Covid: altra vittima a Francofonte, il sindaco chiude le scuole fino al 30 novembre

Il covid miete un’altra vittima a Francofonte. A tre giorni di distanza dal precedente decesso, la cittadina siracusana piange una seconda morte. “E’ una notizia dolorosa che mai avremmo voluto dare, una vera e propria tragedia che travolge tutti perchè Francofonte perde un altro cittadino a causa del covid. Il Sindaco, anche a nome dell’amministrazione e della cittadinanza, si stringe al dolore dei familiari ai quali rivolge un simbolico abbraccio”, si legge sulla pagina facebook del Comune di Francofonte.
Nelle ore scorse, il sindaco Lentini aveva disposto la sospensione cautelativa delle attività didattiche in presenza della scuola materna, primaria e secondaria di I grado del Comprensivo “Dante Alighieri” e della scuola materna comunale “Regina Elena”. “La salute dei piccoli studenti francofontesi prima di tutto”, ha spiegato. Scuole chiuse fino alla fine del mese. Lo scopo è quello di permettere una minore diffusione del virus all’interno della popolazione scolastica e permettere il recupero delle attività di tracciamento.
“Considerando l’evolversi della situazione epidemiologica e il conseguente incremento dei casi anche nel nostro paese, diventa necessario assumere ogni misura di contrasto e di contenimento del virus”, spiega ancora il sindaco.

foto dal web




Troppi assembramenti e zero mascherine, linea dura: divieto di sosta e fermata a San Focà

Per evitare il continuo formarsi di assembramenti, in particolare di giovani e giovanissimi, il Comune di Priolo Gargallo ha disposto il divieto di sosta e fermata a San Focà. Per farla breve, non si può “ciondolare” lungo quei viali, senza una meta o solo per il piacere di stare a zonzo. Il provvedimento, spiegano fonti municipali della cittadina siracusana, si è reso necessario dopo che nel pomeriggio di ieri è dovuta intervenire la Polizia, insieme ad agenti della Municipale, per riportare ordine a San Focà, preso d’assalto da decine di gruppi di ragazzi, con poco o nullo rispetto per le attuali prescrizioni sanitarie. Niente mascherina, niente distanziamento. Purtroppo, anche poca educazione nel rapportarsi con le forze dell’ordine, rivelano alcuni testimoni oculari.




"Sospetti positivi a scuola ma l'Asp non fa i tamponi": la paura delle mamme di Belvedere

“Una situazione secondo noi fuori controllo, che ci tiene nell’ansia, per i nostri figli e per le nostre famiglie”. I genitori dell’istituto comprensivo di Belvedere sono pronti a protestare. “Diversi bambini e familiari si sono sottoposti, per svariate ragioni, a tamponi a pagamento, risultando positivi- spiega una mamma- Passano i giorni e l’Asp continua a non chiamarli per effettuare i tamponi molecolari necessari per avere la conferma dei casi e poter adottare eventuali misure. Questi ritardi- osservano le mamme- si traducono nell’impossibilità di proteggerci. La classe non può essere posta in quarantena, perchè la dirigente scolastica agisce secondo indicazioni dell’azienda sanitaria provinciale; non è possibile tenere a lungo i bambini a casa, perchè si tratta di assenze, che vanno poi giustificate. Continuare normalmente le lezioni, invece, significa consentire al virus di continuare il proprio percorso di contagi. Un cane che si morde la coda- protestano le mamme- e noi ci sentiamo impotenti, arrabbiati, seriamente preoccupati”. I rappresentanti di classe ipotizzano una protesta eclatante, con  la richiesta al sindaco, Francesco Italia di un intervento di forte pressing. L’idea sarebbe quella di un sit-in.

L’ex presidente della Circoscrizione, Enzo Pantano non sembra stupito dalle parole dei genitori degli alunni della scuola. “Ritengo sia lo specchio di quanto sta accadendo in tutto il territorio- commenta- Non è una situazione esclusivamente legata a Belvedere. Che l’Asp purtroppo abbia tempi lunghi, a volte davvero troppo, è un dato che emerge da più parti e non è di certo un dato che ci lascia tranquilli”.




