Siracusa. "No alla pubblicità dell'utero in affitto", le Associazioni dei Familiari sostengono l'istanza

“La lotta contro la violenza sulle donne comincia in famiglia e a scuole. Troppo spesso cediamo alla non educazione dei figli che si convincono del primato assoluto del proprio desiderio”. Il presidente del Forum delle Associazioni Familiari della provincia, Salvo Sorbello interviene con una richiesta ben precisa sul tema che oggi è al centro della giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne.
“No alla pubblicità che offende la dignità femminile, come quelle on line, corredate da prezzi, per la pratica dell’utero in affitto, vietata nel nostro paese”.
Il Forum sostiene l’istanza rivolta da Gigi De Palo e  Alberto Gambino, presidente dell’Italian Academy of the Internet Code e dell’Associazione Scienza e Vita, al Presidente Conte affinché l’AGCom, autorità creata per vigilare sul settore delle Comunicazioni ed intervenuta giustamente in passato per bloccare la pubblicità del gioco d’azzardo, quantomeno oscuri quei siti che promuovono una pratica tanto violenta per le donne e i bambini.
E’ infatti purtroppo reperibile in rete la pubblicità di aziende straniere che offrono prestazioni di “maternità surrogata”. Si ricorda che in Italia è vietata dall’art. 12 della legge 40 del 2004 sia la pratica che la pubblicità e la nostra Corte Costituzionale ha definito il reato di maternità surrogata una pratica “che offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane”.
“Ora – conclude Salvo Sorbello – se si interviene, giustamente, per bloccare pubblicità di un’attività lecita (come il gioco d’azzardo), tanto più si deve farlo per le pubblicità vietate di un’attività illecita come l’utero in affitto”.




Mostra contro la violenza di genere: "In piedi Signori, davanti ad una donna"

Si celebra oggi la giornata internazionale contro la violenza sulla donna. Era stata l’assemblea dell’Onu nel 1999 a scegliere questa data in ricordo del sacrificio delle sorelle Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo in Repubblica Dominicana.
Scatti di fotografia per esprimere la forza, la resilienza delle donne ad opera di Giuseppe Barresi che, insieme alla compagna Valentina Spagnuolo,ha voluto commemorare questa data. Un’inziativa, quella dell’ Associazione ” La Luce di Geppetto” che vuole, ancora una volta, tenere alta l’attenzione su un tema molto delicato.
“Il progetto era nato in occasione della festa della donna, lo scorso 8 marzo-commenta Barresi- purtroppo le dinamiche legate alla pandemia ci hanno condizionato, ma con questi scatti vogliamo essere vicini all’universo femminile. Chi subisce violenza deve trovare il coraggio di denunciare, di farsi aiutare.Le vittime possono rinascere se si lasciano aiutare. Parafrasando il grande Shakespeare- conclude l’artista- in piedi, Signori, davanti ad una donna”.




Coronavirus, il bollettino: in Sicilia 1.306 nuovi positivi, +95 in provincia di Siracusa

Sono 1.306 i nuovi positivi in Sicilia, nelle ultime 24 ore. Il dato è riportato nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute sull’andamento epidemiologico. Salgono a 39.199 gli attuali positivi nell’Isola. Di questi, 1.601 sono ricoverati nei reparti covid siciliani, 243 in terapia intensiva e 36.355 in isolamento domiciliare. Sono stati registrati altri 48 decessi.
In provincia di Siracusa i nuovi positivi sono 95. Questi i contagi nelle altre province: 158 a Trapani, 313 a Palermo, 76 ad Agrigento, 79 a Ragusa, 342 a Catania, 160 a Messina, 63 a Caltanissetta e 20 a Enna.




Dopo il crollo a scuola, la paura dei genitori: "il plesso di Cassibile è davvero sicuro?"

