Siracusa-Catania-Ragusa: si reclutano nuovi infermieri per il 118 per far fronte al covid

Anche per far fronte alle accresciute esigenze derivanti dall’emergenza epidemiologica in atto, la Centrale Operativa 118 del bacino Catania-Ragusa-Siracusa ha avviato un nuovo reclutamento di infermieri.
L’avviso è stato pubblicato oggi nella pagina dedicata ai concorsi del sito web dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro (nella cui sede e sotto la cui competenza si trova la Centrale Operativa), a seguito della delibera del direttore generale Salvatore Giuffrida.
Il bando, con scadenza il 3 dicembre, prevede la formulazione di una graduatoria per il conferimento di incarichi a tempo determinato. Prima dell’eventuale assunzione, i candidati dovranno superare uno specifico corso formativo teorico pratico e di tutoraggio. Le modalità di partecipazione e altre informazioni sono contenute nell’avviso pubblico.




VIDEO. Tamponi rapidi, a Siracusa screening presto esteso anche alle scuole medie

Si intensifica la campagna di ricerca attiva del coronavirus a Siracusa, nell’ambito dello screening avviato dalla Regione in collaborazione con Anci in 30 città dell’Isola. E l’esame gratuito volontario potrebbe essere presto esteso anche agli studenti delle scuole medie del capoluogo. Anticipa questa volontà l’assessore comunale alla Protezione Civile, Sergio Imbrò.
Ad oggi, lo screening è rivolto agli studenti delle scuole superiori, ai loro familiari stretti ed al personale docente e non della scuola. Ieri il record di tamponi rapidi per Siracusa: 1.519 con un solo risultato positivo. Dato certamente parziale e dalla limitata valenza scientifico-statistica, ma sufficiente per confermare che si è imboccata la strada giusta per il contenimento dei contagi, attraverso le misure anti-covid adottate nelle scorse settimane.




Incidente sulla Maremonti, due feriti gravi. Traffico deviato in entrambe le direzioni

Un brutto incidente stradale è avvenuto questa mattina lungo la provinciale 14, la cosiddetta Maremonti. Lo scontro, con almeno due mezzi coinvolti, è avvenuto all’altezza della cosiddetta strada del limoneto, nei pressi di contrada Tivoli.
Secondo le prime informazioni, sarebbero tre i feriti. Le loro condizioni sono al vaglio dei sanitari dopo il primo soccorso operato dalle ambulanze del 118. Per due di loro si parla di codice rosso e codice giallo: sono i due colori prioritari in soccorso e ricovero. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre alcuni dei feriti, rimasti incastrati tra le lamiere.
Nella prima parte della mattinata, il traffico è stato deviato: sulla provinciale 12 per i mezzi in arrivo da Canicattini Bagni, verso Tivoli per le auto provenienti da Siracusa.




FOTOGALLERY. Le immagini del grave incidente sulla Maremonti, auto accartocciate

Le immagini del violento impatto tra due auto, avvenuto questa mattina poco dopo le 7 lungo la Maremonti, tolgono il fiato. Le vetture appaiano accartocciate, un inferno di lamiere tra cui si sono dovuti muovere i primi soccorritori. I Vigili del Fuoco hanno estratto i feriti, un uomo e una donna. Apprensione per quest’ultima, trasportata in ospedale a Siracusa in condizioni definite “serie”. Era alla guida del suv Quasqai. L’altra vettura coinvolta è una Seat Leon. L’uomo alla guida, anche lui in ospedale, avrebbe riportato diverse fratture tra cui quella del bacino.
E’ ancora in corso la ricostruzione del terribile sinistro. Da tempo vengono chiesti interventi per la messa in sicurezza di quel tratto di strada provinciale. Sul posto intervenute anche Polizia Municipale di Siracusa e Polizia Provinciale.




Siracusa. Appartenenti ai clan e percettori di reddito di cittadinanza: denunciati in 24

Avrebbero percepito indebitamente oltre 200 mila euro in reddito di cittadinanza, di cui sarebbero stati percettori. Si tratta di 24 persone, 11 delle quali componenti di clan mafiosi locali. Al termine di un’indagine specifica, la Guardia di Finanza del Comando provinciale di Siracusa hanno denunciato le persone in questione.
Il servizio nasce da una mirata attività informativa: nel corso del monitoraggio è stata individuata una platea di soggetti che ha omesso di dichiarare situazioni causa di esclusione dall’accesso alla  misura di sostegno.
Per poter percepire il reddito di cittadinanza, occorre non avere problemi con la giustizia nel senso di : stato di detenzione e, più in generale, di condanne definitive intervenute nei 10 anni precedenti di chi ne fa richiesta. Se ad essere sottoposto a detenzione o condanna è invece un componente del nucleo familiare del richiedente,  il sostegno economico è ridotto secondo parametri prefissati dalla norma.

