Siracusa. Detenzione di sostanze stupefacenti, ai domiciliari un 25enne

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siracusa hanno tratto in arresto il 25enne Gianclaudio Assenza, accusato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Durante appositi servizi di controllo e prevenzione, disposti dal Comando Provinciale per verificare il rispetto delle misure anti-covid, una pattuglia ha proceduto al controllo di una vettura proveniente dall’ autostrada. Seduto sul lato passeggero c’era proprio il 25enne già noto alle forze dell’ordine. Alla vista dei militari, ha subito mostrato segni di agitazione, cominciando a polemizzare con gli operanti sulle motivazioni del controllo, ed in tale frangente, uscito dall’autovettura, avrebbe messo la mano in una tasca dei pantaloni per celarla nel pugno e disfarsene.
Un movimento che non è passato inosservato e così i Carabinieri hanno recuperato una bustina contenente 10 grammi di cocaina in polvere.
Ispezionata l’autovettura, nel parasole è stata rivenuta anche una dose di hashish di 0,3 grammi. La perquisizione è stata quindi estesa anche alla persona alla guida ed all’abitazione. E’ intervenuto anche il cane antidroga della Gdf. Sequestrato materiale vario atto al confezionamento dello stupefacente propedeutico alla vendita; un foglio scritto a mano con appunti inerenti l’attività di spaccio; una cartuccia per pistola calibro 6,35 marca s&b illegalmente detenuta, nonché il denaro contante ritenuto verosimilmente provento di pregressa attività illecita.
Assenza, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti ed uscito dal carcere solo poche settimane fa, è stato quindi tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente e contestualmente deferito a piede libero per detenzione illegale di munizionamento.
L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Siracusa, che ne ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.




Siracusa. Festival dell'Educazione sulle Orme di Pennisi: ecco il programma, quest'anno on line

Quest’anno il percorso sarà virtuale, ma torna il Festival dell’Educazione sulle Orme di Pino Pennisi. Appuntamento domani alle 15 e venerdì 20 novembre, stessa ora. Azioni, spunti da approfondire e concretizzare nel corso dei prossimi 12 mesi al centro dell’iniziativa. Si terrà on line attraverso la piattaforma Zoom messa a disposizione da Giosef Siracusa.
“Quest’ anno così difficile per tutti noi – ha detto l’assessore Rita Gentile – ci vuole comunque protagonisti di sfide da affrontare e vincere. Il Focus di questa edizione, sono i Diritti, dal quale nasce il Titolo “Diritti…in bici” perchè attraverso questo mezzo ecosostenibile si vuole veicolare in maniera sia reale che ideale “Il Diritto ad una Città Educativa. Quest’anno, ci confronteremo altresì, con due grandi città, Torino e Palermo, che attuano questi percorsi da tempo. I confronti avverranno grazie agli interventi online, giorno 19 Novembre con Pasquale D’Andrea, Garante dei diritti dell’Infanzia di Palermo e giorno 20 novembre con Antonietta di Martino, assessore all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica di Torino” .

Il programma si suddivide in diverse azioni:

– Condividere i 30anni delle Città Educative che si celebrerà il 30 Novembre c.a.:
Leggendo la nuova Carta, meraviglioso percorso di educazione civica.

– Abbattere le barriere culturali e comunicative con lo scopo di educare una società responsabile, sostenibile, inclusiva e civile: grazie alla traduzione attivata dagli enti del terzo settore, in Pecs, Lis, Brille e comunicazione accessibile, della Carta delle Città Educative, progetto di cui Siracusa si fa promotrice per le 16 città educative Italiane.

– Incentivare la mobilità lenta, sostenibile educandoci al rispetto dell’ambiente:
è stata prodotta la carta dei Diritti e doveri del ciclista urbano che sarà condivisa con tutte le scuole.

– Accostarsi alle nuove generazioni cogliere input, spunti e idee: quest’anno hanno supportato le attività, sia praticamente che con le loro idee, gli studenti degli istituti superiori, che diventano ambasciatori della Carta delle Città Educative nelle loro scuole.

-Partecipare alle realizzazione e creazione del Tour dei Diritti della infanzia: Grazie agli elaborati che i bambini realizzeranno in classe e che diverranno la grafica per i cartelli identificativi di ogni parco e piazza con un diritto e un motto, la Città diventa in planimetria la carta dei diritti dei bambini e delle bambine, collegando i luoghi grazie e alle nascenti piste ciclabili.