I genitori dei ragazzi che frequentano il plesso scolastico di via Nazionale, a Cassibile, hanno inviato un appello al sindaco, Francesco Italia. Dopo il crollo nel corridoio al primo piano, avvenuto lo scorso 19 novembre, non nascondono la loro preoccupazione al pensiero di mandare nuovamente i figli dentro quell’edificio. “L’edificio di Via Nazionale che è stato interessato in anni recenti da diversi episodi di crolli di intonaci provenienti da solai, dovuti presumibilmente ad infiltrazioni di acqua piovana, ci preoccupa seriamente. Vero è che il primo piano è stato interdetto a causa dell’episodio in premessa, altrettanto vero è che i nostri figli, che invece sono allocati a piano terra sono stati chiamati a rientrare. Tuttavia moltissime sono state le assenze questa mattina marcate dalla paura di mandare i nostri figli ad occupare aule delle quali non siamo a conoscenza dello stato di integrità”, si legge nella lettera indirizzata anche all’assessore Pierpaolo Coppa.
“Quanto accaduto è gravissimo, e ci chiediamo: esistono problemi non visibili che sarebbe il caso di verificare urgentemente o il piano terra è sicuro e fruibile? I lavori eseguiti a piano terra, androne compreso, sono stati fatti bene o c’è la remota possibilità che anche lì si sia intervenuti male? Non chiediamo altro che certezze, rassicurazioni: è nostro interesse portare i nostri figli a scuola, vorremmo lasciarli in un luogo sicuro.
Non possono passare nel silenzio le possibili condizioni di pericolo per l’incolumità dei nostri figli che lunedì sono stati chiamati a far rientro a scuola”.
Al sindaco di Siracusa chiedono certezze. “Il pian terreno dell’edificio è sicuro?”. I genitori degli alunni del plesso di via Nazionale attendono ora la risposta.




Siracusa. Drive in dei tamponi dedicato alle scuole: 1.374 test rapidi, 2 positivi

Conclusa alle 17 la nuova giornata del drive in dei tamponi all’ex Onp di Siracusa. L’appuntamento dedicato allo screening per gli studenti, i loro genitori ed il personale docente e non della scuola è proseguito per l’intera giornata, nonostante il maltempo. Qualche ritardo in avvio, recuperato nel corso della mattinata grazie alla piena operatività delle postazioni allestite per l’esecuzione dei tamponi rapidi.
Alla chiamata volontaria per la chiamata di ricerca attiva del covid, voluta dalla Regione insieme ad Anci Sicilia, hanno risposto in 1.374. Coinvolte le scuole Gagini, Quintiliano, Insolera ed Alberghiero. Due i tamponi rapidi risultati positivi. Come da protocollo, è stato subito eseguito anche il molecolare.
Da martedì prossimo lo screening nel capoluogo si allarga alle scuole media. Entro giovedì i primi istituti comprensivi consegneranno le loro liste.
L’iniziativa vede insieme Asp di Siracusa, Dipartimento di Prevenzione, Protezione Civile Comunale ed i volontari delle associazioni.




Dal governo 3,3 milioni di euro per i nuovi buoni spesa in provincia di Siracusa

“Ammontano a 400 milioni di euro le risorse inserite nel decreto Ristori ter e destinate ai Comuni italiani per fornire gli aiuti alimentari e buoni spesa per le famiglie e i cittadini piombati in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Per i Comuni della provincia di Siracusa si tratta di risorse che in totale ammontano a euro 3.399.865,45. Il Comune di Siracusa potrà disporre di 901.655,75 euro, Augusta di 257.333,47 euro, Floridia
215.111,12”, spiegano Paolo Ficara, Maria Marziana, Pino Pisani e Filippo Scerra, parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle. Tutti e 21 i Comuni della provincia sono stati inseriti nella tabella di riparto dei contributi.
“Il rinnovo di questo intervento è l’ennesima dimostrazione che gli interventi di politica sociale voluti dal MoVimento 5 Stelle con il ministro Catalfo vanno nella direzione di non lasciare nessuno indietro”, continuano i parlamentari pentastellati siracusani.
“L’ulteriore provvedimento definito, nei giorni scorsi, dall’esecutivo – proseguono – fa salire a circa 10 miliardi di euro i fondi stanziati nei tre decreti Ristori per aiutare lavoratori e imprese a superare gli effetti economici negativi determinati da questa nuova ondata. E’ l’ennesima dimostrazione che lo Stato c’è; il MoVimento 5 Stelle lavora per mettere in sicurezza il tessuto economico e sociale del Paese”, concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.




