Visite e uscite nonostante i domiciliari grazie al braccialetto elettronico difettoso: in carcere

Sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe più volte violato la misura restrittiva, approfittando del mancato funzionamento del braccialetto elettronico. Misura di custodia cautelare in carcere per Damiano Giuffrida, 25 anni, di Augusta. L’arrestato risulta coinvolto nell’operazione Pochette, relativa allo smantellamento di una piazza di spaccio nei pressi di piazza Carmine. Secondo quanto appurato dalla polizia, il giovane, accusato anche di furti di ciclomotori, avrebbe intrattenuto rapporti con soggetti esterni, tramite visite e messaggi. Sarebbe anche uscito di casa. E’ stato condotto in carcere.




Coronavirus, il bollettino: 994 nuovi positivi in Sicilia, +95 in provincia di Siracusa

Sono 994 i nuovi positivi al covid in Sicilia, rilevati nelle ultime 24 ore. I ricoverati sono 1.405 con 215 persone in terapia intensiva.
Per quel che riguarda la provincia di Siracusa, sono 95 i nuovi contagiati. Dato in linea con quello di i eri che parlava di 97 nuovi positivi. Si rimane sotto quota cento ma restano ancora alti i numeri del contagio nel siracusano. Tiene banco il focolaio registrato nella scuola Chindemi, chiusa fino al 6 febbraio dall’autorità sanitaria.
Quanto alle altre province, questi i casi: 290 a Palermo, 211 a Catania, 157 a Messina, 98 a Trapani, 49 ad Agrigento, 54 a Caltanissetta, 14 a Ragusa e 26 a Enna.




Covid, preoccupa la Chindemi: scuola chiusa 10 giorni, tamponi a tappeto

La situazione contagi al comprensivo Chindemi si fa preoccupante. E dopo qualche tentennamenti iniziale, l’Asp ha deciso di intervenire. È pronto il provvedimento di chiusura per 10 giorni (fino al 6 febbraio) dei plessi di via Basilicata, di via Temistocle e del parco Robinson di via Algeri. Gli studenti tornano in dad. Da lunedi screening a tappeto per tutta la popolazione scolastica del comprensivo siracusano. Lo confermano fonti sanitaria. La dirigenza scolastica attende di ricevere il provvedimento per poi informare le famiglie.
Non è ancora stato fornito il numero degli effettivi contagiati. Ma per arrivare a chiudere il plesso deve essere lievitato l’ultimo dato disponibile: 7 contagiati.
Ieri sera la circolare che disponeva la chiusura del plesso per due giorni. Oggi il preoccupante aumento e la decisione dell’autorità sanitaria di estendere a 10 giorni lo stop alle lezioni in presenza.
Ma c’è da interrogarsi sui tempi di reazione del sistema di contenimento se, come trapela da alcune fonti scolastiche, già venerdì scorso era stata segnalata all’Asp una particolare situazione sul fronte covid. Solo ieri, mercoledì, il primo provvedimento. Ovvero 5 giorni dopo la prima segnalazione. Se fosse vero, questo sarebbe un aspetto da chiarire.




Covid, Luca Cannata: "150 morti da ottobre a gennaio in provincia di Siracusa"

“Tra ottobre scorso e gennaio, si sono registrati 150 decessi in provincia di Siracusa”: il sindaco di Avola, Luca Cannata, piazza il dato (“secondo dati dell’Asp”) nel corso di un suo video sui canali social istituzionali del Comune di Avola.
“Ci sono stati dei morti nella nostra città, ma non sappiamo con esattezza quanti. Sulla scorta di un calcolo statistico potrebbero essere tra i 10 ed i 15. In ogni caso, ho chiesto all’Asp di avere un numero esatto. Alle famiglie va il nostro cordoglio. Dobbiamo rispettare le regole per il contenimento dell’emergenza sanitaria: distanziamento e mascherine. Dobbiamo tutelarci e salvaguardare da un lato la nostra salute e dall’altro quella delle attività economiche del nostro territorio”, ha detto ancora Cannata.
Quanto alla situazione attuale ad Avola, gli ultimi aggiornamenti parlano di contagi in discesa: sono ora 344 i positivi, cinque in meno rispetto alle 24 ore precedenti. Erano 506 lo scorso 18 gennaio. “Scendono i contagi perchè stanno passando i famosi 15 giorni dal picco legato alle feste natalizie. Statisticamente, il 3% dei positivi finisce anche ricoverato. E’ virus letale e di covid si muore. Per questo ci sono richiesti comportamenti per bloccare il contagio. Facciamo squadra, siate collaborativi e niente sciacallaggio. Così supereremo questa difficile fase”.




