Siracusa. Sea Watch, richiesta di archiviazione per gli ex prefetto e comandante della Capitaneria di Porto

Richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Siracusa  per abuso d’ufficio e calunnia nei confronti dell’ex prefetto Luigi Pizzi e dell’ex comandante della Capitaneria di Porto, Luigi D’Aniello. A renderlo noto è Il Fatto Quotidiano. Si tratta della vicenda relativa all’arrivo, nel 2019, della Sea Watch a Siracusa, con 47 migranti a bordo, 13 dei quali minori. Il ministro dell’Interno dell’epoca, Matteo Salvini, aveva intimato- come si ricorderà- il “no” alle operazioni di sbarco. Ne era scaturito un periodo di tensioni e polemiche. Nel capoluogo arrivarono anche i parlamentari del Pd Matteo Orfini e Maurizio Marina, che salirono a bordo per appurare le condizioni di salute dei migranti e dei membri dell’equipaggio. Furono per questo sanzionati e indagati.  Furono gli esponenti del Pd a presentare un esposto a carico di ignoti in Procura. A seguito di ciò, furono iscritti nel registro degli indagati l’ex prefetto Luigi Pizzi e l’’ex comandante della Capitaneria di Porto, Luigi D’Aniello . La Procura – come ha spiegato il giornalista Saul Caia-  ha proposto l’archiviazione. I due deputati si opporranno.




Coronavirus, il bollettino: 1.294 nuovi positivi in Sicilia, +59 in provincia di Siracusa

Sono 1.294 i nuovi positivi al covid in Sicilia come rilevati nelle ultime 24 ore. Gli attuali positivi salgono così a 39.780. Continua invece a scendere il numero dei ricoverati in regime ordinario, sono oggi 1.465, 29 in meno rispetto a ieri. Un nuovo accesso in terapia intensiva (221). A proposito di terapia intensiva, nel report quotidiano del Ministero della Salute debutta una nuova voce: ingressi in terapia intensiva nel giorno. Si apprende così che in Sicilia ci sono stati 15 nuovi accessi a fronte di 14 dimissioni. Quanto ai guariti, sono 1.211.
In provincia di Siracusa rilevati 59 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Dato in linea con il trend delle ultime giornate, in attesa di un auspicato e netto calo. Quanto alle altre province: Catania 663 nuovi casi, Palermo 220, Messina 126, Agrigento 61, Trapani 58, Ragusa 54, Caltanissetta 45, Enna 28.
I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.




Siracusa. I Nas negli uffici dell'Asp, in corso Gelone

Non è passato inosservato l’arrivo dei Nas di Ragusa in corso Gelone, a Siracusa. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni si sono diretti verso il palazzo che ospita gli uffici dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Hanno poi varcato la soglia, raggiungendo verosimilmente le stanze della direzione per la probabile visione o acquisizione di documenti e faldoni.
Secondo alcune fonti investigative, avrebbero svolto verifiche su vicende collegate ai vaccini anti-influenzali. Al termine, i militari si sono spostati in Procura. Il procuratore capo, Sabrina Gambino, ha confermato l’incontro. Nessun altro dettaglio filtra al momento.

Foto archivio




La piccola Ferla nella morsa del covid: intere famiglie positive. "Scuola chiusa"

La piccola Ferla, comunità montana di appena 2.400 anime, finisce nella morsa del covid. I contagi sono in costante aumento, con interi nuclei familiari positivi. E la trasmissione del virus pare non volersi arrestare. Cresce la preoccupazione tra i ferlesi, convinti fino a poche settimane fà di essere una sorta di isola felice in provincia, insieme a Cassaro.
Ma la qualifica di cittadina covid free è purtroppo saltata. Gli ultimi aggiornamenti disponibili, alla data di ieri, parlano di 14 positivi ma nelle ultime ore altri nuovi casi si sarebbero aggiunti al totale. Almeno altri quattro mandi diversi tamponi si attende l’esito nelle prossime ore.
Una situazione che costringe il sindaco, Michelangelo Giansiracusa, a chiudere la scuola, il comprensivo Val d’Anapo di Ferla. Due giorni di stop alle lezioni per sanificare ed igienizzare i locali. A scuola i ragazzi torneranno solo mercoledì, complice il ponte dell’Immacolata. Si prova così ad interrompere la catena dei contagi.
“Troppi asintomatici, difficile gestire la catena dei contatti”, lamenta qualche voce dal Municipio. Intanto, il primo cittadino ha aggiornato la Prefettura circa la situazione di Ferla. Gli inviti alla calma non mancano, come gli appelli ad adottare sempre corretti comportamenti individuali.