Covid: in Terapia intensiva servono anestesisti e Siracusa chiede aiuto alla vicina Catania

E’ in sofferenza la terapia intensiva dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Non solo per i posti letto, quasi tutti occupati sotto la pressione del covid. C’è un altro e grave problema: mancano gli anestesisti. Disponibili in altre strutture del siracusano non ce ne sono ed in attesa della definizione della graduatoria del recente concorso, l’unica soluzione immediata è apparsa la stipula di una seconda convenzione (sussidiaria e residuale) con il Cannizzaro di Catania. Non è stata giudicata, infatti, “bastevole” (definizione del direttore del dipartimento di Emergenza) quella precedente che a luglio scorso ha visto l’Asp di Siracusa contattare il San Marco, sempre di Catania.
“A fronte della drammatica situazione di carattere sanitario, conseguente alla pandemia da covid-19, è necessario intervenire tempestivamente a supporto delle funzioni del soccorso sanitario ospedaliero, attraverso un incremento strutturale di risorse umane per evitare il collasso della funzione stessa”, scrive la Asp di Siracusa, motivando il ricorso alle convenzioni.
“La cronica carenza di personale di anestesia e rianimazione” nell’ospedale di Siracusa non è purtroppo una novità. Il livello di pressione del covid sulle strutture sanitarie locali la rende, però, ancora più evidente. Già a marzo, durante la prima ondata, l’Asp era stata invitata ad avvalersi della collaborazione di una società esterna, per il reperimento di prestazioni anestesiologiche di un minimo di 400 ore/mese, e per un periodo di cinque mesi (costo 40mila euro circa).
Ora i nuovi accordi, l’ultimo – con il Cannizzaro – deliberato il 19 novembre. Così l’ospedale siracusano può avere disposizione il personale necessario per le prestazioni di anestesia e rianimazione, “al fine di assicurare l’attività delle terapie intensive legata all’emergenza epidemiologica da covid-19”.
I dirigenti medici anestesisti e rianimatori che saranno impiegati a Siracusa, si vedranno riconoscere un rimborso individuale di 120 l’ora, per turni da 6 a 12 ore, per due accessi settimanali, oltre eventuali spese di vitto e alloggio. Sulla congruità del tariffario, chiesto ed ottenuto lo sta bene dell’assessorato regionale della Salute.

foto avvenire.it




Truffa milionaria scoperta dalla Guardia di Finanza, sgominata associazione a delinquere