– Promuovere la lettura: attraverso il dono di tanti libri per le biblioteche scolastiche grazie agli Enti del Terzo Settore, il festival dedicato a Pino Pennisi, animatore culturale e eccellete “raccontastorie” che della lettura ha fatto fondamento di crescita ed educazione, diventa veicolo di cultura.

– Celebrare i 100 anni dalla nascita di Rodari:
Attraverso alcuni dei libri donati alle biblioteche scolastiche.

– Incrementare il verde nella nostra città, ora, subito:
La giornata dell’Albero sarà l’occasione per piantare quattro bellissimi aranci in P.zza Santa Lucia, per incentivare il percorso di forestazione urbana.

– Socializzare, instaurare rapporti sociali che diventano contributo fondamentale per la crescita dei cittadini e soprattutto della città:
Importante il contributo di chi affianca in maniera del tutto volontaria questi percorsi con un forte senso civico e a favore della collettività.

Foto: repertorio, una precedente edizione del Festival dell’Educazione




Siracusa. Drive in tamponi: 1.520 test fatti, 1 solo positivo. Giovedì screening al Gargallo

Alle 18 in punto è calato il sipario sulla seconda giornata dedicata allo screening di ricerca attiva del coronavirus rivolto agli studenti delle scuole superiori siciliane, ai loro genitori, al personale docente e non della scuola. Quattro le tende allestite nell’area dell’ex Onp di contrada Pizzuta per il numero record di 1.520 tamponi rapidi eseguiti. Appeno 1 quello risultato positivo, un dato non ancora indicizzato ma che permette di confermare come le misure anti-contagio delle ultime settimane stiano iniziando a produrre risultati.
“Sono molto soddisfatto”, spiega l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Siracusa, Sergio Imbrò. Sin dalle prime ore del mattino ha seguito direttamente l’andamento delle operazioni e grazie ad una organizzazione perfezionata rispetto al debutto si è riusciti a superare quello che era l’obiettivo dichiarato. “Ci eravamo imposti di raggiungere la soglia dei mille tamponi, siamo andati oltre, quasi triplicando i numeri dei sette giorni fà. Ci tengo a ringraziare i volontari di Protezione Civile che hanno attivamente collaborato anche oggi: Crisom, Croce Rossa, Avcs, Ross, Templari”.
Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha raggiunto poco prima dello spegnimento delle torri faro le postazioni del drive in dei tamponi allestite. Si è complimentato con tutti ed ha annunciato che giovedì il drive in sarà allestito nell’area esterna del liceo Gargallo mentre martedì prossimo si replicherà ancora all’ex Onp coinvolgendo altre due istituti superiori almeno.




Coronavirus, il bollettino: 1.698 nuovi positivi in Sicilia, +48 in provincia di Siracusa

Sono 1.698 i nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore. Di questi, 48 in provincia di Siracusa dove “spunta” nelle tabelle dei contagi anche la piccola Ferla mentre resta alta l’attenzione sui numeri registrati nei comuni della zona nord del siracusano.
Gli attuali positivi in salgono a 30.756. I pazienti ricoverati con sintomi sono 1.505, altri 227 in terapia intensiva, 29.024 in isolamento domiciliare. Registrati altri 39 decessi.
Quanto alle altre province, questi i numeri: 46 Trapani, 543 Palermo, 67 Caltanissetta, 81 Agrigento, 59 Enna, 214 Ragusa, 184 Messina e 456 Catania.
I dati sono contenuti nel bollettino del Ministero della Salute.




Siracusa. Soccorritori del 118 positivi al covid, due nuovi casi di contagio

Anche l’equipaggio di una seconda ambulanza medicalizzata del 118 a Siracusa deve fare i conti con il covid-19. Sono infatti risultati positivi un medico ed un autista soccorritore dell’equipaggio della Siracusa 1. Si tratta del mezzo di soccorso con postazione, nelle ultime settimane, all’ospedale Rizza ma che solitamente ha sede in viale assegnata in viale Tica, nei pressi del Sert.
I due positivi stanno bene e pertanto sono stati invitati ad osservare il prescritto periodo di isolamento. Saranno sottoposti a tampone nelle prossime ore anche gli altri colleghi che compongono – a rotazione – l’equipaggio di soccorso in turnazione a bordo dell’ambulanza Siracusa 1.
A confermare la positività di questi altri due soccorritori del 118 è il segretario provinciale del sindacato Fsi-Usae, Renzo Spada. Nelle settimane scorse, un mini-focolaio aveva investito la postazione doppia del 118 in Ortigia, dove al momento convivono due distinti equipaggi. In pochi giorni, 9 i positivi. Alcuni di loro, nel frattempo, si sono negativizzati e hanno ottenuto il via libera per il rientro in servizio.




