Vaccini in Sicilia, i ritardi di Pfizer e i timori per i richiami: la Regione prepara la causa

Nonostante i ritardi Pfizer, non sarebbero a rischio i richiami dei vaccini in Sicilia. Lo assicura l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Siamo stati prudenti ma serve una reazione per gli impegni non mantenuti da Pfizer”, spiega confermando l’appoggio della Regione siciliana alla azione legale annunciata dall’Italia per i ritardi nella consegna dei vaccini programmati come da contratto.
Intanto, Progetto Siracusa ha raccolto e rilanciato le preoccupazioni sui tempi della vaccinazione dei medici e degli operatori sanitari delle cliniche private aretusee convenzionate con la Regione siciliana.

Ascolta le parole dell’assessore Razza
https://fb.watch/38VQdMz9cP/




Coronavirus, il bollettino: 1.486 nuovi positivi in Sicilia, +140 in provincia di Siracusa

Sono 1.486 i nuovi positivi al covid in Sicilia, nelle ultime 24 ore. Contagi in lieve flessione rispetto alla giornata di ieri. L’Isola non è più la peggiore, è stata superata oggi dalla Lombardia. I tamponi processati sono stati 20.003, con una incidenza del 7,4%.
Nei reparti degli ospedali siciliani sono 1.459 i ricoverati, mentre altre 215 persone si trovano in terapia intensiva. Registrati altri 37 decessi.
In provincia di Siracusa i nuovi contagiati sono 140. Anche in questo caso, lieve flessione rispetto alle scorse 24 ore. Quanto alle altre province, questi i casi: 506 a Palermo, Catania 344, 252 a Messina, 50 a Trapani, 62 ad Agrigento, 87 a Caltanissetta, 24 a Ragusa e 21 a Enna




Nuovo ospedale di Siracusa, il progetto vincente sarà scelto entro il 7 marzo

Entro la prima settimana di marzo sarà pubblicata la graduatoria di merito delle 15 proposte tecniche per la progettazione del nuovo ospedale di Siracusa. La fase di ammissione dei progetti presentati dai partecipanti al concorso di idee, lanciato dall’Asp un anno fa, è stata completata.
Alla Commissione giudicatrice il compito di selezionare le migliori proposte ideative, sulla base di precisi criteri. Al vincitore del concorso saranno affidati tutti i servizi di ingegneria dell’opera, ad esclusione del supporto al Rup e della Verifica della progettazione.
Il progetto preliminare dovrà essere essere presentato entro 75 giorni dall’aggiudicazione, quello definitivo entro 120 giorni dall’approvazione del preliminare. I tempi sono serrati, proprio per accelerare l’iter che deve condurre alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Il progetto esecutivo dovrà infatti pervenire entro 60 giorni dall’approvazione del definitivo.
Nel frattempo, il Commissario straordinario si occuperò della necessaria variante urbanistica, alla dichiarazione di pubblica utilità, all’acquisizione delle aree e dei pareri delle amministrazioni competenti prima di procedere alla predisposizione degli atti di gara per la successiva selezione dell’appaltatore. Massima l’attenzione per evitare che tra le procedure semplificate possa trovare spazio la criminalità: sarà infatti definito un protocollo di legalità mirato alla prevenzione dei fenomeni corruttivi.
Intanto in collaborazione con l’assessore della Salute, Ruggero Razza, sono in fase avanzata le intese con i ministeri della Salute e dell’Economia per la stipula dell’accordo di programma relativo alla totale copertura finanziaria dell’intervento, già inserito dalla Regione nella programmazione dell’edilizia ospedaliera per un costo stimato di 200 milioni di euro.
Il nuovo ospedale di Siracusa ha ricevuto la classificazione di Dea di II Livello, ovvero il massimo dell’offerta sanitaria pubblica disponibile. A regime, dovrebbe contare su circa 400 posti letto divisi per reparto, incluse nuove specialistiche oggi non presenti nel vecchio Umberto I.




Viola la quarantena ed esce da casa: denuncia penale per un avolese. Sono 495 i positivi

Dovrà adesso fare i conti anche con un possibile procedimento penale la persona che, ad Avola, ha violato la quarantena ed è stata fermata dalla Municipale a spasso per la cittadina. Da giorni Avola è al centro delle attenzioni per via dei numeri del contagio, schizzati fino a superare la soglia dei 500 positivi. Oggi sono in lieve discesa, 495, ma non mancano gli episodi che raccontano di poca responsabilità. Come quello reso noto oggi dalla Polizia Municipale avolese.
In totale, sono state tre le persone multate perchè non hanno rispettato le disposizioni anti-contagio. L’uomo che ha violato la quarantena è stato segnalato alla magistratura ordinaria, quindi denunciato penalmente.
“Rispettiamo le regole e tuteliamo con i corretti comportamenti la nostra salute ed economia” ha commentato il sindaco Luca Cannata. Nel frattempo il numero dei positivi, dopo il picco di 506 raggiunto nei giorni scorsi, è sceso a 49




