Plasma iperimmune, appello del sindaco ai guariti dal Covid: "Donate, salverete vite"

“L’utilizzo del plasma iperimmune può fare la differenza e salvare vite umane”. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni lancia un appello ai suoi concittadini che hanno sconfitto il Covid-19 affinchè donino il loro plasma, contattando il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa, retto da Dario Genovese. “Donare il plasma è un gesto semplice-fa notare Gianni-  che può fare la differenza e può aiutarci a salvare delle vite. I pazienti colpiti da COVID che hanno ricevuto cure con plasma iperimmune – continua il sindaco  – hanno fatto registrare percentuali molto alte di guarigione, anche tra quelli ricoverati in terapia intensiva. In questo momento – conclude – alcuni nostri concittadini, e altra gente risultata positiva, hanno necessità di curarsi con il plasma. Invito per questo chi ha superato la malattia a compiere un atto di generosità, di altruismo e di responsabilità”.




Siracusa. Ridotta la raccolta dell'organico, Legambiente non ci sta: "servono altre soluzioni"

La decisione di ridurre i turni di raccolta settimanale dell’organico (da 3 a 2, ndr) non piace a Legambiente. L’associazione ambientalista comprende le difficoltà attuali del Comune di Siracusa nel conferire la frazione negli impianti di trattamento. “Ma non condividiamo affatto la decisione di modificare il calendario per il ritiro dell’organico, riducendolo a sole due giorni a settimana, che impedirebbe ai cittadini di differenziare l’umido con il rischio che vada pertanto a finire in discarica come frazione indifferenziata”, dice per il circolo di Siracusa, Paolo Tuttoilmondo. “L’amministrazione comunale deve trovare, di concerto con il Dipartimento Rifiuti della Regione, altre soluzioni per non vanificare l’impegno che i cittadini hanno mostrato in questi mesi nel fare diligentemente la raccolta differenziata (che ad oggi si attesta intorno al 30%), consentendo al Comune di incrementare la percentuale di RD del Comune di Siracusa”.
Purtroppo, la carenza di impianti di trattamento dell’organico è problema di respiro regionale. “E checché ne dica l’assessore regionale Pierobon, è un fatto inconfutabile e i primi a farne le spese sono i cittadini costretti a farsi carico degli esorbitanti costi di conferimento a cui sono sottoposti i comuni. Tra l’altro, di recente l’amministrazione giudiziaria della Sicula Trasporti, a cui anche il Comune di Siracusa conferisce i propri rifiuti, ha comunicato che nel prossimo mese di marzo, per raggiunti limiti capienza, non potrà più accettare alcun conferimento di rifiuti solidi urbani presso la discarica di Lentini”, denuncia il presidente regionale di Legambiente, Gianfranco Zanna. “Lo diciamo da due anni con il nostro progetto Sicilia Munnizza Free: abbiamo bisogno di mille impianti a servizio della raccolta differenziata, per recuperare e riciclare i rifiuti in materia prima seconda. Da due anni non vediamo progetti autorizzati per nuovi impianti di trattamento e recupero dei rifiuti, se non per nuove discariche. Invece le SRR devono in fretta individuare i progetti necessari per l’ambito e la Regione deve autorizzare, altrettanto in fretta, gli impianti già presentati e in regola con le norme e tecnologicamente efficaci, se non vogliamo creare altre emergenze e vanificare l’impegno di milioni di cittadini e di centinaia di comuni siciliani che in questi due anni hanno consentito alla Regione di incrementare di oltre il 20% la raccolta differenziata”.




Arrestati due ucraini, presunti scafisti: uno è positivo al covid, messo in quarantena

Uno dei due ucraini arrestati dalla Polizia perchè ritenuti gli scafisti del recente sbarco di migranti a Punta Izzo (Augusta) è risultato positivo al covid. L’uomo è stato posto in quarantena subito dopo l’esito del test.
Secondo l’accusa, i due ucraini sarebbero stati al timone della barca a vela – verosimilmente partita dalla Turchia – ed approdata l’altro giorno sulle coste di Augusta. L’imbarcazione trasportava 53 migranti, anche loro sottoposti a screening attraverso tampone rapido. Gli stranieri sono principalmente di nazionalità iraniana e irachena. Sono stati trasferiti in due centri di accoglienza.