Le Fiamme Gialle hanno controllato 100 nuclei familiari residenti nella provincia.
Nel corso delle indagini sono stati smascherati 24 soggetti che hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza. Nel dettaglio,  3 non hanno comunicato l’intervenuta carcerazione;
3 non hanno comunicato la sussistenza di condanne definitive, intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta; 13 familiari di detenuti hanno omesso di indicare, nelle istanze per il beneficio, la condizione detentiva del componente del proprio nucleo familiare ottenendo un sostegno economico senza riduzioni; 5 familiari di condannati non hanno comunicato la sussistenza di condanne definitive di un componente del proprio nucleo familiare.
Tra i detenuti, di cui 11 appartenenti a noti clan della provincia, risultano soggetti sottoposti a misura restrittiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e rapina.
Tutte le posizioni illecite sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Siracusa per aver fornito dichiarazioni false e omesso informazioni dovute in sede di richiesta del Reddito di cittadinanza e, contestualmente, all’INPS per la revoca e il recupero del beneficio economico .
L’importo complessivo delle somme indebitamente elargite dall’INPS, di cui è stato chiesto il recupero, ammonta a oltre 200 mila euro: sarà interrotta, nel contempo, l’erogazione del sussidio che avrebbe altrimenti comportato, fino al termine del periodo di erogazione della misura, un’ulteriore perdita di risorse pubbliche di circa 135 mila euro.




"Basta assembramenti o chiudo le piazze": sbotta il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare

Diretto e accorato, il sindaco di Augusta si è rivolto ai suoi concittadini più giovani. Giuseppe Di Mare ha lanciato loro un appello via social, con un video di alcuni minuti. “Siate responsabili, basta assembramenti oppure sarò costretto a chiudere le piazze”, dice il primo cittadino megarese. Nel mirino, i continui ritrovi di giovani e giovanissimi, in particolare, in piazza Mattarella e in piazza Unità d’Italia. La prima, poi, è anche al buio e favorisce indisturbati ritrovi serali.
Sulla spinta dei contagi – gli attuali positivi ad Augusta sono 129 – bisogna porre in essere tutte le azioni possibili per garantire il rispetto delle norme anti-covid. E così Di Mare si prepara a disporre con ordinanza il divieto di soste e fermata nelle due centrali piazze cittadine. Sarà il passo successivo, già forse nei prossimi giorni, se non ci sarà una visibile inversione di tendenza nei comportamenti.
Intanto, con ordinanza è stata disposta la sospensione del mercato del giovedì. Dietro suggerimento del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, alla luce dell’impossibilità di garantire adeguati controlli ai varchi di accesso, inevitabile il provvedimento di stop per il grande appuntamento mercatale settimanale.
Oggi istituti comprensivi chiusi ad Augusta. Attività di sanificazione in atto, da domani riprende la didattica in presenza.




Sequestrati farmaci antitumorali e per il diabete: trasportati senza controllo temperatura

Insulina, farmaci per il diabete e antitumorali: sono questi i prodotti medicali sequestrati a Rosolini dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, una volta verificate le difformi modalità con cui venivano trasportati.
I militari della Tenenza di Noto, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, hanno fermato un furgone al cui interno sono stati rinvenuti, tra gli altri, farmaci che, per la loro particolarità, in quanto destinati a pazienti oncologici/diabetici o con gravi patologie, necessitano del trasporto a “temperatura controllata” (nel caso specifico, compresa tra i 2 C° e gli 8 C°).
Questa cautela è necessaria al fine di non alterare e/o inficiare le caratteristiche del principio attivo contenuto nelle medicine.
Constatato che il furgone non era coibentato e non era dotato di alcun sistema idoneo a salvaguardare la “catena del freddo” durante il tragitto, i finanzieri hanno sospettato che potesse risultare compromesso il mantenimento costante del basso grado di calore e, al fine di un immediato monitoraggio della situazione, hanno richiesto l’intervento di medici appartenenti al servizio S.I.A.V. di Avola.
Il personale sanitario, intervenuto sul luogo, attraverso l’uso di un termometro a sonda rilevava che la temperatura di trasporto dei farmaci era di 23,1 C°, ben lontana, pertanto, dal range 2- 8 C° prescritto. Poiché non era stata preservata l’integrità dei medicinali, gli stessi sono stati considerati “guasti”.
Sono state sequestrate 270 dosi di prodotti. Il rappresentante legale della società responsabile del trasporto è stato denunciato insieme al conducente del furgone. Elevate sanzioni per complessivi 21mila euro.




Moria di pesci, inchiesta della Procura. Il sindaco di Priolo: "attendiamo risposte"