Siracusa. Angeli custodi in divisa: agenti della Municipale soccorrono una 75enne

“L’umanità esiste ancora e gli ispettori Bellistri e Inturri ne sono la testimonianza vivente”. Con queste parole, indirizzate al comandante della Polizia municipale Enzo Miccoli, il primario di Geriatria dell’Umberto I, Alfio Cimino, ha voluto elogiare l’impegno di due agenti nel dare soccorso e assistenza, “largamente al di là dei loro doveri istituzionali”, a un’anziana sola e con gravi problemi di demenza senile e di diabete.
Nadia Bellistri e Paola Inturri, ispettrici del Nucleo anti-randagismo, alcuni giorni fa erano in servizio nella zona di corso Gelone e sono state avvicinate da due donne preoccupate del fatto che una loro amica, una settantacinquenne che vive da sola, non rispondesse da giorni al telefono. Le due agenti, dopo avere telefonato e avere verificato che veniva attivata la chiamata ma la persona all’altro capo stava in silenzio, si sono recate a casa dell’anziana riuscendo a farsi aprire la porta. La donna è stata trovata in stato confusionale e in cattive condizioni igieniche, così come la casa nella quale viveva con un gatto di pochi mesi.
Bellistri e Inturri, allora, hanno chiamato il 118 e, mentre l’anziana veniva curata al pronto soccorso dell’Umberto I, si sono attivate per un trattamento sanitario obbligatorio che però non è stato subito accordato. Nel corso della notte, le due agenti sono state poi avvertite che la paziente era stata trasferita in una clinica specializzata per accertamenti psichiatrici ma l’indomani, quando si sono recate sul posto per aggiornarsi sullo stato di salute, sono state informate che era riuscita a scappare.
Rintracciata a casa, le ispettrici hanno rinnovato la richiesta di Tso, che è stata concessa con successivo ricovero in Geriatria. Per una settimana, nel corso della quale la paziente è riuscita a fuggire una seconda volta tornando a casa, le due agenti si sono recate più volte in ospedale diventando così il punto di riferimento del primario del reparto per tutte le necessità del caso, fino all’individuazione, una volta venuta meno l’esigenza del ricovero in ospedale, di una casa di riposo che adesso si sta prendendo cura dell’anziana.
Le ispettrici Bellistri e Inturri, intanto, si sono occupate anche del gatto, facendolo sterilizzare a proprie spese e adoperandosi per affidarlo a una famiglia.
“Ho trovato – scrive nella lettera il dottore Cimino – due angeli custodi che hanno sempre mostrato umanità, garbo e disponibilità totale nei confronti della paziente, agendo in sinergia col servizio sociale del Comune”.




Influencer siracusana denunciata per istigazione al suicidio: sui social challenge estrema

Una “influencer” siracusana, di Lentini, è stata denunciata per istigazione al suicidio. Gli account social della 48enne, su richiesta della Procura di Firenze, sono stati sequestrati. Disposte anche perquisizioni. Ad eseguire i provvedimenti, la Polizia Postale di Catania.
Riconducibile al suo profilo, un video con una sfida estrema. Dopo i drammatici casi dei giorni scorsi, sorprendono ancora una volta gli eccessi del mondo social. Le immagini sono state pubblicate su Tiktok e si vedono un uomo e una donna intenti a coprirsi totalmente il video con del nastro adesivo trasparente. Una sfida all’ultimo respiro, nel vero senso della parola, pericolosa tanto quanto insensata. E capace di generare nuova emulazione, specie tra i più giovani.

foto dal web




I deputati regionali: "Impianto Isab-Lukoil è essenziale per il sistema elettrico"

