Siracusa. Altri due infermieri positivi al Covid-19 nella postazione 118 di Ortigia

Sale il numero dei contagiati nella postazione 118 di Ortigia. Altri due infermieri sono risultati positivi al Covid-19. Sono, dunque, tre, gli infermieri. Il numero totale dei contagiati arriva in questo modo a nove tra le diverse figure impiegate. Sono i componenti dei due equipaggi che da settimane devono “convivere” nella postazione unificata allestita nella ex casermetta Mazzini.  Le ambulanze restano  in servizio. Si tratta della Sierra Bravo 2 e della Sierra Mike 1, che è la Medicalizzata.




Siracusa. Compravendita di droga in via Italia 103 sotto gli occhi degli agenti: scatta il blitz

Compravendita di droga davanti agli occhi degli agenti della Squadra Mobile in via Italia 103. I poliziotti, impegnati in un apposito servizio di contrasto allo spaccio, hanno notato strani movimenti nel cortile di un palazzo di quella strada. Quando hanno notato il momento della cessione di stupefacente, sono intervenuti, bloccando l’acquirente e trovandolo in possesso di alcune dosi di marijuana. Scattato il blitz, gli uomini guidati dal dirigente Presti, insieme ai Cinofili e con il Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale hanno bloccato due presunti pusher. Il fiuto del cane App2 ha condotto anche al rinvenimento di due grammi di cocaina, 2,5 grammi di marijuana e 5 di hashish, oltre a circa 140 euro, indosso ad uno dei pusher, presunto provento dell’attività di spaccio. Gli Agenti, ultimate le formalità di rito, hanno denunciato i due giovani, 23 e 30 anni,  per possesso ai fini dello spaccio di droga.




VIDEO. Siracusa. Armi e materiale pirotecnico in casa: arrestato 63enne

Armi e materiale pirotecnico. Gli investigatori della Squadra Mobile aretusea, nel corso dei servizi di contrasto alla diffusione di armi e materie esplodenti, ed a seguito di indagini di polizia giudiziaria, hanno effettuato una perquisizione in un appartamento di via Algeri.
Il proprietario dell’immobile,  Mario Mazzara, 63 anni, era già conosciuto agli agenti perché in passato era stato sorpreso a detenere illecitamente degli esplosivi  Grazie anche al “fiuto” del cane poliziotto “Ultimo”, i Poliziotti riuscivano a trovare in alcuni ambienti della casa 2 fucili, di cui uno a canne mozze con i congegni di scatto e carica funzionanti e numeroso munizionamento (circa 120 cartucce di vario calibro per pistola). Rinvenuto anche materiale pirotecnico di libera vendita, in quantità superiore a quello per cui viene consentita la detenzione senza la preventiva denuncia all’Autorità competente.
Gli investigatori, nella considerazione di quanto sequestrato, ovvero un’arma a canne mozze, alterata in modo da aumentarne l’insidiosità per la facilità di occultamento e per i trascorsi penali dell’uomo, l’ha arrestato e posto ai domiciliari.
Il fenomeno dei giochi pirotecnici non autorizzati in città prende, intanto, sempre più piede.




Siracusa. Via Crispi, conclusi i lavori: a breve la riapertura della strada

Pronta per essere riaperta al transito via Crispi. La via che conduce da piazzale Marconi alla Stazione Ferroviaria è da tempo interessata da lavori di rifacimento, che hanno anche comportato una serie di variazioni al sistema della viabilità e dei trasporti pubblici nella zona. Cambiamenti apportati progressivamente, a seconda dello stato di avanzamento dei lavori e alle necessità di cantiere. Una vicenda lunga e complessa quella relativa al rifacimento di via Crispi, che versava in condizioni disastrose. Ad annunciare la conclusione dei lavori è stato, nelle scorse ore, il sindaco, Francesco Italia, attraverso la sua pagina Facebook. “Si concludono- commenta il primo cittadino- gli importanti lavori di rifacimento che hanno ridato decoro e funzionalità ad una delle principali vie di Siracusa”. Gli interventi sono iniziati a giugno del 2019. Nelle prime fasi, si registrò anche il rinvenimento di reperti archeologici.




Coronavirus, il bollettino: in Sicilia 1.423 nuovi contagiati, +91 in provincia di Siracusa

Sono 1.423 i nuovi positivi rilevati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Registrati 12 nuovi ricoverati, con 2 nuovi accessi in terapia intensiva. I guariti sono 402. Ci sono anche 34 decessi. I tamponi processati sono stati 9.525. I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
In provincia di Siracusa rilevati 91 nuovi casi. Questo il report dei contagi nelle altre province: 62 Agrigento, 47 Caltanissetta, 292 Catania, 40 Enna, 57 Messina, 321 Palermo, 292 Ragusa, 121 Trapani.




Siracusa. L'anno orribile del turismo, la sfida degli alberghi: aperti 9, "non disperiamo"

Finita la stagione turistica estiva più sofferta di sempre, gli albergatori siracusani sono al bivio: continuare a mantenere le strutture aperte o chiudere alla luce della situazione? Il presidente dei Noi Albergatori, Giuseppe Rosano, chiarisce i termini della questione. “Sono 9 le strutture ricettive di Siracusa (6 a quattro stelle e 3 a tre stelle), che resteranno aperte: gli altri alberghi hanno già chiuso i battenti per disperazione e non soltanto per l’ultimo Dpcm. Nonostante la gravità dell’attuale situazione, abbiamo voluto garantire un servizio a chi necessita di alloggio per motivi, per esempio, di lavoro”.
Un piccolo messaggio di normalità in una situazione che Rosano non esita a definire “veramente drammatica per il turismo”. E ciò “non meramente perché è ferma l’attività – spiega – ma perché non è neanche possibile, in un simile scenario, lavorare sulla progettualità e definire i piani per il futuro, dal momento che non sappiamo cosa ci attende l’anno prossimo”.
Di certo c’è però ciò che il 2020 ha riservato agli albergatori. «Un anno, quello in corso – rileva Rosano – con una stagione partita tardissimo, a giugno inoltrato, e con scarsissime presenze. Anche nel mese di luglio abbiamo continuato a lavorare a singhiozzo. Soltanto nel mese di agosto si è registrata una decisa ripresa in termini di presenze che si è protratta, parzialmente, nel mese di settembre, per concludere con ottobre che ha segnato un nuovo drastico calo”.
Arriviamo così a questi ultimi giorni “contrassegnati da un’affluenza turistica pressoché uguale a zero – continua il presidente di Noi albergatori Siracusa – il 2020 è stato l’anno del bonus vacanze che, se da una parte ha consentito a diverse strutture ricettive di lavorare di più durante l’alta stagione, dall’altra non ha generato per le imprese grandi liquidità da reinvestire, basandosi essenzialmente sul principio del credito d’imposta”.
In questo momento diventa così difficile prevedere quando sarà possibile la ripartenza. “La maggior parte delle imprese turistiche è in ginocchio – ancora Rosano – e regna sovrana la preoccupazione: se e quando sarà possibile tornare al lavoro? Forte è inoltre la preoccupazione per gli addetti che operano nel comparto turistico, i pochi stagionali occupati sono già in disoccupazione per l’anticipata risoluzione del rapporto di lavoro. Il restante il 90% del personale fruisce della cassa integrazione”.
Nonostante tutto l’invito che Rosano rivolge agli operatori del settore turismo “è di non disperare, ma di rafforzare coesione e sinergia, per farci trovare pronti al momento della ripresa: quando l’avremo vinta sul Covid19”.
Gli hotel che rimarranno aperti sono: Alfeo, Domus Mariae, Hotel dei Coloniali, Panorama, Parco delle fontane, Re Dionisio, Posta, Scala Greca e Mediterraneo.




Tamponi rapidi al drive-in per studenti e personale scolastico, postazione ad Avola

C’è anche Avola nella lista delle 30 città siciliane, indicate dalla Regione, in cui sarà possibile fare tamponi rapidi nei drive-in. Prosegue così la campagna attiva di monitoraggio del coronavirus sulla popolazione della Sicilia, così come programmato dall’assessorato regionale alla Salute, su suggerimento del Comitato tecnico scientifico.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana con le Asp e in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali, è ancora rivolta – in questa fase – al mondo della scuola.
Così, domani (sabato 7 novembre) e domenica, in oltre 20 centri (con popolazione superiore ai 30 mila abitanti) verranno allestiti circa 30 drive-in con percorsi dedicati, in cui si procederà al prelievo del campione mediante test rapido che, in caso di positività, verrà immediatamente ripetuto attraverso il tampone molecolare per la necessaria conferma così come previsto dai protocolli sanitari vigenti.
In linea con quanto organizzato a Palermo (dove la campagna va avanti) – grazie alla preziosa collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con i presidi dei maggiori istituti scolastici – nel week end personale docente e non docente, studenti e le loro famiglie potranno avere accesso ai drive-in allestiti nei siti individuati dalle amministrazioni locali con le Asp. L’adesione alla campagna è su base volontaria.
I drive-in saranno operativi già da domani nelle seguenti città: Caltanissetta, Gela, Ragusa, Comiso, Modica, Vittoria, Palermo, Monreale, Enna, Catania, Adrano, Paternò, Caltagirone, Acireale, Messina, Barcellona, Trapani, Alcamo, Mazara del Vallo, Marsala, Castelvetrano, Avola, Agrigento
Nei prossimi giorni si aggiungeranno altre città e nuovi drive-in e saranno presentate altre modalità di accesso alla campagna per raggiungere una campione più vasto. Seguiranno aggiornamenti da parte delle Asp e dei Comuni per le comunicazioni circa orari e siti individuati per le operazioni di prelievo.




Incidente in autostrada tra un tir ed un autobus: lievemente ferito un 63enne

E’ di un ferito il bilancio dell’incidente avvenuto questo pomeriggio lungo l’autostrada Siracusa-Catania, all’altezza dello svincolo di Augusta. Si tratta di un 63enne originario della provincia di Pescara. E’ stato trasportato in ambulanza all’ospedale Generale di Lentini. Le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni.
Da chiarire le cause dell’incidente, che ha avuto per protagonisti due mezzi pesanti: l’autoarticolato con rimorchio guidato dal 63enne ed un autobus fortunatamente senza passeggeri a bordo.
Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale, insieme ad Anas ed al 118. Il traffico in direzione Catania ha subito un lieve rallentamento.

foto archivio




A 96 anni batte il covid: era rimasta contagiata in casa di riposo, ora è guarita

In un periodo in cui si riaffacciano preoccupazioni che sembravano consegnate ai mesi passati, arriva una bella storia da Noto. Una luce di speranza che illumina il grigio di questi giorni di notizie sempre uguali. Una donna di 96 anni è guarita dal covid-19. Era tra le ospiti di una delle due case di riposo divenute focolaio di contagi nelle settimane scorse. Il doppio tampone ha confermato l’avvenuta negativizzazione.
A dare la bella notizia è il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. “Brava la nostra nonnina”, si complimenta il primo cittadino.
Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile (5 novembre), sono 83 gli attuali positivi a Noto. Sono stati 9 i nuovi contagiati nelle ultime 24 ore a fronte, però, anche di 7 guarigioni. Scendono a 21 le persone in isolamento fiduciario. “La prima casa di risposo contagiata registra l’80% di negativi; ottima notizia!”, gioisce Bonfanti.
Solo 6 gli alunni che frequentano istituti comprensivi netini risultano positivi al covid (asintomatici). “Solo il 2,8 per mille della nostra popolazione scolastica”, specifica il primo cittadino di Noto.

foto dal web




Zona arancione, obbligo di mascherina in classe. Il pediatra Gilistro: "non pericolose, però…"

Tra le varie misure in vigore da oggi nella zona arancione quale è la Sicilia, c’è anche quella che prevede l’obbligo di indossare la mascherina in classe. Il problema non riguarda i ragazzi delle superiori, già in didattica a distanza da diverso tempo. Ma per elementari e media è una piccola rivoluzione: erano infatti ormai poche le classi senza distanziamento.
E anche nel siracusano, i genitori faticano ad accettare la prescrizione. Tra annunciate diffide alle scuole (che devono però rispettare il Dpcm) e assenze strategiche, rimane di fondo la solita questione: le mascherine indossate per 5 o 6 ore, sono pericolose? “No”, risponde secco il noto pediatra Carlo Gilistro. Di seguito il suo intervento su FMITALIA.

La Società Italiana di Pediatria (SIP), già nelle settimane scorse, aveva chiarito che le mascherine non sono pericolose per i bimbi. “L’aria passa e la quantità di anidride carbonica respirata dal bambino è minima e non dà alcun tipo di problema di ipossia o addirittura rischio di morte, come si è arrivato a dire sui social”, ha spiegato Elena Bozzola, segretario e consigliere nazionale della SIP. Non ci sono, poi, evidenze scientifiche in letteratura che documentino che un corretto utilizzo della mascherina possa comportare un’alterazione della flora batterica. Infine, ricordano i pediatri, la mascherina chirurgica non può indebolire il sistema immunitario nei bambini.