Siracusa. Non solo riapertura della Grotta dei Cordari: "Entro il 2021 percorso più ampio e suggestivo"

Commento entusiastico per la prevista riapertura, a breve, della Grotta dei Cordari all’interno della Latomia del Paradiso, nelll’area della Neapolis, vicino all’Orecchio di Dionisio. E’ quello dell’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà. L’esponente della giunta retta dal presidente della Regione, Nello Musumeci spiega che “sono in corso in queste settimane, i lavori di manutenzione e ripulitura dei luoghi dalle erbacce, che il direttore del “Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai”, Carlo Staffile, ha avviato in questo periodo di chiusura dovuto al Covid, per operare in sicurezza e predisporre i nuovi percorsi da offrire ai visitatori una volta che si procederà alla riapertura al pubblico. Il 2021 -garantisce Samonà  – regalerà a tutti i visitatori che avranno come meta Siracusa uno spettacolo in più di colori, profumi, archeologia, natura e paesaggio, tenuto nascosto da decenni: la riapertura della Grotta dei Cordari, infatti, per il valore simbolico e per il contesto suggestivo in cui si trova, assume un significato particolare, perché è concreta espressione e testimonianza dell’impulso dato agli uffici, di impegnarsi con la massima solerzia e senza ulteriori indugi, nella cura del nostro prezioso patrimonio culturale. È un segnale forte – evidenzia ancora l’Assessore Samonà – che conferma come il Governo regionale stia andando nella direzione giusta, operando nell’interesse della comunità, che si riappropria di una ricchezza dell’umanità che è storia, ambiente, tradizione e che testimonia l’operosità del popolo siciliano sin dall’antichità”.

“La Grotta dei Cordari – dice il direttore del Parco, Carlo Staffile – con il ripristino dei percorsi di visita che sono curati dalla Aditus che gestisce i servizi aggiuntivi del Parco, e con la messa in sicurezza delle alte pareti rocciose profonde tra i 20 e i 45 metri, è il luogo simbolico più suggestivo di un itinerario sul quale stiamo intervenendo con lavori di bonifica e nel quale sarà possibile addentrarsi, percorrendo un ricco agrumeto, alla scoperta delle incantevoli grotte artificiali scavate nella parete rocciosa. Un’attività – aggiunge Staffile – che sta molto impegnando il Parco e che costituisce un innegabile valore aggiunto per l’offerta turistico-culturale del territorio. I lavori per la riapertura stanno affrontando tutte le criticità che il luogo comporta, incluse le indagini sulla stabilità strutturale della grotta, in modo da definire in maniera circostanziata gli eventuali dissesti e le possibili soluzioni per garantire le visite in totale sicurezza”.

Insieme alla Grotta dei Cordari tornerà ad essere aperta al pubblico anche l’adiacente Grotta del Salnitro così chiamata perché vi veniva lavorato il salnitro, un deposito costituito da sali minerali che si trova sulle pareti umide della grotta; la monumentale imboccatura è coperta da un gigantesco masso della volta crollato sul quale sono visibili in forma quasi di gradinata i piani di stacco dei blocchi calcarei, segno tangibile dell’estrazione della pietra da questa cava.
Entro il 2021 verrà, inoltre, ampliato il percorso di visita dell’area archeologica che attraverserà la Latomia di Santa Venera, posta più a oriente di tutto il Parco. Nota per il suo giardino subtropicale coltivato fin dall’epoca settecentesca presenta, in alcune delle sue pareti, gli incavi rettangolari, in cui in antico erano posizionati dei quadretti in pietra di natura votiva, a testimonianza che in questa latomia si praticava il culto degli Eroi.

Percorrendo una ampia scalinata immersa nel verde si potrà, infine, sostare all’ombra di un esemplare plurisecolare di ficus macrophylla, detto anche fico delle pagode per raggiungere la “Tomba di Archimede”, denominazione inesatta attribuita a questo luogo ma ormai storicizzata: si tratta in realtà di una tomba di epoca romana, e non del sepolcro del grande scienziato siracusano che, come raccontano le fonti, venne ucciso nel 212 a.C. durante la presa di Siracusa da parte dei Romani.

La Grotta dei Cordari, conosciuta in età greca come cava di pietra e prigione, secondo quanto tramandano gli storici,  fu trasformata successivamente in giardino, un “paradiso” di alberi di limoni e aranci tipici del paesaggio siciliano.

Per tre secoli e fino agli anni ’80 è stata luogo in cui i cordari siracusani hanno prodotto le corde con il sistema tradizionale delal ruota a mano, favoriti in questo dalla naturale umidità e dall’ampiezza del luogo che permetteva loro di stendere le fibre vegetali e trasformarle in fili. La chiusura, con l’abbandono da parte dell’ultimo cordaro, risale al 1983.

