Siracusa. Ruba 585 litri di benzina da un deposito, colto sul fatto: impiegato ai domiciliari

La notte scorsa i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa nell’ambito dei servizi di prevenzione dei reati contro il patrimonio nelle aree periferiche del capoluogo, hanno tratto in arresto, per furto aggravato,  Vincenzo Vinci, siracusano di 47 anni,  impiegato, pregiudicato.
I militari della Compagnia Carabinieri di Siracusa, dopo aver notato alcuni movimenti anomali nei pressi di un deposito carburante, hanno deciso di tenere il luogo sotto controllo. Durante questa attività, hanno notato la presenza di Vinci, intento a trasportare alcune taniche di benzina di varie capacità,  con l’intento di caricarle a bordo della proprio auto, utilizzando un varco ricavato nella recinzione perimetrale. E’ stato colto in flagrante e bloccato dai militari. In auto,  26 taniche per  585 litri di benzina; una smerigliatrice angolare a batteria e una mazza in acciaio con impugnatura in legno, verosimilmente utilizzate per accedere nel deposito.
La refurtiva recuperata, pertanto, è stata interamente restituita ai legittimi proprietari. Per Vinci sono scattati i domiciliari.




Evasione dai domiciliari, 34enne sorpreso dai carabinieri: "Dovevo cambiare la batteria dell'auto"

Sottoposto ai domiciliari, si trovava fuori casa. Quando i carabinieri di Rosolini gli hanno chiesto spiegazioni in merito, avendolo rintracciato per strada, l’uomo avrebbe dato come motivazione la necessità di cambiare la batteria della propria auto.  Andrea Lorefice, 34enne di Rosolini, è stato arrestato per evasione e nuovamente posto ai domiciliari.




"Insofferente ai domiciliari, entra ed esce da casa con disinvoltura": 31enne in carcere

Nonostante i domiciliari cui era sottoposto, avrebbe violato ripetutamente le restrizioni, uscendo spesso di casa. I carabinieri di Rosolini  avevano più volte segnalato all’Autorità Giudiziaria le sue trasgressioni . Bilel Manai, tunisino, 31 anni “aveva tuttavia continuato a manifestare insofferenza al suo stato di detenzione”.
L’Autorità Giudiziaria di Catania, che aveva sottoposto l’uomo agli arresti domiciliari, ricevute le segnalazioni dei Carabinieri, ha quindi valutato che la misura cautelare imposta non fosse più sufficiente  ed ha emesso un ordine di esecuzione di aggravamento della misura disponendo la custodia in carcere.
Manai è stato condotto nel carcere di Cavadonna.

Foto: repertorio




Siracusa. Giovani e lavoro, Confcooperative investe sulle nuove idee: "10 mila euro per le migliori"

Confcooperative Sicilia investe sui giovani e sulle nuove idee che possono mettere in campo. Un supporto operativo ma anche economico.
Domani, 30 Novembre 2020, in modalità on line, l’hackaton “I giovani costruiscono la Sicilia”.
“Dobbiamo investire sui giovani ed aiutarli a costruire una Sicilia migliore- spiega il presidente regionale , Gaetano Mancini- Vogliamo sostenerli e dare spazio alle loro idee”. All’hackaton parteciperanno 85 giovani siciliani.
Le parole chiave del futuro della Sicilia saranno: innovazione sostenibilità, partecipazione, coesione sociale e “ispirareranno” i candidati nelle 5 “challenge” (sfide) proposte: aging e cura delle persone, le aziende siciliane nel 2030, Southworking e la Sicilia che attrae talenti, l’immigrazione: una grande opportunità, Città sostenibili, connesse e accessibili.”

