La Sicilia in zona rossa, da domenica restrizioni per spostamenti e negozi

Il governo ha accolto la richesta del presidente della Regione e da domenica la Sicilia sarà zona rossa.
Scatteranno quindi forti limitazioni per gli spostamenti. Chiusure per i negozi con poche deroghe. In Sicilia, con ordinanza del presidente della Regione, non ci sarà la possibilità di raggiungere una abitazione privata per trovare amici e parenti, una sola volta al giorno e in due (oltre ai minori di 14 anni) e solo all’interno del proprio comune. Una restrizione ulteriore, rispetto al provvedimento nazionale, per azzerare le possibilità di socializzazione.
Per il resto, si può uscire di casa solo per comprovate ragioni di lavoro, necessità o salute e per ritornare al domicilio e alla residenza. 
Bar e ristoranti saranno chiusi, ma potranno praticare asporto e consegna domicilio. Nel nuovo dpcm confermato però il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18.
Restano chiusi i negozi, che possono però effettuare consegne a domicilio. Aperti supermercati, edicole, farmaciene parafarmacie oltre ad un elenco di altre attività indicate nell’allegato 23 all’attuale provvedimento.
Quanto alla scuola, confermata da lunedì la ripresa in presenza delle lezioni di scuola elementare e media, ma solo fino alla prima media.




Festa in ludoteca per il compleanno, nonostante il covid: arrivano le forze dell'ordine

Nonostante le restrizioni, il difficile momento pandemico ed i reiterati appelli al buon senso avevano comunque deciso di organizzare una vera festa per il compleanno della figlia. Una situazione “affollata” in una ludoteca di Floridia e che non è passata inosservata, ieri sera.
Forse dietro segnalazione o forse insospettiti durante un giro di controllo, hanno bussato alla porta della ludoteca i finanzieri. Non erano soli perchè anche Polizia e Carabinieri hanno collaborato alla identificazione dei presenti ed alle sanzioni.
Undici persone sono state multate (400 euro), compresa la titolare. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine c’erano nel locale 15 bambini.
“Purtroppo si continua a riscontrare un disinvolto comportamento da parte di alcuni utenti nell’utilizzo delle precauzioni e delle direttive finalizzate al contenimento della pandemia in atto”, l’amaro commento dei responsabili dell’ordine pubblico.




Agguato nella zona di Santa Panagia, gambizzato un venditore ambulante

Un venditore ambulante di frutta e verdura è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola, nella zona di viale Santa Panagia, a Siracusa. Ferito, è stato trasportato in ospedale per le cure del caso. E’ stato dimesso con una prognosi di diversi giorni.
Le indagini sono affidate alla Mobile di Siracusa. Gli investigatori starebbero già per chiudere il cerchio su quello che ha tutte le sembianze di un agguato. Nelle immediatezze dei fatti, avvenuti nella giornata di ieri, hanno ascoltato la versione della vittima e visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Ad ore attesa una svolta.




Un centro vaccinale per Siracusa, l'ex hotel del Santuario candidato ideale

Sui social sono decine ogni giorno le foto di medici siracusani che immortalano il momento della loro vaccinazione contro il covid. La campagna procede bene, buona è la risposta degli operatori sanitari e non solo quelli ospedalieri. C’è da perfezionare però un aspetto: dotarsi di un adeguato centro di vaccinazione, in particolare per la popolazione.
Gli spazi disponibili all’Umberto I di Siracusa sono stretti e spesso in “coabitazione”, creando anche in queste prime settimane di campagna vaccinale, più di una occasione di assembramento. E sappiamo quanto possa essere controproducente in un momento di emergenza sanitaria, come quello che stiamo vivendo.
Per risolvere il problema, potrebbe tornare in pista l’ex hotel del Santuario. Prima candidato a divenire covid hotel per il capoluogo e poi scartato per l’impossibilità di dividere i percorsi sporco-pulito, avrebbe invece le caratteristiche perfette per divenire il centro vaccinale di Siracusa. E questo soprattutto quando arriverà il momento di aprire la campagna di vaccinazione anche ai normali cittadini.
E’ vicino all’ospedale ed al deposito dei vaccini, con le giuste garanzie per il mantenimento di una corretta catena del freddo. E poi gli spazi disponibili permetterebbero di creare anche le richieste sale di monitoraggio, dove i vaccinati dovrebbero sostare sotto osservazione per almeno 10/15 minuti. Disponendo di almeno due piani, il rischio di creare code e assembramenti appare fortemente ridotto.
Il Comune di Siracusa ha confermato la disponibilità a concedere la struttura all’Asp, anche per trasformarla in centro vaccinale. Pure l’ente Santuario Madonna delle Lacrime – in qualche misura coinvolto nella gestione dell’immobile – non ostacolerebbe il progetto. Nei giorni scorsi, il rettore don Aurelio Russo ha anzi partecipato ad un sopralluogo congiunto con i tecnici della Soprintendenza. L’idea pare aver fatto breccia, ma c’è l’incognita dei tempi.