“Aspettiamo con serenità che gli organi competenti facciano il loro lavoro e accertino eventuali responsabilità. Quello che è certo, è che se qualcuno ha commesso un reato dovrà pagare in maniera esemplare affinchè episodi simili non si ripetano più”. A dirlo è il sindaco di Priolo, Pippo Gianni che commenta così il recente episodio di moria di pesci al largo della penisola Magnisi. Diversi pescatori hanno filmato la scena, con decine e decine di pesci a galla e privi di vita. Il giorno successivo, erano anche stati ritrovati granchi morti nelle acque di Marina di Priolo.
Appena venuto a conoscenza del primo episodio, il sindaco priolese ha allertato gli organi competenti: Procura, Capitaneria di Porto, Arpa, ex Provincia, Vigili Urbani, per gli accertamenti del caso; lo stesso sabato, intorno a mezzogiorno, accompagnato in barca da alcuni esperti di pesca sportiva, il primo cittadino si è recato sul luogo interessato per un sopralluogo, insieme al Comandante della Polizia Municipale, Giovanni Mignosa,
Sono stati prelevati alcuni pesci e il Servizio Veterinaria dell’ASP sta compiendo le analisi di rito per accertare le cause della morte dei pesci. Le specie ritrovate sarebbero in particolare boghe e suri, meglio conosciuti come “ope” e “sauri”.
Prelevati anche alcuni granchi, per gli approfondimenti del caso. Sui due episodi è in corso un’inchiesta della Procura della Repubblica, che sta indagando per verificare la sussistenza di danni ambientali.




Siracusa. "Alunni positivi ma le classi dei fratellini restano aperte", la preoccupazione delle mamme

“Incongruenze nel percorso di tracciamento della catena dei contatti dei positivi nelle scuole”.  Protestano i genitori di alunni che frequentano diversi istituti comprensivi del capoluogo. La questione che pongono è legata ai protocolli stabiliti per il tracciamento dei contatti in caso di positivi al Covid-19. Tra le vicende al centro dell’attenzione delle famiglie, quella relativa- ma è solo uno dei tanti esempi- al caso di positività di un alunno e di un docente del comprensivo Archimede di Siracusa. Classe in quarantena, come previsto. E fin qui, nessun problema. Nessun intervento previsto per la classe del fratellino dell’alunno contagiato. Il piccolo frequenta la scuola dell’Infanzia. Su questo aspetto si concentra la preoccupazione dei genitori dei compagnetti . Una riflessione, più che altro, visto che è il Ministero a stabilire l’iter da seguire.  “Secondo noi non è razionale questo modus operandi -tuona una mamma- I bambini più piccoli stanno in classe senza mascherina, avendo meno di sei anni. Il distanziamento è previsto e gli insegnanti fanno di tutto per garantirlo. E’ anche vero che bambini così piccoli facilmente si ritrovano a compiere gesti tutt’altro che anti-covid- E’ un attimo. Tutto ciò per dire che sarebbe opportuno agire diversamente in casi come questi, ponendo in isolamento anche i compagni dei fratellini” .  A fronte di una reazione emotiva comprensibile, le indicazioni per la gestione dei focolai sono chiare, spiegate tanto dal Ministero dell’Istruzione quanto dall’Istituto superiore della Sanità: il contatto stretto di contatto stretto resta fuori dall’indagine epidemiologica. “Un errore madornale-proseguono ancora i genitori- In questo modo ci ritroveremo presto di fronte a situazioni assolutamente fuori controllo. Si intervenga subito con le modifiche opportune”. La dirigente, Giusy Aprile, ha comunque disposto interventi di sanificazione dei locali. A quelli ordinari si aggiungono quelli straodinari.  La scuola è anche dotata di sanificatori a raggi ultravioletti.

foto esemplificativa dal web




Siracusa. Scioperano i lavoratori di E-Distribuzione, garantiti i servizi essenziali

Anche a Siracusa incroceranno le braccia per quattro ore, domani, i lavoratori di E-Distribuzione, azienda del gruppo Enel che gestisce in tutt’Italia i flussi di energia. Lo sciopero è nazionale ed è stato proclamato dalle federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil, Filctem Flaei e Uiltec, “non per avanzare richieste economiche”, si legge in una nota, ma per protestare contro la politica aziendale centrata unicamente sul business “a scapito della qualità del servizio e delle prestazioni dei lavoratori”.
In dettaglio, Filctem Flaei e Uiltec contestano la quantità eccessiva delle ore di straordinario “con picchi di 900 ore annue per lavoratore”; i turni di reperibilità estenuanti, a scapito anche della sicurezza sul lavoro. Gli organici ridotti all’osso e la mancanza di programmazione dei carichi di lavoro. Chiedono “una sostanziosa politica di assunzioni, che in Sicilia comporti l’arrivo in azienda di alcune centinaia di giovani”. Anche perché, rimarcano le tre organizzazioni, negli ultimi anni la differenza tra uscite per pensionamento e nuovi ingressi, ha significato nell’Isola la pesante contrazione degli organici.
E ancora, rivendicano lo stop alla logica delle cosiddette esternalizzazioni e il mantenimento all’interno di E-Distribuzione delle principali attività; un piano di investimenti a supporto delle politiche di sviluppo e di incremento dell’occupazione. E la ripresa del confronto azienda-sindacati sul tema delle zone di reperibilità, cioè il raggio d’azione per il pronto intervento. Attualmente di 50-60 chilometri, le zone di reperibilità, insistono Filctem Flaei e Uiltec, “non possono essere stirate all’infinito”.
Lo sciopero impegnerà le prime quattro ore della giornata di lavoro. Riguarderà tutte le sedi aziendali nelle nove province dell’Isola, tra cui anche Siracusa. I servizi essenziali, informano Cgil Cisl e Uil, saranno comunque garantiti.

foto dal web