Ciapi di Priolo, Cannata (Fratelli d'Italia): "Approvato subemendamento per salvarlo e rilanciarlo"

(cs) “Approvato dall’Ars un subemendamento che ho presentato da prima firmataria con altri colleghi e che consentirà la salvaguardia, dal punto di vista economico-finanziario, del Ciapi di Priolo e l’avvio del suo rilancio”. Lo comunica il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Rossana Cannata, che precisa: “Ciò permetterà la chiusura del bilancio, garantendo a tutti i lavoratori il pagamento degli stipendi di fine anno”.

La componente della commissione Attività produttive continua: “Con questo subemendamento si consentirà non solo il regolare funzionamento dell’ente ma anche l’avvio delle progettualità di rilancio, come avevo già annunciato a seguito del sopralluogo effettuato nella sede dell’ente, con l’assessore regionale del Lavoro Antonio Scavone e la deputazione siracusana, lo scorso 23 ottobre, consentendo di procedere quindi – aggiunge l’on. Rossana Cannata – alla programmazione di rilancio del Ciapi, importante volano di sviluppo regionale. Sulla scorta del piano quinquennale di sviluppo predisposto, si potrà infatti programmare la missione dell’ente – conclude il deputato regionale – e investire in formazione e inserimento lavorativo, con particolare attenzione, visto anche il momento di emergenza sanitaria, oltre che all’offerta formativa e lavorativa, all’assistenza tecnica, alla modernizzazione dei processi amministrativi, all’innovazione e alla digitalizzazione”.




La pressione del covid sugli ospedali siracusani: si attivano a Lentini 30 posti letto

Anche l’ospedale Generale di Lentini si attrezza per fronteggiare il peso del coronavirus in provincia di Siracusa. Proprio la zona nord della provincia aretusea risulta al momento una zona particolarmente colpita dal covid, con numeri alti tra Lentini, Carlentini e Francofonte.
Saverio Bosco, sindaco di Lentini, intervenuto questa mattina su FMITALIA ha confermato che “l’ospedale di Lentini avrà 30 posti letto per Covid-19 ma non per la Terapia intensiva. Verranno ospitati i positivi che necessitano di ospedalizzazione ma non in gravissime condizioni”.
Durante la prima ondata di covid, l’attivazione di posti letto a Lentini era stata considerata in un primo piano di emergenza dell’Asp di Siracusa come soluzione solo in caso di scenario con alti numeri di contagio. Non è un mistero che ci sia bisogno di un maggiore numero di posti letto, anche per il covid. In provincia di Siracusa, il principale reparto covid si trova nel capoluogo, nel padiglione nord dell’Umberto I con annessi 8 posti di terapia intensiva. Ci sono poi circa 50 posti letto per paucosintomatici al Trigona di Noto e qualche ulteriore decina al Muscatello di Augusta.
Intanto, però, mancano gli anestesisti/rianimatori. Al punto che nei giorni scorsi l’Asp di Siracusa ha dovuto deliberare una nuova convenzione, questa volta con il Cannizzaro di Catania, per poter contare su quelle indispensabili figure mediche che operano in particolare nelle terapie intensive.




Coronavirus, il bollettino: 1.768 nuovi positivi in Sicilia, +82 in provincia di Siracusa

Sono 1.768 i nuovi positivi al coronavirus in Sicilia, nelle ultime 24. Il totale degli attuali positivi sale a 38.508. Le persone ricoverate con sintomi sono 1.545, altre 253 in terapia intensiva, mentre 36.710 si trovano in isolamento domiciliare. Registrati altri 49 decessi. I numeri sono contenuti nel bollettino del Ministero della Salute.
In provincia di Siracusa sono 82 i nuovi positivi rilevati nelle ultime 24 ore. Quanto alle altre province: 116 a Trapani, 516 a Palermo, 57 ad Agrigento, 180 a Ragusa, 80 a Caltanissetta, 109 a Enna, 502 a Catania e 126 a Messina.




Siracusa spinge per la proroga del Superbonus 110%: "benefici per 150mln l'anno"