“Ai primi 3 classificati sarà riservato un montepremi di circa 10.000,00 euro. A tutti i partecipanti che vorranno avviare un percorso imprenditoriale in cooperativa sarà assicurato sostegno in termini di servizi ed opportunità”.
“Per chi vorrà seguire la presentazione delle idee – conclude Mancini – diamo appuntamento alle ore 18:00 sulla pagina facebook di Confcooperative Sicilia per una diretta, che coinvolgerà – tra gli altri – anche il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, l’assessore regionale al lavoro – Antonio Scavone, il Presidente nazionale di Confcooperative – Maurizio Gardini. Colgo l’occasione per ringraziare il nostro fondo mutualistico – Fondosviluppo per il sostegno economico, la Federazione Siciliana BCC che crede fortemente nell’iniziativa, la Regione Siciliana per il patrocinio ed infine Tree, che sta curando l’organizzazione dell’evento”.

“Opportunità importante per i giovani- aggiunge il presidente di Confcooperative Siracusa, Enzo Rindinella- E’ cosi’ che costruiamo il futuro della Sicilia”.




Arriva l'ordinanza regionale: ok per i ristoranti aperti domenica a pranzo

Necessaria, specie dopo il nuovo provvedimento governativo che ha reso la Sicilia area gialla, è arrivata la nuova ordinanza regionale. Chiarisce così uno dei punti più controversi, ovvero la possibilità per i ristoranti di essere aperti domani a pranzo: prevista dal governo centrale ma non dalla Regione. Che adesso però rivede la sua posizione. Potranno riaprire (dalle 5 alle 18) i bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pizzerie. Consentita, fino alle 22 la vendita di cibo solo per asporto, mentre nessun limite per il domicilio.
Sarà possibile muoversi all’interno del proprio Comune, e fuori, dalle 5 alle 22. Negli altri orari spostamenti possibili solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute.
Restano confermati la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, la chiusura di teatri, cinema, musei, parchi, palestre e piscine e il divieto di circolazione dalle 22 alle 5.
Permane, inoltre, a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, il limite del 50 per cento di riempimento rispetto alla capienza, oltre alla chiusura dei centri commerciali nelle giornate domenicali. Eccezione solo per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.




Siracusa. Sicilia Zona Gialla, parola all'infettivologo: motivi e conseguenze

La decisione del Governo di inserire la Sicilia in Fascia Gialla a partire da domani, 29 novembre. L’infettivologo Gaetano Scifo commenta la scelta dal punto di vista sanitario. Ne spiega le ragioni , i meccanismi e le possibili conseguenze.

 




Siracusa. Zona gialla, la delusione di Confcommercio:"Aprire i festivi"

La decisione di portare al colore giallo la Sicilia, a partire da domani 29 novembre, non rappresenta affatto motivo di soddisfazione per i commercianti. Confcommercio Siracusa è chiara a questo proposito e il direttore, Francesco Alfieri parla senza mezzi termini. “Prendiamo atto- il suo commento- che con gli stessi parametri (anzi peggiori) con cui ci hanno relegato a zona arancione, oggi ci fanno retrocedere in gialla. Dunque le nostre perplessità erano fondate”.

Le richieste che partono a questo punto sono due. Innanzitutto “apertura nei giorni festivi. Attualmente- dice Alfieri- c’è una grande confusione, perchè secondo la vecchia ordinanza di Musumeci tutte le attività devono restare chiuse. Inoltre- prosegue il direttore di Confcommercio Siracusa- occorre pensare alle festività natalizie dunque chiediamo che le aperture (specie dei pubblici esercizi) siano prorogate alle 22,00 anzichè alle 18,00”.




Siracusa. Avvento, lettera dell'Arcivescovo: "Apriamoci alla fraternità"

Trasformare il tempo della pandemia in tempo di fratellanza. E’ la sintesi del messaggio che il nuovo Arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto fa partire oggi, attraverso una lettera indirizzata ai fedeli in occasione dell’Avvento.

“In questo difficile tempo di crisi apriamoci sempre più ai segnali di grande solidarietà, di autentica fraternità e di vera comunione”. Così esordisce il pastore della Chiesa siracusana , che augura un “profondo cammino spirituale” che possa preparare “in comunione di spirito e di preghiera al Natale del Signore“.