foto archivio




Due rapine in una mattina: arrestato 35enne, rinvenuti anche gli abiti usati

E’ accusato di avere perpetrato due rapine, ad Avola e a Rosolini, entrambe il 25 agosto scorso. Ordinanza di custodia cautelare per Vittorio Piazzese, 35 anni, già noto alle forze dell’Ordine. Gli agenti del commissariato di Avola l’hanno raggiunto ieri sera, per notificargli il provvedimento, emesso dal Gip del tribunale di Siracusa. A carico dell’uomo, diversi elementi emersi dalle indagini di polizia giudiziaria condotta dagli investigatori del commissariato. Piazzese ,  la mattina del 25 agosto scorso, avrebbe avvicinato un addetto alle consegne che stava scaricando del pane presso un supermercato di Avola. Il presunto rapinatore, dopo aver minacciato l’autista, si sarebbe impossessato del furgone, con il quale l’impiegato stava espletando le consegne, fuggendo alla guida del mezzo.
Poco dopo, seconda rapina, questa volta ai danni dell’Eurospin” di Rosolini. In quella seconda occasione , armato di coltello, avrebbe minacciato la cassiera del supermercato facendosi consegnare l’incasso.
Una successiva perquisizione aveva consentito ai poliziotti di rinvenire gli abiti utilizzati dall’uomo durante le fasi della rapina.




Siracusa. Sit-in dei pensionati davanti al Vermexio: "Subito un tavolo sulle politiche sociali"

Protesta dei sindacati dei pensionati questa mattina in piazza Duomo. Sit-in davanti a palazzo Vermexio “contro il totale silenzio progettuale e organizzativo che avvolge il Distretto socio-sanitario 48 di cui il Comune capoluogo è il capofila”. Il sindacato dei Pensionati
unitario, reduce da due incontri ad Augusta e Canicattini Bagni, rispettivamente capofila del Distretto 47 e dell’Area Omogenea Distrettuale “Valle dell’Anapo”, torna a chiedere con forza un confronto con il sindaco, Francesco Italia “per comprendere cosa si è inceppato nel funzionamento di questo importante strumento di produzione di servizi in favore degli anziani, dei disabili, dei non autosufficienti, dei non abbienti e delle famiglie”.
“Ribadiamo la necessità di dare risposte all’intero territorio – affermano i tre segretari
generali Valeria Tranchina, Vito Polizzi ed Emanuele Sorrentino – In questo lungo periodo di
emergenza si stanno acuendo le difficoltà per alcune fasce della società. I Piani di zona, se attivati,
potrebbero dare risposte importanti. Invece possiamo soltanto constatare l’immobilismo attorno al
tema; un immobilismo che appare paradossale se si considerano i fondi a disposizione.
Siracusa, incredibilmente, non progetta e continua a non volersi confrontare con le forze
sociali – continuano i tre rappresentanti del sindacato unitario – Abbiamo più volte ribadito che
siamo a disposizione per contribuire alla individuazione delle emergenze e delle esigenze. Le
istituzioni locali devono rendersi conto che è imprescindibile avviare una contrattazione sociale
permanente.
Per questo – aggiungono Tranchina, Polizzi e Sorrentino – è ormai necessario un Tavolo
sulle politiche sociali che programmi, progetti e indichi la strada per intervenire sia in termini di
soluzioni sanitarie per il contenimento della diffusione del contagio pandemico, sia per risposte
sociali che non si traducano in termini economici e assistenzialisti. L’appello è rivolto al Sindaco
di Siracusa che sa benissimo di avere un potenziale economico notevole a disposizione grazie ai
fondi strutturali europei, nazionali e regionali da poter utilizzare nei Piani di zona. Basti pensare ai
tanti altri capitoli di spesa ma anche di entrata (Povertà, disabilità, dopo di Noi, politiche abitative,
immigrazione, etc.) che possono servire ad alzare la qualità della vita nei comuni aderenti al
Distretto e, aspetto non secondario che noi ripetiamo da tempo, possono creare occupazione
nell’ambito del Terzo settore.




Siracusa. Droga nascosta nei mobili di casa, ai domiciliari presunto pusher

Detenzione di droga. Arrestato con questa accusa il siracusano Salvatore Morale, 33 anni. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Siracusa, nel corso di uno mirato servizio antidroga, hanno iniziato ad indagare , dopo avere appreso della possibilità che l’uomo potesse essere in possesso di droga. Perquisizione all’interno della sua abitazione, dove, celati all’interno dei mobili, i carabinieri hanno rinvenuto  9 ovuli di hashish, del peso complessivo pari a 100 grammi circa; 4 dosi già confezionate di hashish; 1 bilancino di precisione, perfettamente funzionante e vario materiale atto al confezionamento; 1 coltello a serramanico. Quanto rinvenuto è stato sequestrato così come 70 euro, presunto provento di spaccio. L’uomo è stato posto ai domiciliari.




Comitiva di giovani riunita per strada, intervengono le Volanti: erano in trenta

Erano in trenta, un gruppo di amici, si trovavano in via Cirinnà, dopo la mezzanotte. Segnalata la loro presenza al numero unico d’emergenza, sono intervenuti gli uomini delle Volanti. A carico di 5 giovani, inoltre, nella stessa serata, elevate sanzioni per avere violato le norme vigenti sul contenimento sanitario.




