Non chiude l'Ufficio Igiene di Solarino, l'Asp rassicura il sindaco Seby Scorpo

L’Ufficio Igiene di Solarino non chiude. Lo ha assicurato il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, che ha ricevuto il sindaco di Solarino, Sebastiano Scorpo. Questa mattina l’incontro per affrontare la problematica che era stata sollevata da alcuni cittadini.
Il direttore generale ha assicurato che l’Azienda provvederà nell’immediato alla sostituzione dell’infermiera dell’Ufficio Igiene che andrà in quiescenza, nonché al mantenimento del servizio di diabetologia che sarà assicurato da un altro specialista. Il sindaco Scorpo ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro che ha fugato qualsiasi dubbio e perplessità nella propria comunità.
In ordine alla gestione della pandemia, il sindaco di Solarino ha assicurato la propria collaborazione mettendo a disposizione dell’Azienda volontari medici ed infermieri per l’effettuazione del vaccino anticovid nelle Case di riposo.




La spettacolare eruzione dell'Etna vista da Siracusa, le foto viaggiano sui social

Vista anche da Siracusa, l’Etna ha dato spettacolo nella notte scorsa. L’eruzione in atto è stata immortalata in decine di scatti dalla zona nord del capoluogo. Quello che pubblichiamo è stato realizzato da Salvo Di Giorgio. In basso, si scorge anche la pista ciclabile illuminata.
La spettacolare eruzione presenta due bracci lavici che emergono alla zona sommitale del vulcano. Da Siracusa era visibile l’attività del cratere di Sud-Est, a circa 2.900 metri sul livello del mare. I fenomeni sono fortunatamente confinati nella zona sommitale dell’Etna.




Coronavirus, il bollettino: 1.278 positivi in Sicilia, +126 in provincia di Siracusa

Sono 1.278 i nuovi positivi al covid in Sicilia nelle ultime 24 ore. Elevato il numero di tamponi eseguiti: 39.776, anche se il dato dei più affidabili molecolari si ferma a 8.374.
I ricoverati negli ospedali siciliani sono 1.649 (+3), ancora segno meno per le terapie intensive (-3). I guariti sono 780, 38 i decessi.
Quanto alla provincia di Siracusa, sono 126 i nuovi positivi. Lieve flessione rispetto alle ultime giornate, ma ancora si viaggia su contagi a tre cifre. Ad Avola gli attuali positivi sono 506, 584 nel capoluogo e 273 a Noto.
Quanto alle altre province, questi i nuovi casi: 428 a Palermo, 201 a Messina, 35 a Trapani, 7 ad Agrigento, 61 a Caltanissetta, 18 a Ragusa e 40 a Enna.
I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.




Ristoratori in ginocchio, la paura della chiusura: a Palazzolo occupata l'aula consiliare

I ristoratori di Palazzolo Acreide hanno occupato per protesta l’aula consiliare del palazzo di città. Con un presidio permanente, hanno iniziato questa mattina la loro protesta ad oltranza. Dopo aver consegnato simbolicamente le divise da chef al sindaco Salvatore Gallo, hanno poi deciso di manifestare in questa maniera tutta la loro rabbia e le mille difficoltà di un settore penalizzato dai provvedimenti di contenimento dei contagi da coronavirus.
Al centro dell’aula consiliare hanno imbandito una tavola: tovaglie e mise en place come marchio di fabbrica della ristorazione che, a Palazzolo, rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia locale. Il sindaco li ha raggiunti ed ha solidarizzato con i ristoratori in protesta. A lui hanno consegnato una co pia del documento che hanno inviato a tutte le istituzioni, regionali e nazionali.
“Sette punti di per salvare i ristoratori di tutta Italia dal fallimento”, sintetizza il sindaco Gallo. Tra le richieste c’è la sospensione immediata di tutte le rate su mutui ipotecari, chirografari, prestiti personali e leasing, contratti sia per l’attività che a titolo personale. I ristoratori palazzolesi chiedono anche il sostegno integrale per il pagamento dei canoni di locazione dei locali sia per le attività che per le civili abitazioni dei ristoratori e per il pagamento delle utenze delle attività. E poi ancora l’azzeramento delle cartelle esattoriali pregresse; la copertura dei contributi Inps per tutto il periodo di emergenza; riconoscimento di un sostegno economico mensile legato al carico familiare e alle effettive esigenze personali e familiari ed infine un sostegno economico mensile per le esigenze personali e familiari del personale licenziato a causa delle restrizioni e che non fruiscono di cassa integrazione e disoccupazione. “Sono delle richieste legittime di gente che non vuole morire. Palazzolo non può morire, l’Italia non può morire”, dice ancora il sindaco Salvatore Gallo.