Firmato da tutti i deputati regionali siracusani, è stato approvato come raccomandazione all’ARS l’ordine del giorno inerente le “Iniziative a tutela della continuità produttiva e dell’occupazione dell’impianto di raffinazione Lukoil di Priolo Gargallo”.
Il testo è stato redatto da Giovanni Cafeo (IV) e condiviso da Rossana Cannata (FdI), Daniela Ternullo (FI), Giorgio Pasqua (M5s) e Stefano Zito (M5s). Piena condivisione nel chiedere al governo regionale di intervenire “nei confronti dei competenti organismi a livello nazionale affinché possa essere rivalutata l’esclusione dell’impianto di produzione elettrica presente nel complesso ISAB-Lukoil di Priolo Gargallo dall’elenco di quelli classificati come ‘essenziali per la sicurezza del sistema elettrico’. Quella limitazione oggi comporta per il gestore pesanti oneri che si ripercuotono anche sulle tariffe ai consumatori, “considerando che l’impianto, oggetto di recenti interventi finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, produce tra il 10% e il 20% dell’intero fabbisogno regionale”, aggiunge Cafeo.
“Si tratta di un primo piccolo ma significativo intervento riguardante il settore, certamente non risolutivo – conclude Cafeo – sulle cui prospettive future né il Governo regionale né quello nazionale possono continuare con l’attuale atteggiamento di immobilismo e indifferenza; è chiaro che metteremo in campo ogni azione nelle nostre possibilità affinché la zona industriale di Siracusa non soltanto sopravviva all’attuale crisi ma diventi già nel prossimo futuro un asset sempre più strategico per la Sicilia”.




Tamponi in zona industriale, chiesta la proroga del presidio Usca-I per i tamponi rapidi

Il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, ha scritto alla Direzione provinciale dell’Asp e all’Assessorato regionale alla Salute per chiedere che il presidio sanitario USca-I (Unità Speciale di Continuità Assistenziale Industriale)venga prorogato al 30 giugno. Questo per consentire a tutti i lavoratori della zona industriale di fruire del servizio di tamponi rapidi al fine di monitorare e contenere la diffusione epidemiologica da Covid-19. Il presidio si trova all’interno del dopolavoro Isab-Lukoil di viale Garrone.
Ad oggi, sono stati effettuati circa 300 tamponi antigenici e 40 tamponi molecolari fra i lavoratori, cosi come rilevato dal Comitato Tecnico Salute di Confindustria Siracusa, che coordina l’attività.
La convenzione prevede la data terminale del presidio al 31 gennaio, originariamente coincidente con la fine della “fermata di manutenzione” di Isab-Lukoil.
“La disponibilità dimostrata dall’Assessore Razza e dal Direttore generale dell’Asp Ficara – dice Diego Bivona – in occasione della visita fatta al presidio a dicembre insieme all’onorevole Prestigiacomo, ci fa ben sperare che l’attività della USCAI possa proseguire per tutti i lavoratori delle aziende della zona industriale fino al 30 giugno”.
Un presidio strategico, spiegano da Confindustria. “Importate che tale preziosa attività continui ad assicurare assistenza e monitoraggio ai lavoratori e che possa inoltre l’USCAI, grazie al qualificato apporto dei medici dell’ASP, essere utilizzato per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19”.




Siracusa. Tornano di moda gli orti sociali, tutti assegnati i lotti. "Eviteremo l'incuria"

Con gli 8 orti sociali assegnati questa mattina, tornano ad essere tutte occupate le 140 “caselle” a disposizione del Comune di Siracusa. Nel terreno di viale Scala Greca sono stati ricavati piccoli lotti di terreno, affidati ai cittadini che ne hanno fatto richiesta nei modi previsti, su cui possono coltivare per il proprio diletto o consumo verdure, ortaggi ed essenze.
Dopo una fase di oblio, l’aggiudicazione odierna certifica il pieno ritorno in attività degli orti urbani. Per evitare di tornare ad un passato recente di incuria ed abbandoni, il Comune promette controlli ciclici per verificare lo stato dei singoli orti. Gli assegnatari di quelli in evidente abbandono potrebbero persino vedersi recapitare una secca revoca.
Rimane una nota dolente: la parte di terreno di proprietà della ex Provincia Regionale è in evidente abbandono. “Abbiamo chiesto all’ente di procedere alla pulizia o magari di affidare a noi la gestione anche di quel lotto intercluso, in modo da poter ampliare peraltro il numero di orti urbani disponibili”, spiega l’assessore Cosimo Burti. “Purtroppo le nostre richieste non hanno ricevuto risposta”.




Siracusa. Auto prende fuoco mentre è in marcia: è accaduto a Santa Teresa Longarini

Un’auto ha preso fuoco questa mattina mentre si trovava in marcia lungo la Statale 115. Il fumo ed i primi segnali di incendio hanno subito invitato chi era alla guida a fermare la corsa ed allontanarsi. Allertati, sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a domare le fiamme con l’auto ferma sulla carreggiata. Le operazioni di spegnimento e le successive fasi di rimozione del mezzo hanno causato un forte rallentamento del traffico in direzione Siracusa. I fatti sono accaduti attorno alle 8 di questa mattina, all’altezza del passaggio a livello di Santa Teresa di Longarini.