Il covid team inviato all'ospedale di Lentini. Riapre intanto il reparto di Chirurgia

E’ ripresa con regolarità l’attività chirurgica ordinaria all’ospedale di Lentini. Nei giorni scorsi, a causa della positività di alcuni operatori sanitari, erano stati “chiusi” i reparti di Chirurgia e Cardiologia. Una sospensione temporanea dell’attività in elezione, mentre sono rimaste garantite le emergenze. All’esito del controllo effettuato sul personale sanitario e sui degenti, nonché dopo la sanificazione dei locali, la direzione medica di presidio ha disposto la ripresa anche dell’attività ordinaria del reparto di Chirurgia.
“Il reparto di Cardiologia, in attesa del completamento del controllo dei tamponi sul personale – spiega il direttore medico di presidio, Eugenio Vinci – garantisce a tutt’oggi l’attività di urgenza”.
Il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, ha inviato all’ospedale di Lentini il Covid team aziendale composto da Giuseppe Capodieci, Antonino Bucolo e Rosario Di Lorenzo per coadiuvare la dirigenza ospedaliera nel potenziare le azioni già poste in essere sull’organizzazione dei percorsi. Il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia, ha incontrato i direttori di tutte le Unità operative per valutare eventuali ulteriori accorgimenti da porre in essere per fronteggiare l’attuale stato di emergenza.
“L’ospedale – dichiara Madonia – continua a garantire in tutti i reparti ogni attività nonostante le azioni temporanee che sono state intraprese e prontamente superate nelle due Unità operative coinvolte dalla positività di alcuni operatori. L’ospedale di Lentini continua a rappresentare un fiore all’occhiello di questa Azienda a garanzia della tutela della salute della popolazione del comprensorio”.
Il dg, Salvatore Lucio Ficarra, spiega che “si è trattato di un provvedimento temporaneo di sospensione delle attività di due reparti, responsabilmente disposto dalla Direzione sanitaria ospedaliera per garantire la sicurezza di operatori e pazienti in un ospedale dove già il personale sanitario si è sottoposto a vaccinazione”. Invito alla cautela reiterato alla popolazione. “Il virus non si muove da solo ma cammina sulle nostre gambe ed è indispensabile che ognuno di noi continui ad assumere responsabilmente comportamenti corretti a tutela della propria salute e di quella degli altri, mentre l’Azienda è impegnata al massimo nella campagna di vaccinazione anticovid con la somministrazione del vaccino prioritariamente già al personale sanitario e non operante presso le strutture ospedaliere, Case di riposo ed RSA per cui si sta procedendo”.




Guarita dal covid Antonina Franco, direttrice di Malattie Infettive. "Esperienza dolorosa"

Di lei ha parlato tutta Italia, dopo la positività al covid sopraggiunta pochi giorni dopo esser stato il primo medico della provincia di Siracusa vaccinata. Ma adesso, dopo 13 giorni di ricovero nel suo stesso reparto di Malattie Infettive, l’infettivologa Antonina Franco è guarita dal covid-19 e da ogni sintomo. Con tampone negativo, torna a casa.
“Questa esperienza dolorosa – racconta – ha avuto per me una doppia valenza: la prima cristiana perché essendo un ministro dell’eucarestia sono sempre in cammino con lo sguardo al mio Signore che mi indica la strada da seguire, la seconda scientifica perché essendo una infettivologa non potevo non essere aperta alla scienza che è proprio quella che in questo momento ci sta aiutando, grazie al vaccino, a fermare l’avanzare del coronavirus e che in futuro ci permetterà di ritornare ad una vita normale. Grazie al vaccino che avevo praticato non ho lasciato indisturbato il virus che stavo incubando impedendogli di moltiplicarsi e di arrecare altro danno. Farò il richiamo dopo essermi sottoposta al sierologico.
La terapia che ho praticato – prosegue la dottoressa Franco nella sua testimonianza – è la stessa che faccio ai miei pazienti, che ha consentito di ridurre la mortalità come risulta da tanti studi scientifici già pubblicati e ai quali noi abbiamo partecipato come Asp Siracusa essendo stati classificati il dodicesimo Centro su settecento Centri italiani. Questo mi ha permesso di attaccare il virus sul fronte della cascata citochimica inibendola e riducendo la flogosi e sul virus stesso con l’antivirale, cercando di non lasciare spazio. Oggi si è aggiunto anche il vaccino. Il ricovero va fatto ai primi segni di dispnea e di saturazione a 91-92 per potere aiutare il paziente ed evitare il peggio perché se la polmonite diventa massiva tutto diventa più faticoso. Voglio tornare a dare forza e coraggio e terapia ai miei pazienti. Ringrazio i colleghi di reparto che forniscono una assistenza speciale a tutti i pazienti ricoverati. Ma ringrazio soprattutto la scienza che ha fatto passi da gigante con la scoperta di un vaccino che potrebbe mettere a tacere il virus nei prossimi mesi lasciando solo un brutto ricordo”.




