Dura poco il primato di Palazzolo, torna a mordere il covid: 5 positivi
È durato pochi giorni il piccolo primato di Palazzolo Acreide, primo comune della provincia tornato covid free. Era il 30 dicembre scorso quando finalmente era apparso lo zero alla voce attuali positivi e la notizia ageva rallegrato non poco la comunità montana.
Oggi, però, tornano i contagi: sono 5 i nuovi casi rilevati. “Le attività di tracciamento sono in corso”, spiega il vice sindaco Maurizio Aiello. “Il virus gira ancora e basta un niente per contagiarsi. Bisogna stare ancora più attenti specie ora che c’è più freddo. Non colpevolizziamo nessuno, ma bisogna rispettare di più le regole. I contagi sono in aumento in tutto il mondo per cause più grandi di noi ed è iniziata la terza ondata”, aggiunge. “Continuiamo con la massima attenzione- conclude Aiello- mascherina e distanziamento sono le armi migliori a disposizione. Per ora”.
VIDEO. Operazione antidroga dei carabinieri: sequestrati 5 chili di marijuana, rinvenuto un pitone
I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Augusta, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, lo hanno scovato all’interno della sua abitazione di campagna, in Contrada Campana di Villasmundo, dove aveva allestito una coltivazione indoor di canapa indiana , arrestandolo nella flagranza di reato. È così finito in manette A.P., incensurato Augustano di 38 anni, con l’ accusa di coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti, nonché di furto aggravato di energia elettrica.
I militari, all’alba di ieri, hanno fatto irruzione all’interno dell’isolata casa di campagna dove l’uomo aveva allestito, in una stanza, un sofisticato impianto di coltivazione con tanto di sistema di irrigazione, illuminazione artificiale, condizionamento e di controllo della temperatura e dell’umidità. La canapa indiana, già matura, era stata raccolta ed era in avanzata fase di essicazione, mentre altra era già pronta per essere smerciata.
In altro locale della medesima abitazione, i militari hanno rinvenuto complessivamente 5 chilogrammi di infiorescenze dello stupefacente, nonché tutto l’occorrente per il confezionamento di consistenti quantitativi dello stesso.
Considerato il materiale rinvenuto, non si esclude che già in passato altri ingenti quantitativi siano stati smerciati.
Il soggetto si è dimostrato molto stupito della presenza dei Carabinieri, sicuro com’era che non sarebbe mai stato scoperto, viste le caratteristiche della coltivazione, impossibile da rilevare anche con sistemi aerei.
La sostanza stupefacente recuperata dai carabinieri, qualora fosse stata posta in commercio al dettaglio, avrebbe verosimilmente fruttato un provento illecito di circa € 50.000. I militari non escludono che l’uomo fosse in procinto di distribuire la droga in qualche piazza di spaccio augustana, alimentando così il mercato di stupefacenti della città megarese.
Un guadagno ingentissimo, quindi, a fronte tra l’altro di costi nulli: è stato infatti riscontrato il furto di un consistente quantitativo di energia elettrica, atteso che l’abitazione, e quindi il sofisticato impianto atto alla coltivazione, erano abusivamente allacciati alla rete elettrica nazionale.
Nell’abitazione, che è stata subito posta sotto sequestro, i militari hanno altresì rinvenuto all’interno di una teca un esemplare di pitone “Molurus Bivittatus Albino”. Il serpente, del peso di circa 30 Kg e lungo oltre tre metri e mezzo, della cui provenienza il detentore non disponeva alcuna documentazione, è stato sequestrato dai Carabinieri del Centro Anticrimine Natura – Nucleo CITES di Catania, ed affidato al responsabile della Ripartizione Faunistico-Venatoria di Catania per poi essere affidato alle cure del Bioparco di Carini (PA). I Carabinieri vaglieranno ora eventuali responsabilità penali connesse anche a questa situazione.