Ecco il testo integrale della lettera dell’arcivescovo Lomanto.

“Nel tempo liturgico dell’Avvento, celebriamo – come memoria del passato – l’attesa dell’Incarnazione del Figlio di Dio e alla Sua Presenza – come attesa del futuro – volgiamo nella speranza lo sguardo alla Sua venuta gloriosa per lasciarci sorprendere da Lui. E affinché la nostra attesa della venuta finale del Signore sia concreta e feconda, intensifichiamo il nostro impegno di adesione continua a Gesù, per essere salvati e accolti nella comunione con Dio. Tutta la vita è un avvento, un’attesa del Signore. In questa vita terrena, viviamo una vera unione con il Signore, mentre attendiamo la sua manifestazione gloriosa, nel graduale realizzarsi del misterioso compimento del Regno di Dio. Il cammino spirituale dell’Avvento – che si compie nel tempo – è un esercizio di fede in cui si avanza solo progredendo nell’amore, per costruire ogni giorno una santità sempre più grande: Santificati in veritate!

La perfezione cristiana esige il nostro inserimento nel mistero di Cristo per vivere e rimanere in Lui, ma implica anche come conseguenza la trasformazione di tutta la sua attività (pensare, amare, agire) nella carità che sempre più ci libera dal nostro egoismo per unirci a Dio e ai fratelli.

Siamo tutti in cammino e viviamo nell’attesa di incontrare pienamente il Signore. Pertanto, spalanchiamo la porta del nostro cuore ad accogliere Dio che viene per rimanere in noi, con noi e per noi. Liberiamoci da tutto ciò che ci impedisce di donarci ogni giorno di più a Lui. Proseguiamo il nostro cammino di umiltà, di fiducia e di perfezione sotto lo sguardo di Dio che si fa piccolo per liberarci dal peccato della superbia. In questo tempo di Avvento, accresciamo la consapevolezza della necessità di inserirci sempre più liberamente nel Cristo, cosi che la nostra intelligenza, la nostra volontà e la nostra sensibilità umana siano sempre più investite dalla carità divina. Non fermiamoci, ma camminiamo decisamente nelle vie del Signore. Lasciamoci invadere ogni giorno più pienamente dalla Sua Presenza, affinché tutti la nostra vita sia il cammino di una nostra adesione e trasformazione in Colui che ci ha scelto. Siamo fedeli!”.

L’arcivescovo Lomanto ha anche comunicato che dalla prima domenica di Avvento si pregherà con l’ausilio del Nuovo Messale Romano. “Sarà l’occasione di riscoprire insieme la bellezza e la forza del celebrare cristiano, lasciandoci plasmare dai gesti e dai “santi segni” della celebrazione, nutrendoci con la lectio dei testi del Messale“.

Mons. Lomanto invita a trasformare il tempo della pandemia nel tempo della fratellanza: “In questo difficile tempo di crisi, che ha messo alla prova i limiti fisici dell’umanità, apriamoci sempre più ai segnali di grande solidarietà, di autentica fraternità e di vera comunione, nella piena consapevolezza che «ci spetta assumere la responsabilità per il futuro e proiettarlo come fratelli» (Francesco, Lettera ai sacerdoti della Diocesi di Roma, 31.5.2020), perchè non ci salviamo da soli. Ogni tipo di pandemia ci induca a muovere lo sguardo dal noi verso gli altri per volgerlo insieme verso Gesù, unica salvezza del mondo. Impariamo tutti ad amare dal Santo Bambino“.




Siracusa. Ristoranti: "Aperti a pranzo per il Governo, chiusi per la Regione"

La Sicilia diventa Zona Gialla e i ristoranti possono restare aperti a pranzo e fino alle 18, secondo il Governo. Ma l’ordinanza della Regione ne stabiliva comunque solo l’asporto. Corsa contro il tempo, quindi, e attesa tra gli operatori del settori, che non sanno ancora se domani potranno aprire i loro locali per il pranzo della domenica o dovranno restare chiusi. Se un’apposita ordinanza non sarà emessa dalla Regione in giornata, è chiaro che i ristoranti non apriranno i battenti nell’immediato. Le associazioni di categoria stanno tentando di avere quante più informazioni possibili da “girare” ai loro associati. Contatti, confronti, telefonate con un ritmo frenetico si susseguono da quando la notizia dell’inserimento della Sicilia in fascia gialla ha aperto possibilità ma anche fatto emergere dubbi e possibili incongruenze.