Siracusa. Un impianto di irrigazione per il nascente Bosco delle Troiane, c'è l'ok

Saranno tre gli interventi che a breve saranno realizzati per migliorare il verde pubblico a Siracusa. Sono stati stanziati nuovi fondi e ottimizzati i costi di manutenzione ordinaria e con le ottenute economie (circa 40mila euro) diventano possibili questi nuovi lavori. Il primo intervento servirà all’acquisto e posa in opera di un impianto d’irrigazione nel “Bosco delle Troiane, che servirà tutti i 9.000 mq dell’area. Trova così felice conclusione un iter avviato nel 2019 dall’allora assessore Giusy Genovesi che aveva predisposto la proposta preventivata.
Un secondo intervento permetterà di effettuare lungo l’intero percorso (7Km circa) della pista ciclabile Rossana Maiorca il diserbo delle scarpate del rilevato ferroviario, il taglio dei rovi, la spalcatura e potatura delle alberature esistenti e l’asportazione e conferimento in discarica dei rifiuti e ripristino parziale dei parapetti. Un terzo intervento, consentirà di avviare gli interventi di rigenerazione dell’area verde S3 sita a ridosso della Latomia del Casale con l’obiettivo di creare un corridoio verde tra il parco archeologico della Neapolis, San Giovanni e il parco della Balza Akradina.
“La realizzazione di questi lavori – ha detto l’assessore al Verde Carlo Gradenigo – sono la sintesi di una programmazione concertata con gli uffici in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione per creare e/o rigenerare nuove verdi in città e in continuità con quanto prodotto negli anni precedenti dall’assessorato politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, e dal personale dell’ufficio Ambiente e Verde Pubblico a cui va un grazie per aver contribuito attivamente al raggiungimento di un nuovo piccolo ma importante risultato”.
“Continua – ha detto il sindaco Francesco Italia -l’impegno della nostra amministrazione per ampliare e riqualificare il verde urbano in linea con la strategia nazionale del verde urbano, nell’ottica di un miglioramento del benessere cittadino e della resilienza ai cambiamenti climatici”.




Siracusa. Il parcheggio Talete cambia volto: da eco-mostro a monumento del XXI secolo

L’amministrazione comunale di Siracusa, su proposta dell’assessore alla Cultura Fabio Granata, ha approvato e finanziato il progetto esecutivo proposto da Giuseppe Stagnitta, ideatore e curatore di Emergence, Festival Internazionale di Arte Pubblica, e dal suo prestigioso staff di artisti, landscape manager e architetti per la riqualificazione e la Mitigazione architettonica del sito “parcheggio Talete”, ferita nel cuore di Ortigia, attraverso un intervento di Arte Pubblica.
“Il progetto è studiato per trasformare il parcheggio Talete in un vero e proprio Monumento del XXI secolo, attraverso un fare contemporaneo basato sull’idea del riciclo, in questo caso di una opera pubblica che continuerà ad essere utilizzata secondo la propria funzionalità, quindi come parcheggio pubblico, facendola al contempo rinascere e rivivere come opera d’arte. Progetto green ed ecosostenibile, ha come obiettivo principale quello di integrare la facciata del parcheggio con il contesto dell’ambiente urbano in cui l’opera è inserita, mitigando l’ingerenza estetica dell’attuale impatto visivo del prospetto attraverso la capacità artistica di reinterpretarne la superficie, ricreando sul muro i colori tipici della pietra di Siracusa (in sostituzione dell’attuale superficie di cemento armato) ed intervenendo con una scenografia naturale attraverso vegetazione rampicante autoctona. Questi elementi faranno da sfondo ad un segno ricreato da monoliti verticali in corten, capaci di modificare la visione prospettica della facciata esistente e la percezione complessiva del sito, dandogli dinamicità e movimento, con richiami espliciti all’esperienza razionalista italiana”, spiegano il sindaco Francesco Italia e l’assessore Fabio Granata.
Alla luce della rilevanza del sito in oggetto nel contesto urbano e sociale della città di Siracusa ed in particolare dell’isola di Ortigia, nonché per valorizzare le finalità pubbliche dell’opera proposta, i progettisti si rendono disponibili a interloquire con la Facoltà di Architettura e con altre realtà artistiche della Città.
“Con questo intervento – concludono il sindaco Francesco Italia e l’assessore Granata – daremo inizio alla rigenerazione di un sito sul quale lavoriamo anche per altri progetti riguardanti la passeggiata, la vegetazione e ovviamente la ristrutturazione interna del parcheggio”