Pochi positivi ma scuole chiuse fino a venerdì, la mossa di Portopalo: "temo contagi"

I numeri del contagio non giustificherebbero l’allarme, ma il sindaco di Portopalo ha deciso comunque di tenere oggi le scuole chiuse. E’ il quarto centro del siracusano in cui le lezioni in presenza non sono ripartite. Gaetano Montoneri ha motivato la sua decisione: “tanti professori provengono da altri Comuni che hanno un tasso di contagiati elevato, per cui temo per la salute dei bambini della nostra comunità. In ogni caso, la chiusura varrà fino a venerdì prossimo”.
A Portopalo i positivi attuali si contano sulle dita di una mano. “Ma ci sono tre persone in quarantena e temo, comunque, che i contagi saliranno”, ha spiegato il primo cittadino.
Una decisione ispirata alla massima prudenza e che però riapre il confronto su quello che un sindaco può o non può fare, in assenza di indicazioni dell’Asp, per la tutela della salute pubblica.
Rimarranno chiusi fino a venerdì i plessi scolastici di via Isonzo-Via Carlo Alberto (materna ed elementare) e di via Tonnara (media), “a scopo precauzionale”. Rimarranno chiusi anche i locali del Centro Rosmini destinati a “Lo Spazio Giochi”. Garantita la didattica in presenza a tutti gli alunni con disabilità e con speciali bisogni educativi.
Nel corso della settimana verrà organizzato un meeting al quale saranno invitati i rappresentanti dei genitori della scuola Materna, Elementare e Media, la dirigente scolastica Liliana Lucenti e l’Asp “affinché si possa discutere e decidere sulla possibile riapertura a partire dal 25 gennaio”.




Norme anticovid, multato bar in Borgata e 5 clienti: assembramento senza dpi e oltre orario

Continuano i rafforzati controlli predisposti dalla Questura di Siracusa per limitare i comportamenti contrari alle norme di contenimento del coronavirus. Nella serata di ieri, agenti delle Volanti hanno concentrato la loro azione preventiva in alcune zone della città dove erano stati segnalati con frequenza diversi assembramenti.
In specie, in piazza Santa Lucia, nei pressi di un distributore automatico di bevande, due persone sono state sanzionate per non aver fatto uso dei dispositivi di protezione individuale. Uno dei due è stato anche segnalato all’Autorità Amministrativa competente per possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente per uso personale.
In un bar della Borgata, poi, agenti delle Volanti hanno sanzionato il titolare per il mancato rispetto dell’orario di apertura. Multa anche per cinque avventori che non utilizzavano i dispositivi di protezione individuali e perchè assembrati nei pressi del bar.
In provincia, cinque multe a Lentini. Sempre nella stessa cittadina, agenti del Commissariato hanno denunciato una coppia di coniugi per il rifiuto di fornire le generalità e resistenza a pubblico ufficiale. Fermati in Piazza Duomo per un normale controllo, invitati dagli operatori ad indossare i dispositivi di protezione, aggredivano dapprima verbalmente gli agenti, e si rifiutavano, in seguito, di fornire le generalità al fine di essere sanzionati per violazione della normativa anti covid. Per cercare di sottrarsi alla sanzione, opponevano una strenua resistenza fisica agli operatori di Polizia, fino a colpirli. Dopo le formalità di rito, la coppia è stata denunciata e sanzionata per non aver indossato la mascherina in una pubblica via.




Siracusa. Zona rossa anche al cimitero, ma solo nel weekend: chiuso sabato e domenica

Due fine settimana di chiusura ma cancelli aperti dal lunedì al venerdì. E’ questo l’orientamento prevalente in provincia per regolare l’apertura dei cimiteri in zona rossa. Nella giornata di domenica, alcune scene agli ingressi della struttura cimiteriale di Siracusa sono apparse ai più non in linea con il delicato momento. Foto e video sui social segnalano “assembramenti”.
Palazzo Vermexio interverrà a breve con una ordinanza che dispone la chiusura del camposanto nei prossimi due fine settimana. Da decreto i cimiteri possono restare aperti e la soluzione studiata cerca comunque di dare un segnale di controllo senza pesare “solo” sui fiorai presenti in tutta la provincia. “Possiamo affermare tranquillamente che nei cimiteri della provincia non si verificano episodi di assembramento, per quanto alcuni sindaci abbiano deciso di chiuderli”, spiega Giuseppe Palazzolo, presidente provinciale dei fioristi aderenti a Confcommercio. A Siracusa chiusura, come dicevamo, limitata al fine settimana. “L’apertura dal lunedì al venerdì permette ai chioschi attigui al cimitero, già pesantemente provati dalla pandemia, di poter continuare a lavorare”.




Zona industriale, la crisi del 2021: la Fiom lancia l'allarme, "riconvertire o Priolo sparirà"