Il presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili ha scritto ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Siracusa per chiedere di sostenere con forza, in sede di discussione del disegno di legge di Bilancio all’esame del Parlamento, la proroga fino a dicembre 2023 dei Superbonus al 110%. “È, infatti, assolutamente necessario che questa misura strategica per rimettere in moto l’economia del Paese e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, venga prorogata. La stessa Europa ne ha riconosciuto la rilevanza per il raggiungimento degli obiettivi del Recovery Plan e del Green Deal”, scrive Riili.
“Ma affinché essa possa avere piena efficacia e diventare realmente volano per la ripresa della crescita, in termini di attivazione di investimenti e di processi di rigenerazione urbana, è necessario estenderne la durata e adeguarla alla complessità degli interventi di messa in sicurezza sismica e riqualificazione energetica, che essa stessa favorisce. La scadenza attualmente prevista al 31 dicembre 2021 infatti – spiega il presidente Riili – non tiene conto della tempistica richiesta dai lavori agevolati: che va dall’approvazione degli interventi, resa ancor più difficoltosa dalla sospensione delle assemblee condominiali a causa delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, alla fase progettuale, dall’esecuzione materiale dei lavori, sino agli accordi in merito alla cessione di medesimi bonus a soggetti terzi o alla possibilità di concordare lo ‘sconto in fattura’ con l’impresa esecutrice”.
La proroga avrebbe importanti ricadute sull’economia e sull’occupazione. La stima di Ance parla di 6 miliardi l’anno, con un effetto totale sull’economia di 21 miliardi di euro, “ovvero oltre un punto percentuale di Pil ogni anno”.
Nella provincia di Siracusa, “ipotizzando di intervenire su 100 condomini per ogni anno di proroga, avremmo una ricaduta di lavori per circa 150 milioni di euro l’anno e circa 1500 posti di lavoro nel settore tra diretti e indotto, stabili, per l’intero triennio”.




Siracusa. Ultima rata Tari in forte ritardo, nessuna mora: ecco che sta succedendo

Ci vorranno ancora diverse settimane prima che venga inviata a casa dei contribuenti siracusani l’ultima rata della Tari 2020. Si tratta del cosiddetto saldo, in scadenza in questi giorni. Ma dal Comune di Siracusa non sono ancora partite le comunicazioni relative, i famosi avvisi con il bollettino di pagamento inviati a domicilio.
A cosa è dovuto il ritardo? Il saldo è in fase di ricalcolo, in particolare per le attività commerciali per le quali di recente il Comune ha introdotto detrazioni sul suolo pubblico come sostegno al periodo di quasi lockdown vissuto. Si debbono, pertanto, rifare i conti. Dovrebbe essere un lavoro automatico ma a quanto pare il sistema informatico fa dei capricci e richiede controlli ed interventi manuali per evitare che possano partire delle cartelle pazze.
Le verifiche, condotte dal personale dell’ufficio Tributi, sono scrupolose. Una cosa deve essere chiara: essendo il ritardo imputabile allo stesso Comune di Siracusa, nessuno dei contribuenti si vedrà recapitare una bolletta con interessi o mora.
Una curiosità: i dipendenti comunali diretti in servizio all’ufficio Tributi sono in smart working. In ufficio, materialmente, ci sono solo i 35 lavoratori Ideal Service. Tecnicamente sarebbero a supporto dell’amministrazione comunale. Di fatto, in questi mesi, tengono in piedi l’attività dell’importante settore delle entrate.




Covid, la storia: "lascio isolamento ma l'Asp non mi ha mai visto, tamponi a mie spese"

Luigi mostra la comunicazione ricevuta dall’Asp di Siracusa. Dopo essere risultato positivo al covid a seguito di un tampone molecolare effettuato a sue spese, ha osservato scrupolosamente 10 giorni di isolamento. Per la verità, i giorni alla fine sono stati 21, fino a ieri. E tutti trascorsi in attesa della visita di una Usca, sollecitata continuamente dal medico di famiglia.
Nella comunicazione ricevuta, Luigi – il nome, per difenderne la privacy, è di fantasia – trova quella che lui definisce una “sorpresa”.
L’Azienda Sanitaria gli scrive infatti che non serve un tampone di fine isolamento. Si legge che “alla luce della circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 lo stato di isolamento viene interrotto al compimento del 21.o giorno dalla comparsa dei sintomi”.
Luigi, insomma, è considerato non più positivo anche senza alcun test. O comunque non contagioso. Eppure non mancano casi, puntualmente riportati dalla stampa, di soggetti che impiegano anche più di 20 giorni per negativizzarsi e non risultare più contagiosi per gli altri.
Per scrupolo, Luigi il tampone lo ha fatto ieri sera, ancora una volta a pagamento. Un molecolare da 100 euro presso un laboratorio privato. Attende adesso l’esito. Dalla sanità pubblica non un cenno. “E se è ancora positivo, cosa mi dirà l’Asp di Siracusa?”, si domanda con fare serio.
La citata circolare del 12 ottobre, il test di fine isolamento lo prevede nel caso di persone asintomatiche, come Luigi. Si chiarisce, infatti, che possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti però eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).
Il termine dei 21 giorni viene indicato nella circolare con riferimento ai cosiddetti casi positivi a lungo termine. “Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato)”.
Luigi, che risiede in provincia, fatica però ad inquadrarsi tra i positivi a lungo termine. “Ho fatto un solo tampone, in un laboratorio privato. Ha avuto esito positivo ed io l’ho subito comunicato al mio medico di famiglia. Quest’ultimo ha richiesto ogni giorno che venisse una Usca al mio domicilio, come previsto. Ma non è venuto nessuno. E ora mi scrivono che dopo 21 giorni mi considerano guarito? Ma se non mi hanno neanche mai visto?”, dice pieno di dubbi.
“E se invece fossi ancora positivo? E se lasciando l’isolamento dovessi contagiare mia moglie o altre persone? Ho questa paura. L’Asp non mi ha mai visto, mai un tampone. Eppure mi dice che posso tornare alla mia vita normale. Non lo so, sarà forse previsto da qualche circolare, ma non mi sembra una cosa saggia. Per scrupolo, ho fatto il tampone a pagamento. Ma quanti altri, nella mia stessa situazione, sono invece usciti dall’isolamento senza alcun controllo successivo?”.