Rifiuti, il problema è serio: organico-indifferenziata, serve piano di emergenza

Servirà un calendario di emergenza per riuscire a contenere il problema rifiuti legato alla frazione dell’organico. Spazi contingentanti in piattaforma ed il Comune di Siracusa ha dovuto, giocoforza, “sacrificare” la raccolta in diversi quartieri.
Il problema parte da lontano e certo sta nella lentezza con cui la Regione sta affrontando il necessario cambiamento nel sistema della gestione dei rifiuti. Ritardo amplificato dall’assenza, in provincia di Siracusa, di utili piattaforme di conferimento per l’organico, ad esempio. C’è un progetto su Melilli che attende le autorizzazioni del caso. Ma per il resto null’altro. E forse l’emergenza dovrebbe convincere Palazzo Vermexio a mettere in piedi un percorso burocratico-amministrativo che nel giro di pochi anni possa “blindare” la situazione rifiuti del capoluogo e di qualche comune vicino. Le piattaforme possono, infatti, essere pubbliche. magari in consorzio con altri comuni vicini.
Intanto, da oggi raccolta ridotta. Ferma addirittura ad Akradina, Santa Lucia, nelle contrade marinare e nelle cosiddette case sparse. Il Comune sta lavorando ad un nuovo calendario: si potrebbe tornare alla differenziazione per quartiere, con la riduzione dei turni di organico dai 3 attuali a 2, fi no alla fine dell’anno. Ma dall’altro lato, ciò comporterebbe l’aumento della quantità di indifferenziato prodotto, con la discarica di Lentini già sotto pressione dopo la chiusura dell’impianto di Alcamo. Insomma, non sembra se ne possa venire fuori in fretta. L’alternativa – costosa – è l’invio fuori regione dei rifiuti. La termovalorizzazione non è ancora una vera opzione per la politica regionale.
E così, a Siracusa non resta che avviare la ricerca di una nuova piattaforma di conferimento per l’organico, non importa quanto distante. I costi, però, aumentano con l’aumentare dei chilometri. Ed i benefici che la differenziata doveva produrre per le tasche dei siracusani vengono così bruciati. Di riduzioni della tassa neanche a parlarne. A pochi giorni dalla rata a saldo della Tari, i contribuenti aretusei tornano a masticare amaro. “Anche noi siamo vittime di questa situazione”, dice l’assessore all’igiene urbana, Andrea Buccheri, alla spasmodica ricerca di una soluzione.

foto dal web




Siracusa. Lettera dell'Arcivescovo: "Non scoraggiatevi, rispettiamo le regole e preghiamo"

Trasformare un momento di sofferenza in occasione per esprimere la fraternità. L’input arriva dall’Arcivescovo di Siracusa, Monsignor Francesco Lomanto. In una lettera, parla ai fedeli, sulla scorta di quanto ha scritto Papa Francesco nella recente enciclica Fratelli tutti. Monsignor Lomanto scrive alla comunità diocesana in questo tempo “difficile, carico di timori ed incertezze a causa della perdurante pandemia”. A poco meno di un mese dal suo insediamento mons. Lomanto ha sentito la necessità di scrivere ai fedeli siracusani che stanno vivendo questa emergenza sanitaria invitandoli ad essere “buoni samaritani”.

“Le ristrettezze che viviamo stanno seriamente provando il nostro tessuto sociale. Tante famiglie sono costrette ad affrontare un grave e, spesso, irreversibile tracollo economico che sembra spegnere ogni speranza – scrive mons. Lomanto -. Invito tutti ad elevare a Dio, Padre provvidente, la nostra costante preghiera affinché cessi il flagello di questo virus. Esorto tutti ad osservare scrupolosamente le precauzioni raccomandate dalle Autorità sanitarie: custodire se stessi e i fratelli proteggendoli dalla malattia è oggi la prima opera di carità che ci viene chiesta”.

