Scuola di Belvedere, l'Asp tranquillizza i genitori: "l'alunna positiva era già a casa"

“Le preoccupazioni manifestate da alcuni genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo di Belvedere a seguito della positività asintomatica di una alunna, non hanno ragione considerato che, a seguito dei dovuti tempestivi accertamenti, non andava intrapreso alcun provvedimento sanitario nei confronti della scuola e di ciò la direttrice didattica era stata immediatamente informata”. E’ quanto afferma il direttore del Dipartimento di Prevenzione medico dell’Asp di Siracusa, Ugo Mazzilli, che spiega, al fine di tranquillizzare i genitori: “L’alunna, assieme ai genitori, era stata sottoposta a scopo precauzionale a tampone molecolare presso un laboratorio privato ed erano risultati positivi. Appena il Dipartimento ha ricevuto gli esiti, l’intera famiglia è stata posta in isolamento con la riprogrammazione del tampone molecolare di controllo per il 19 novembre presso il Laboratorio del SIMT dell’Azienda. Poiché la bambina, asintomatica, non aveva frequentato la scuola nelle 48 ore precedenti l’esecuzione del tampone, i compagni di classe della bambina non andavano posti in quarantena, così come recitano tutte le norme vigenti in materia di Covid. La stessa direttrice della scuola era stata immediatamente tranquillizzata poiché in questi casi non andava intrapreso alcun provvedimento sanitario”.




In quarantena e costretto a vivere in ufficio: ecco perchè serve un covid hotel a Siracusa

Da dodici giorni “vive” con la figlia 15enne in ufficio. Un materasso gonfiabile ed un divano come giacigli, zero comfort, niente doccia. Confinato in attesa del via libera dell’Asp per poter riprendere la sua vita normale. Protagonista di questa storia ai tempi del covid è Marco (il nome è di fantasia per tutelare la sua privacy, ndr). Sua moglie è risultata positiva al covid-19 ed è stata posta in isolamento domiciliare dall’Asp di Siracusa. A casa non c’erano gli spazi adatti per garantire il prescritto isolamento con la contemporanea presenza degli altri componenti del nucleo familiare. Su invito delle autorità sanitarie, Marco ha dovuto allontanarsi da casa trovando “ospitalità” in ufficio, insieme ad una delle figlie. Il suocero ed il papà si occupano di portare due volte al giorno i pasti caldi. Li lasciano davanti alla porta, evitando ogni contatto.
Il pensiero corre sempre a casa, alla moglie positiva. “Sorveglianza sanitaria? Pur avendo patologie pregresse, non è mai venuto nessuno. L’unico a prodigarsi davvero, il nostro medico di famiglia”, racconta puntando un’altra delle anomalie da protocollo.
Ma quella che in questa storia emerge con forza è l’assenza di un covid hotel in provincia di Siracusa, destinato a quelle persone che si ritrovano, senza colpa, a dover vivere situazioni di questo tipo. Marco, paradossalmente, è stato anche fortunato: aveva una alternativa.
Scadrà domani l’avviso pubblico dell’Asp di Siracusa con cui si cerca proprio una struttura alberghiera da destinare a questo scopo. Almeno 30 camere singole con i confort base (incluso il wifi) per i soggetti in quarantena e autosufficienti. Solo a dicembre, però, il covid hotel potrebbe essere operativo. E sono ad oggi decine le segnalazioni di casi simili a quello che stiamo raccontando.
Nel caso di Marco, peraltro, i prescritti giorni di quarantena sono anche già trascorsi ma ancora nessuna traccia della mail che lo rimette in “libertà”, restituendolo al tran tran della sua vita ed al lavoro. “Sono una partita iva. Non ho malattia o altre tutele. Ogni giorno che resto fermo è un mancato incasso per la mia famiglia”, confida. Martedì scorso ha fatto il tampone di fine quarantena, confermato l’esito negativo. “E noi contatti diretti di positivi eravamo in mezzo alle centinaia di studenti dello screening con tampone rapido. Troppa confusione e risultati urlati in barba alla privacy. Si guarda alla quantità, ma la qualità è stata dimenticata…”.




