Aggressione nel carcere di Augusta, lettera al ministro Cartabia: "Più attenzione ai penitenziari"

Dopo l’ennesima aggressione all’interno del carcere di Brucoli, dove sono stati malmenati 7 operatori di polizia penitenziaria e un medico, che hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere, la Federazione dei Sindacati autonomi scrive al nuovo ministro della Giustizia, Marta Cartabia, facendo presente una situazione davvero difficile da gestire e non certamente nuova. “Per molti siamo noi della Polizia Penitenziaria- si legge nella lettera del segretario Giuseppe Di Carlo-  gli aguzzini e i torturatori, eppure lei inizia il suo percorso in questo dicastero con una aggressione di un detenuto nei nostri confronti, come se ci trovassimo di fronte ad un personaggio mitologico, un novello Ursus, uno dei tanti reclusi probabilmente con problemi psichiatrici, che ci troviamo a gestire negli Istituti Penitenziari successivamente alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
I rappresentanti degli agenti penitenziari condividono l’idea di dovere rieducare i detenuti per poter tornare onestamente a vivere e lavorare nel territorio. “Siamo  i primi- spiega Di Carlo- a desiderare condizioni umane e dignitose per chi sconta una pena, perché da tempo ripetiamo che se stanno bene i detenuti allora, forse, stiamo bene anche noi appartenenti alla Polizia Penitenziaria.
E’ animati da questa convinzione che le chiediamo, tra i suoi gravosi ed innumerevoli impegni come Ministro della Giustizia, di riservare una particolare attenzione al mondo penitenziario, affinché si riesca insieme ad uscire da questo tunnel nel quale ormai siamo immersi da decenni”.




Studenti pendolari, tiene il sistema di trasporto. La soddisfazione del sindaco di Melilli

La prima settimana di rientro in classe degli studenti delle scuole superiori siracusane segna il funzionamento del sistema rafforzato di trasporto, studiato in particolare per gli studenti pendolari della provincia. Soddisfatti i sindaci e tra questi a Melilli, il primo cittadino Giuseppe Carta. “Tra i problemi che hanno sollecitato una rapida soluzione per una buona ripartenza -afferma – quello dei trasporti ha giocato un ruolo importante. Quest’anno il servizio ‘studenti pendolari’ nel nostro Comune è assicurato interamente dall’AST, che ha potenziato con ulteriori pullman il suo parco auto, garantendo quindi proficuamente la capienza dei mezzi così come prevista da legge. Inoltre, onde evitare ai nostri studenti di spostarsi a piedi , è assicurato anche il giro scuole. E’ doveroso plaudire e ringraziare pubblicamente l’azienda regionale dei trasporti che consente alle famiglie melillesi di vivere in serenità il rientro a scuola dei loro ragazzi. E’ difatti visibile a tutti la resa del servizio che, nonostante le oggettive difficoltà di questi tempi che si interfacciano con la nota pandemia, risulta migliorato ed efficiente, come mai in passato”.
Note di merito arrivano anche dagli altri Comuni. A Floridia il servizio è ripartito senza carico totale del servizio sulle famiglie, che compartecipavano alle spese.




Siracusa. Controlli straordinari della Polstrada: il numeri della campagna Truck & Bus

Anche in provincia dall’8 al 14 febbraio la Polstrada ha svolto controlli straordinari, legati alla campagna europea Truck & Bus -Roadpol European Roads Policing Network. I numeri parlano di 75 veicoli per trasporto merci controllati, 35 dei quali sono stati sanzionati. Controllati anche 12 autobus di linea (rispettati i protocolli covid). Sette sono state le infrazioni rilevate per eccesso di velocità. Tre veicoli sono stati sanzionati per violazioni sui tempi di guida e di riposo e uno per violazioni alle dimensioni, mentre 6 sono state le infrazioni complessive accertate per irregolarità riscontrate nei documenti del conducente o dei veicoli. Inoltre, sono state rilevate 5 infrazioni per gravi violazioni al trasporto merci pericolose e 36 infrazioni per altre violazioni delle norme del Codice della Strada.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi Membri, tranne la Grecia e la Slovacchia, oltre alla Svizzera, la Serbia, la Turchia ed in qualità di osservatore la Polizia dell’Emirato di Dubai (Emirati Arabi Uniti). L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno.
L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione Europeo 2021-2030. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale e di sviluppare la coscienza e la consapevolezza da parte dei conducenti e utenti della strada. Tutte le forze di polizia operano in questo caso nello stesso momento e con le stesse modalità e strumenti omogenei.




