Abbraccio "celeste" attorno al faro del Plemmirio: la Nasa sceglie il cielo di Siracusa

L’astrofotografo siracusano Kevin Saragozza si è guadagnato ancora le attenzioni della Nasa. L’ente spaziale statunitense ha selezionato una sua spettacolare immagine, eletta foto astronomica del giorno (Astronomy pic of the day, Apod). Immortalato un allineamento celeste tra Giove e Saturno, con la Luna al fianco e gli astri sembrano “abbracciare” il faro di Capo Murro di Porco, al Plemmirio.
“Sono felice che la Nasa abbia scelto questa immagine, che trasmette una grande energia. Nella foto è come se la Luna, Giove e Saturno abbraccino il faro”, sottolinea Kevin Saragozza.
“Ancora una volta la Nasa sceglie il magnifico cielo di Siracusa per raccontare le storie degli astri. Complimenti a Kevin Saragozza per questo scatto unico”, il commento del sindaco, Francesco Italia.
La Nasa spiega che tra meno di due settimane i due pianeti più grandi del Sistema Solare daranno vita alla Grande Congiunzione, ovvero passeranno così vicini in cielo che la Luna sarebbe facilmente in grado di coprirli contemporaneamente.




La morte di Paolo Rossi, il ricordo di Rosario Lo Bello: "uomo delicato. Ci mancherà"

“Pablito Mundial giocherà sui prati più verdi e infiniti. Anno maledetto che ci ruba anche Paolo Rossi dopo Maradona. Con i suoi tre goal (3-2) piansero i brasiliani, oggi tocca a noi italiani e molti altri. Lo ricorderemo sempre non solo per i brividi quando riviviamo quella partita, ma anche per il suo carattere di uomo mite, timido e delicato”. Cosìlo ricorda dalla sua casa di Siracusa l’ex arbitro internazionale Rosario Lo Bello. Sul suo profilo social ha pubblicato una foto in cui dialoga in campo con Paolo Rossi che indossa la maglia della Juventus.
“Gentiluomo anche in campo in perfetta sintonia con l’arbitro, tanto da potergli confidare di aver subìto un
infortunio. A Tel Aviv, in occasione di una gara internazionale, ho avuto la fortuna di conoscere Klein, arbitro di Italia-Brasile al Sarrià di Barcellona il 5 luglio 1982. Tutti gli arbitri della mia generazione lo ammiravamo come un’icona; mi confidò che anche la scorza dura di uomo della sua esperienza poteva essere perforata in una partita così intensa. Paolo avrebbe sicuramente meritato anche altri abbracci e carezze, i nostri da quaggiù non gli mancheranno di certo”, continua Lo Bello. Il finale è pungente: “con la speranza che i mediocri, frustrati e invidiosi avvoltoi lo ricordino per le gioie che ci ha regalato”.




Siracusa. All'udienza armati di coltello, madre e figlio bloccati all'ingresso del Tribunale

Si presentano in Tribunale per una causa civile, ma sono entrambi armati. Una donna e un uomo, madre e figlio, di 77 e 56 anni, sono stati sorpresi all’ingresso del Palazzo di Giustizia con due coltelli di genere vietato. Bloccati dal personale di vigilanza, sono stati denunciati dagli uomini delle Volanti.

 




Siracusa. La scomparsa di Paolo Rossi: "Quando restò stupefatto dai fondali del Plemmirio"

“Una persona perbene, un grande sportivo, amante dell’ambiente e del mare”. E’ il ricordo di Paolo Rossi, scomparso nella notte.  Cosi i vertici del Consorzio dell’Area Marina Protetta del Plemmirio ricordano il grande campione, che nel 2009 si immerse nei fondali del mare siracusano. Era l’ultimo week end di giugno. Grande orgoglio per il presidente e il direttore del consorzio dell’epoca, Nuccio Romano ed Enzo Incontro. L’attacante, tra i piu’ famosi della storia del calcio, campione del mondo nell’82, miglior marcatore della competizione (6 gol) e Pallone d’Oro, aveva scelto Siracusa.
“Fondali veramente incredibili – disse Paolo Rossi dopo l’immersione nelle acque del Plemmirio – qui ho trovato un Mediterraneo d’altri tempi”.