 




Noto. Una famiglia per Shon (adesso Garpez): adottato il cane tripode

Shon può essere adottato. Il cane tripode di Noto entra ufficialmente nella famiglia di Alessia Aleppo, che se ne occuperà. Il Comune ha analizzato la richiesta e la prossima settimana l’ufficio Randagismo perfezionerà la pratica. Nella sua nuova vita si chiamerà Garpez. “Con una mia direttiva del 3 febbraio – spiega il sindaco, Corrado Bonfanti – ho incaricato il Comandante della Polizia Municipale di effettuare una circostanziata indagine per definire, a norma di legge, la questione. Dalle risultanze istruttorie, ben condotte e circostanziate, si evince che nulla ostacola il perfezionamento della richiesta di adozione formata dalla affidataria. Per questo motivo già dalla prossima settimana sarà perfezionata la pratica e Garpez sarà ufficialmente dato in adozione alla signora Alessia Aleppo, attuale affidataria dopo la sua cattura”. Non manca qualche polemica. Alcuni volontari che si sono occupati di lui fino ad oggi, infatti, ritengono che portarlo via dalla sua “casa” non è esattamente la migliore soluzione per il cane.




Recovery Plan, Ficara (M5S): "Piano regionale ambiguo, vaghezza sul porto hub"

“La linea confusa volutamente tenuta della Regione sugli interventi da finanziare con il Recovery Plan inizia a mostrare tutta la sua pericolosità. Il piano regionale varato dalla giunta Musumeci ha ambiguamente parlato di porto hub del Mediterraneo, senza espressamente indicare Augusta che eppure è riconosciuto dall’Europa come porto Core inserito nella rete europea Ten-T. Nonostante le rassicurazioni a parole dell’assessore regionale Marco Falcone, si rafforza con il passare dei giorni il sospetto che si voglia dirottare altrove quelle risorse che senza ombra di dubbio spettano all’hub megarese, se davvero con quei fondi si punta al bene della Sicilia e non ad altro…”. Così il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s).
Nei giorni scorsi, la parlamentare di Forza Italia, Giusi Bartolozzi, ha chiesto l’inserimento nel Piano Nazionale di Resilienza del progetto per la realizzazione del porto hub di Gela. “L’onorevole Bartolozzi ha esplicitamente fatto riferimento alla proposta di porto hub di Gela inserita nel piano regionale, chiedendone l’inserimento nel PNRR, nonostante il piano approvato dalla giunta Musumeci parlasse genericamente di un ‘hub del Mediterraneo’. A suo dire, l’inserimento nel Pnrr dell’intervento sarebbe strategico per la Sicilia. Nessun accenno al ben più importante e attivo porto di Augusta, a conferma della miope visione regionale. A scanso di equivoci – puntualizza Paolo Ficara (M5s) – nessuno pensi di poter giocare con il Recovery Plan e mettere in secondo piano il porto hub di Augusta. Si lavori piuttosto ad ampliare i confini dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, comprendendo anche Gela, con una visione di sviluppo appunto di ‘Sistema’. Se la Regione non ha alcun interesse verso Siracusa e la sua provincia, sappia che qui a Roma non lesineremo azioni e risorse perchè venga riconosciuto al territorio aretuseo il peso che merita anche alla luce del volume di export ed ai punti di Pil che garantisce per l’intera Sicilia”, le parole di Ficara.




Siracusa. "Spariti i nuovi bus", protesta degli utenti: erano in revisione, lunedì operativi

Dovrebbero tornare su strada lunedì i bus dell’Ast che nei giorni scorsi erano “spariti” e sostituiti con veicoli più vecchi. Motivo di malcontento per gli utenti, preoccupati che la scelta dell’azienda siciliana dei trasporti potesse essere duratura o addirittura definitiva. Nel dettaglio, il riferimento era alle linee 2, 4 e 6. La scorsa settimana, dunque, i passeggeri hanno notato la poco apprezzata novità nella gestione del servizio, lamentando mancate e adeguate comunicazioni e spiegazioni in merito da parte dell’azienda. A fornirli, l’assessore alla Mobilità e Trasporti, Maura Fontana. Da parte di Ast, la garanzia che si è trattato di una fase temporanea, dettata da ragioni tecniche. Nel dettaglio, i mezzi sono stati sottoposti a revisione e per questo non utilizzati. Lunedì , stando alle garanzie dell’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico, dunque, torneranno  a disposizione dei passeggeri le linee 2 e 6.