Siracusa. Tamponi rapidi per le scuole medie: 1.590 test, 18 positivi

Conclusa poco dopo le 18.00 la prima giornata di screening con il tampone rapido dedicata alle scuole medie di Siracusa. Dopo avere raccolto le adesioni di studenti, i loro genitori e personale docente e non docente dei primi istituti coinvolti, si è proceduto dalle 9 di questa mattina con il sistema del drive in, sempre all’ex Onp di contrada Pizzuta.
Leggermente inferiore alle attese la partecipazione: sono stati 1.590 i tamponi rapidi eseguiti, a fronte di una previsione di 1.800. Elevato, rispetto ai precedenti appuntamenti con lo screening, il numero delle positività riscontrate: 18. Hanno subito eseguito tampone molecolare, come da protocollo.
Giovedì prossimo, ultimo appuntamento dell’anno con lo screening riservato alle scuole del capoluogo. A meno di novità, l’iniziativa dovrebbe riprendere il prossimo anno e coinvolgere anche le scuole elementari.




Caravaggio, il Fec richiama il Mart: "riconsegnarlo tempestivamente a Siracusa"

Si consumano ormai a colpi di comunicazioni e correzioni gli ultimi giorni del Caravaggio a Rovereto. Il Seppellimento di Santa Lucia si prepara a tornare nella sua Siracusa ma sulla data esatta del rientro è, ormai da giorni, un continuo susseguirsi di colpi di scena tra pec della direzione del Mart poi rinnegate e riviste dalla presidenza dello stesso Museo trentino, note protocollate della Soprintendenza di Siracusa e il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno che a far la parte dello spettatore (il Ministero) non ci sta proprio.
E così, succede che la decisione di non far partire il dipinto per Siracusa nei giorni scorsi, assunta dal presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, contraddicendo la precedente pec del direttore dello stesso museo, Ferretti, diviene oggetto di una sorta di censura da parte del direttore centrale del Ministero dell’Interno. “Si osserva preliminarmente che il cambio di programma avrebbe dovuto essere comunicato in tempo utile sia a questa Direzione sia a tutti gli altri enti in indirizzo”, si legge in una nota inviata per conoscenza anche alla Prefettura di Siracusa ed al Fec.
Adesso il Mart deve accelerare la restituzione del dipinto, destinato alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, alla Borgata. “Poichè il prestito è stato accordato, su parere conforme del consiglio di amministrazione del Fec, fino al 4 dicembre, le operazioni di riconsegna devono essere comunicate e avviate con la massima tempestività”, appunta la direzione centrale del Ministero.
Nei giorni scorsi, era l’1 dicembre, Vittorio Sgarbi aveva comunicato il cambio di programma (pure già inviato dal direttore del Mart con pec del 27 novembre, ndr) “allo scopo di non penalizzare eccessivamente le necessità del museo e di adempiere alle regole di sicurezza sanitaria, rispettando le esigenze del Fec”. Indicativamente, Sgarbi demandava la decisione finale sulla data del rientro al cda del Mart convocato per il 4 dicembre e comunque “non oltre il giorno 6 dicembre, dopo la chiusura serale”. In un comunicato stampa accennata anche la volontà di attendere la decisione del Tar sulla riapertura dei musei, chiusi a causa dell’emergenza covid.
Tra le motivazioni addotte per rimandare la partenza del dipinto siracusano anche la necessità di far effettuare le necessarie verifiche al tecnico preposto dell’Istituto Centrale per il Restauro. Dal Ministero dell’Interno arriva però la doccia gelata: l’opera può partire “senza necessità della presenza di un funzionario dell’Icr”. Basterà utilizzare gli stessi dispositivi di sicurezza adottati per il viaggio di andata “con l’ulteriore accorgimento di togliere la maniglia posizionata sul fronte della cassa”.
Finita qui? No, perchè emerge un nuovo dettaglio. Il Mart di Rovereto vuole una parte dei soldi indietro, visto l’esito non felice del prestito. Richiesta ufficialmente la restituzione di una quota del loan fee riconosciuto per l’operazione ed attraverso cui sono stati possibili i lavori presso la chiesa di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa. Dal Ministero dell’Interno fanno sapere che la questione sarà affrontata dal consiglio di amministrazione del Fec in occasione della prossima adunanza convocata. Ma, pare di capire, non è dalla definizione di quella vicenda che si può far dipendere la partenza o meno del Caravaggio per Siracusa.




