Siracusa. Incidente in via dell'Olimpiade, auto si ribalta al centro della sede stradale

Per cause ancora al vaglio della Polizia Municipale di Siracusa, una vettura si è ribaltata questa mattina in via dell’Olimpiade. L’auto, probabilmente dopo aver sbandato, si è ritrovata capottata al centro della sede stradale. L’incidente è avvenuto attorno alle 7 del mattino. Sul posto, oltre alla Municipale, l’ambulanza del 118. Tanta paura ma conseguenze fortunatamente limitate per chi si trovava all’interno del mezzo.
Nella centrale zona del capoluogo il traffico ha subito un forte rallentamento, tra largo Dicone e via Tucidite, fino a quando l’auto non è stata rimossa.
Un qualche ruolo nell’incidente autonomo potrebbe averlo avuto l’asfalto reso scivoloso dalla pioggerellina del mattino. Le altre cause sono al vaglio degli investigatori.




Sventato furto in gioielleria ad Augusta, i Carabinieri arrestano due uomini

I Carabinieri di Augusta hanno sorpreso in flagranza due uomini: sono stati bloccati mentre cercavano di penetrare in una gioielleria. Sono stati arrestati il 53enne Sergio Schifitti, di Augusta, e il 39enne catanese Giuseppe D’Agostino.
Alle tre della notte scorsa, in viale Italia, i Carabinieri hanno notato i due uomini che avevano già asportato il sistema di videosorveglianza e di allarme posto all’ingresso della gioielleria. Con l’ausilio di grimaldelli – spiegano gli investigatori – stavano cercando di accedere all’interno del negozio di preziosi.
Scoperti, hanno tentato una precipitosa fuga a piedi per le vie limitrofe. Ma sono stati bloccati e arrestati quasi subito.
Accusati di furto aggravato in concorso, sono stati posti ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.




Siracusa. Ambulante gambizzato, la Polizia arresta il presunto autore dell'agguato

È stato arrestato dalla Polizia il 30enne Danili Rugani. Le indagini della squadra Mobile hanno preso avvio dal ferimento di un venditore ambulante, raggiunto nei giorno scorsi da alcuni colpi di arma da fuoco, a Siracusa.
Il giovane, secondo quando si apprende, avrebbe ammesso le sue responsabilità.
Il movente del gesto sarebbe da collegareba pessimi rapporti tra i due, vicini di casa.
L’agguato nell’androne della palazzina in cui abitano. Il ferito ha riportato una prognosi di alcuni giorni.




Coronavirus, il bollettino: 1.439 nuovi positivi in Sicilia, +192 in provincia di Siracusa

Sono 1.439 i nuovi positivi al covid in Sicilia, a fronte di 44.527 tamponi processati nelle ultime 24 ore.
Lieve incremento dei ricoveri ordinari negli ospedali siciliani, mentre le terapie intensive fanno registrare un -4. I guariti sono 431. Registrati anche 35 decessi.
In provincia di Siracusa ancora una giornata con numeri alti: sono 192 i nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Avola e Noto restano le cittadine più colpite.
Questi i casi nelle altre province: Catania 443, Palermo 388, Messina 245, Caltanissetta 59, Ragusa 53, Trapani 44, Agrigento 22, Enna 5.
I dati sono contenuti nel bollettino del Ministero della Salute.




Screening per le scuole, eseguiti 7.234 tamponi in provincia: 47 positivi

Si è conclusa con 7.234 tamponi rapidi eseguiti dall’Asp di Siracusa lo screening per alunni e personale scolastico delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Coinvolti tutti i comuni della provincia nell’iniziativa dell’assessorato regionale della Salute, per un monitoraggio dell’andamento della diffusione del contagio da covid-19, al fine di valutare l’opportunità di riapertura degli istituti scolastici.
Personale del Gruppo Covid dell’Asp di Siracusa e dei Distretti sanitari di Lentini e Noto ha allestito, grazie alla collaborazione dei sindaci, dei dirigenti scolastici, della Marina militare di Augusta, con l’ausilio della Protezione civile, della Croce Rossa Italiana e dei Comandi dei Vigili urbani, sedici postazioni con il metodo del drive in dal 15 al 17 gennaio 2021 interessando tutti e 21 comuni della provincia di Siracusa. Su 7.234 tamponi rapidi eseguiti sono risultati complessivamente 47 positivi che sono stati sottoposti a tampone molecolare per la conferma.
Nel dettaglio, a Siracusa sono stati eseguiti 1529 tamponi rapidi di cui 6 sono risultati positivi; ad Avola 409 di cui 4 positivi; a Lentini 355 di cui 2 positivi; ad Augusta 202 di cui 3 positivi; a Floridia 580 tamponi tutti negativi; tutti negativi anche i 307 tamponi eseguiti a Sortino così come i 95 tamponi eseguiti a Portopalo, negativi i 311 eseguiti a Canicattini, gli 850 eseguiti a Pachino e i 177 eseguiti a Palazzolo alla cui postazione hanno afferito anche i comuni della zona montana; a Rosolini 1 positivo su 563 tamponi rapidi eseguiti; a Carlentini 338 di cui 5 positivi; a Noto 272 tamponi di cui 2 positivi. Infine, a Priolo Gargallo sono stati eseguiti 400 tamponi di cui 4 positivi, a Villasmundo 166 tamponi di cui 1 positivo; a Francofonte 680 tamponi eseguiti di cui 19 positivi.
Tre giornate intense di impegno per il personale del Gruppo Covid e dei Distretti sanitari dell’Azienda, che il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, ringrazia sentitamente così come esprime gratitudine a tutti i sindaci, ai dirigenti scolastici, alla Marina Militare e a quanti hanno collaborato per il buon esito dell’iniziativa mentre è proseguita tra l’altro senza sosta l’attività dei drive in permanenti di Siracusa, Augusta, Noto e Lentini per l’esecuzione dei tamponi molecolari ai positivi e dei rapidi ai contatti e a coloro che sono rientrati da fuori Regione e la somministrazione dei vaccini nelle Case di Riposo ed Rsa della provincia di Siracusa.
 