Tamponi rapidi nella zona montana: drive in a Buccheri, Buscemi, Cassaro e Ferla

Sabato e domenica la campagna di screening per la ricerca del Covid-19 riservata agli alunni e al personale scolastico delle scuole primarie e secondarie di primo grado, toccherà Buccheri, Buscemi, Cassaro e Ferla. Lo ha deciso il gruppo Covid del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Siracusa, per agevolare i residenti dei quattro comuni montani che, la scorsa settimana, erano stati invitati comunque a raggiungere la postazione drive in di Palazzolo Acreide. Potranno ora effettuare il tampone rapido nel loro comune di residenza.
Postazioni attive sabato 23 e domenica 24 gennaio dalle ore 9,30 alle ore 13,30. Sabato a Cassaro, nell’area della Protezione civile di via Regina Margherita 112 e a Buscemi in via Don Luigi Sturzo; domenica 24 a Ferla dove la postazione sarà allestita in via Montegrappa ed a Buccheri sulla SP 12 Buccheri-Giarratana presso l’area attendamenti e container.




Detenuti in attesa di visite specialistiche da anni, scoppia il caso: indagini e sopralluoghi

Possono trascorrere anche due anni prima che vengano effettuare visite specialistiche o interventi ai detenuti ristretti nel carcere di Siracusa, pure se gli stessi hanno carattere d’urgenza. E’ la denuncia del garante dei detenuti del capoluogo, Giovanni Villari, da cui è anche partita una indagine della Procura.
“Lungaggini inaccettabili. Qui sono in ballo diritti inviolabili dell’uomo, che nessuno può permettersi di negare”, dice oggi Marco Guerriero, componente della segreteria regionale del PD. “Nei prossimi giorni sarò a Siracusa per ascoltare anche gli agenti di polizia penitenziaria di Siracusa dai quali è partita la segnalazione sulle infinite attese”.
Intanto, è stato chiesto alla Regione di inserire tra le priorità la vaccinazione nelle carceri “per gli agenti di polizia penitenziaria, le detenute e i detenuti, gli operatori carcerari e per coloro che entrano negli istituti di pena per motivi di difesa, trattandosi di luoghi chiusi particolarmente soggetti al rischio di diffusione del virus”, spiega Gurriero.




Covid: attività sportiva in viale Epipoli, multati i gestori di una palestra e 15 persone

E’ stata sospesa dalla Polizia l’attività in corso in una area attrezzata a palestra esterna. Gli agenti sono intervenuti nella zona di viale Epipoli, dopo decine di segnalazioni. Nel piazzale all’aperto, diverse persone erano intente ad allenarsi utilizzando gli attrezzi a disposizione. Quindici persone sono state sanzionate per aver violato le normative riguardanti la zona rossa rafforzata. Multati anche i gestori della palestra, per aver violato le disposizioni anti-covid.
Proprio il gestore precisa a SiracusaOggi.it che l’attivtà non è stata oggetto di alcun provvedimento di chiusura. “Le multe sono state elevate per gli spostamenti che non sono stati ritenuti autorizzati. Al momento non ho alcun verbale di chiusura. La pratica sportiva all’aperto pare consentita dai provvedimenti vigenti. La nostra è, peraltro, una pratica sportiva individuale, con ampio distanziamento e uso costante di prodotti per la sanificazione. Abbiamo comunque deciso di sospendere ogni forma di allenamento per tutta la durata della zona rossa”.
In totale, durante i controlli anti covid effettuati nel capoluogo, sono state controllate 140 persone, ritirate 34 autocertificazioni e sanzionate altre 4 persone per aver violato le norme anti assembramento.




