Siracusa. Controlli in Ortigia, denunciato un 63enne: allaccio abusivo alla rete idrica

I Carabinieri della Stazione di Ortigia, nel corso di un servizio di contrasto all’abusivismo, a cui ha partecipato anche personale di Siam, hanno scoperto che una famiglia residente nel centro storico, aveva allacciato abusivamente la propria abitazione all’impianto idrico pubblico.
Tramite tagli e manomissioni, un flessibile ed un tubo multistrato erano stati abilmente apposti tra la tubatura pubblica e quella interna all’abitazione, riuscendo così a bypassare il contatore attestato presso l’utenza. In tal modo il contatore non rilevava il passaggio dell’acqua che dunque affluiva gratuitamente all’abitazione.
Quanto accertato ha avuto immediati esiti penali: un siracusano di 63 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, intestatario dell’utenza manomessa, è stato denunciato per furto di acqua ai danni del servizio idrico cittadino.




Zona rossa in Sicilia, è solo l'inizio. Musumeci: "pronto a prorogarla ed a chiudere la scuola"

Zona rossa per due settimane in Sicilia. Ma potrebbe essere solo l’inizio di un periodo segnato da restrizioni crescenti. Lo ha lasciato intendere il presidente della Regione, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa di questa mattina a Catania. La Sicilia, purtroppo, ha uno dei tassi di contagio più alto in Italia. “E la zona rossa era l’unico possibile rimedio”, ha spiegato il presidente. Adesso, sotto stretta osservazione finiscono i dati epidemiologici. Perchè se alla data del 31 gennaio non ci dovessero essere significativi miglioramenti, “adotteremo ulteriori misure restrittive e prorogheremmo la zona rossa”.
Una delle prime restrizioni potrebbe riguardare la scuola. Da lunedì ripartono le lezioni in presenza per elementari e prime medie. “Ma se il dato non convincerà (al 31 gennaio, ndr) chiuderò anche le scuole elementari e la prima media”, ha anticipato Musumeci. “Allo stato attuale non sono le scuole il focolaio di infezione e però se il dato non cala, dobbiamo impedire che escano da casa bidelli, insegnanti, ragazzi”.
La linea della Regione è chiara: “tutto quello che sarà necessario fare per stabilizzare i dati, sarà fatto”. Ma il presidente della Regione ben sa che ogni provvedimento restrittivo rimane privo di efficacia pratica se non accompagnato da controlli e sanzioni. “E’ chiaro che possiamo fare mille ordinanze, ma se non vengono osservate e se nessuno controlla e sanziona non otterremo alcun risultato. Ecco perchè mi appello ai prefetti dell’Isola. C’è una chiara maggioranza che rispetta le regole però esiste anche minoranza che, per incoscienza o non so quale altro motivo, continua a disattendere le disposizioni costringendo tutti ad enormi sacrifici”.
Quanto alle critiche piovute sul suo governo per le decisioni assunte, Musumeci tira dritto. “Nessuno è mai contento. C’è sempre una fascia che, per interessi personali non conciliabili con quelli della maggioranza, si lamenta. Noi tiriamo dritto. Abbiamo il dovere di guardare alla salute di tutti”.




Covid in provincia di Siracusa: 2.151 positivi, +329 da lunedì. I dati dei singoli Comuni

La settimana che si sta chiudendo segna ancora un aumento dei contagi nella provincia di Siracusa. Da domenica scatta la zona rossa, l’obiettivo è quello di calmierare in due settimane numeri che in alcune realtà (Avola, Noto, Floridia, Carlentini, Augusta e Siracusa) ballano su cifre che meritano attenzione.
Ad Avola sono 476 gli attuali positivi, ultimo dato aggiornato a ieri. Lunedì erano 417, quindi il saldo – considerando anche i guariti – segna +59. Il tasso di prevalenza è di 153 positivi ogni 10mila abitanti, il più alto della provincia.
Tenendo questo indicatore come termine di raffronto univoco tra le cittadine siracusane, alle spalle di Avola c’è la vicina Noto. Qui i positivi attuali sono 261, lunedì erano 225. Da lunedì a venerdì quindi contagi aumentati: +41. Tasso di prevalenza pari a 108.
Ha invece tasso di prevalenza 78, il terzo della provincia, Carlentini. I positivi attuali sono 137, ad inizio settimana erano 124. A sorpresa, subito dopo c’è la piccola Buccheri: 13 positivi, tasso di prevalenza 69 con 1.889 abitanti. Subito dietro Floridia, con 140 contagiati attuali (erano 105 lunedì, ndr) e tasso di prevalenza 62.
In questa particolare graduatoria, c’è poi Lentini con 137 positivi ed indice di prevalenza 57. Priolo Gargallo ha 62 contagiati ma la prevalenza (tasso che rapporta i positivi al numero di abitanti) è salita a 53.
Melilli, con il caso della frazione Villasmundo, è salita a 64 positivi e tasso di prevalenza a 47. Precede Siracusa: il capoluogo ha tasso di prevalenza pari a 46 (46 positivi ogni 10mila abitanti). Il numero totale degli attuali contagiati è 548. Lunedì erano 506, con un incremento di 42 casi anche alla luce delle avvenute guarigioni.
Augusta ha 139 positivi e tasso di prevalenza 39. Pachino 74 positivi e prevalenza di 33. Ferla ha 7 positivi ma prevalenza di 29. Solarino ha 19 positivi e prevalenza 24. Canicattini ha 16 positivi e prevalenza 23.
Nella parte finale della graduatoria del contagio ci sono Sortino (3 positivi, prevalenza 4), Portopalo (3 positivi, prevalenza 8) mentre Buscemi e Cassaro si confermano comuni covid free.