 
 




Scuole chiuse e controlli rafforzati, il quasi lockdown di Avola

Scuole chiuse e più controlli. Da lunedi ad Avola la zona rossa sarà rafforzata da misure ulteriori disposte dal sindaco, Luca Cannata.
I contagi continuano a salire e la cittadina siracusana continua a far registrare i numeri più alti in provincia.
“Nel periodo natalizio è raddoppiato il numero dei positivi perché non si sono rispettate le misure di contenimento”, ha detto Cannata in diretta sui suoi canali social istituzionali.
“Il problema non sono le scuole, ma gli adulti che hanno comportamenti in diversi casi leggeri e non rispettosi delle misure precauzionali”, ha precisatpm ciononostante, in concertazione con Asp, si è deciso di chiudere ad Avola tutte le scuole di ogni ordine e grado per una settimana. “Non è una scelta fatta a cuor leggero. La scuola è futuro, è vita ed i ragazzi dovranno tornare il prima possibile in classe. Chiudiamo nella consapevolezza che i nostri piccoli soffriranno, perchè mancherà loro la socialità e l’apprendimento in presenza. Sarà un problema anche per i genitori e le mamme che lavorano. Per questo chiedo ancora una volta che ognuno si assuma la responsabilità delle sue azioni”.
Non solo scuole chiuse. Ad Avola aumentano anche i controlli. Il sindaco ha chiesto al prefetto di Siracusa di destinare ad Avola più uomini delle forze dell’ordine.
“Non faremo sconti a nessuno. Non è tollerabile che si esca e vada a fare visite amicali o che i genitori lascino uscire i propri figli per andare a giocare a casa degli amici. Se non cambia la rotta, non si potrà intraprendere un percorso di normalità che tutti noi stiamo ricercando e dobbiamo volere e possiamo raggiungere solo con le giuste azioni”.




Braccianti stagionali, posto per 100 nel villaggio accoglienza. E gli altri?

“Non stiamo facendo alcun favore ai braccianti stagionali. La nascita del villaggio dell’accoglienza è un atto dovuto, da paese civile”. L’assessore Rita Gentile non si scompome davanti alle critiche. Con voce calma spiega che queste persone “non vengono a bighellonare ma rispondono a una necessità di manodopera nei nostri campi e delle nostre aziende”.
Certo, il villaggio che sta nascendo a Cassibile dopo l’accordo con la Prefettura di Siracusa non farà sparire la ormai famosa baraccopoli. “Vorremmo riuscire ad ospitare almeno 100 persone”, dice Rita Gentile. Ma il numero di braccianti stranieri, in massima parte extracomunitari, è decisamente maggiore. Con il rischio che chi rimane fuori troverà alloggio di fortuna nei terreni vicini. “Ma sfatiamo il mito che siano degli irregolari. La stragrande maggioranza è in regola”, puntualizza nella nostra intervista che trovate sotto. Durante la quale sottolinea anche la necessità di nuovi strumenti di reperimento della manodopera, per evitare ogni forma di sfruttamento e caporalato da cui poi discendono anche i problemi abitativi.
Intanto tra i residenti di Cassibile inizia a serpeggiare malcontento. Non tutti gradiscono il “concentramento” deo braccianti nella piccola frazione siracusana.




Villaggio braccianti a Cassibile, il Comitato: "non concentrare flusso in un luogo"