La Cna sottolinea, in particolar modo, alcuni aspetti.  “La disposizione che posiziona la Sicilia in zona gialla -spiega Gianpaolo Miceli- è ovviamente una notizia positiva per gli operatori economici. Qualcuno lo definisce un “sospiro di sollievo” e sento di condividere questo sentimento soprattutto degli esercenti di pubblici esercizi e delle tante, troppe, attività colpite dalle restrizioni e, ingiustamente, non ristorate al pari di altri. Penso a fiorai, commercianti del settore abbigliamento, accessori, articoli da regalo, lavanderie di vicinato ma anche operatori artigiani di settori indirettamente colpiti. D’altronde, come abbiamo ampiamente detto, conta la perdita e non il settore”. A queste considerazioni, Miceli ne aggiunge, però,altre.
“E’ evidente -fa presente- che la leggera spinta di ottimismo spesso viene male intesa da quella popolazione che potrebbe dare una mano alle stesse attività, il rischio che si passi ad un “liberi tutti” è reale e proprio per questo i richiami alla responsabilità sono tanti.
È innegabile che in Sicilia vige ancora una ordinanza regionale che, di fatto, blocca ogni attività domenicale e consente unicamente domicilio e asporto (quest’ultimo ottenuto con non poco sforzo). Questa situazione passa inevitabilmente la palla al nostro governatore.
Quindi questa scelta appare assolutamente positiva per l’economia e apre ad una maggiore mobilità che può far bene agli esercizi ma va gestita con ponderazione, con grande attenzione. Auspico che il territorio rimanga in zona gialla, confido nella maturità degli operatori economici e nel buon senso dei siciliani. Resta la mia convinzione-prosegue-  di un bisogno maggiore di controllo del territorio, è, infatti, fondamentale controllare strade e punti di aggregazione naturale. Senza isterie ma con buon senso e ragionevolezza sono sicuro che si possono contemperare le esigenze di tutela sanitaria e di sostegno dell’economia. Rimane il fatto che Musumeci recepisca questo messaggio così da disegnare una nuova ordinanza che metta insieme queste esigenze. Abbiamo capito che non faremo i mercatini (almeno da indiscrezioni nazionali) ma, con attenzione e maturità, cerchiamo-conclude l’esponente di Cna-  di acquistare nei nostri negozi e nelle nostre uniche ed accoglienti botteghe riuscendo stavolta a fare un vero e utile movimento di comunità”.




Incendio dell’auto dell'ex sindaco Garozzo, due condanne ed un’assoluzione

Il Tribunale di Siracusa ha condannato a 2 anni e 2 mesi i parcheggiatori abusivi della Neapolis, a processo per l’incendio all’auto dell’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. Assoluzione per una terza imputata, moglie di uno dei due posteggiatori. Il pm Gaetano Bono aveva chiesto condanne più pesanti per i tre imputati.
La vettura in uso all’allora primo cittadino venne data alle fiamme nel novembre del 2017, proprio sotto la sua abitazione. Per i giudici, i tre sono da considerare i mandanti dell’attentato incendiario, eseguito però da altri soggetti non identificati. Caduta l’accusa di tentata estorsione ai danni di Garozzo e dell’ex assessore alla Polizia municipale, Salvatore Piccione.
Secondo le accuse, con quel gesto si sarebbe voluto far pagare al sindaco Garozzo la linea dura impressa dalla sua amministrazione contro il fenomeno del parcheggio abusivo. Lo comproverebbero, secondo gli investigatori, alcune intercettazioni finite nel faldone dell’inchiesta.