Siracusa. Assembramenti davanti al Cup dell'ospedale Rizza: "Tutti accalcati all'ingresso"

Una situazione che preoccupa gli utenti, almeno quelli che segnalano il problema. All’ospedale Rizza, lo sportello Cup, che è anche l’ufficio in cui ci si reca per richiedere il rinnovo della tessera sanitaria, si verrebbero a creare quotidianamente significativi assembramenti davanti all’ingresso, in attesa del proprio turno. La foto scattata rappresenta una scena che, secondo la protesta di alcuni utenti, si riproporrebbe ogni giorno o quasi. I primi responsabili di questa situazione sono certamente gli utenti, che si accalcano in attesa di occuparsi della propria pratica. Altrettanto vero che evidentemente non c’è chi impedisce loro di stare a distanza così ravvicinata. Il problema viene posto, come appare chiaro, dal punto di vista delle norme anti-contagio da Covid-19. E capiterebbe anche di ritrovarsi accanto persone che non indossano correttamente le loro mascherine.

 




Siracusa. Tamponi all'ex Onp, in tanti restano fuori: "Difetto di comunicazione tra le scuole"

Mille 529 tamponi effettuati ieri all’ex Onp di Siracusa, destinati alla popolazione scolastica, con qualche polemica sul finale. Per la cronaca, sono risultati positivi in sei. Un problema, forse di gestione della comunicazione tra scuole e famiglie, ha però creato malumori. Fatto sta che, se in mattinata era certo che nel capoluogo soltanto il personale scolastico avrebbe potuto sottoporsi a tampone rapido, nel pomeriggio, un rapido tam tam, anche attraverso le chat degli istituti scolastici, ha chiarito che sarebbe stato possibile anche per alunni e famiglie, fino alle 20, usufruire del servizio. Il cambiamento è stato apportato nel momento in cui, terminate le operazioni ad Avola, il personale ed i tamponi sono stati destinati a Siracusa. Un valore aggiunto, dunque, per estendere la platea di quanti avrebbero potuto partecipare allo screening. L’indicazione dell’orario, tuttavia, non è forse stata fornita in maniera adeguata. Le famiglie si sono infatti recate all’ex Onp, convinte che i cancelli sarebbero stati aperti fino alle 20, salvo poi trovarli sbarrati. In effetti, la polizia municipale, a quanto pare, ha provveduto alle chiusura alle 19,30, con il viale ancora pieno di auto in coda. Tutti coloro i quali hanno avuto accesso sono stati sottoposti a tampone. Le operazioni sono terminate intorno alle 20,15.




Siracusa. Lavoratori Tekra in stato di agitazione: "Costretti a lavorare senza tutele anti-covid"

Non escludono di bloccare il servizio. I lavoratori della Tekra, la ditta che gestisce il servizio di Igiene Urbana a Siracusa dichiarano lo stato di agitazione. Lo fanno, in particolar modo, quelli aderenti alla Flaica Uniti Cub di Siracusa. Una protesta che rischia di avere conseguenze sulla gestione del servizio nel caso di mancato riscontro. Entrando nel dettaglio, la sigla sindacale denuncia che “da mesi ormai i lavoratori si vedono costretti a lavorare in condizioni non idonee. Il  rischio di operare non potendo rispettare la normativa anticovid 19 e adoperando DPI non a norma fanno si che i dipendenti non possano più andare avanti. Tante le mancanze -tuonano i rappresentanti sindacali- che vengono contestate, sono troppi ormai i silenzi sulle nostre richieste, silenzi che non possono più essere tollerati”. La richiesta è quella di un confronto tra le parti, che possa condurre ad una soluzione alle esigenze lavorative degli operatori Tekra. In caso contrario- avvertono i lavoratori- intendiamo bloccare il servizio”.




