Nuovo debito fuori bilancio, quasi 64mila euro per ricorsi su tributi locali

Un nuovo debito fuori bilancio all’orizzonte. A breve passerà per il Consiglio comunale di Siracusa il provvedimento con cui si riconosce un debito per le casse pubbliche di poco meno di 64mila euro (63.912,59). Si tratta di somme derivanti dalle sentenze esecutive emesse dalla Corte di Giustizia Tributaria. Palazzo Vermexio è risultato soccombente in una serie di ricorsi su tributi locali, in particolare Tari ed Imu. Condanne al pagamento per cifre che variano da poche centinaia a svariate migliaia di euro, per un totale appunto di 63.912,59 euro.
Il Collegio dei Revisori del Comune di Siracusa ha espresso nei giorni scorsi parere favorevole al riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio. Per l’esecutività, sarà necessario il voto dell’assise.




Impianto fotovoltaico del Palazzo di Giustizia: affidati i lavori per il ripristino

L’impianto fotovoltaico del Palazzo di Giustizia di Siracusa tornerà in funzione. Il Comune di Siracusa, che ne è proprietario, ne ha affidato i lavori di progettazione esecutiva e manutenzione straordinaria ad un’impresa siracusana, la SEB Ingegneria, Srls, che si è aggiudicata gli interventi con un’offerta di quasi 14 mila euro (ribasso del 2,25% rispetto alla base d’asta). L’impianto da 811,44 kWp, fin dalle prime fasi dopo la sua installazione ha presentato malfunzionamenti. Il progetto di ripristino prevede lavori sulla cabina inverter. Originariamente, l’impianto era stato pensato per produrre energia destinata al Tribunale e alle scuole. La sua capacità produttiva, tuttavia, non è mai stata tale da assicurare il raggiungimento di questo obiettivo. Entrando nei dettagli tecnici, l’impianto fotovoltaico del Tribunale è “di tipo Grid-On, ovvero connesso alla rete di distribuzione locale
dell’energia elettrica e l’energia elettrica prodotta viene completamente riversata in rete con allaccio in Media Tensione in modalità trifase tramite trasformatore e senza il computo dei consumi dei servizi ausiliari per i quali è stato effettuato un Pod separato al momento della connessione dell’impianto”.




Centro Anziani di Villasmundo, finanziato il progetto per la ristrutturazione

Nuova vita per il Centro Anziani a Villasmundo. Ammessa a finanziamento da parte della Regione l’idea progettuale presentata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Carta.Il progetto, che prevede una spesa complessiva di 805.008,56 euro, beneficerà di un finanziamento pari a 750.000 euro e riguarda la rifunzionalizzazione, l’adeguamento e la ristrutturazione del Centro Incontro Anziani “Sebastiano Coco” di Villasmundo. L’intervento è destinato alla creazione di nuovi servizi sociali e socio-assistenziali, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con limitata autonomia e alle loro famiglie con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone in condizioni di fragilità, promuovere l’inclusione sociale, favorire la conciliazione tra vita privata e lavorativa. “Si tratta di un’iniziativa di grande valore sociale – dichiara il Sindaco On. Giuseppe Carta – che si inserisce in una visione strategica più ampia per la valorizzazione del nostro territorio e per il rafforzamento concreto dei servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. L’ammissione a questo finanziamento rappresenta un ulteriore tassello del programma di rigenerazione e innovazione dei servizi alla comunità”.




Rimpatriati tre stranieri sbarcati martedì scorso a Portopalo

Saranno rimpatriati i tre cittadini stranieri sbarcati martedì scorso a Portopalo. Agenti della  Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino marocchino di 22 anni, per essere rientrato illegalmente nel territorio nazionale dopo che lo stesso era stato rimpatriato. Altri due cittadini egiziani sono stati condotti in un centro dell’isola per essere rimpatriati nel paese di origine.I tre stranieri fanno parte di un gruppo di immigrati sbarcati clandestinamente nelle coste della provincia il 30 settembre scorso. In quell’occasione, circa 60 migranti sono  arrivati sin sotto la spiaggia, nei pressi di Isola delle Correnti, a bordo di una lancia. Poi sono stati fatti scendere a pochi passi dalla riva, sotto lo sguardo sorpreso di alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena. Poi il motoscafo ha ripreso la via del mare, allontanandosi mentre gli stranieri guadagnavano la terraferma.
I sessanta sbarcati, tutti uomini, in gran parte di nazionalità cingalese sono stati condotti, subito dopo lo sbarco, in autobus ad Augusta, nell’hotspot allestito nell’area portuale. Successivamente  sono partite le indagini per risalire agli scafisti ed alla rotta seguita per raggiungere la Sicilia.