Mons. Lomanto ha ricordato il servizio degli operatori sanitari: “Il mio pensiero e la mia preghiera vanno ai familiari dei malati, ai medici, agli infermieri e a quanti sono chiamati a curare ed assistere i ricoverati nei nostri ospedali e coloro che si trovano in isolamento. Con il loro servizio ci ripropongono la figura evangelica del buon samaritano che prontamente soccorre chi è nella sofferenza. Vorrei poter raggiungere tutti per far sentire la mia vicinanza e quella di tutti i sacerdoti. Anche se non possiamo visitarvi per portarvi il dono dei Sacramenti, sappiate che non siete soli. Il Signore stesso vi visiterà con il dono della sua dolce e confortante presenza”. L’arcivescovo ha ringraziato chi si occupa della salute pubblica invitandoli a fare sempre di più: “A quanti sono preposti alla cura del bene comune e alla salvaguardia della salute pubblica esprimo la mia gratitudine per quanto hanno fatto e continuano a fare in questo lungo periodo di pandemia. Sono certo che continueranno a spendersi nell’esclusiva ricerca del bene di tutti. Grazie ai volontari che operano a favore dei poveri nelle parrocchie, nella Caritas e nelle diverse realtà associative che si prodigano per portare assistenza e sollievo a chi è nella prova. Il Signore vi benedica e vi sostenga. La nostra patrona S. Lucia ci faccia sperimentare, come in tanti momenti difficili della nostra storia, la sua intercessione. Su tutti invoco la benedizione di Dio, portatrice di luce e vita”.




Augusta. Container sporco e senz'acqua al porto: "Gli agenti costretti a lavorare così"

“Al porto di Augusta un container senza luce, acqua e in condizioni igienico sanitarie precarie  per i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione e, da domani, l’agente di servizio all’ingresso della Prefettura dovrà misurare la temperatura agli impiegati dell’ufficio di Governo”. Troppo per il segretario del SIULP provinciale. Tommaso Bellavia, che ha informato di quanto accade la segretaria generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi.
“La situazione è sicuramente grave allo scalo portuale megarese – ha commentato la Carasi – In uno dei porti scelti per la quarantena e l’arrivo dei migranti le donne e gli uomini in divisa dovrebbero essere nelle condizioni di lavorare in totale e piena sicurezza. C’è già una evidente carenza dell’organico, il Ministero dovrebbe inviare più personale per questi uffici che sono ormai diventati frontiera. Non bastano quelli inviati per pattugliare davanti alle navi o i centri. Qui servono poliziotti che siano presenti stabilmente per facilitare e snellire le pratiche aperte per ogni arrivo e ogni sbarco.”
Il segretario provinciale del SIULP provinciale ha inviato una nota anche ai vertici nazionali dello stesso sindacato di polizia aderente alla Cisl.
“Da tempo siamo costretti a lavorare in situazione di grave disagio – ha scritto Bellavia nel testo inviato al segretario nazionale del SIULP, Felice Romano – I colleghi che operano al porto sono costretti a farlo all’interno di un container privo di luce, acqua e, quindi, in condizioni igieniche assai precarie. Abbiamo segnalato il malessere degli operatori al Questore e alla Prefettura ma, ad oggi, non abbiamo avuto alcuna risposta.”
L’appello viene adesso rinnovato anche dal segretario generale della Cisl siracusana che chiede iniziative per assicurare la dignità lavorativa alle donne e agli uomini che si alternano ad Augusta.
“Siamo consapevoli del momento di grande emergenza che stiamo vivendo – aggiunge la Carasi – ma come sindacato non possiamo che raccogliere l’appello delle poliziotte e dei poliziotti che assicurano un servizio importante per tutti i cittadini.”
In ultimo l’ennesimo provvedimento che, ha aggiunto Tommaso Bellavia, rischia di mortificare oltremodo i poliziotti e, a suo dire, metterne a repentaglio la stessa sicurezza.
“Da questa mattina, il piantone di guardia all’ingresso della Prefettura – ha scritto il segretario del SIULP siracusano – sarà dotato di termo-scanner per misurare la temperatura dei dipendenti del Palazzo di Governo. Una incombenza che non può ricadere su chi deve garantire la sicurezza di una istituzione. Si trovino alternative.”