Siracusa. Buoni spesa, caustico botta e risposta tra Alessandra Furnari e Maura Fontana

Botta e risposta a distanza e tutto al femminile. Sui buoni spesa di prossima distribuzione anche a Siracusa, scambio di piccate battute a suon di note stampa tra Alessandra Furnari e Maura Fontana. La prima è l’ex assessore alle politiche sociali ed attuale coordinatrice provinciale di Italia Viva, la seconda invece è attualmente alla guida della delicata rubrica.
A dare fuoco alle polveri è la Furnari. “La gestione dei buoni spesa nel periodo di lockdown in cui ricoprivo l’incarico di assessore alle pari opportunità sociali sicuramente non è stata semplice perché, oltre ad essere stata imprevista e nuova, si è verificata in un periodo di particolare difficoltà per il nostro Paese e per la nostra città. Non vi è dubbio che ci siano stati errori e problemi, ma non vi è dubbio nemmeno che tutto il settore delle politiche sociali, compresa la sottoscritta, abbia lavorato incessantemente, giorno e notte, per mesi, per affrontare al meglio quella situazione e tutte le altre problematiche che la popolazione stava affrontando. È evidente che l’assessore Fontana, in quel periodo, non ha seguito con attenzione il lavoro che stavamo svolgendo, altrimenti non continuerebbe a fornire alla stampa, in numerose dichiarazioni, informazioni false sulla precedente gestione”. Alla Furnari non sono andati giù alcuni passaggi come il riferimento alla volontà di ampliare solo adesso la platea dei commercianti, per aiutare i negozi di vicinato o quello relativo ai punti vendita interessati nella prima fase che sarebbero stati pochi. “Vorrei ricordare che, ad eccezione dei primi buoni del valore di 100 euro ciascuno, acquistati tramite il supporto insostituibile della Caritas e distribuiti a tutti i nuclei di beneficiari indipendentemente dal numero di componenti e spendibili solo in supermercati specifici, tutti gli importi successivi sono stati corrisposti tramite card utilizzabili in tutti i rivenditori di generi alimentari e presso le farmacie”, puntualizza Alessandra Furnari. L’ex assessore reagisce anche all’annunciato acquisto di una piattaforma informatica da utilizzare per la gestione di questa nuova ondata di buoni spesa. “Vorrei ricordare che la sottoscritta ed il settore, dopo attente verifiche, stavano procedendo all’acquisto di una piattaforma di quel tipo, ma il resto dell’amministrazione ha bocciato quella proposta (come tante altre) e siamo quindi stati costretti ad una estenuante gestione manuale. Sono lieta comunque che la nostra esperienza abbia condotto l’amministrazione a scelte più opportune per il bene dei beneficiari e della città, e sono certa che il settore darà come sempre il massimo, mi piacerebbe però che ci fossero onestà e verità nel racconto del passato”.
Maura Fontana, chiamata a dirigere le politiche sociali dopo le dimissioni della Furnari, risponde secca alle piccate osservazioni della coordinatrice provinciale di Italia Viva. “Probabilmente la scarsa serenità con cui si è dimessa dal suo ruolo di assessore di questa giunta non le concede la lucidità nell’interpretare le mie parole. In merito alla passata gestione, ricordo alla stessa Furnari di essere stata io una sostenitrice della possibilità di spesa presso diverse attività, in modo da dare spazio alle diverse esigenze territoriali ed alle diverse fasce economiche di offerta. In merito poi al lavoro svolto in passato, mi preme ricordarle in questa sede, ove non fosse stato sufficiente averlo fatto in altre occasioni, che sono stata sempre una estimatrice di quanto fatto dall’assessore Furnari e dall’ufficio tutto, senza risparmio di dedizione e tempo. Reputo che le modalità o i particolari con cui si procederà – prova a chiudere il caso Maura Fontana – siano poca cosa rispetto al vero aspetto importante, ossia riuscire a dare ristoro a chi è stato colpito dal covid. Una cosa che, reputo, tutti abbiamo a cuore di fare…prima o dopo che sia”.
Mettendo da parte le polemiche politiche, con la posizione di Italia Viva che diventa sempre più un caso in giunta, dalla prossima settimana atteso il via al sistema per la richiesta dei buoni spesa.




Telenovela Caravaggio, il balletto del rientro. Dracma: "non si gioca con i beni culturali"