Nell'anno del covid aumentano le imprese in Sicilia: in provincia di Siracusa, +242

Sorpresa, aumentano le imprese in Sicilia. Nonostante la crisi dovuta alla pandemia ed alla forte contrazione di consumi e investimenti, i dati relativi alla natalità ed alla mortalità delle imprese siciliane nel 2020 segnano un saldo positivo. I dati sono forniti dall’Ufficio studi di UnionCamere Sicilia.
Nel 2020, sono state 22.309 le nuove imprese nate e 18.673 quelle cessate. Il saldo siciliano è pertanto positivo: +3.636. Tra le province, Siracusa fa registrare il terz’ultimo dato regionale con un saldo pari a +242 imprese. Fanno peggio sono Caltanissetta (+54) ed Enna (-36). Nel corso del 2020 sono state registrate, in provincia di Siracusa registrate, 39.232 nuove imprese con un saldo finale di +242 a fronte delle cessazioni.
Fanno da locomotiva, invece, Catania (+920), Palermo (+651) e Messina (+610). Bene anche Trapani (+392) ed Agrigento (+395).
“Il 2020 è stato un anno pesantissimo per l’economia siciliana e ne dobbiamo ancora registrare le conseguenze. A parte il microdato negativo di Enna, abbiamo un andamento positivo in tutte le province siciliane”, commenta il presidente di UnionCamere Sicilia, Pino Pace.

foto dal web (quifinanza.it)




Zona rossa, ma non per tutti. "Ingiusto penalizzare chi dimostra di rispettare le regole"

Zona rossa, ma non per tutti. Aumentano anche in provincia di Siracusa le voci di chi vorrebbe “restrizioni” tarate a livello locale e non generalizzate. Sono soprattutto i piccoli Comuni, quelli con un numero basso di positivi ed un diffuso rispetto delle regole da parte della cittadinanza, ad iniziare a rumoreggiare. Ad interpretare il sentimento di molti è il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo. “In questi giorni vedo diverse immagini di città attualmente in zona rossa ma che, invece, sembrano essere in zona gialla. Assembramenti in ogni dove, cittadini liberi di circolare a piacimento”, lamenta. “Sia chiaro che dal 31 gennaio, i paesini i cui cittadini sono stati leali, rispettosi e seri devono essere messi in condizione di ripartire. Non è più accettabile che molti paghino per pochi. Si aumentino i controlli, si facciano rispettare le regole e si faccia il possibile per garantire la sicurezza. Diversamente il Governo Regionale agisca con limitazioni localizzate e solo ove necessario”. Questa la posizione del sindaco di Buccheri.
Calata in una ottica provinciale, equivarrebbe oggi ad una richiesta di zona rossa per quelle cittadine che guidano la classifica dei contagi (Avola, Noto, Carlentini, Melilli, Floridia, Lentini, Siracusa) ed un sorta di zona gialla (se non liberi tutti) per quei centri che hanno dimostrato di saper convivere con le norme anticontagio, adottando comportamenti responsabili e diffusi.




Siracusa. Basta alberi capitozzati, monito dell'assessore alle ditte: "Nemmeno nel privato"

Il tema ha spesso dato vita a polemiche in città. In più occasioni, in passato, associazioni ambientaliste e cittadini sensibili al tema hanno protestato dopo alcune potature di alberi, se realizzate con la tecnica della capitozzatura. Vuol dire eliminare del tutto i rami e aspettare che la vegetazione riparta. Una tecnica che, tuttavia,non è priva di ripercussioni negative sulla salute dell’albero che la subisce. Per questo il Comune la vieta espressamente con uno specifico regolamento. Ovviamente, il regolamento va poi rispettato e a quanto pare non sempre questo accade. Entra, oggi, in campo l’assessore al Verde, Carlo Gradenigo. Il suo è un appello rivolto alle ditte che gestiscono il verde nel capoluogo, non solo quello pubblico, ma anche quello privato. “Questa amministrazione -spiega Gradenigo- ha tra le sue priorità quella di rendere la città più verde e di aumentarne il relativo bilancio arboreo. In quest’ottica le alberature esistenti giocano un ruolo fondamentale nel migliorare le condizioni di ombreggiamento e comfort climatico in una città esposta a lunghi periodi di caldo siccitoso.
A tal proposito si rende necessaria una particolare attenzione nelle operazioni di  potatura evitando fenomeni di capitozzatura e tagli drastici di branche e rami di grosse dimensioni se non in condizioni di particolare e comprovato pericolo o malattia”. Una visione chiara, dunque, sul tema.  Gradenigo poi entra più nel dettaglio. “Una potatura troppo drastica-fa notare-  può comportare uno stravolgimento della crescita, dell’assetto e della stabilità della pianta e nei casi più gravi la morte precoce. Per evitare tutto ciò e non incorrere in sanzioni, si chiede a tutte le ditte di manutenzione del verde pubblico e privato  della città di Siracusa, di attenersi scrupolosamente a quanto riportato nel “regolamento comunale del verde” capitolo IV-Potature, effettuando tagli su rami non superiori a 10cm di diametro e nei comprovati casi particolari, richiedere all’ufficio verde pubblico l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori fornendo allo stesso adeguata relazione sullo stato della pianta e le motivazioni tecniche della richiesta”.