Nuovo futuro per l'ex albergo scuola: aggiudicati i lavori per 40 alloggi social housing

Concluse le procedure di gara, sono stati aggiudicati i lavori per la rifunzionalizzazione dell’ex albergo scuola di Siracusa, tra via Crispi e corso Umberto. Storica incompiuta, promette ora di conoscere una nuova vita, grazie al progetto dello Iacp. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, saluta con soddisfazione il passo avanti. “Con l’aggiudicazione della gara per la riqualificazione dell’ex Albergo scuola di Siracusa, raggiungiamo un importante risultato nel quadro del nostro programma di risanamento urbano dell’Isola attraverso la leva delle politiche abitative. Da un immobile in abbandono da decenni, emblema di degrado e inefficienza, ricaveremo quasi quaranta moderni alloggi Iacp per le famiglie che ne avranno diritto, oltre a restituire il decoro voluto dai cittadini a un’area strategica del capoluogo aretuseo”.
Anche gli assessore regionali Marco Falcone (Infrastrutture) ed Edy Bandiera (Agricoltura) sottolineano il valore del recupero di una incompiuta storica. “E tutto grazie al progetto di housing sociale CoAbitare Siracusa messo a punto dall’Istituto autonomo case popolari. A questa svolta sul piano delle politiche abitative, impegno mantenuto dal Governo Musumeci, si accompagnerà la rigenerazione del quartiere a ridosso della stazione ferroviaria di Siracusa, attraverso la creazione di spazi per il verde e le attività commerciali contestualmente alla ristrutturazione, adeguamento sismico ed energetico dell’ex albergo scuola”.




Siracusa. Ex scuola albergo, ecco come diventerà: alloggi, servizi e spazi associativi

Un progetto da circa 11 milioni di euro. L’ex scuola albergo ospiterà 40 alloggi di social housing ma in programma c’è anche un’ampia azione di riqualificazione di un’area nevralgica, quella tra via Crispi e via Rubino, che fino ad oggi ha pagato anche a causa di quell’incompiute e dei vari iter ipotizzati e poi mai concretizzati circa la sua riqualificazione e destinazione. Con l’affidamento dei lavori, si dovrebbe aprire invece una nuova fase. Oltre agli alloggi di edilizia sociali, destinati a nuclei familiari con i relativi requisiti, nel fabbricato saranno realizzati diversi servizi: infopoint turistico, ticket office, sala d’attesa, punto ristoro, palestra, cortile, spazi associativi, destinati sia ad attività riservate degli abitanti dello stabile, ma anche alla vita pubblica di istituzioni e associazioni. Previsti anche interventi di miglioramento nella parte adiacente al terminal dei bus, con la realizzazione di panchine, pensiline ed elementi di arredo urbano.

Il progetto è stato presentato la scorsa estate. Si mette anche fine all’utilizzo dello stabile come pericoloso ricovero di fortuna per senzatetto, e teatro purtroppo, in passato, di episodi di cronaca, in alcuni casi anche gravi. L’operazione ha registrato la collaborazione di diversi enti coinvolti nel progetto. La conferenza dei servizi, composta da Comune, Genio Civile, Asp, Soprintendenza, ha lavorato con l’Iacp. Seguite le prescrizioni emanate dalla Regione Sicilia in materia di gestione dei fondi europei del PO FESR.