L’uomo è stato arrestato e posto a disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica Aretusea presso l’abitazione di congiunti in Augusta, in regime di arresti domiciliari, in attesa della udienza di convalida dell’arresto.
L’attività condotta dai Carabinieri si colloca nel più vasto ed articolato insieme di servizi posti in essere costantemente al fine di infrenare il triste fenomeno della produzione, spaccio e consumo di stupefacenti, che purtroppo interessa molto le fasce più giovani della società.
Aromatiche Born in Sicily: profumi e sapori del territorio degli Iblei
“L’Essenza degli Iblei” nasce nel 2008 dal desiderio di un giovane erborista, laureato a Parma, Alfredo Uccello, di continuare la tradizione familiare, dell’Azienda Agricola del nonno, ad indirizzo cerealicolo zootecnico, attraverso la creazione di una impresa innovativa che coltiva, trasforma e valorizza la biodiversità delle aromatiche siciliane. Dopo anni di formazione lontano dalla propria terra, la voglia di far conoscere, valorizzare e riprendere vecchie tradizioni del territorio natio (la campagna del siracusano), hanno ispirato la creazione di un’azienda che riproduce un ecosistema sostenibile e autosufficiente: pannelli fotovoltaici per la corrente elettrica, utilizzo di concimi organici in fertirrigazione, pannelli solari termici per riscaldare l’acqua e i distillatori, recupero dell’acqua piovana per l’irrigazione della serra, utilizzo del residuo organico per il compost del vivaio, raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti.
Un giardino della biodiversità che, in un territorio di circa 6 ettari, coltiva piante tipiche siciliane come il timo capitato (o origano spagnolo, è una pianta aromatica molto rustica e resistente tipica della zona mediterranea, dall’aroma intenso e persistente), l’origano, il cisto e l’elicriso. Tutte piante ricche di oli essenziali, frutto miracoloso di una terra povera di fertilità del suolo e caratterizzata da siccità.
Il ciclo delle produzioni inizia da seme raccolto da piante selvatiche al fine di valorizzare ecotipi locali. La serra protegge le piante più delicate, la raccolta è semi-meccanizzata (con trebbiatrici personalizzate) e i laboratori di trasformazione per essiccare e macerare le erbe sono interni all’azienda. Dalla lavorazione vengono prodotte spezie, tisane, oli essenziali e, attraverso la macerazione di piante fresche in olio d’oliva di autoproduzione, oleoliti di calendula, iperico ed elicriso. Inoltre, grazie alla collaborazione con un laboratorio cosmetico l’azienda chiude il cerchio della lavorazione con la produzione di saponi, creme e bagnoschiuma dal caratteristico packaging ecosostenibile (pasta di cellulosa, carta riciclata e vetro).
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Tantissimi i prodotti che l’azienda commercializza: erbe aromatiche essiccate (origano, rosmarino, salvia, timo, alloro, maggiorana), miscela di spezie, cosmetici (crema corpo, bagno schiuma alle erbe mediterranee, crema calendula), infusi (di lavanda, di calendula, di fiori secchi) tisane (espettorante lenitiva, equilibrio donna, rilassante e distensiva, contro la cefalea, taglio citronella e biancospino), spugna vegetale Luffa acutangola, zafferano degli Iblei, e lo sciroppo di carrube bio, che deriva da un’antica ricetta siciliana (lu vinu cottu di carrube) e che viene proposto per dolcificare bevande e per preparare dolci e biscotti, in un riuscito intreccio tra antico e moderno. Il Decotto di carruba è stato inoltre riconosciuto nel 2018 dal “Golosario”. Fiore all’occhiello dell’azienda sono il miele e i suoi prodotti secondari, di significativa valenza erboristica (propoli, cera, pappa reale e veleno). Molte piante officinali sono infatti “mellifere” (fanno produrre miele alle api) ed hanno permesso di conquistare meritati riconoscimenti nei due anni 2018 e 2019: Goccia d’oro per Miele Millefiori Bio (ICEA) al concorso “Grandi mieli d’Italia”.