Drive in dei tamponi, tra Siracusa e Rosolini eseguiti 1.284 test rapidi: tutti negativi

Continua la ricerca attiva del coronavirus in provincia di Siracusa, attraverso lo screening tramite il drive in dei tamponi. Questa mattina l’Asp di Siracusa ha eseguito nell’area esterna del Liceo Gargallo di via Luigi Monti 759 tamponi, tutti risultati negativi. Hanno avuto accesso all’iniziativa studenti, i loro familiari, personale docente e non docente.
La seduta, con il metodo drive in, organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Siracusa, ha visto impegnato personale sanitario della Usca e della Sanità penitenziaria del Distretto sanitario di Siracusa, volontarie e infermiere del Comitato e dell’Ispettorato provinciale della Croce Rossa Italiana.
A Rosolini, sempre questa mattina, medici e infermieri delle Usca e del Distretto sanitario di Noto in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione hanno eseguito nel drive in organizzato in collaborazione con il sindaco di Rosolini nell’area di Protezione civile 525 tamponi rapidi, risultati tutti negativi.
Il programma di screening, organizzato dal Dipartimento di Prevenzione Medico e dai Distretti sanitari in collaborazione con i sindaci e i dirigenti scolastici, è stato esteso in questa fase anche ai comuni con una popolazione inferiore a 30 mila abitanti che abbiano almeno due istituti scolastici superiori. Di seguito le sedi delle prossime giornate in provincia che sono già inserite nella piattaforma online predisposta dalla Regione Siciliana www.siciliacoronavirus.it attraverso la quale è possibile prenotarsi:
Carlentini 20 novembre 2020 dalle ore 8 alle ore 17 nell’area dell’Istituto Nervi;
Lentini 21 e 22 novembre 2020 dalle ore 8 alle ore 17 nell’area del Polivalente di Lentini;
Noto il 20 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 15 al Lungomare Lido di Noto;
Pachino/Portopalo il 21 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 15 nell’area della struttura sanitaria di Pachino in via Quasimodo 1;
Avola il 21 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 17 nel piazzale dell’Istituto Ettore Maiorana;
Francofonte il 22 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 17 in piazzale Stadio Comunale.




Ipotesi "zona rossa" per un Comune del Siracusano: richiesta del sindaco a Musumeci

Il sindaco di Francofonte, Daniele Nunzio Lentini allarga le braccia e chiede l’istituzione della zona rossa. Sono già quattro i morti per Covid-19 a Francofonte, motivo di forte preoccupazione per il primo cittadino, che ieri ha scritto al presidente della Regione, Nello Musumeci e all’assessore alla Sanità, Ruggero Razza. Dopo l’ultimo decesso, vittima una donna morta all’ospedale Muscatello di Augusta, c’è apprensione anche per un altro cittadino di Francofonte, in Terapia Intensiva. Gli altri tre deceduti erano componenti dello stesso nucleo familiare.

Il sindaco chiede l’istituzione della zona rossa per tre settimane, così da riportare a zero la curva dei contagi. Accorta l’appello ai concittadini, affinchè ci si comporti in maniera impeccabile, per limitare quanto più possibile le occasioni di contagio. Il sindaco è stato chiaro: “Altrimenti- ha detto – non ne usciamo più”.

Se la richiesta fosse accolta, in Sicilia diventerebbero cinque le zone rosse. Francofonte si unirebbe  a Vittoria, Cesarò-San Teodoro, Bronte e Misilmeri. In Sicilia la situazione non è semplice e non è escluso che l’intera regione possa diventare “zona rossa”, soprattutto perchè i posti in terapia intensiva sarebbero già occupati per il 30 per cento.

Nelle prossime ore è attesa la risposta della Regione alla richiesta del sindaco di Francofonte.

 




Cede nella notte parte del solaio dentro la scuola a Cassibile, "tragedia sfiorata"

Una porzione del soffitto del plesso scolastico di via Nazionale, a Cassibile, ha ceduto. Un tonfo sordo e sul pavimento sono finiti cocci e detriti vari, staccatisi dal solaio. Fortunatamente, il distacco è avvenuto nella notte, quando la scuola era chiusa altrimenti sarebbero state ben diverse le conseguenze.
Parla di tragedia sfiorata Paolo Romano, ultimo presidente del quartiere, a sud del capoluogo. “Non voglio immaginare cosa sarebbe potuto accadere se fosse accaduto di giorno. Più volte abbiamo segnalato le condizioni in cui si trovavano i plessi scolastici a Cassibile, soprattutto quello di via Nazionale e via della Madonna. Purtroppo i nostri appelli sono rimasti inascoltati e i fondi disponibili sono stati spesi in altri posti, danneggiando la comunità di Cassibile”, attacca Romano. “Si intervenga immediatamente per evitare future tragedie. Il sindaco, se è capace di fare il sindaco, intervenga subito”, l’affondo del rappresentante del centrodestra.