L'acqua di Noto torna idonea al consumo umano e alimentare: nuova ordinanza del sindaco Bonfanti

L’acqua dell’acquedotto comunale torna idonea al consumo umano. Il divieto imposto dal sindaco, Corrado Bonfanti nelle scorse settimane, per via dell’aspetto particolarmente torbido dell’acqua, dopo un’ondata di maltempo, è stato adesso rimosso. L’acqua può essere, quindi, utilizzata anche per il consumo umano, potabile e alimentare. La nuova ordinanza è stata firmata questa mattina e revoca le precedenti. E’ stata Aspecon, l’azienda speciale del Comune di Noto, a richiedere ieri la revoca delle ordinanze, sottolineando come “l’esito delle prove, ricevute in data odierna, evidenzia il rientro nella norma dei parametri e quindi le acque sono idonee al consumo, potabile e alimentare”.

 




Siracusa. Auto distrutta dalle fiamme in via Cassia, incendio nella notte

Sono ancora da accertare le cause dell’incendio che ha distrutto nella notte un’auto parcheggiata in via Luigi Cassia, a Siracusa. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco. Al loro arrivo, hanno trovato la vettura completamente avvolta dalle fiamme. Nel giro di alcuni minuti, hanno domato il rogo. Della vettura era però rimasto solo la carcassa. Indagini in corso, affidate alla Polizia.




Truffa ai danni di un gioielliere: quattro avvisi di conclusione indagini nel Siracusano

Avviso di conclusione indagini preliminare per quattro persone, due uomini e una donna per truffa e un altro uomo per simulazione di reato. Gli agenti del commissariato di Noto, al termine di indagini di polizia giudiziaria, hanno notificato il provvedimento ai quattro. Secondo quanto appurato, il 28 settembre scorso,  i tre presunti truffatori, due dei quali netini ed uno originario di Ispica, si sarebbero presentati in una gioielleria del centro storico di Noto, mostrandosi interessati all’acquisto di oggetti di valore (due teste di moro e un centrotavola in ceramica di Caltagirone, una collana in acciaio, una collana in oro e un orologio di marca, per un valore complessivo di 2.500 euro, che i tre avrebbero saldato con un assegno.
All’atto dell’incasso presso la banca, il cassiere ha trattenuto il titolo bancario poiché falso. Nei giorni successivi, il gioielliere, ritenendosi truffato, si è rivolto agli agenti del Commissariato che, esperite immediate indagini, anche grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza, installate in corrispondenza dell’esercizio commerciale, sono risaliti all’identità dei responsabili, persone già conosciute alle forze di polizia. Redatta l’informativa di reato, veniva richiesta alla Procura della Repubblica di Siracusa l’emissione di un decreto di perquisizione personale e locale per recuperare i beni . Una volta eseguita, la perquisizione ha consentito di rinvenire i beni, opportunamente posti in sequestro penale, per poi essere restituiti al gioielliere su disposizione della Procura.
Nei riguardi del quarto soggetto contestata la simulazione di reato poiché, al fine di far conseguire l’impunità dei truffatori, avrebbe denunciato falsamente presso un Ufficio di Polizia di aver smarrito 15 assegni bancari in bianco, tratti dai suoi conti correnti tra cui anche l’assegno in questione.




Dpcm di Natale, le Faq del governo su spostamenti, visite, turismo: cosa fare e cosa no