Reddito di Cittadinanza, nel siracusano ha trovato lavoro il 22% dei percettori occupabili

Il reddito di cittadinanza? Prezioso ed efficace, specie in tempo di pandemia. Lo sostengono con forza i componenti pentastellati della la deputazione politica siracusana, regionale e nazionale. “In provincia di Siracusa sono 4.728 i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un anno segnato dalla pandemia di Covid 19. Parliamo naturalmente dei percettori ‘occupabili’, cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro e che nei nostri Comuni sono 21.307, mentre il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 2.588. Il rapporto percentuale indica che il 22% dei percettori occupabili nel siracusano è stato inserito nel mondo del lavoro. E’ il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori”. Questi i numeri resi noti dai parlamentari del M5s Ficara, Marzana, Scerra, Pisani insieme ai regionali Zito e Pasqua.
“Come ha rivelato lo Svimez nel suo rapporto ‘il reddito di cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown’ e proprio nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito ha avuto un ruolo e un’importanza incredibili, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud, ma anche stimolando decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione”.
Per il rifinanziamento del RdC ci sono pronti 4 miliardi in legge di Bilancio, “ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo. Allo stesso modo serve un’accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove Competenze voluto dal Ministero del Lavoro”, la linea politica dei cinquestelle.




Anche a Floridia il drive in dei tamponi: screening sabato, nel cortile del liceo Da Vinci

Richiesto a gran voce nelle scorse settimane, debutta anche a Floridia il drive in dei tamponi rapidi. Sarà allestito sabato, nell’area esterna del liceo scientifico Da Vinci. Dopo una serie di incontri tra l’amministrazione comunale, l’Asp di Siracusa e il dirigente scolastico dell’istituto superiore si è alla fine trovata una intesa.
Le operazioni saranno coordinate dal corpo di Polizia Municipale e dalle associazioni di Protezione Civile e di Volontariato di Floridia. Saranno sottoposti a screening, su base volontaria, gli studenti, i loro genitori ed il personale docente e non della scuola.




Incentivi al turismo ed allo spettacolo, pubblicato l'avviso della Regione

Pubblicato l’avviso della Regione Sicilia per gli incentivi al turismo ed allo spettacolo. Le aziende interessano potranno presentare richiesta entro il 13 dicembre. Nel dettaglio, sono interessate dalla misura le imprese che si occupano di attività cinematografica, teatrale (Teatro, Lirica, Rivista e Commedia musicale, Balletto, Burattini e
Marionette, Arte Varia, Circo); attività concertistica (Classica, Musica leggera, Jazz); attrazioni da parchi tematici ed acquatici; attrazioni da spettacoli pirotecnici.
Possono accedere alla misura le imprese attive, con costi sostenuti nel 2020, e con sede in Sicilia, che abbiano registrato una perdita di incassi di almeno il 30% tra il periodo Marzo-Ottobre 2019 e lo stesso periodo del 2020.
Previste agevolazioni fino al 15% della perdita registrata nel 2020, rispetto alla media degli anni 2018/2019.
A dare la notizia è Cna Siracusa.




Siracusa. Sorpresa con oltre 10 grammi di cocaina:presunta pusher ai domiciliari

Nascondeva oltre 10 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Una donna di 43 anni, Enza Farieri, originaria di Noto, è stata arrestati ieri dagli uomini delle Volanti di Siracusa. La donna, presunta pusher, è stata posta ai domiciliari. L’arresto è scattato durante un servizio di controllo delle principali piazze di spaccio. Agenti impegnati in via Bartolomeo Cannizzo, dove hanno identificato due persone, di 43 e 20 anni, sorprese con una modica quantità di droga.  Il giovane aveva con sè degli appunti, che riconducono ad una probabile attività di spaccio. Per lui è scattata la denuncia, mentre il 43enne è stato segnalato come assuntore alla prefettura.
Entrambi sono stati sanzionati, inoltre,  per avere violato le norme sul contenimento sanitario.

Foto: repertorio, dal web