Covid in carcere, agente di Polizia Penitenziaria positivo ad Augusta. "Tamponi a rilento"

Tampone positivo per un agente di Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Augusta. Fonti sindacali confermano la notizia. L’uomo si trova in quarantena, attivati i controlli del caso come da protocollo. I contatti stretti saranno quindi sottoposti a tampone mentre viene avviato il contact tracing.
Non è il primo caso. Alla fine di ottobre era diventata di dominio pubblico la notizia della positività di altri due agenti di Polizia Penitenziaria, sempre, in servizio nella struttura megarese. Per uno dei due era stato anche necessario il ricorso al ricovero in ospedale.
Il sindacato Sippe lamenta il ritardo nell’esecuzione dei previsti tamponi rapidi sul personale di PolPen. “Brusco rallentamento perchè non c’è personale infermieristico sufficiente”, spiega il dirigente nazionale Nello Bongiovanni.




Nuovo cluster di contagio in una casa di riposo: 11 positivi a Carlentini. "Scuole sicure"

Cluster di contagio in una nuova casa di riposo siracusana. A Carlentini, riscontrati 11 positivi tra gli ospiti e gli operatori della struttura. A confermare l’accaduto è il sindaco della cittadina siracusana, Giuseppe Stefio. Gli attuali positivi sono 62 nel centro agrumicolo. “Il numero dei nuovi positivi è comunque inferiore al numero dei guariti”, ha detto in un video apparso sui social proprio il primo cittadino di Carlentini.
Le famiglie, preoccupate, continuano a chiedere la chiusura delle scuole. “Ma fortunatamente ad oggi non esistono ragioni per chiudere le scuole. Queste continuano ad essere luoghi sicuri in ragione del funzionamento dei protocolli di sicurezza: a fronte di diversi casi di positività non si è sviluppato alcun focolaio in nessun istituto scolastico. Come già espresso durante le precedenti comunicazioni, la chiusura della scuola non è una decisione che il sindaco può assumere autonomamente bensì passa dal parere obbligatorio dell’Azienda Sanitaria Provinciale che ne valuta opportunamente i rischi”.
Il sindaco invita alla prudenza nello scambio di informazioni tra la popolazione. Voci indiscriminate rischiano di generare panico immotivato. “Deve essere chiaro che la scuola è un luogo sicuro. Far passare il messaggio che la scuola non è un luogo sicuro genera ansia e disagi tra scolari e studenti, con conseguenze imprevedibili quanto serie”.
Per maggiore sicurezza, domani a Carlentini debutterà il drive in dei tamponi riservato proprio a studenti, i loro familiari stretti ed al personale docente e non della scuola. Iniziativa di screening al via dalle ore 8 alle ore 17, nell’area esterna dell’istituto Nervi.




Siracusa. Sull'organico Buccheri replica a Legambiente: "Regione non offre soluzioni"

“Sappiamo molto bene che la riduzione da tre a due giorni dei turni di ritiro della frazione organica è un disagio per le famiglie, con le quali ci scusiamo, e rischia di rallentare i progressi che stiamo facendo nella raccolta differenziata, ma è l’unica soluzione possibile nell’immediato per risolvere un problema creato dalla Regione e per il quale non offre soluzioni”. L’assessore all’Igiene Urbana del Comune di Siracusa, Andrea Buccheri, replica così a Legambiente.
“L’idea di eliminare un turno a settimana ci consente, comunque, di gestire la situazione e di evitare l’insorgere di una vera e propria emergenza. Invito Legambiente – prosegue l’assessore Buccheri – ad aggiornare i dati in suo possesso perché la raccolta differenziata in città, alla data del 31 ottobre 2020, ha raggiunto il 40,5%, con un picco nell’anno del 48 e una percentuale del 44 nel mese scorso. Il 31 dicembre del 2019 la raccolta differenziata era del 27 per cento. Quanto alla frazione organica siamo passati dalle quasi 3.270 tonnellate del 31 dicembre scorso alle oltre 3.913 raccolte dall’1 gennaio al 31 ottobre di quest’anno, con un incremento di circa 700 tonnellate in dieci mesi”.