“Quanto replicato dal Fec alle richieste del presidente del Mart ci restituisce la certezza di aver sempre bene interpretato ciò che stava accadendo relativamente alla restituzione del Seppellimento di Santa Lucia. Chi si è assunto la responsabilità di disattendere gli accordi stipulati per il rientro tra Mart, Fec e Soprintendenza, beninteso su richiesta dello stesso Museo trentino, dovrà renderne conto a chi di dovere. E noi saremo lì. A vigilare”. Inizia così la nota con cui l’associazione culturale Dracma commenta le ultime notizie sul balletto circa la data di rientro del Caravaggio, attualmente in prestito al Mart di Rovereto e da cui dovrebbe partire “tempestivamente”, secondo il Ministero dell’Interno, per ritornare a Siracusa.
“Non si gioca con i beni culturali, né si possono intendere come fossero ‘cosa propria’. Questo è ciò che da questa triste storia finora emerge”, scrive ancora il presidente di Dracma, Giovanni Di Lorenzo, da sempre tra i più critici verso una operazione di prestito e tutela che ha, però, presentato anche elementi positivi. Lo è, ad esempio, il prossimo posizionamento dell’opera nella chiesa della Borgata per cui era stata concepita, dopo i lavori per il sistema anti-intrusione e di videosorveglianza possibili grazie ai fondi messi a disposizione dal Mart, come loan fee per il prestito.
Ma nelle ultime ore si è appreso che il museo trentito rivorrebbe indietro dal Fec una quota parte di quei soldi, per via dello sfortunato esito del prestito a causa della chiusura dei musei disposta con Dpcm per via dell’emergenza sanitaria.
“La richiesta restituzione del loan fee, poi, pone un definitivo sigillo su quelle che erano, fin dall’inizio, le reali intenzioni di tutela del Caravaggio siracusano”, si legge sempre nella nota di Dracma. “Auspichiamo che il Fec non voglia, ancora una volta, dare seguito a provocatorie richieste di restituzione del loan fee”, la presa di posizione dell’associazione culturale che – a torto o a ragione – è stata nelle ultime settimane molto attenta ai risvolti di una delle più discusse e agitate operazioni di prestito culturale degli ultimi tempi, almeno per Siracusa.
Pochi giorni fà, Dracma ha presentato un nuovo esposto in Procura chiedendo alla magistratura di valutare l’adozione di misure cautelari (sequestro, ndr) per il dipinto.




Il Caravaggio torna a Siracusa, Granata: "nonostante i profeti di sventura, accordi rispettati"

“Nonostante i profeti di sventura e alcune associazioni culturali nate su questa questione, e che presto moriranno, quella che si sta sviluppano altro non è che la piena applicazione di un impegno da parte del Fec”. Così Fabio Granata, assessore alla cultura del Comune di Siracusa, commenta gli ultimi giorni della telenovela Caravaggio ed il tormentone sul suo rientro. “Una cosa è l’antipatia verso Vittorio Sgarbi, certamente a volte indisponente, altra la critica pregiudiziale attuata da altri. Non credo purtroppo che Siracusa potrà più avere un rapporto con il Mart di Rovereto, che è museo prestigioso, e neanche con la stessa città di Rovereto, pure patria del ‘nostro’ Paolo Orsi. Tra polemiche, critiche ed esposti sono stati bruciati i rapporti”, dice ancora Granata, intervenuto in diretta su FMITALIA.
“Troppa irresponsabilità da parte di chi non ha mai prodotto nulla di concreto. Invece entro il 10 di dicembre il Caravaggio sarà di ritorno a Siracusa. Tornerà nella sua collocazione originaria. Le chiacchiere stanno a zero. Ritenete che sarebbe mai accaduto tutto questo, con risorse nostre? Il quadro da questa operazione ha avuto una gigantesca opera di valorizzazione. E questo è il tema che ci interessa”, sottolinea l’assessore alla cultura del Comune di Siracusa.
Granata non rinuncia però all’ultima puntura. “Sono tutti contenti gli emaciati intellettuali siracusani. Non appena ritornerà il dipinto, ce lo godremo a Santa Lucia al Sepolcro”, la chiesa per la quale l’opera era stata concepita e che, dopo anni di dibattiti a vuoto, è finalmente pronta per riaccoglierla.




Siracusa. Tornano le Stelle di Natale Ail:da sabato nelle principali piazze della provincia

Tornano le Stelle di Natale Ail, l’associazione italiana Leucemia Linfoma e Mieloma. Dopo una Pasqua in sordina, per via dell’emergenza Covid-19, l’iniziativa torna in piazza, da sabato 5 a martedì 8 dicembre. Dalla vendita, l’associazione ricaverà i fondi che servono per mantenere i servizi a favore dei pazienti ematologici e per la ricerca.

Un appuntamento fisso ormai da anni per l’AIL che vista l’emergenza sanitaria, per questo Natale, ha avviato anche la prenotazione tramite whatsapp al numero 3396948141 o alla mail mail.siracusa@ail.it per consentire di poter avere la stella di Natale consegnata presso la propria abitazione.

A Siracusa sarà possibile acquistare, da giorno 5 a giorno 8 dicembre, la stella di Natale AIL presso piazza San Giovanni, Largo XXV Luglio, Viale Regina Margherita (davanti ai Marinaretti). Ad Augusta la solidarietà avrà luogo in piazza Duomo. Ad Avola i volontari saranno presenti in piazza Umberto. A Floridia il banchetto AIL sarà allestito presso piazza del Popolo.

A Noto, la città barocca, che da anni sostiene le iniziative AIL, il punto di raduno sarà in piazza Trigona ed a Francoforte in piazza Dante.

Come ogni anno, visitando il sito www.ail.it, si potranno acquistare tanti altri piccoli doni che doneranno sorrisi a chi li riceverà e speranza verso la ricerca.