Un mercato coperto nella zona nord di Siracusa, nuovo impulso al progetto

Compie un passo in avanti il progetto di mercato pubblico al coperto da realizzare tra viale dei Comuni e via Sant’Orsola, a Siracusa. La scorsa estate era stato siglato un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale e l’Istituto autonomo case popolari, proprietario del terreno. L’investimento, infatti, è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2021-2023, recentemente approvato dal nuovo consiglio di amministrazione dell’Iacp, insediato lo scorso novembre sotto la presidenza di Mariaelisa Mancarella.
L’assessore alla Attività produttive, Cosimo Burti, ha incontrato proprio la presidente Mancarella ed insieme hanno stabilito come dare ulteriore impulso all’iter progettuale. Il mercato coperto è atteso dagli ambulanti del vicino mercato di via Giarre e sarà al servizio del quartiere di Santa Panagia anche per altre iniziative.
“Il progetto – afferma l’assessore Burti – è una delle priorità delle rubriche che rappresento e si inquadra in quel disegno di rilancio delle periferie che è nei programmi del sindaco Francesco Italia. Ringrazio la presidente Mancarella, il Cda e la direzione dell’Iacp per aver accolto favorevolmente la proposta e aver dato nell’immediato continuità e forza all’iter già avviato. Faremo squadra per l’obbiettivo comune dando risposte al territorio e agli operatori dei mercati, che hanno bisogno di supporto soprattutto in un momento economico così difficile”.
“L’impegno dell’Iacp per la realizzazione del mercato coperto – ha detto la presidente Mancarella – è tangibile ed è espresso con forza dal Cda che mi onoro di rappresentare. La collaborazione con l’assessore Burti e con l’amministrazione Italia è assolutamente proficua e speriamo di poter reperire quanto prima un finanziamento in modo da realizzare al più presto un complesso funzionale sia per i tanti lavoratori del settore del commercio sia per i cittadini”.




Il villaggio per gli stagionali migranti a Cassibile, l'assessore Gentile replica a Cannata

L’interrogazione presentata dal deputato regionale Rossana Cannata sulla questione dei lavoratori immigrati stagionali ha causato la reazione dell’assessore Rita Gentile, responsabile delle Politiche di inclusione. “Spiace apprendere che l’Ars viene investita da un falso problema che, a mio avviso, va piuttosto ricondotto a una difficoltà da parte di alcuni di affrontare nella sua complessità la ventennale problematica dei lavoratori immigrati stagionali di Cassibile, sulla quale tante amministrazioni susseguitesi nel tempo sono rimaste silenziose.
La Gentile precisa che “l’area individuata dell’ex depuratore, composta da un appezzamento recintato di circa 15.000 metri quadrati, comprende un’unica vasca di sollevamento a cui confluiscono i liquami che vengono dirottati verso il depuratore. L’area, monitorata dalla ditta incaricata, che è l’unica autorizzata ad acceder al sito, è a sua volta recintata. Com’è noto agli addetti ai lavori, tali vasche sono sparse in tutta l’area urbana della città, anche in zone ad alta densità, ad esempio viale Teocrito, senza che questo abbia mai rappresentato un problema sociale”.
Poi l’assessore comunale sferza tutti: “le forze politiche, sindacali e datoriali non possono più pensare di delegare passivamente una problematica complessa, che necessita del coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti ai diversi livelli. Va detto con forza che l’alloggio rappresenta solo la punta dell’iceberg del problema, il più evidente, ma che di fatto nasconde una molteplicità di aspetti, nonché di interessi, che se non affrontati continueranno a consolidare il fenomeno. La delocalizzazione abitativa nelle zone dove i lavoratori operano e il reperimento della manodopera attraverso liste a cui i datori di lavoro s’impegnano di accedere sono due dei punti nodali su cui bisogna lavorare, insieme. Sappiamo che Cassibile oggi rappresenta lo snodo che permette ai mediatori, anch’essi stranieri, incaricati dai datori di lavoro locali, di reperire manodopera agricola per la raccolta dei prodotti in tutta la zona sud della provincia e non solo. Aggredire il problema creando punti di accoglienza decentrata sui territori coinvolti (Avola, Rosolini, Pachino) e arrivare ad un patto di responsabilità con i datori di lavoro che s’impegnano ad assumere i lavoratori attraverso liste, sistemi già sperimentati in altre località, sono due delle azioni che non possono più essere rinviate nel tempo”.