Emergenza covid, la spazzatura dei positivi è un problema: l'Asp chiede aiuto ai Comuni

Per la raccolta dei rifiuti dei positivi in quarantena, l’Asp di Siracusa chiede aiuto ai Comuni. Con una lettera inviata ai sindaci della provincia, al prefetto ed all’assessorato regionale alla Salute, l’Azienda mette nero su bianco l’esistenza del problema. La ditta incaricata, la Medieco Servizi srl (si occupa già dei rifiuti ospedalieri, ndr), non ce la fa a gestire l’attuale carico. E la raccolta, gestione e smaltimento della spazzatura dei soggetti in isolamento o in quarantena è però demandata proprio alla Asp – come da ordinanza regionale dello scorso settembre – che ha dovuto prendere atto dell’impossibilità della affidataria del servizio di coprire l’intero fabbisogno provinciale.
Nella sua nota ai sindaci, l’Asp spiega che la Medieco Servizi non dispone di “personale e mezzi sufficienti allo svolgimento del servizio” ed ha quindi comunicato la disponibilità ad effettuare “solo 100 ritiri settimanali, il cui costo è pari a 47,50 euro per singolo ritiro”. Per fare una proporzione, gli attuali positivi in provincia di Siracusa superano le mille unità e la gran parte di questi soggetti si trova in quarantena domiciliare.
Per venirne a capo, l’Asp ha allora chiesto l’intervento in deroga dei singoli comuni del siracusano: dovrebbero creare delle squadre speciali nell’ambito dell’ordinario servizio di gestione rifiuti, per destinarle alla raccolta di quelli dei positivi. I costi ulteriori sostenuti dai Comuni saranno rimborsati dall’Asp di Siracusa.
Nei prossimi giorni si terrà anche una riunione urgente sul problema. Alcuni Comuni hanno già accolto l’invito dell’Asp e si sono mossi di conseguenza, ad esempio Palazzolo Acreide. Ma gli altri si sarebbero ritrovati spiazzati e non sarebbero pronti a gestire rifiuti sanitari pericolosi quali sono classificati quelli delle persone in quarantena o in isolamento.
Intanto, da giorni si moltiplicano le segnalazioni e le lamentele per la mancata raccolta a domicilio dei rifiuti dei positivi confinati in casa. Spesso si tratta di interi nuclei familiari ristretti in casa e con i sacchetti di spazzatura confinati all’interno.




Siracusa, torna il drive in dei tamponi rapidi: test per 1.000, lunghe code su Scala Greca

Nonostante la pioggia, confermato il drive in dei tamponi rapidi all’ex Onp di contrada Pizzuta, a Siracusa. Sin dalle prime ore del mattino, una lunga coda di auto si è formata lungo viale Scala Greca (punte anche di 200 vetture), nuovo accesso alle tre postazioni per l’effettuazione gratuita del test, nell’ambito della campagna di screening regionale rivolta agli studenti delle scuole superiori, i loro familiari ed il personale docente e non della scuola.
Convocazione con prenotazione online per il Liceo Einaudi di Siracusa. Se dovesse essere confermato l’afflusso di queste ore, a Siracusa si dovrebbe superare la soglia degli 800 tamponi rapidi previsti. Nelle previsioni, organizzati quattro scaglioni da 250 persone per volta. La pioggia forte del mattino ha causato trenta minuti di ritardo sull’avvio delle operazioni
La settimana scorsa, primo appuntamento a Siracusa con il drive in dei tamponi. A fronte di 639 test eseguiti, riscontrate 9 positività.