Grazie ai fondi del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014/2020 (Misura 11 – Mantenimento dell’agricoltura biologica) l’azienda svolge il suo ruolo di “testimonianza” della biodiversità delle essenze degli Iblei sia mediante la produzione che attraverso l’attività didattica; il “campo collezione” delle 200 specie autoctone può essere fruito anche da soggetti portatori di esigenze speciali. L’Essenza degli Iblei ci permette di “riportare in primo piano” il ruolo e le funzioni delle aromatiche nella cultura culinaria e popolare: arricchire i piatti, abbellire e purificare gli ambienti e prevenire e curare i malanni. L’azienda mette insieme la ricchezza vegetale della biodiversità siciliana, l’amore per la terra ereditata dal nonno, la competenza acquisita, il rispetto per l’ambiente, l’utilizzo sostenibile delle risorse della natura, e infine i cibi che hanno protetto la salute dei nostri avi.
Coronavirus, il bollettino: 1.576 nuovi positivi in Sicilia, +48 in provincia di Siracusa
Sono 1.576 i nuovi positivi al covid in Sicilia nelle ultime 24 ore. I tamponi processati sono stati 9.537 tamponi processati. Gli attuali positivi salgono a 37.426: praticamente annullati gli effetti di contenimento apportati con le restrizioni in vigore fino alle festività.
Salgono i ricoveri nelle strutture covid della Sicilia: +17 per gli ordinari, +4 in terapia intensiva. I guariti sono 692. Registrati anche altri 36 decessi.
In provincia di Siracusa, i numeri si “normalizzano” e tornano in doppia cifra: sono 48 i nuovi positivi rilevati nelle ultime 24 ore. Quanto alle altre province: Catania 396 casi, Palermo 383, Messina 222, Ragusa 47, Trapani 286, Caltanissetta 132, Agrigento 39, Enna 23.
I dati sono contenuti nel bollettino del Ministero della Salute. Domani la riunione del comitato tecnico scientifico siciliano per discutere anche della riapertura delle scuole.
foto dal web
Cosa succede al fiume Ciane? Chiazze sulla superficie: video virale, partono i controlli
Il video è comparso nelle ore scorse sui social ed è divenuto in poco tempo virale. Visualizzazioni su visualizzazioni e un grande interrogativo: cosa sta succedendo al fiume Ciane? Nelle immagini, realizzate ieri nei pressi della ex zona pic-nic, zona contrada Mezzabotta, si vedono chiazze sospette dagli inconfondibili riflessi. Un presunto caso di sversamento di probabile sostanza viscosa – nafta? olio? – su cui anche la Capitaneria di Porto vuol vederci chiaro. Avviati i controlli, fino alla foce. Via mare e via terra disposte verifiche capillari. Allertato anche il Nucleo Ambientale della Polizia Municipale di Siracusa.
Intanto il video – rilanciato dal blog SiracusandoNews – causa anche la reazione delle associazioni ambientaliste. Come Ente Fauna Siciliana di Siracusa. “Abbiamo subito segnalato l’accaduto all’ente gestore, la ex Provincia Regionale”, spiega Marco Mastriani. “Ho parlato con il direttore della riserva. Ha immediatamente avviato sopralluoghi e verifiche. Forse il video risale a qualche giorno fa, per via del livello delle acque. Ma il problema rimane. Questo presunto sversamento è grave, specie perchè avviene in un’area protetta. Siamo preoccupati e in allerta. Confidiamo nelle analisi del caso, anche da parte dei tecnici di Arpa. Bene le segnalazioni dei cittadini, il problema è purtroppo complesso e riguarda lo stato generale della riserva naturale. Manca un piano di rilancio del Ciane e delle vicine Saline. L’ente gestore non va lasciato da solo, conosciamo le condizioni della ex Provincia. E’ necessario intervenire attraverso la Regione, proprietaria della riserva con l’assessorato Territorio e Ambiente. Porteremo il caso a Palermo”, continua Mastriani. “Intanto anche il Comune dovrebbe recuperare il suo forte ritardo sul piano di utilizzazione della preriserva, che ancora non c’è nonostante sia obbligo di legge da più di un trentennio. E intanto il Ciane, simbolo identitario, rimane inibito alla navigazione mentre succedono vicenda come questa ultima”.