Diritto alla pensione ex Lsu e Lpu, incontro pubblico a Rosolini con Scerra (M5S) e Nardi (Cgil)

Venerdì 3 ottobre, alle ore 18:30, presso l’Auditorium Attilio Del Buono a Rosolini, incontro pubblico rivolto agli ex lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU). All’appuntamento parteciperanno il parlamentare Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle) ed il segretario provinciale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi. “Al centro dell’incontro – spiega Scerra – c’è il riconoscimento del diritto alla pensione per tutti i lavoratori LSU e LPU, compresi i transitori e non transitori, e le prospettive di piena stabilizzazione occupazionale”.
Nelle settimane scorse, proprio l’esponente cinquestelle ha depositato alla Camera una proposta di legge volta a sanare un vuoto normativo che per anni ha penalizzato questi lavoratori. “L’obiettivo è restituire dignità e diritti a chi, pur senza un contratto pienamente riconosciuto, ha contribuito in maniera determinante al funzionamento dei servizi pubblici locali, soprattutto nel Mezzogiorno”, spiega Scerra.
La proposta mira a garantire contratti a tempo indeterminato di almeno 30 ore settimanali – con risorse degli enti locali e delle Regioni – ed a superare definitivamente la logica del bacino storico nazionale, riconoscendo il valore del lavoro svolto da migliaia di LSU e LPU negli ultimi decenni.
“Per anni questi lavoratori hanno rappresentato una risorsa fondamentale per le comunità, ma sono rimasti senza tutele adeguate”, ricorda Filippo Scerra. “È giunto il momento di riconoscere il loro diritto alla pensione e di una piena stabilizzazione”.
L’incontro di Rosolini sarà quindi un’occasione cruciale per accendere i riflettori su una questione che tocca centinaia di famiglie, troppo spesso dimenticate eppure essenziali per il buon funzionamento dell’amministrazione pubblica.




Borgata e degrado sociale, la paura avanza. “Noi donne non ci sentiamo sicure”

Tra i residenti della Borgata serpeggia da anni una certa preoccupazione. La spazzatura che si accumula agli angoli delle strade, l’illuminazione pubblica carente dopo il relamping, il decoro urbano trascurato in piazza Santa Lucia, il degrado sociale crescente tra piazze, vie ed abitazioni. Pur essendo uno dei quartieri più suggestivi della città, un secondo cuore storico dopo Ortigia, e capace di grandi attrattori come lo stadio, il Santuario, le catacombe, il Caravaggio ed altre meraviglie, la Borgata non riesce ad integrarsi a pieno nel tessuto cittadino. E la sempre più numerosa comunità straniera residente, in particolare extracomunitari, viene ormai vissuta con crescente disagio. A parte alcune comunità laboriose ed assolutamente integrate, vi sono poi episodi frequenti di imbarazzante bivacco, bisogni fisiologici espletati sulla pubblica via, ubriachezza molesta, risse. Non a caso la Questura di Siracusa ha dato vita, dall’estate ad oggi, a diverse operazioni di controllo proprio per aspetti inerenti al decoro urbano oltre che alla sicurezza.
Il problema, però, è che ormai la Borgata non pare essere più un quartiere sicuro. Loredana – il nome è di fantasia, per tutelarne la privacy – da alcuni anni vive insieme a suo figlio tra viale Cadorna e corso Gelone. E denuncia quanto ormai da tempo accade quando torna a casa la sera. “La strada è diventata dimora di un gruppo di ragazzi di colore che sinceramente non sembrano avere intenzioni benevole. Spesso hanno bottiglie in mano e lo sguardo è spento. Ieri sera – racconta ancora scossa – mentre parcheggiavo con mio figlio in auto, hanno aspettato il mio arrivo e hanno iniziato a inseguirmi”. Per timore che potesse accadere qualcosa, anzichè rimanere parcheggiata, ha deciso di fare diversi giri dell’isolato. Magari si sarebbe calmata la situazione. Cosa che purtroppo non è avvenuta. “A quel punto, ho chiesto aiuto ai vicini di casa per farmi scortare fino all’ingresso di casa”. Sospira. E un’altra signora, poco distante, subito conferma. Vive anche lei in Borgata, verso piazza Santa Lucia. “La situazione è diventata invivibile: ogni sera ci sono schiamazzi, litigi e altro. E abbiamo paura. Eppure dovrebbe essere pacifico il vivere in sicurezza e tranquillità a casa propria…”.
Nei giorni scorsi, anche la Cgil aveva lanciato un appello per la Borgata parlando del crescente degrado sociale. Il sindacato non crede sia colpa degli stranieri, indicati dai più come un problema, quando non integrati e senza occupazione o fissa dimora. “Sono una risorsa”, tagliano corto dalla Camera del Lavoro della Borgata (Cgil).
Purtroppo gli interventi di riqualificazione urbana (piazze Euripide, via Agatocle, via Piave) non hanno ancora prodotto effetti positivi sulla qualità della vita in Borgata. Progetti ed interventi singoli hanno accresciuto una maggiore consapevolezza delle potenzialità della zona, manca ancora però quella visione che – ad esempio – portò negli anni 90 al rilancio di Ortigia grazie al piano Urban prima ed alla legge speciale poi. La famosa moratoria con incentivi per apertura di nuove attività commerciali proprio in Borgata è rimasta solo un buon proposito annunciato ma non declinato nei fatti. E senza le basi, difficile sviluppare le altezze.