Molestie sull'ex fidanzata (durante e dopo la fine della relazione): 36enne in carcere

Atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. Ieri sera, la Squadra Mobile ha eseguito una misura cautelare in carcere, disposta dal GIP di Palermo, nei confronti di un siracusano di 36 anni, già conosciuto alle forze di polizia. Avrebbe agito ai danni di una donna di Palermo, di 32 anni.
I fatti posti a presupposto della misura si sono svolti nel capoluogo siciliano e in un paese della provincia palermitana alcuni mesi or sono.
Le indagini, svolte anche dal Commissariato Centro della Questura di Palermo, hanno evidenziato come l’uomo, nel corso della relazione sentimentale, avrebbe tenuto un comportamento violento, oltremodo volgare e morbosamente geloso che avrebbe creato alla vittima un perdurante stato d’ansia causato dalle numerose occasioni in cui l’arrestato molestava e minacciava la donna arrivando anche a danneggiarne l’autovettura.
Tali atteggiamenti sarebbero stati posti in essere sia nel corso della relazione che, soprattutto, alla cessazione, causando alla donna attacchi di panico e un intenso terrore.
Dopo le incombenze di rito l’uomo è stato condotto in carcere.




Covid, la variante inglese in Sicilia: da gennaio, 53 casi nel siracusano

In Sicilia sono sempre più numerosi i casi di variante inglese del covid. Ritenuta più contagiosa, è presente anche in provincia di Siracusa, dove ne sono stati individuati 53 casi su 83. Si tratta, al momento, della provincia siciliana più interessata dalla diffusine della variante.
I dati ufficiali, provenienti dai centri regionali dove è possibile analizzare il genoma del virus presente sui tamponi effettuati, sono stati pubblicati dal Giornale di Sicilia. “Da inizio gennaio ad oggi, dopo il primo caso diagnosticato su un giovane passeggero proveniente da Londra e atterrato all’aeroporto di Palermo, nei 4 laboratori regionali in grado di sequenziare il virus (due a Palermo, uno a Catania e l’altro a Messina) sono stati individuati 83 soggetti con la variante inglese del Covid, e di questi 53 sono residenti nel Siracusano”, rivela l’articolo.
Fonti sanitarie locali confermano la presenza di un paziente positivo alla variante inglese ricoverato all’Umberto I di Siracusa. Le sue condizioni sono definitive buone. Non si hanno al momento notizie precise circa gli altri 52 casi del siracusano.
Gli esperti ricordano che la variante inglese presenta la stessa sintomatologia del covid, collegata però a una maggiore contagiosità.




Aggresione in carcere ad Augusta: detenuto si scaglia contro 8 agenti

Ennesima aggressione in carcere, ad Augusta. A fare le spese dell’improvvissa esplosione di violenza da parte di un detenuto, sono stati 8 agenti di Polizia Penitenziaria. Per uno di loro, un ispertore, è stato necessario il ricorso al 118 che lo ha trasportato in ambulanza in ospedale.
Come denunciano in una nota Nello Bongiovanni (SIPPE) Massimo Di Carlo (CNPP), Favio D’Amico (CISL) e Salvatore Argento (USPP), il detenuto era stato trasferito dalla casa circondariale di Augusta “ma per inspiegabili motivi era nuovamente nel carcere megarese, dove troppi sono i carcerati con problemi psicologici”. Una situazione, lamentano i sindacalisti, di cui fa le spese solo la Polizia Polizia Penitenziaria, in continua emergenza per via delle note carenze di organico.
“Più agenti sono dovuti ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Augusta per aver subito la violenza inaudita di un detenuto. Per futili motivi ha dato di matto ed ha iniziato a colpire a più non posso tutti coloro che in qualche modo cercavano di calmarlo. Sono rimasti coinvolti 4 agenti dei colloqui, 3 sovrintendenti ed un ispettore che è stato trasportato con il 118 in barella”, spiegano dai sindacati di Polizia Penitenziaria.




Siracusa. Talete, il comitato per la demolizione: "basta spendere a vuoto soldi pubblici"

Chiuso il dibattito pubblico sul futuro del Talete? Decisamente no. Fa sentire la sua voce il Comitato spontaneo per la demolizione della copertura di quella struttura in cemento che non piace quasi a nessuno. “Il sindaco di Siracusa fermi ogni altra azione amministrativa o progetto che indirizzi ulteriori risorse pubbliche, oltre quelle già
ampiamente utilizzate, sulla indecorosa e pericolosa struttura”, è l’invito che parte dal portavoce del Comitato, Giuseppe Implatini.
Gli ultimi anni di manutenzione della copertura del Talete sarebbero costati circa 300.000 euro, che, sommati ai 57.000 euro circa previsti per l’ulteriore “restyling” programmato ed alle ulteriori spese per l’adeguamento dell’impianto elettrico e di illuminazione, costituirebbero “una cifra esorbitante, specie se messa in relazione alla struttura stessa da
preservare”.
Per il Comitato che chiede la demolizione della copertura del parcheggio, è “necessario ed inderogabile interrompere ogni
procedura che abbia come fine interventi di qualunque natura sull’ecomostro”. Più saggio – spiegano – un dibattito serio e aperto con la cittadinanza, “evitando di creare i presupposti per ulteriori ostacoli alla liberazione
della marinella del levante in danno alla città ed alla comunità”.
Ma le difficoltà in una simile direzione sono notevoli e forse insormontabili. “Qualunque sia il livello di difficoltà, è giunto il momento di affrontarlo
senza rimandare ulteriormente e senza sprecare altro denaro pubblico; si cerchino, anche nell’ambito dell’amministrazione regionale, tutte le possibili soluzioni tecniche, giuridiche e finanziarie”, la posizione del comitato.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, aveva però chiarito nei giorni scordi che sarebbe impossibile procedere con la demolizione senza esporre le casse comunali al rischio dissesto per danno erariale ed altro guai.