Spostamenti tra Comuni limitrofi, ora si può per la spesa se c'è maggiore convenienza

E’ stato per settimane uno dei quesiti più dibattuti delle ultime settimane. “Posso andare a fare la spesa dove è più conveniente, anche se in un altro comune diverso da quello dove risiedo?”: un problema che nel siracusano riguarda direttamente tutte quelle persone che vivono a breve distanza, ad esempio, dal parco commerciale Belvedere e che però erano frenati dal fatto che quella grande struttura commerciale rientra in territorio di Melilli pur essendo “attaccata” a Siracusa. Adesso, con il chiarimento fornito dal governo in merito agli spostamenti arriva la risposta definitiva.
Fermo restando che restano vietati quelli tra un Comune e l’altro in una regione “arancione” (come la Sicilia), viene specificato che “fare la spesa rientra sempre tra le ragioni giustificative di uno spostamento” e quindi riportabile nell’autodichirazione. E nel caso in cui un supermercato con sede in un Comune limitrofo a quello di residenza presenti “una maggiore convenienza economica”, lo sconfinamento tra Comuni è consentito ma “entro tali limiti che dovranno essere autocertificati”.




Siracusa. Differenziata di emergenza, nuovo calendario per l'organico: da 3 a 2 turni

Pronto il calendario di emergenza per la raccolta dell’organico a Siracusa. Si inizia con una sperimentazione valida fino al 21 novembre, seguendo uno schema poi suscettibile di ulteriori modifiche qualora necessarie. Due le novità adottate in questa fase di difficoltà nel conferimento in piattaforma: il ritorno della divisione per quartieri e la riduzione dei turni di raccolta che da 3 diventano 2.
Così, ad esempio, mercoledì (domani) le squadre di Tekra si occuperanno del ritiro dell’organico ad Ortigia, zona Umbertina, Akradina, Santa Lucia, Tiche, Belvedere, Case sparse Ippodromo e Zone marine. Venerdì, invece, sarà il turno di Grottasanta, Neapolis, ancora Akradina e Santa Lucia, Epipoli, Cassibile, Tivoli, Muraglia di mele, Zone marine, Case sparse Ippodromo.
Lo scorso lunedì raccolta dell’organico effettuata solo in Ortigia, zona Umbertina, Grottasanta, Neapolis, Tiche, Epipoli, Belvedere, Cassibile, Tivoli e Muraglia di Mele.




Sequestro beni per 300.000 euro, colpito un esponente della criminalità organizzata

La Guardia di Finanza di Siracusa ha eseguito un provvedimento di sequestro nei confronti di un 52enne di Solarino, Massimo Calafiore. Sigilli apposti ad un appartamento, ad un’autovettura di grossa cilindrata ed a rapporti bancari e finanziari per il valore complessivo di circa 300.000 euro.
Il provvedimento giunge al culmine di complesse e articolate indagini, che hanno consentito di evidenziare quella che gli investigatori definiscono “la pericolosità sociale del soggetto” e la sproporzione tra i redditi dichiarati ed i beni nella sua disponibilità, anche tramite prestanomi. “L’approfondimento di natura patrimoniale ha fatto emergere un’assoluta sperequazione reddituale del proposto e del rispettivo nucleo familiare per il periodo che va dal 2000 al 2018”, spiegano dalla Guardia di Finanza.
L’insieme dei redditi dichiarati e/o percepiti, confrontati con il valore dei beni acquistati e con le ulteriori uscite rilevate nel periodo temporale di riferimento, sono risultati assolutamente insufficienti a giustificare gli acquisti stessi dimostrando così un tenore di vita decisamente elevato ed incongruo rispetto alle possibilità.
Le indagini sono state avviate di iniziativa dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Siracusa e sono state sviluppate sotto la direzione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.
L’attività investigativa si è avvalsa dei più moderni sistemi informatici come il software “Molecola”, creato dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (Scico) nonché della “Dorsale Informatica”, ulteriore software creato secondo i moderni canoni di ingegnerizzazione informatica, di recente rilasciato dal Comando Generale della Guardia di Finanza.
Calafiore è considerato nome di primo piano nel mondo della criminalità organizzata. Negli anni diverse le condanne a suo carico per il reato di associazione mafiosa e per traffico di sostanze stupefacenti.
Durante la scorsa estate è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere, perché coinvolto in un recente procedimento penale sviluppato dalla DDA di Catania e culminato nell’operazione convenzionalmente denominata “San Paolo”, eseguita dall’Arma dei Carabinieri.