pm Rosa Miriam Cantone. Nelle ore scorse è stato posto in stato di fermo Giampiero Riccioli, 50 anni, figlio dell’anziano che i due ragazzi assistevano. E’ accusato di duplice omicidio e soppressione di cadavere.
Sulla sua persona si erano concentrati da subito i sospetti. Nella sua villetta di contrada Tivoli dove sono stati trovati ieri dei resti umani, presumibilmente dei due badanti. Si attende per la conferma il test del dna. Secondo quanto ricostruito, ci sarebbe stato un acceso litigio perchè i due avrebbero accusato Riccioli di maltrattamenti verso l’anziano padre.

“Riccioli non aveva fornito una versione attendibile in ordine alle circostanze della loro partenza e che era da considerare provata l’esistenza di suoi sentimenti di ostilità nei confronti degli scomparsi”, hanno ancora spiegato i magistrati etnei. “Fin dalla prima fase delle indagini era stata formulata l’ipotesi che Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto fossero rimasti vittima di un omicidio consumato in Siracusa, non potendosi ritenere credibile l’ipotesi alternativa di un loro allontanamento volontario, posto che in data 12 maggio 2014 avevano interrotto ogni comunicazione telefonica, non avevano avuto più alcun contatto con i loro familiari, non erano stati segnalati in alcun luogo”.
Ma in tutti questi anni non erano però mai state trovate tracce delle due vittime. Ecco anche perchè era anche maturata la decisione del pm di Siracusa di chiedere l’archiviazione del procedimento. Nel settembre 2020, però, la Procura generale di Catania ha avocato a sè le indagini, comunque affidate alla Mobile di Siracusa. Le nuove e approfondite ricerche hanno portato alla scoperta, ieri, dei resti umani nella villetta dove i due giovani soggiornavano al momento della loro scomparsa.




Badanti scomparsi a Siracusa, fermato il presunto omicida: è il figlio dell'anziano

E’ stato fermato nella notte dalla Polizia, in contrada Granelli a Pachino, Giampiero Riccioli. L’uomo è sospettato di duplice omicidio e occultamento di cadavere. Secondo l’accusa, avrebbe ucciso e fatto sparire i corpi dei due badanti di origine campana che assistevano l’anziano genitore. Ieri il ritrovamento di resti umani nei pressi della villetta di contrada Tivoli do ve i due erano stati visti l’ultima volta, prima di sparire nel nulla. Era il 2014.
Riccioli aveva anche assistito agli scavi condotti sotto lo sguardo degli investigatori nella sua villa. Ma ad un certo punto, forse temendo di venire scoperto, avrebbe fatto perdere le sue tracce. Poco dopo, pare in un pozzo, il macabro ritrovamento: resti umani che apparterrebbero ad Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto. L’esame del dna fornirà la conferma definitiva.




Raccolta dell'organico, Siracusa "spedisce" i rifiuti in Calabria per evitare altri stop

Per evitare un nuovo stop della raccolta dell’organico a Siracusa, il Comune è corso ai ripari. La legge permette infatti di consegnare in via d’urgenza l’esecuzione del servizio di trasporto e smaltimento della frazione organica, in modo da ovviare a situazioni di pericolo per l’igiene e la salute pubblica.
E pertanto, in chiusura di una procedura d’urgenza aperta a fine gennaio, il servizio è stato aggiudicato sotto riserva di legge alla G&D Ecologica spa, con sede a Lamezia Terme (CZ). La soluzione del problema ha però un costo: 235mila euro circa, per spese di conferimento rifiuti solidi urbani in altre discariche.
Di fatto, viene così superato il problema regionale della capienza e della possibilità di conferimento in impianti per il conferimento della frazione organica. Era questo, infatti, a determinare lo stop della raccolta nel capoluogo. Nei prossimi gironi la firma definitiva del contratto. Il servizio non dovrebbe comunque subire altre interruzioni.
Nel frattempo, dall’Ufficio Igiene Urbana si continua ad incentivare l’utilizzo delle compostiere ed è stato rafforzato ed accelerato il sistema di consegna ai cittadini che ne hanno fatto, o ne faranno, richiesta.




Vaccini over 80, anziani sballottati da Siracusa a Lentini: a 83 anni scrive a Musumeci

A 83 anni ha preso carta e penna per scrivere di suo pugno, come si faceva una volta, una lettera indirizzata al presidente della Regione, Nello Musumeci. Lucia – il nome è di fantasia per ragioni di privacy – ha aderito con convinzione alla campagna di vaccinazione contro il covid. Non vedeva l’ora, dopo mesi di precauzioni e figli e nipoti tenuti purtroppo a distanza, con contatti limitati.
Ma il sistema regionale ha stabilito che dovrà andare a Lentini per ricevere la prima dose del vaccino. Una situazione comune a centinaia di over 80 siracusani. Da Siracusa a Lentini, 37km secondo google maps, percorribili in 50 minuti circa (stessa fonte) con l’auto. Un’auto che qualcuno dovrà guidare per accompagnare Lucia. “E’ evidente che sconoscete completamente il reale mondo degli anziani”, scrive nella sua missiva. “Ci sono persone, e sono la maggioranza, che non hanno auto, non guidano, non conoscono il telefonino ed il suo funzionamento. (…) A 80 anni e più non è corretto che ci si debba spostare fuori dal proprio domicilio, senza contare la vulnerabilità ed il conseguente rischio di contrarre il virus. C’è chi non ha nessuno, c’è chi sta male, c’è chi non capisce etc etc…non sarebbe stato più equo e dignitoso verso i ‘vecchi’ affidare il tutto ai medici curanti, come per il vaccino influenzale e come al Nord fanno per il vaccino contro il covid?”.
Lucia non riesce a nascondere la sua profonda amarezza, collegata anche alla spiacevole sensazione che chi è solo, o non sa come sbrigarsela (numero verde sempre occupato, prenotazioni via internet, ndr), “può anche crepare”. Da qui l’appello a Musumeci. “Vi prego, avvicinatevi verso i più bisognosi di assistenza, i più fragili, e cercate di procedere al meglio ed in modo equo per tutti. Grazie, non me ne voglia”.