Un imprenditore di origine calabrese, un avvocato della provincia aretusea ed una commercialista siracusana sono i destinatari di un provvedimento cautelare, emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa. Secondo l’accusa, i tre avrebbero dato vita ad una associazione a delinquere che, tra il 2014 e il 2017, avrebbe truffato una nutrita platea di investitori privati.
All’imprenditore e alla commercialista è stato imposto l’obbligo di dimora e quello di presentazione alla polizia giudiziaria. Ai tre indagati è stato sequestrata la somma di 2.158.403 euro, considerato il profitto del reato perpetrato dai tre sodali. La commercialista siracusana e l’imprenditore, individuati quali promotori dell’associazione a delinquere e altresì colpiti dall’odierna misura cautelare personale, non sono nuovi al coinvolgimento in vicende di natura penale: sono stati arrestati nel mese di dicembre dello scorso anno, nell’ambito dell’imponente operazione antimafia denominata “Rinascita – Scott”, promossa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Siracusa e partono da una querela di una delle persone truffate: si era rivolto ai tre per ottenere un finanziamento di tre milioni di euro.
Sono così state avviate ed eseguite, sotto la costante direzione della Procura della Repubblica, indagini “a tutto campo”, all’esito delle quali sono state individuati 68 vittime della truffa, alcune delle quali in difficoltà ad accedere ai canali di credito istituzionali.
Gli indagati, secondo quanto ricostruito, avrebbero prospettato ai clienti la possibilità di ottenere finanziamenti a tassi agevolati o a fondo perduto, senza la necessità di fornire idonee garanzie patrimoniali o personali. Avrebbero così tratto in inganno un considerevole numero di soggetti, inducendoli a versare cospicue somme di denaro per attivare presunte pratiche di finanziamento. Le somme riscosse sono state poi utilizzate a fini personali quali, ad esempio, l’acquisto di beni di consumo e l’indebito finanziamento delle attività commerciali dell’imprenditore indagato.
Sostanzialmente, spiegano gli investigatori, ai clienti venivano proposte due diverse tipologie di operazioni:
quelle più complesse, che prevedevano l’asserita costituzione di una società all’estero, da alimentare attraverso risorse originate da operazioni di sconto bancario di titoli emessi da istituti di credito stranieri. Per incarichi di questa natura, gli indagati sono riusciti a farsi consegnare dagli “investitori” somme ingenti, variabili da 10.000 a 90.000 euro per ciascuna pratica di finanziamento; e poi quelle più semplici, consistenti in dichiarati finanziamenti attraverso “fondi BEI” o semplicemente “finanziamenti esteri”, per cui veniva chiesto un esborso di somme più modeste, comprese tra i 2.500 e i 7.000 euro per ogni pratica di finanziamento.
Il potenziale cliente veniva “accalappiato” prevedendo, in contratto, la facoltà di recesso e la restituzione delle somme anticipate per le spese in caso di sopravvenute difficoltà. La breve durata dell’incarico, oltre alla promessa di procedere a fondo perduto o a tasso agevolato inducevano poi la persona a rilasciare il mandato ad operare. Peraltro, gli indagati spendevano la loro credibilità professionale di avvocato, commercialista e imprenditore, per accreditarsi quali consulenti affidabili. Ma nessuno dei clienti ha ottenuto i denari promessi.
Dall’esame complessivo delle pratiche si rileva che, anche attraverso la prospettazione agli indagati dell’intenzione di avviare possibili azioni giudiziarie, una sparuta minoranza di investitori è riuscita a ottenere il rimborso di quanto versato. La Guardia di Finanza parla comunque di “lucroso sistema illecito”
Ai tre soggetti vengono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa (ex art. 416 C.p. e art. 640 C.p.), per avere con artifici e raggiri prospettato ai clienti di essere in grado, attraverso complessi schemi contrattuali, spesso coinvolgenti società estere, di fare ottenere loro in modo rapido ingenti finanziamenti a tassi di interesse oltremodo favorevoli rispetto alle normali condizioni di mercato. Questo nella piena consapevolezza della inesistenza dei finanziamenti promessi o comunque nella totale inadeguatezza degli strumenti prospettati al fine di ottenerli, inducendo in errore sulla bontà delle operazioni proposte un numero elevatissimo di clienti.




Siracusa. In 24 ore sanzionati in 35 per abbandono di rifiuti in strada

Sono 35 le sanzioni elevate in 24 ore dagli agenti del nucleo ambientale della Polizia Municipale. Contestato a tutti i fermati l’abbandono di rifiuti lungo le carreggiate stradali.
I controlli hanno riguardato le strade periferiche ed esterne al perimetro urbano, a nord ed a sud del capoluogo.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, si è complimentato sui social con il Nucleo Ambientale. “Lavoro egregio e incessante”, contrastando chi deturpa e inquina la città.




Siracusa. Nuovo caso Covid alla Wojtyla, chiuso il plesso Tucidide: rinviate le convocazioni dei supplenti

Ancora una classe in quarantena all’istituto comprensivo Wojtyla di via Tucidide. La scuola oggi è rimasta chiusa per interventi di sanificazione straordinaria di tutti i locali scolastici. Con il nuovo caso Covid riscontrato, la dirigenza scolastica ha predisposto il provvedimento. Domani, le lezioni riprenderanno regolarmente. Gli altri due plessi utilizzati dall’istituto comprensivo, in via Tintoretto e in via Torino , sono regolarmente aperti anche oggi. A causa della chiusura del plesso centrale, annullate le convocazioni di supplenti per la scuola primaria prevista per questa mattina.