“La vertenza che in questi giorni coinvolge i 130 lavoratori della BPIS evidenzia quanto il combinato disposto tra pandemia e crisi abbia contribuito a far crescere le diseguaglianze sociali e l’ingiustizia di cui è vittima il lavoro dipendente nel nostro Paese”. A dirlo è il segretario della Fiom Cgil di Siracusa, Antonio Recano. “L’estrema gravità di questa situazione non sembra, però, essere percepita da una politica impantanata nel personalismo e nei giochi di potere, e da un sistema industriale figlio di un modello economico e sociale che spingendo sulla massimizzazione del profitto ha consentito alle grandi imprese multinazionali di aumentare, anche in questa fase, i propri guadagni”.
La vicenda della Bpis è solo uno dei tanti campanelli d’allarme sullo stato del polo industriale siracusano. Sullo sfondo c’è la grande paura dovuta alle recenti scelte di Lukoil per la prima parte del 2021. “Dobbiamo superare contraddizioni ormai caratteristiche del sistema industriale siracusano che, con arroganza, non intende riconoscere alcun ruolo ai soggetti sociali presenti in un territorio che avrebbe bisogno di un confronto vero per favorire un nuovo sistema di relazioni industriali inclusivo, capace di programmare e governare nuovi processi produttivi con l’obbiettivo di perseguire uno sviluppo sostenibile”, dice Recano.
Soluzioni? Il segretario della Fiom le individua a partire da “un nuovo modello di sviluppo, basato sulla riqualificazione delle produzioni. Ora non c’è più tempo: o si realizza un piano strategico di bonifica, si programma la riconversione e lo sviluppo ecocompatibile del polo petrolchimico, oppure Priolo scomparirà. I lavoratori non sono più disposti a pagare il prezzo della crisi. Vertenze come quella che stanno vivendo i lavoratori della BPIS sono la dimostrazione che i tavoli permanenti non sono sufficienti se le imprese non vogliono mettere in discussione il sistema. Occorre costruire un laboratorio sociale dove il sindacato e i lavoratori possano mettere in campo tutta la forza e l’intelligenza di cui sono capaci per rimettere al centro la persona e i suoi bisogni, dettare condizioni e indirizzi, per una riqualificazione delle produzioni, per ridare il giusto valore al lavoro alla salute, all’ambiente e occorre farlo senza posizionamenti difensivi perché non si può accettare alcun patto sociale che, come ci insegna la storia, risulterebbe una sfuggente suggestione per nascondere in realtà pesanti ricatti”, l’ultima sferzata di Recano.




Ias, la nomina di Occhipinti e la reazione del Pd: "Musumeci penalizza la zona industriale"

La nomina del ragusano Giovanni Occhipinti nel consiglio di amministrazione di Ias non va giù al Pd,, che aveva “previsto” nei mesi scorsi una simile scelta di Musumeci. “E’ un uomo vicino al presidente della Regione ed il suo nome era stato precedentemente bocciato dalla prima commissione dell’Ars per la presidenza dell’Irsap e di cui si ha notizia che sia stata sollevata in sede giudiziaria la contestazione sulla inadeguatezza del suo curriculum”, motiva il segretario provinciale del Partito Democratico, Salvo Adorno. “Il presidente Musumeci continua a mortificare il nostro territorio, individuando per le nomine figure che rispondono unicamente agli equilibri di partito e di corrente dell’assemblea regionale e non alle esigenze dello sviluppo che richiederebbero trasparenza e competenza tecnica e gestionale”, l’accusa di Adorno.
Il Pd non si nasconde e definisce “sbagliata” la scelta, ritenuta dai democratici “il prodotto di una palese, ennesima forzatura del presidente Musumeci, che mette a rischio la linearità della governance dell’Ias per le possibili contestazioni alla nomina per la inadeguatezza del curriculum”.
Adorno non si ferma qui. E rimprovera al presidente della Regione “una sottovalutazione del ruolo della nostra zona industriale e dell’importanza dell’Ias, organo vitale e strategico perché oltre a depurare i reflui industriali è al servizio per la depurazione dei reflui civili dei comuni di Priolo e Melilli, con riflessi positivi ai fini ambientali, per cui la gestione e il suo futuro devono essere programmati in funzione delle esigenze dell’area e con la condivisione dei suoi attori sociali”..




Prevenzione oncologica, esami gratuiti a Priolo: rinnovata la convenzione Asp-Isab-Comune

Rinnovata per il nono anno consecutivo la convenzione per la prevenzione oncologica a favore dei cittadini di Priolo Gargallo.
L’accordo è stato firmato dal direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, dal vicedirettore generale Risorse Umane e Relazioni Esterne di Isab Lukoil, Claudio Geraci, e dal sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni.
I tre partner contribuiranno, di fatto, nel modo seguente: l’Asp metterà a disposizione i propri specialisti, il Comune di Priolo Gargallo fornirà i locali dove potere effettuare gli screening oncologici e parteciperà al finanziamento del progetto, che anche quest’anno è stato garantito da Isab.
L’accordo, ormai consolidato, vede fianco a fianco istituzioni pubbliche, ASP, Comune di Priolo Gargallo ed un partner privato che, attraverso il sostegno di iniziative di responsabilità sociale, promuove lo sviluppo sostenibile dei propri insediamenti industriali nel territorio.
Sarà quindi possibile, anche per quest’anno, per i cittadini di Priolo Gargallo effettuare gratuitamente, negli ambulatori del Centro Diurno Anziani di via Mostringiano, esami ginecologici, ecografie dell’addome ed esami dermatologici quale strumento di prevenzione sanitaria.
Questo protocollo ha consentito negli anni l’esecuzione gratuita di circa 10.000 esami diagnostici, fornendo un utile strumento di assistenza e di prevenzione sanitaria.