Coronavirus, il bollettino: in Sicilia 1.837 nuovi positivi, +77 in provincia di Siracusa

Sono 1.837 i nuovi positivi al Covid-19 rilevati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Sono stati 9.479 i tamponi processati. Gli attuali positivi diventano così 32.102. Di questi, 1.768 sono ricoverati con sintomi nei covid center siciliani: 1.528 in ricovero ordinario (28 in più), 240 in terapia intensiva (+13). In isolamento domiciliare si trovano 30.334 persone. I guariti sono 447. Registrati altri 44 decessi.
La provincia di Siracusa riporta ancora una volta uno dei dati più contenuti in Sicilia con 77 nuovi casi di contagio. Numeri monstre a Catania (426), Palermo (378), Messina (324),Trapani (291) e Ragusa (132). Sotto i 100 nuovi positivi solo le province di Agrigento (96), Siracusa (77), Caltanissetta (72), Enna (41).




Siracusa, in 9 giorni sensibile contrazione del numero dei positivi: -102, oggi sono 529

In meno di dieci giorni, il numero degli attuali positivi a Siracusa (capoluogo) ha subito una interessante variazione. Dopo una corsa verso l’alto, con una crescita esponenziale nei contagi, si è assistito ad una sorta di contro bilanciamento che spinto giù la curva del contagio.
Il 9 novembre scorso, secondo i dati del Dipartimento Prevenzione dell’Asp, a Siracusa c’erano 631 contagiati, per la gran parte in isolamento domiciliare. L’ultimo aggiornamento disponibile, relativo alla mattinata odierna, riporta 529 attuali positivi. In 9 giorni, pertanto, il numero dei soggetti positivi al covid a Siracusa è sceso di ben 102 unità.
Come leggere questo dato? Da un p unto di vista prettamente matematico, l’indicazione è semplice: si sono registrate guarigioni (negativizzazioni) in numero nettamente maggiore ai nuovi positivi. Dato parziale, relativo ad un periodo limitato di tempo eppure indicativo. Si, perchè sembra suggerire una ipotesi interessante: rispettando le attuali misure di contenimento, la situazione può essere riportata in controllo. I numeri, si badi bene, restano comunque alti. E non è ancora il momento di cantare vittoria ed abbassare la mascherina. Anzi, l’attenzione deve rimanere massima specie sui corretti comportamenti individuali capaci realmente di fare la differenza.
Basti vedere il confronto con la vicina provincia di Ragusa, durante la prima ondata vista come un modello di funzionalità per via del basso numero di contagi e ora alle prese con contagi quotidiani in tripla cifra e provvedimenti regionali che istituiscono zone rosse in questo o in quel Comune.




Drive in dei tamponi anche a Rosolini, Noto, Pachino, Palazzolo e Francofonte

Anche i Comuni sotto i 30mila abitanti ma con almeno due istituti superiori nel loro territorio potranno adesso partecipare alla campagna di screening promossa dall’Assessorato regionale della Salute d’intesa con Anci Sicilia. Così a Siracusa, Augusta ed Avola si uniscono anche Rosolini, Noto, Pachino/Portopalo, Palazzolo e Francofonte.
La Direzione strategica aziendale dell’Asp di Siracusa ha avviato la nuova programmazione con i sindaci dei nuovi comuni interessati, in collaborazione con i dirigenti degli istituti scolastici.
Lo screening, con l’esecuzione dei tamponi rinofaringei rapidi, è rivolto agli studenti, ai familiari e al personale docente e non docente delle scuole medie inferiori e superiori.
Le sedi dei drive in di volta in volta individuate con la collaborazione delle amministrazioni comunali e dei dirigenti degli istituti scolastici, sono inseriti nella piattaforma online predisposta dalla Regione Siciliana www.siciliacoronavirus.it attraverso la quale, novità introdotta dall’Assessorato, è possibile prenotarsi.
Queste le nuove sedi di drive in già programmate in provincia di Siracusa:
Rosolini il 19 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 15 presso l’Area di Protezione civile;
Noto il 20 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 15 al Lungomare Lido di Noto;
Pachino/Portopalo il 21 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 15 nell’area della struttura sanitaria di Pachino in via Quasimodo 1;
Francofonte il 22 novembre 2020 dalle ore 9 alle ore 17 in piazzale Stadio Comunale.
Nei drive-in sono previsti percorsi dedicati in cui personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione e dei Distretti sanitari dell’Asp di Siracusa procede al prelievo del campione rinofaringeo che, in caso di positività, viene immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti. L’adesione alla campagna è su base volontaria.
Ad oggi complessivamente nei comuni con popolazione superiore a 30 mila abitanti di Siracusa, Augusta ed Avola l’Asp di Siracusa in collaborazione con i sindaci e i dirigenti degli istituti scolastici ha eseguito sulla popolazione scolastica con il metodo del drive in 4.044 tamponi rapidi di cui 23 sono risultati positivi.