Una petizione popolare promossa da un comitato spontaneo di residenti ed una interrogazione regionale presentata da Rossana Cannata (FdI) per dire no alla scelta del Comune di Siracusa. Non è certo privo di critiche il cammino che sta conducendo alla realizzazione del villaggio per i braccianti stagionali, per lo più stranieri.
In un continuo botta e risposta con l’amministrazione comunale, il comitato torna a fare sentire la sua voce. “Per quanto riguarda il luogo prescelto, ribadiamo quanto già indicato nella petizione e nell’interrogazione e cioè che non è un luogo adatto perché dentro il centro abitato e perché pericoloso e pieno di insidie”. Lo scontro con l’assessore Rita Gentile è aperto. “Dimostra, senza timore di essere smentiti, di non conoscere i luoghi che, come detto, hanno la presenza di più vasche di raccolta che ne rappresentano un pericolo grave. Siamo e saremo sempre pronti al dialogo ed attendiamo un incontro con le istituzioni, così come richiesto, in modo da far valere anche le nostre proposte che tendono a superare un problema storicizzato ed istituzionalizzato per mera volontà politica”, spiega Paolo Romano, alla guida del movimento popolare.
“Molti interessi si celano dietro questo fenomeno, dal caporalato allo sfruttamento della manodopera, al business dei falsi progetti che hanno il solo scopo di drenare denaro pubblico a danno dei cittadini residenti ed extracomunitari”, la sua accusa.
“Cassibile da moltissimi anni ospita una vasta comunità di extracomunitari e persino una moschea. Tutti sono benvenuti a Cassibile comena Fontane Bianche e ben accolti ma nel rispetto del vivere civile e delle regole”, precisa prevenendo le accuse di razzismo.
“L’assessore parla anche di alloggi delocalizzati ed anche su questo siamo d’accordo. È una delle tante soluzioni che abbiamo sempre indicato. Sarebbe la volta buona per risolvere definitivamente il problema, invece di concentrare un flusso così elevato in un’unica zona. Queste e tante altre soluzioni abbiamo segnalato ed abbiamo intenzione di portare avanti. Ma ci vuole collaborazione e buon senso”. E magari anche un incontro, lascia intendere Romano.
“Non siamo disposti ad accettare soluzioni unilaterali che danneggiano un territorio già gravemente penalizzato.
Ci auguriamo di essere ascoltati, altrimenti saremo costretti ad utilizzare tutte le azioni democratiche che sono nella disponibilità dei cittadini, non ultima anche quella di rivolgerci alle autorità giudiziarie.
Attendiamo fiduciosi”.




Forestali senza stipendio da ottobre, Sortino e Ferla temono tenuta sociale

I circa 500 forestali siracusani sono vicini alla disperazione. Dislocati principalmente tra Sortino e Ferla, da ottobre dello scorso anno non percepiscono lo stipendio. E in una Sicilia zona rossa, dove non ci sono occasioni di nuovo impiego, manca ogni prospettova di reimpiego.
A Sortino la pattuglia più nutrita di forestali siracusani: 300. “È allucinante l’atteggimaneto del governo regionale”, sbotta il sindaco Vincenzo Parlato. “Sono impiegati a 78 l, 101 o 151 giornate. Come dovrebbero sopravvivere? La Regione non riesce a mettere in atto le cose basilari, solo restrizioni. Con le politiche sociali stiamo cercando di aiutarli e siamo riusciti a garantire almeno un po’
di serenità in occasione del Natale, con i buoni spesa. Ma il protrarsi di queesta situazone ci mette a roschio di tracollo sociale”. Per questo Vincenzo Parlato sta per inviare una nota ufficiale al governo regionale ed al prefetto di Siracusa.
A Ferla i forestali sono 180. E la situazione è pressoché identica. “In un momento di grande difficoltà, è preoccupante e grave il ritardo con il quale i forestali riceveranno gli emolumenti per le attività lavorative svolte. Mi auguro che il governo regionale, conoscendo la sensibilità del governatore Musumeci, risolva nel tempo più breve possibile tale disagio e avvii una necessaria stagione di riforma che possa rendere più funzionale e stabile l’attività dei lavoratori forestali”, dice il sindaco, Michelangelo Giansiracusa.
Entrambi i primi cittadini respingono la descrizione dei forestali come fossero una sorta di fannulloni. “Ricordo a tutti che, ad esempio, sono stativlorova ripulire le aree archeologiche siracusane e che se vi fosse coordinamento provinciale, potrebbero anche occuparsi del diserbo delle strade. Visti come problema, sono una grande risorsa”, aggiunge Parlato. E Michelangelo Giansiracusa annuisce. I due sono pronti a concordare iniziative comuni per i forestali siracusani.




Siracusa. Festeggiamenti per il co-patrono San Sebastiano, aperta la nicchia. Il programma

Seppur in forma ridotta, a causa del covid, hanno preso il via i festeggiamenti in onore del copatrono di Siracusa, San Sebastiano.
La nicchia che custodisce il simulacro è stata aperta ieri, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia. Oggi sarà distribuito il “pane di San Sebastiano”.
Lunedì e martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato il programma prevede celebrazioni alle ore 8.00 e alle 18.00. In particolare, mercoledì messa alle ore 10.30 presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, con la partecipazione del Corpo della Polizia Municipale di Siracusa, Autorità civile e militari.
Domenica 24, alle ore 20.30, chiusura della nicchia che custodisce il simulacro di San Sebastiano, con diretta streaming sulla pagina facebook Comitato San Sebastiano Siracusa. Durante la giornata sarà nuovamente distribuito il “pane di San Sebastiano”.
Il Simulacro resterà esposto per tutto l’ottavario, dalle ore 8.00 alle ore 19.00, alla Badia.