Imbarcazione in balia delle onde, due persone finiscono in mare. Salvate dalla Guardia Costiera

Disavventura per due diportisti, a largo della baia di Santa Panagia. Poco dopo le 10.30, soprrsi dalla pioggia battente ed alle prese con condizioni meteo proibitive, hanno iniziato ad imbarcare acqua. La loro Open Astra di 5 metri, in evidente difficoltà, è finita in balia delle onde fino a ribaltarsi. Le due persone a bordo sono finite in mare.
Fortunatamente erano già stati allertati i soccorsi e una motovedetta della Guardia Costiera li ha tratti in salv9, nonostante le difficili condizioni meteomarine.
Una volta condotti in porto, sono stati accompagnati in ospedale da um’ambulanza del 118, per tutti gli accertamenti del caso.
L’imbarcazione è affondata. Il pronto integento dei soccorritori ha scongiurato uma tragedia.




Mitragliatrice, pistola e munizioni nascoste in casa, arrestato a Siracusa un 46enne

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno arrestato un uomo di 46 anni, per detenzione di armi da fuoco clandestine e sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi, a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata dagli investigatori della Mobile, con il supporto delle unità cinofile della Polizia di Stato di Catania. Durante il controllo, all’interno di una nicchia ricavata nel muro perimetrale di un immobile nella zona balneare della città, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una mitragliatrice Skorpion, una pistola modificata, due silenziatori compatibili con le armi e il relativo munizionamento.
Oltre all’arsenale, gli uomini della Polizia hanno sequestrato 78 grammi di marijuana.
Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo per l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere. Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi volti a chiarire i possibili collegamenti dell’uomo con altre realtà criminali presenti sul territorio.




Minacce e colpi di spranga contro l’auto dell’ex, 41enne arrestato

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Siracusa hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne, per danneggiamento e minaccia commessi nei confronti dell’ex convivente.
Domenica mattina i militari sono intervenuti in zona Akradina. L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, si era presentato per l’ennesima volta sotto l’abitazione della ex-convivente. Quando sono arrivati i Carabinieri, lo hanno fermato mentre colpiva ripetutamente con una spranga di ferro l’autovettura della donna, minacciandola di morte.
Il 41enne, che già nel mese di aprile era stato destinatario dell’ammonimento del Questore di Siracusa a causa delle condotte moleste e violente adottate nei confronti della ex convivente, è stato arrestato e condotto in carcere a Cavadonna.




Strade colabrodo, mutuo da 800 mila euro per sistemarle: l’elenco delle vie interessate

Un mutuo da 800 mila euro per finanziare la manutenzione straordinaria di strade e vie di Siracusa, che versano in cattive condizioni, tali da compromettere la sicurezza e da renderne tutt’altro che agevole la percorribilità. Il Comune di Siracusa punta su questa soluzione, oggetto di una delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta retta dal sindaco Francesco Italia. Riflettori puntati, nel dettaglio, su 7 arterie della città o comunque del territorio comunale. Si tratta di: via Avola, via Servi di Maria, via Riviera Dionisio il Grande, tratti di via Elorina, viale Paolo Orsi, tratti di strada Monasteri e tratti di traversa Isola. strade urbane e sub-urbane, dunque. Si tratta di interventi inseriti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche attualmente vigente (2025-2027).Chiara la relazione tecnica. “Ogni anno la pavimentazione di alcune strade della città di Siracusa, risulta più o meno logorata, passando da una condizione di usura lieve ad altra grave tale da produrre disagio all’intero traffico veicolare e pedonale- si legge nel documento -sia leggero che pesante. A causa dell’indotto pericolo per la pubblica incolumità e la responsabilità diretta che ne deriva per la Pubblica Amministrazione, è indispensabile intervenire con l’esecuzione di opportuni lavori di messa in sicurezza, al fine di poter rendere le vie e le piazze di Siracusa  non solo transitabili, ma a anche privi di pericoli e danni alle persone ed ai mezzi”. Entrando nel dettaglio, l’intervento prevede “fresatura del conglomerato bituminoso con mezzi meccanici per uno spessore medio di 3 centimetri, il rifacimento della pavimentazione stradale, la rimessa in quota di chiusini stradali, previa rimozione con l’ausilio di martello demolitore, il rifacimento della segnaletica orizzontale. La delibera della giunta comunale riprende alcuni aspetti affrontati nella relazione prodotta dai tecnici a seguito dei sopralluoghi condotti. “La pavimentazione di alcune strade della città, logorata, produce disagio al traffico veicolare e pedonale, leggero e pesante- si legge nella delibera dell’esecutivo comunale- Questo può costituir pericolo per la pubblica incolumità. Necessario intervenire, anche al fine di migliorare il decoro, oltre alla viabilità”. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di arrivare alla sottoscrizione del mutuo in tempi brevi, “entro il corrente esercizio finanziario”.