Picchia la nonna di 70 anni, arrestato 24enne violento

Agenti del Commissariato di Pachino hanno arrestato un giovane, di 24 anni, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della nonna, una donna di 70 anni.
In particolare, nella mattinata di ieri, gli agenti sono intervenuti, a seguito di segnalazione di violenza domestica, nell’abitazione dell’anziana donna che dichiarava che il nipote l’aveva colpita al torace, facendola cadere.
Gli Agenti bloccavano il giovane, che nel frattempo continuava ad inveire contro la donna ed a minacciarla, e lo arrestavano.
Dopo una celere attività di indagine che permetteva di acclarare che le condotte violente del giovane erano ripetute nel tempo, tanto da ritenerlo pericoloso per la vittima, gli agenti lo hanno condotto nel carcere di Ragusa.




Villaggio per i braccianti a Cassibile, il Pd: "bene ma non basta"

Il villaggio per l’accoglienza di alcuni dei braccianti stagionali che raggiungono Cassibile per poi lavorare nelle campagne della provincia, continua a far discutere. Ancora non è stato realizzato, offrirà una risposta solo parziale al problema abitativo e rischia di far crescere il livello di tensione sociale nella frazione di Siracusa.
“È un primo passo, se non per risolvere il problema definitivamente quantomeno per arginarlo nell’imminente emergenza”, dice il segretario cittadino del Pd, Santino Romano. “C’è un principio di rispetto della dignità umana, di garanzia dei diritti civili e sociali che l’iniziativa dell’assessore Gentile ha posto al centro del suo intervento”. Con realismo, Romano sottolinea che “il problema della creazione di alloggi adeguati non può e non deve riguardare solo il nostro territorio ma tutti i comuni con vocazione agricola. Occorre una strategia territoriale ampia, provinciale e interprovinciale, che coinvolga la Prefettura, la ex Provincia e tutti i comuni interessati”.
In questa visione, per il Pd di Siracusa “la soluzione delineata dall’amministrazione è un importante passo in avanti ma non basta: è necessario infatti una vera e propria opera strutturale che consenta di definire in maniera degna la vita dei migranti nei propri alloggi e l’impegno delle istituzioni nella lotta al caporalato”.
Il circolo di Cassibile del Partito Democratico ha consegnato delle proposte al riguardo all’assessore Gentile. L’idea è quella di agevolare “la costituzione di cooperative da affidare agli stessi lavoratori (residenti ed extracomunitari) sotto il controllo superiore della Prefettura e dell’Ispettorato del lavoro, con il coordinamento operativo del Comune, che possa avere in affidamento sedi fisse nelle quali offrire soluzioni alloggiative dignitose, soluzioni di trasporto per migliorare l’offerta di servizi adeguati ai bisogni dei lavoratori agricoli ed aule ed attrezzature per la formazione professionale. Il tutto gestito con la collaborazione finanziaria degli imprenditori di settore e tramite sottoscrizione di una quota fissa pro capite da parte degli stessi lavoratori stagionali”.
Il progetto sarebbe di immediata esecutività: “la Direzione Generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha già impegnato 88 milioni di euro in interventi contro lo sfruttamento lavorativo, Il circolo del Pd di Cassibile, con il supporto del Partito provinciale, sta lavorando a un progetto esecutivo da proporre all’amministrazione comunale”, conferma il segretario cittadino, Santino Romano.

Foto archivio, uno scorcio della baraccopoli




Viadotto di Targia, la denuncia di Vinciullo: "bluff della Regione con Siracusa"

Passano gli anni ma per il viadotto di Targia non cambia nulla. Chiuso e abbandonato era, chiuso e abandonato rimane. Dalla Regione, che ha le principali competenze sull’opera, pochi e confusi segnali. Nei giormi scorsi, sopralluogo dell’assessore regionalecFalcone. Ma le parole pronunciate sono sempre le stesse già
ascoltate a settembre 2020. Un rimpallimo stucchevole e noioso tra Regione e Comune, con la fastidiosa sensazione che non si voglia davvero avviare alcin iter. Altro che demolire o riqualificare.
“Sono contento che l’assessore sia venuto in ennesima gita nella nostra
provincia e prendo atto con piacere che le forze politiche, ancora una volta, lo hanno accolto con grande generosità, plaudenti alle parole messianiche pronunciate”, commenta con sarcasmo Enzo Vinciullo. “Non può far nulla per il viadotto lui, dal momento che la competenza è in capo al Dipartimento
regionale della Protezione Civile e al Commissario per il Dissesto Idrogeologico. Ma soprattutto – continua Vinciullo – perché la Regione ha tolto i soldi del finanziamento se dice di essere pronta ad abbattere o ricostruire il ponte?”.