Scuole chiuse a Priolo e Carlentini, ordinanza dei sindaci

Da lunedì riparte la scuola in presenza fino alla prima media ma non in due comuni della provincia di Siracusa. A Priolo e a Carlentini i sindaci hanno firmato ordinanze di chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado.
“Nonostante il presidente della Regione, con l’ordinanza firmata ieri sera, abbia deciso di far rimanere aperti asili nido, scuole dell’infanzia, elementari e prima media – ha detto il sindaco di Priolo, Pippo Gianni – ho ritenuto opportuno chiudere le scuole di ogni ordine e grado, per tutelare la salute dei più giovani e di tutti i cittadini. Purtroppo anche nel nostro paese abbiamo registrato un incremento dei casi positivi al COVID, +120% da venerdì della scorsa settimana a ieri, ed è per questo necessario adottare misure ancora più restrittive per evitare ulteriori contagi”.
A Carlentini, dopo le comunicazioni dell’Asp, il sindaco Giuseppe Stefio ha emesso ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole, compresa l’infanzia”. Provvedimento valido fino al 22 gennaio.




Siracusa. Chiede soldi all'ex per risarcirlo dell'interruzione del rapporto e sfonda la porta di casa

Al culmine della rabbia, avrebbe sfondato la porta di casa della sua ex. Arrestato Antonio Nicosia, siracusano di 29 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e con numerosi precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio. Il giovane sarebbe uscito di casa di notte, per raggiungere la sua ex compagna e convivente, con cui aveva intenzione di intavolare una disputa, chiedendole del denaro a titolo di risarcimento per avere interrotto la relazione e averne intrapresa una nuova. Ne è scaturita un’accesa discussione, con urla e minacce indirizzate alla donna.
I vicini hanno allertato i Carabinieri, che sono intervenuti  mentre la questione stava degenerando: l’uomo, dopo aver sfondato la porta dell’abitazione, stava inveendo contro la donna. Due le pattuglie intervenute. Per fermare Nicosia è stato necessario ammanettarlo per allontanarlo, visto che nonostante l’arrivo dei militari, avrebbe continuato a minacciare di morte la vittima, visibilmente impaurita. E’ stato arrestato per atti persecutori, tentata estorsione e resistenza pubblico ufficiale.E’ stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Mucche al pascolo a Punta Izzo, sito contaminato da metalli pesanti: esposto al Nictas e alla Soprintendenza

Mucche pascolano liberamente a ridosso del poligono di tiro di Punta Izzo. La denuncia parte da Natura Sicula e Punta Izzo Possibile. Il terreno in questione , nel luglio 2017 è stato interessato da indagini dei militari del Centro Tecnico Logistico Interforze (CETLI NBC), che hanno certificato la presenza di metalli pesanti, e in particolare di piombo e rame, in concentrazioni fino a 70 volte superiori ai limiti consentiti dalla legge per le aree verdi a uso pubblico. Una contaminazione provocata dall’elevata  presenza di bossoli e proiettili abbandonati lungo la costa nel corso di decenni di esercitazioni militari a fuoco.

Facile intuire come, per la catena alimentare, sia rischioso lasciare che le mucche pascolino proprio all’interno di quell’area.
“Al riguardo -aggiungono le due associazioni- occorre ricordare che si è ancora in attesa della caratterizzazione del sito e che, in ogni caso, l’indagine ambientale non è stata finora estesa al perimetro esterno al fabbricato, dove potrebbero trovarsi tracce di munizionamento e conseguente contaminazione da metalli pesanti. Ciò in quanto, almeno fino al 1977, le esercitazioni militari di tiro a Punta Izzo si svolgevano da terra verso il mare, con conseguente caduta dei bossoli sparati sul litorale e nello specchio marino antistante la scogliera”.
Esposto alla Soprintendenza e al Nictas presso la Procura della Repubblica, dunque, da parte delle due associazioni affinchè si disponga “l’immediata cessazione dell’attività di pascolo all’interno del comprensorio costiero, al fine di scongiurare i pericoli di pregiudizio alla salute pubblica e al bene paesaggistico e ambientale”. Intervento richiesto anche al sindaco, Giuseppe Di Mare, affinchè disponga il divieto di pascolo a Punta Izzo”




Priolo. Via Delle Palme torna "verde": piantumate decine di Washington

Torna il verde in via Delle Palme, a Priolo. Decine di palme della specie Washington sono state piantate in questi giorni.
“Abbiamo ritenuto giusto e opportuno – ha detto l’Assessore al Verde Pubblico, Tonino Margagliotti – ripiantare le palme lungo la strada che porta questo nome. Abbiamo così ridato decoro al centro urbano, ripristinando le condizioni di un tempo. Negli anni scorsi sono state estirpate tutte le piante e adesso è stata scelta questa specie in quanto non attaccabile dal punteruolo rosso”.
“Un’altra importante attività – ha commentato il Sindaco Pippo Gianni – che prosegue sulla scia del ripristino del verde urbano a Priolo. Abbiamo riqualificato la zona della Pineta, piantando non a caso delle palme, alberi tanto cari a noi tutti”.