Moria di pesci nel golfo di Augusta, a largo di Thapsos: indagini in corso

Non è ancora chiaro cosa abbia provocato l’improvvisa moria di decine e decine di pesci nel golfo di Augusta, di fronte alla penisola di Thapsos. L’episodio è avvenuto sabato scorso ed alcune imbarcazioni presenti in zona, poco a largo, hanno ripreso con i telefonini l’insolita scena.
Per cercare di far luce sul caso, è intervenuta subito sul posto la Capitaneria di Porto di Siracusa. Chiesto anche l’intervento di Asp e Arpa che, in poco tempo, hanno raggiunto i luoghi per prelevare campioni di acqua ed alcuni esemplari ittici senza vita. In queste ore vengono condotte tutte le analisi del caso. Sull’episodio ha acceso le sue attenzioni anche il Nictas della Procura di Siracusa. Tutta la vicenda viene anche seguita con discrezione dal Comune di Priolo.
Presto per anticipare le conclusioni degli accertamenti in atto. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, guardando sia in mare, sia in terra.




Ore di ansia a Priolo per un 76enne scomparso, grande mobilitazione: ritrovato a Siracusa

Brutta avventura con lieto fine per un 76enne di Priolo Gargallo. L’uomo non dava da diverse ore notizie di sè. Preoccupati, i parenti si sono rivolti al locale commissariato di Polizia. La segnalazione dell’allontanamento ha portato all’attivazione delle attività di ricerca, svolte in collaborazione con la Polizia Municipale con il gruppo comunale di Protezione Civile e Misericordia.
Oltre tre ore di mobilitazione ed ansia, fino all’epilogo felice con l’uomo che è stato ritrovato nei pressi del Tribunale di Siracusa. Le sue condizioni condizioni sono apparse buone, nonostante uno stato di lieve confusione.

foto: commissariato di Priolo




Siracusa. Bus Ast, torna in funzione capolinea via Rubino. Interurbani, sosta in corso Umberto

Gli autobus extraurbani dell’Ast effettueranno una fermata su corso Umberto, a Siracusa, immediatamente dopo il ponte Umbertino, per intercettare gli utenti di Ortigia. La novità è stata annunciata dall’assessore alla Mobilità, Maura Fontana. La proposta, avanzata in uno dei tanti incontri, ha trovato il favore dei dirigenti locali dell’azienda che hanno chiesto qualche giorno di tempo per metterla a regime.
I mezzi, dopo la partenza, percorreranno via Malta, poi svolteranno a sinistra su riva della Darsena e si fermeranno alla prima fermata che incontreranno su corso Umberto. Finora, per prendere un bus extraurbano, i residenti di Ortigia e della immediate vicinanze dovevano recarsi fino al capolinea.
Intanto, con la riapertura al traffico di via Francesco Crispi, interessata da un esteso intervento di riqualificazione, i terminal degli autobus tornano nella vecchia sede, cioè in via Rubino e nel tratto parallelo di corso Umberto. Il settore Mobilità e trasporti ha emesso oggi un’ordinanza che entrerà in vigore domani.




VIDEO. Le incredibili immagini dell'incidente all'incrocio tra via Svezia e via Svizzera

Una telecamera di videosorveglianza ha ripreso l’incidente avvenuto sabato mattina all’incrocio tra le vie Svezia e Svizzera, alle spalle di Santa Panagia, a Siracusa. Violento l’impatto, che ha causato anche il capottamento di una delle auto coinvolte. Immagini spaventose per istanti di puro terrore per gli sfortunati protagonisti. Fortunatamente lievi le conseguenze, specie alla luce di quanto accaduto.
Il filmato sottolinea una volta di più l’importanza di osservare una guida prudente, prestando sempre attenzione ai segnali stradali ed alle precedenze, moderando la velocità agli incroci.