In 12 giocavano a carte al circolo, scatta la multa per violazione norme anti-covid

Tre giornate dedicate ad intensi controlli nel centro storico di Noto e poi nei quartieri Agliastrello, Mannarazze, Macchina del Ghiaccio, Crocifisso e nelle aree periferiche costiere e collinari. Gli uomini del Commissariato netino hanno identificato 81 persone, controllato 45 veicoli, elevato 10 sanzioni al codice della strada ed eseguito 6 perquisizioni.
Inoltre, nell’ambito dei controlli disposti per il contenimento sanitario, sono stati sanzionati 8 esercizi commerciali per violazioni varie del vigente Dpcm. Sanzionato anche un circolo ricreativo la cui attività doveva essere sospesa: all’interno, invece, c’erano 12 avventori intenti a giocare a carte alla presenza della presidente del circolo.
Nell’espletamento del servizio sono stati effettuati vari posti di controllo anche nelle aree balneari del Lido di Noto e di Eloro al fine di prevenire reati contro il patrimonio, specie i furti nelle abitazioni estive.
Durante i controlli sono stati svolti ulteriori accertamenti a seguito del deferimento in stato di libertà di due cittadini del Gambia, espulsi dal territorio nazionale. I due extracomunitari dimoravano in un immobile, affittato loro da un netino, che aveva ospitato i due stranieri pur consapevole della condizione di irregolarità sul territorio italiano degli stessi, senza adempiere all’obbligo di comunicazione entro le 48 ore all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Il proprietario dell’immobile è stato sanzionato.




Siracusa. Andirivieni di mezzi in piazza Duomo, il Comune ricorre ai dissuasori mobili

Stop agli accessi non autorizzati dei mezzi a motore in piazza Duomo e nelle aree limitrofe. Un fenomeno che, negli ultimi mesi, è stato segnalato più volte, non senza polemiche.  Il Comune ha  dunque deciso di adottare misure più incisive, visto il mancato rispetto di regole già in vigore. La scelta è stata, pertanto, quella di impedire “fisicamente” l’ingresso ai mezzi di chi non ne ha diritto/motivo. Il settore Mobilità e Trasporti, guidato dall’assessore Maura Fontana,  ricorre insomma ai dissuasori mobili. Alcuni di questi erano già stati apposti. Presentano, tuttavia, dei malfunzionamenti importanti e sistemi vetusti. Via, dunque, alla sostituzione. Lavori in corso in questi giorni, tanto che fino al 30 novembre ci saranno delle modifiche alla circolazione veicolare nelle aree adiacenti alla piazza della Cattedrale. Nel dettaglio, “fino al 20 novembre, come prevede una specifica ordinanza, in via delle Carceri Vecchie, vige il divieto di transito. I veicoli autorizzati che devono accedere a Piazza Duomo potranno farlo percorrendo via Pompeo Picherali che diventa, per il tale periodo, a doppio senso di marcia alternato. Dal 23 al 30 novembre, invece,  in via Pompeo Picherali, nel tratto interposto tra piazza Duomo e piazzetta San Rocco , vigerà il  divieto di transito, nel tratto interposto tra piazzetta San Rocco e largo Aretusa l’istituzione del doppio senso di marcia alternato solo per il transito locale. I veicoli autorizzati che accedono a piazza Duomo potranno uscire dalla stessa percorrendo piazza Minerva con obbligo di svolta a destra, all’intersezione con via Roma, su quest’ultima”.

L’assessore Fontana parla di “una regolamentazione più definita della viabilità nel centro storico. La disciplina definita dalle ordinanze è molto chiara ma c’è chi continua a non osservarle, pur essendo multati. A questo punto- aggiunge l’esponente della giunta Italia- si i interviene con sistemi che daranno al Comune la possibilità di far si che una piazza invidiata da tutto il mondo come piazza Duomo venga rispettata e goduta nella sua intera bellezza a beneficio di tutti i cittadini e dei turisti, che rimangono  allibiti di fronte allo spettacolo di mezzi che accedono di continuo , spettacolo a cui non è giusto rassegnarsi”.