Siracusa. Caserma dei Vigili del Fuoco: "Niente fughe in avanti, no all'uso per altri uffici"

“I locali della costruenda Caserma Provinciale dei Vigili del Fuoco non possono essere destinati ad altre finalità, né tantomeno ad ospitare altri uffici che non siano quelli del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco”.
A sostenerlo è Vincenzo Vinciullo. “Chi ha prospettato l’ipotesi di ospitare Uffici Regionali, ricordo che il progetto non prevede questa possibilità e quindi sarebbe in totale difformità con l’autorizzazione a suo tempo concessa- dichiara Vinciullo, Assessore alla Ricostruzione della Città di Siracusa quando il progetto fu approvato e finanziato- Rammento altresì che la Legge non prevede la possibilità di trasformare una struttura, con un finanziamento ben definito e quindi concesso, destinata alla sicurezza di un’intera provincia, fra quelle più a rischio d’Italia, in qualcosa che non sia previsto già nella Legge 433/91. L’utilizzo dei locali da parte di Uffici Regionali sarebbe in contrasto con l’obiettivo finale del finanziamento, a suo tempo ottenuto dal Comune di Siracusa.
Invito, quindi, tutti a riflettere prima di lanciare messaggi e proclami non appropriati che rischiano di accendere polemiche inutili e sterili”.




Siracusa. "Finalmente" licenziati i dipendenti Bpis: possibili assunzioni in Coemi

Per i dipendenti Bpis arriva il licenziamento collettivo. Paradossalmente si tratta di una buona notizia, visto che dopo il fallimento dell’azienda, i lavoratori sono rimasti fino ad alcuni giorni fa in un limbo fatto di assenza di provvedimenti ufficiali, lasciandoli pertanto fuori anche da eventuali ammortizzatori. Dopo un intenso “tira e molla”, i dipendenti hanno potuto avviare le pratiche relative alla Naspi e iscriversi presso l’ufficio per l’impiego. Previsto un nuovo incontro, fissato in Confindustria per l’8 febbraio pomeriggio . La committente Sonatrach  incontrerà  COEMI e sindacati. In discussione la possibilità di assumere quanti più ex dipendenti Bpis possibile.




Siracusa. Controlli delle Volanti: denunciati due giovani ai domiciliari, violazioni e gente in casa

Si intratteneva in casa propria con persone estranee al nucleo familiare. Denunciato giovane di 26 anni, sottoposto agli arresti domiciliari. La violazione è emersa durante un controllo condotto dagli agenti delle Volanti.

Un altro giovane, di 22 anni, è stato, denunciato perchè non trovato in casa al momento del controllo.




Coronavirus, il bollettino: 616 nuovi positivi in Sicilia, +47 in provincia di Siracusa

Sono 616 i nuovi positivi al covid in Sicilia, nelle ultime 24 ore. I tamponi processati sono stati 25.206 tamponi, con il dato dell’incidenza poco sotto il 2,5%. I guariti sono 1685, registrate altre 31 vittime. Scendono i contagi e continuano a diminuire anche i ricoveri ordinari (-47) negli ospedali siciliani e gli accessi in terapia intensiva (-5).
In provincia di Siracusa sono 47 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore. Da oggi in corso lo screening dedicato alle scuole superiori mentre nel capoluogo un comprensivo (Santa Lucia) è stato chiuso per due presunti casi di covid.
Quanto alle altre province, questi i numeri: Palermo 226, Catania 151,Trapani 74, Messina 53, Agrigento 25, Caltanissetta 20, Ragusa 12, Enna 8.




VIDEO. C'è l'impegno per la Marina di Siracusa, "sarà riqualificata entro l'estate"

La passeggiata della Marina, a Siracusa, “sarà riqualificata entro l’estate”. A dare la precisa indicazione temporale è l’assessore ai beni ed alle attività culturali, Fabio Granata. D’intesa con la Regione – il tratto in questione è demaniale – si procederà per riportare ad uno stato dignitoso uno dei luoghi più frequentati di Ortigia, a Siracusa. L’intervento prevederà la posa di nuove basole e non il ricorso ad asfalto per rattoppare
Ieri su SiracusaOggi.it era stato pubblicato un video che, senza filtri, ha mostrato l’attuale stato di degrado della Marina.




Sversamento di gasolio in mare ad Augusta, bonifiche in corso. Denunciati i responsabili

Sono ancora in corso le operazioni di bonifica di una parte della rada del porto di Augusta, dopo lo sversamento di gasolio avvenuto lo scorso mercoledì. Il prodotto è finito in mare durante le operazioni di discarica da una motocisterna ad una società terminalista industriale.
A coordinare l’intervento è la Capitaneria di Porto di Augusta, che sta vigilando costantemente sull’andamento delle opere di raccolta da parte delle società portuali preposte alle attività di disinquinamento.
E’ stata sequestrata l’attrezzatura utilizzata durante le attività di discarica, denunciando all’Autorità Giudiziaria i responsabili.
Domani verrà effettuato un sorvolo da parte di un aeromobile della Guardia Costiera, munito di apposita apparecchiatura per appurare l’entità dell’inquinamento e lo stato della bonifica, su disposizione della Direzione Marittima della Guardia Costiera di Catania e del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera.