Siracusa, Floridia e Priolo: controlli su strada, elevate sanzioni per oltre 4.000 euro

Sono state circa un centinaio le persone identificate dai Carabinieri impegnati ieri in un servizio straordinario di controllo del territorio. Una robusta attività di prevenzione alla commissione dei reati predatori che ha garantito un attento controllo del traffico veicolare lungo le vie principali di Siracusa, Floridia e Priolo Gargallo.
Sono stati 80 i veicoli controllati e per le svariate infrazioni al codice della strada riscontrate sono state elevate contravvenzioni per un ammontare totale di oltre 4.000 euro. In via amministrativa sono stati inoltre segnalati alla Prefettura, quali assuntori di sostanze stupefacenti, 8 soggetti sorpresi in possesso di modica quantità di cocaina, marijuana e hashish per uso personale.




VIDEO. Maxi discarica abusiva alle porte di Siracusa sequestrata dalla Polizia Provinciale

La Polizia Provinciale ha posto sotto sequestro un’area di 4000 mq adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Il vasto terreno, chiuso da un cancello, si trova in contrada Curanna, in territorio di Siracusa, poco distante dallo svincolo per Canicattini Bagni della A18.
All’interno dell’area ripetutamente sono stati smaltiti ingenti cumuli di rifiuti speciali pericolosi di diversa tipologia come: lastre di onduline in amianto, resi friabili dall’usura del tempo o frantumati, (pertanto ancora più pericolosi per il rilascio in atmosfera di particelle di amianto, sostanza oramai conclamata come fonte di malattia cancerogena che per inalazione causa “l’asbestosi” grave malattia del sistema respiratorio con complicazioni cardiocircolatorie), diversi fusti metallici da 200 litri e cisterne industriali con gabbia in metallo da 1000 litri, contenenti oli esausti, parti di ricambi di officina meccanica e prodotti chimici utilizzati per l’agricoltura.
Nella discarica abusiva, inoltre, rinvenute considerevoli quantità di rifiuti urbani e speciali non pericolosi di diverse dimensioni, come scarti di calcinacci e intonaco, miscugli o scorie di cemento e cartongesso, mattoni e piastrelle , materiale lapideo, tondini in ferro, residui di tubi corrugati, tubi passacavi elettrici rigidi in pvc, polistirolo, guaina e onduline per edilizia, vetro, plastica, porte ed infissi in legno, sedie, materassi, carcasse di frigoriferi, computer e televisori.
L’indagine della Polizia Provinciale ha consentito di risalire ad alcuni autori degli abbandoni dei rifiuti. Privati cittadini sono stati multati mentre i titolari di alcune imprese sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria.




Raddoppiati in due giorni i contagiati in provincia di Siracusa: erano 1.091, oggi 2.153

Sono oltre 2mila i positivi al covid in provincia di Siracusa. Un dato che non era stato registrato neanche durante i difficili mesi della prima ondata. Continuano a salire i contagi, mentre la popolazione provinciale pare non aver compreso la complessità del momento e la necessità di adottare corretti comportamenti individuali come prima mossa di difesa. Sono nel dettaglio 2153 i contagiati in provincia. Un aumento da allerta. Ad ufficializzare il dato è stato il sindaco di Avola, Luca Cannata, informato dall’Asp di Siracusa. Appena due giorni fa, i positivi in provincia di Siracusa erano 1.091: in due giorni praticamente numeri raddoppiati. Una crescita esponenziale che preoccupa.
“Usiamo la mascherina e manteniamo il distanziamento rispettando sempre le prescrizioni sanitarie” dice il sindaco di Avola. La cittadina non è esente dalla nuova ondata: sono 110 i positivi avolesi.
A Floridia, è scoppiato un focolaio in una casa di riposo per anziani con 19 positivi tra gli ospiti e 6 tra gli operatori. Renzo Spada, segretario del sindaco Fsi-Usae ha invitato i floridiani che accusano sintomi a rivolgersi al medico curante. A Priolo, il sindaco, Pippo Gianni, per stroncare gli assembramenti ha disposto dei controlli. “Saranno attenzionati i luoghi di ritrovo dei più giovani e saranno elevate multe nei confronti di chi non rispetta le disposizioni”.
A Rosolini, due di pendenti comunali sono risultati positivi al coronavirus. Il sindaco, Pippo Incatasciato, ha disposto la sanificazione dei locali. Gli attuali contagiati salgono a 35, erano 28.
A Francofonte, il sindaco ha prorogato la chiusura di 2 plessi scolastici, in cui si sono registrati alcuni casi positivi, ed il mercato settimanale. “Alla luce degli ultimi aggiornamenti ufficializzati dall’Asp, informo – dice il sindaco di Francofonte, Nunzio Daniele Lentini – che ad oggi i casi accertati di cittadini positivi al covid-19 sono in aumento e precisamente 40. Si raccomanda fortemente di rimanere cauti, attenersi scrupolosamente alle prescrizioni regionali e nazionali, usare le mascherine e igienizzare spesso le mani. Si raccomanda di uscire di casa per esigenze strettamente necessarie ed evitare assembramenti, tenendo conto del fatto che il numero dei positivi probabilmente sarà in aumento”.
A Buccheri, a causa degli assembramenti, il sindaco Caiazzo ha imposto il divieto di stazionamento, dalle ore 05.00 alle ore 22.00, nella centrale piazza Roma e nelle vie limitrofe. Vietato sostare nelle immediate adiacenze delle attività commerciali, se non per il transito, e per il tempo strettamente limitato ad effettuare eventuali acquisti o per prelevare cibi o bevande da asporto.
Scendono da 104 a 98 i positivi a Noto. “Stiamo regredendo per la prima volta da questa seconda ondata di epidemia da Covid19”, dice il sindaco Bonfanti.
Crescono invece i contagi a Canicattini Bagni. Sono 15 i positivi e 27 gli isolamenti domiciliari. L’amministrazione comunale ha disposto degli “annunci in strada con auto munita di altoparlanti”, per invitare le persone ad evitare gli spostamenti non necessari.




Coronavirus, il bollettino: in Sicilia continuano a salire i contagi, Siracusa +99

Non accennano a diminuire i contagi giornalieri in Sicilia. Sono 1.023 i nuovi positivi al Covid-19 rilevati nelle ultime 24 ore. Ci sono purtroppo anche 27 decessi, tra cui una donna di Portopalo (Sr). GLi attuali positivi salgono a 21.939. Di questi 1.490 sono ricoverati negli ospedali siciliani (+63), dato comprensivo dei 187 in terapia intensiva (+10 ricoveri). In isolamento domiciliare ci sono 20.449 persone. I guariti sono 524.
Anche in provincia di Siracusa restano alti i numeri del contagio con 99 casi rilevati nelle ultime 24 ore. Quanto alle altre province: Catania 359, Palermo 188, Ragusa 161, Messina 133, Enna 77, Trapani 6, nessun nuovo caso a Caltanissetta e Agrigento.
“Ci attendiamo un raddoppio dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva nella prossima settimana se il trend non muterà, ed in attesa degli eventuali benefici derivanti dalle misure dell’ultimo dpcm che potranno però evidenziarsi non prima di altri 10 giorni”. A lanciare l’allarme è stato il presidente dell’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri, Alessandro Vergallo. “La proposta di lockdown nazionale – dice – è a questo punto ragionevole”.




I numeri, gli ospedali, le terapie intensive: "a Siracusa non si è capita la gravità del covid"

“A Siracusa non si è ancora compresa la reale gravità del problema covid. In queste giornate sembra di assistere ad un clamoroso cortocircuito collettivo e mentre contagi e ricoveri aumentano, cresce anche l’insofferenza per le prescrizioni imposte a tutela di tutti”. Lo dicono il parlamentare Paolo Ficara ed il deputato regionale Stefano Zito (M5s).
“I cittadini sono disorientati da troppe polemiche politiche sterili e fuori luogo, con Regioni e sindaci che si pizzicano e sembra che il cuore del problema sia un colore. Nel frattempo, le strutture sanitarie sono sempre più vicine al collasso. Risultato? Una incoscienza comune che liquida con superficialità una lotta globale come quella condotta contro la pandemia. E’ un atteggiamento irresponsabile e inaccettabile. Non si è ancora compreso come si stiano creando tutte le condizioni per una nuova serrata. Rischiamo la chiusura, altro che coprifuoco notturno”. Nelle ultime giornate si sono moltiplicate le segnalazioni di feste, banchetti, assembramenti non controllati, asporto a metà dai bar con consumazione di gruppo sui marciapiedi e senza mascherina. Insomma, vanificati gli sforzi di chi da sempre rispetta e osserva i precetti del Dpcm.
Secondo il parlamentare Ficara ed il deputato Zito stanno anche venendo meno pezzi importanti di comunicazione pubblica. “Servono informazioni precise ed aggiornate sulla situazione sanitaria. L’Asp di Siracusa, ad esempio, ci dica quali sono i numeri reali negli ospedali. E dica quale è lo stato di stress reparti ordinari e terapie intensive. Altre province forniscono già questi dati, resi pubblici anche per consentire al cittadino di comprendere che non è un gioco. Servono numeri, fotografia oggettiva della situazione. Gli ospedali siciliani si stanno riempiendo mentre fuori si gioca ancora al ‘non ce ne è coviddi’. Siamo già oltre la soglia critica delle terapie intensive al 30%. Se salta il sistema sanitario, ne pagheremo tutti le conseguenze. Pazienti gravi e meno gravi, per ogni patologia. Siamo vicini a chi sta dovendo sacrificare giornate preziose della propria attività professionale e come governo stiamo accelerando più possibile sul fronte dei ristori, ampliando anche la platea. Ma si deve capire che la situazione è seria”.




Quanto è in covid-stress l'ospedale di Siracusa? Ricoveri e rianimazione: i numeri

Il rischio covid-19 non è percepito nella sua pienezza a Siracusa. La sensazione diffusa è quasi di fastidio verso ogni forma di allerta, quasi come vivessimo settimane diverse da quelle di marzo ed aprile. E per la verità lo sono, ma solo perchè i numeri di contagio attuali nel siracusano non erano mai stati registrati in precedenza.
Il cavallo di battaglia di chi sminuisce l’impatto del covid-19 è che essere positivi non vuol dire essere malati. E questo è vero, anzi di più: è verissimo. Ma la gente finisce comunque in ospedale ed i numeri cominciano a farsi pesanti anche per l’Umberto I di Siracusa. Lo stress delle strutture sanitarie, già fragili di per sè, è uno dei principali rischi. Ed anche questo, però, è sottostimato dalla popolazione. Significa che chi non ha sintomi gravi di covid o altre patologie, da qui a breve verrà mandato a casa o non troverà posto nelle strutture sanitarie. E rischia di peggiorare, senza assistenza. Questo è lo scenario peggiore, da evitare.
I segnali sono già oggi preoccupanti per l’ospedale di Siracusa. Secondo verificate fonti mediche, sarebbero attualmente 20 i ricoverati in Malattie Infettive, altri 12 in Pneumatologia con 7 posti di Rianimazione occupati su 8 disponibili in totale. E ancora, ci sarebbero anche 14 presunti pazienti covid “parcheggiati” in pronto soccorso.
L’Umberto I rischia di ritrovarsi ingolfato da qui a breve, sotto la spinta della attuale curva dei contagi. E il silenzio ovattato attorno a questi eventi, con tutto il dibattito pubblico ridotto ai colori delle regioni, ha fatto dimenticare che la vera emergenza è tutta attorno agli ospedali.




Siracusa. Covid, il vice presidente dell'Ordine dei Medici: "I nostri ospedali rischiano il collasso"

“Una situazione critica nel nostro territorio, con gli ospedali che non possono accogliere pazienti che sarebbe bene tenere ricoverati e che vengono rimandati a casa anche con polmoniti acclarate, perchè serve garantire i casi ancor più gravi”. Il vice presidente dell’Ordine dei Medici, Giovanni Barone non nasconde la sua preoccupazione, come l’Ordine dei Medici nazionale sta rendendo chiaro nelle scorse ore. “In Sicilia siamo messi male quanto gli altri- prosegue Barone- Faccio l’esempio della provincia di Ragusa, che versa in una situazione di criticità estrema, soprattutto nell’area di Vittoria” ma non si ride nemmeno nella nostra provincia. Un problema anche di organizzazione. “Il territorio- tuona Barone- non è stato coinvolto nei cosiddetti tavoli di concertazione e criticità”. Per quanto concerne la Medicina di Base, Barone assicura che “ci siamo organizzati bene. Il sistema regge, ma reggerà fino a quanto la pressione non sarà eccessiva. Se dovesse diventarlo, servirebbero più energie e più persone, aspetto che manca. A rischiare di scoppiare è pertanto la struttura ospedaliera, che si riempie”. Alcuni problemi sarebbero ancora irrisolti. “Mancano i dispositivi, ad esempio, per poter andare a casa dei pazienti in dimissioni protette. Solo le Usca possono farlo”.  Barone torna poi  sul mancato allestimento di un Covid Center a Siracusa, un errore a suo parere. “Sono state, inoltre, distolte risorse dai rispettivi reparti. Si tratta di medici, magari otorini o oculisti,  cooptati per essere impiegati in reparti Covid nonostante la loro specificità sia del tutto differente- continua- Stiamo piangendo venti anni di errori e di mancati investimenti”. Il vice presidente dell’Ordine dei Medici ricorda come , dopo il lockdown, in provincia si sia arrivati a contagi “zero”. “Forse è l’unica strada da tornare a percorrere- conclude Barone- e mi chiedo come si possa ancora dare voce a persone senza competenze che continuano a negare l’esistenza del virus o comunque la serietà del problema”.

 




Nuovo focolaio Covid-19 a Floridia: 25 positivi in casa di riposto, tra operatori e ospiti

Ancora un focolaio in una casa di riposo per anziani. Dopo il doppio caso di Noto tocca adesso a Floridia dove 19 ospiti di una struttura sono risultati positivi al covid. Contagiati anche 6 operatori. “Il totale dei soggetti positivi al Covid19 sul territorio comunale è pari a 70, in crescita rispetto ai giorni scorsi. Il dato è comprensivo anche delle positività riscontrare all’interno dell’istituto Don Orione, in cui la situazione è sotto controllo e i positivi stanno tutti bene. Il totale dei soggetti in isolamento fiduciario è pari 13″, spiega il sindaco di Floridia, Marco Carianni.
A Floridia è accesso anche il fronte scuole, dopo alcuni casi che hanno interessato gli istituti comprensivi Quasimodo e Volta. Si stanno cercando locali per i tamponi rapidi dello screening regionale. Esclusa al momento dal primo cittadino l’eventualità di chiudere le scuole.




Caravaggio alla parete di Santa Lucia alla Badia, ma è "solo" la copia fedele del dipinto

No, non è tornato il Seppellimento di Santa Lucia. Il dipinto siracusano è ancora al Mart di Rovereto, nonostante l’ultimo Dpcm chiuda mostre e musei. Appoggiata di una parete della chiesa di Santa Lucia alla Badia c’è la copia originale fatta realizzare negli accordi del prestito del Caravaggio.
Le dimensioni sono identiche all’originale. Ed anche allo sguardo, un non esperto penserebbe di trovarsi di fronte all’originale. La complessa tecnica utilizzata per la realizzazione della copia fedele ha prodotto un risultato notevole.
Al momento, la copia non è ancora stata posizionata ai piedi dell’altare. Ci sono ancora dei punti da chiarire, ad esempio il fatto se rimarrà a Siracusa anche quando il vero Caravaggio rientrerà dal prestito. In quel caso, sarà appeso con la specifica di essere una copia fedele.
E sul previsto rientro del Seppellimento di Santa Lucia in tempo per la ricorrenza religiosa del 13 dicembre, si allungano nuove ombre. Vittorio Sgarbi, presidente del Mart di Rovereto e mente dell’operazione, ha infatti lasciato intendere che potrebbe “trattenere” il dipinto oltre la data del 13 dicembre se venisse confermata la cancellazione della festa di piazza. In realtà, però, la ricorrenza religiosa rimane in piedi come in piedi restano gli accordi con il Fec, proprietario dell’opera, che adesso Sgarbi pensa di cambiare. E la cosa potrebbe scatenare nuove e indignate reazioni a Siracusa.




Siracusa. Si insedia il nuovo cda dello Iacp, la presidente Mancarella: "faremo un gran lavoro"

Si è insediato questa mattina il nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa. A presiederlo è Mariaelisa Mancarella, vicepresidente Bartolomeo Lentini, componente Aldo Vernengo.
Dopo le formalità di rito, il commissario uscente Ettore Riccardo Foti, ha effettuato il passaggio di consegne al presidente Mancarella. “Ringrazio Musumeci e l’assessore Falcone per la fiducia accordateci ed Ettore Foti per il brillante lavoro svolto in questi anni di commissariamento dell’Ente”, ha detto la neo presidente. “In questo momento storico, drammatico per tutti, acquisisce ancora maggior valore il ruolo dell’Istituto affinché possa garantire, alle fasce più deboli della provincia, alloggi di qualità a prezzi contenuti. Abbiamo una occasione unica, quella di approfittare dell’opportunità dell’ecobonus, il cosiddetto 110%, per poter riqualificare il patrimonio dell’Ente”.
Uno dei primi incontri operativi sarà con il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto. Poi anche i sindaci della provincia per raccogliere raccogliere esigenze ed eventuali criticità in cerca di soluzioni.
“Avvieremo un proficuo rapporto con i sindacati degli inquilini affinché i loro suggerimenti e le loro proposte possano essere, ove ritenute valide, adottate dall’Ente stesso. Saranno cinque anni di grande lavoro e l’obbiettivo, che fin da oggi ci proponiamo, é quello di lasciare, a chi verrà dopo di noi, un patrimonio immobiliare rinnovato, più vivibile e perché no, incrementato nel numero”, le parole del presidente Mancarella.