Storie di covid e di pettegolezzi nella piccola Buccheri, il sindaco "rimprovera" tutti
La storia è gustosa. E mischia covid e pettegolezzi, secondo quel copione che spesso è di casa nei piccoli centri siciliani, dove tutti conoscono tutti. E’ il caso di Buccheri, cittadina di poco più di 1.800 anime. Il sindaco è il giovane avvocato Alessandro Caiazzo. Da qualche giorno non viene avvistato in giro per Buccheri e allora vox populi vuole che sia risultato positivo al coronavirus.
A smentire la diceria, che ha preso a girare per Buccheri, è il diretto interessato. “La smentisco, per buona pace di chi ci godrebbe…”, dice senza perdere il sorriso. “Non sono positivo al covid, pur sapendo che non ci sarebbe nulla di male ma solo sfortuna. Il fatto che non mi vediate gironzolare senza ragione, risiede solo nel voler tentare di dare l’esempio e voler far capire che ci sono delle regole cui dobbiamo attenerci. Tutto qui”, spiega il primo cittadino di Buccheri.
L’occasione, però, è propizia per precisare bene alcuni passaggi e provare a correggere certe dinamiche che – dopo la notizia di due nuovi positivi a Buccheri – hanno preso piede nel piccolo centro. “Userò, ancora una volta, parole distensive ed allo stesso tempo determinate, per cercare di riportare la calma tra la popolazione. Premetto che chiunque può trovarsi nella situazione di dover rispettare alcuni giorni di quarantena o perché positivo, o perché entrato inconsapevolmente in contatto con soggetti positivi o perché, data la particolare capacità di nascondersi del virus, non sapeva o non poteva sapere. Detto questo – dice Caiazzo – penso sia il caso di evitare di gettare sentenze o di puntare il dito verso questo o quel comportamento, anche perché, dai report giornalieri che mi fornisce la polizia municipale, non vedo di certo un paese di santi o di ligi ed inflessibili rispetto alle regole…me compreso. Pertanto invito tutti, ancora una volta, ad abbassare i toni ed a limitarsi nel pettegolare, anche perché il virus va via ma le parole restano. Siamo una piccola comunità e come tale abbiamo il dovere di stringerci come una famiglia e di supportare e consolare chi ha avuto solo la sfortuna di trovarsi in questa situazione”.
foto: Buccheri
Tragico incidente sulla Pachino-Rosolini, la Procura apre inchiesta per omicidio stradale
Al momento appare un atto dovuto, per consentire gli ulteriori accertamenti sul drammatico incidente avvenuto ieri lungo la provinciale 26, Pachino-Rosolini. Aperta dalla Procura di Siracusa un’inchiesta per omicidio stradale, al momento senza indagati.
Nel tragico scontro tra una Nissan ed un tir hanno perso la vita tre persone: Pietro Calvo, 55 anni, Sebastiano Di Pietro, 60 anni, ed Enzo Buscemi, 81 anni. Quest’ultimo è spirato dopo una disperata corsa in ospedale. Erano tutti a bordo della vettura.
I rilievi sono stati compiuti dai Carabinieri di Noto, impegnati a ricostruire la dinamica del sinistro fatale. Le indagini si sarebbero soffermate, in particolare, sui segni di frenata dell’auto. Forse il conducente ha perduto il controllo, sbandando forse per via dell’impatto con un muretto. E’ una delle ipotesi a cui stanno lavorando gli investigatori. Ascoltato anche l’autista del tir, in stato di shock dopo il terribile scontro.