Sono state pubblicate sul sito del governo le faq per spiegare nel dettaglio come interpretare le restrizioni previste per il periodo 21 dicembre-6 gennaio ed introdotte con il Dpcm del 3 dicembre scorso. Chi vuole spostarsi per l’Italia potrà farlo prima del 20 dicembre o dopo il 7 gennaio. Previste alcune deroghe e solo per casi specifici, assistenza a persone non autosufficienti, separati che incontrino i figli minori, i ricongiungimenti familiari presso la casa abituale.
Il dpcm del 3 dicembre 2020 prevede che, nonostante i divieti, dal 21 dicembre al 6 gennaio si possa comunque far rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Cosa si intende con questi tre termini?
La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione del dpcm, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuati, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze), tuttavia sempre con esclusione delle seconde case utilizzate per le vacanze.
Per fare un ulteriore esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi.
In alcuni casi è possibile spostarsi nella seconda casa, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. “Premesso che dalle 22 alle 5 (e fino alle 7, il 1° gennaio 2021) è vietato ogni spostamento, se non per motivi di lavoro, salute o necessità”, in area arancione (come la Sicilia) “se la seconda casa si trova nello stesso comune, ci si potrà sempre andare (negli orari già precisati)”, spiegano le faq del governo.
Altra domanda: il mio coniuge/partner si trasferirà nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Potrò raggiungerlo/a tra il 21 dicembre e il 6 gennaio? E nel caso in cui con lui/lei si spostassero nella seconda casa anche i nostri figli minori, potrei raggiungerli? La risposta è “no” per entrambe le domande. Il dpcm prevede il divieto di recarsi nelle seconde case in un’altra regione dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Il divieto vale anche per le seconde case che si trovino in un altro comune, nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021. Pertanto, nell’esempio indicato (seconda casa in una regione diversa), se si intende trascorrere insieme le feste sarà necessario trovarsi nello stesso luogo entro il 20 dicembre 2020.
Naturalmente, lo spostamento verso la seconda casa fuori in una regione diversa da quella di residenza o abituale domicilio è consentito soltanto a condizione che la seconda casa non si trovi in regioni, che, alla data del 20 dicembre, si trovino in zona arancione o rossa. In questi casi, infatti, permangono i divieti di entrate nei territori regionali (articoli 2 e 3 dpcm 3 dicembre).
Io e la mia famiglia ci trasferiremo nella nostra seconda casa, in un’altra regione, entro il 20 dicembre. Io dovrò tornare al lavoro, nella regione di provenienza, per alcuni giorni. Potrò tornare da loro entro il 6 gennaio?
No. Gli spostamenti verso le seconde case in una regione diversa dalla propria sono consentiti soltanto entro il 20 dicembre e dopo il 7 gennaio e comunque esclusivamente se il luogo di partenza e quello di destinazione si trovano entrambi in area gialla (come la Sicilia).
Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra regione, nello stesso periodo.
I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli per le feste?
Gli spostamenti per fare visita o per andare a vivere per qualche giorno con parenti o amici, inclusi i propri genitori, saranno possibili per tutti solo se ci si muove da un luogo in area gialla a un altro luogo in area gialla, esclusivamente fino al 20 dicembre 2020 e a partire dal 7 gennaio 2021.
Nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, questi spostamenti saranno consentiti, sempre esclusivamente tra luoghi in area gialla (come la Sicilia, ndr), solo se si ha la residenza o il domicilio o la propria abitazione nella regione/provincia autonoma di destinazione. Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune.
In ogni caso, sarà possibile spostarsi tra comuni/province/regioni diversi per motivi di lavoro, necessità o salute.
I genitori separati/affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni/regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore?
Sì, come già precisato, questi spostamenti rientrano tra quelli motivati da “necessità”, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare.
Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche dal 21 dicembre al 6 gennaio? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli?
Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione.
Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori che abitualmente egli già assiste.
In base al nuovo dpcm è consentito andare in un altro comune o in un’altra regione per turismo?
Gli spostamenti per turismo all’interno del territorio nazionale sono consentiti, e comunque esclusivamente con partenza e destinazione in area gialla, se la partenza avviene entro il 20 dicembre 2020 o dal 7 gennaio 2021. Non sono consentiti spostamenti extraregionali per turismo in Italia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.
Posso andare a trovare un parente che, pur essendo autosufficiente, vive da solo, per alleviare la sua solitudine durante le feste, in deroga alle limitazioni di spostamento previste dal dpcm?
No. Di norma, lo stato di necessità si configura solo rispetto a persone non autosufficienti che, perciò, hanno bisogno di essere continuativamente assistite. In generale, dunque, non integra una situazione di necessità quella di alleviare la solitudine di persone sole, ma autosufficienti.
Più in generale va chiarito che la valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.