Nuovo decreto: spostamenti, bar, ristoranti e negozi, cosa cambia dal 7 all'11 gennaio
Confermate dal governo le misure di contenimento dell’epidemia anche per la restante parte della settimana in corso. In realtà, le nuove limitazioni saranno in vigore fino al 15 gennaio almeno. Dopodichè si ritorna alla classificazione delle regioni per zone, in base al rischio epidemiologico. Debutta il nuovo sistema di valutazione sulla base di circa 20 indicatori, le cui soglie di tolleranza sono però state abbassate dello 0,25.
Intanto, il 7 e l’8 gennaio l’Italia intera sarà “zona gialla”. Questo significa spostamenti liberi all’interno della propria regione, sempre con obbligo di mascherina e distanziamento. Bar e ristoranti aperti fino alle 18, dopo asporto e delivery. Dalle 22 alle 5 coprifuoco.
Sabato e domenica (9 e 10 gennaio), Italia in fascia “arancione”. Torna l’autocertificazione per gli spostamenti, consentiti solo all’interno del proprio comune. Bar e ristoranti chiusi tutto il giorno. Aperti invece negozi, parrucchieri e centri estetici.
Dall’11 gennaio dovrebbe tornare il sistema della divisione in zone del Paese. A determinare il colore di ogni regione sarà il monitoraggio settimanale dell’Iss. La Sicilia, prima del decreto Natale, era zona gialla. La lettura dei nuovi dati del monitoraggio, prevista giorno 8 gennaio, stabilirà se confermare o meno il “colore” della Sicilia.
In ogni caso, dal 7 al 15 gennaio “è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno”, fra le 5 e le 22 e in due in auto con deroga per i figli minori di 14 anni, persone disabili e non autosufficienti conviventi.
Siracusa. Nel giorno dell'Epifania si ferma la raccolta differenziata
Si fermerà domani, giorno dell’Epifania, la raccolta porta a porta della frazione organica, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. Ne dà notizia l’Ufficio igiene urbana, retto dall’assessore Andrea Buccheri.
Lo stop, inizialmente non previsto, è dovuto alla chiusura improvvisa degli impianti Kalat e di Raco, due dei tre siti (assieme a Sicula compost) in cui il Comune smaltisce la frazione umida. Restano confermate, invece, le altre raccolte previste per la giornata di mercoledì.
Il personale del gestore che domani avrebbe dovuto effettuare il porta a porta sarà destinato alla rimozione di sacchetti abbandonati e micro-discariche sparsi sul territorio comunale.
La foto: Siracusa e l'Etna in eruzione, nuovo riuscito scatto di Massimo Tamajo
“Non è un fotomontaggio”. Il fotografo Massimo Tamajo lo ripete a quanti, affascinati dal suo ultimo scatto, quasi non riesco a crede all’unicità della foto. “Vi assicuro che si tratta di uno scatto singolo. Per fortuna ho anche realizzato un video poco dopo, così posso confutare tutti i dubbi…”, sorride.
Cosa ha di particolare questa foto. E’ un “nuovo” punto di vista di Siracusa, con parte di Ortigia e della città nuova illuminate poco prima dell’alba e – sullo sfondo – l’Etna in eruzione. La foto è stata scattata il 4 gennaio. Per cattura la bellissima immagine, Tamajo ha utilizzato una Nikon D750 e lente Tamron 150-600mm G2. Altri dati di scatto, per gli amanti della tecnica: iso 640, f/16, 4 secondi, 400mm.
Massimo Tamajo non è nuovo a stupefacenti fotografie. Più volte premiato, anche per scatti naturalistici o astronomici, è stato tra i promotori di una delle più riuscite collettive del settore a Siracusa.