Coronavirus, il bollettino: 984 nuovi positivi in Sicilia, +48 in provincia di Siracusa

E’ ormai una crescita continua quella dei nuovi casi di contagio, anche in Sicilia. Nelle ultime 24 ore registrati altri 984 nuovi positivi. Il totale degli attuali contagiati sale così in regione a 13.564. Aumentano anche i ricoveri in ospedale, altri 58 rispetto ad ieri per un totale di 1.012 persone nei reparti covid dell’isola. Ci sono anche altri 2 ricoveri in terapia intensiva, con 117 posti occupati al momento. Sono 153 i guariti, 13 i decessi. I tamponi processati sono stati 7.293. I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.
Quanto al report per provincia, sono 48 i nuovi casi di contagio rilevati nel siracusano. Nelle altre province: 53 Agrigento, 26 Caltanissetta, 269 Catania, 88 Enna, 71 Messina, 276 Palermo, 90 Ragusa, 63 Trapani.




Siracusa. Ognissanti e Defunti, i fiorai del cimitero al lavoro: "Paura e pochi affari"

Si tenta di far sembrare o di farsi sembrare tutto normale, ma l’atmosfera di preoccupazione è palpabile e  certamente inevitabile. Nei giorni che precedono Ognissanti e la giornata di commemorazione dei Defunti, i fiorai del cimitero  comunale di Siracusa tentano di fare quanti più affari possono. Sanno e vedono che ci sarà un calo rispetto agli anni passati ma sperano di sbagliarsi. Fino a qualche giorno fa, temevano di non poter nemmeno essere aperti in questi giorni, per loro cruciali. Rischio scampato. Si barcamenano tra le difficoltà di far rispettare e rispettare le norme anti Covid e i costi che stanno sostenendo. I fornitori vendono a caro prezzo. Le incertezze dei mesi scorsi hanno fatto si che molti coltivatori abbiano rinunciato a rischiare.  Quasi introvabili e carissimi i tradizionali crisantemi, proprio per questa ragione.

E poi ci sono le storie personali, in qualche modo legate al Coronavirus e ai suoi effetti, che purtroppo si intrecciano agli aspetti economici. Ci hanno raccontato anche queste, anche il dolore, purtroppo.

Alcuni di loro, infine, raccontano di essere disposti a stringere i denti , anche con la prospettiva di un nuovo lockdown, se questa è l’unica strada per risolvere il grosso problema sanitario che attanaglia il mondo.

In servizio i percettori di assegno di servizio civico. Si occupano di piccola manutenzione, pulizia oppure si occupano di vigilanza, per evitare che scooteristi accedano all’interno del cimitero, cosa purtroppo tutt’altro che inusuale.

Ci fermano passanti, vogliono gridare la loro rabbia per i lavori “stoppati”. Per loro non è il Covid a uccidere, ma la fame.

Per il resto, alcuni problemi atavici rimangono tali e quali. Il virus non allontana, ad esempio, i parcheggiatori abusivi. Sono operativi al 100 per cento, magari con una mascherina indossata male, ma ancora più spesso senza nemmeno quella.




VIDEO. Corsa al tampone nei laboratori privati, così si scovano i nuovi positivi

E’ corsa al tampone privato. Laboratori sotto pressione a Siracusa ed in tutta la provincia. L’aumento esponenziale dei casi allarma la popolazione ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: laboratori privati presi d’assalto. Ogni giorno, in ogni laboratorio, sono da 30 a 50 le nuove richieste di tampone. Molti giovani e giovanissimi, spinti dai genitori. Ma non c’è limite d’età. Chiunque si senta in qualche misura a rischio, si rivolge a queste strutture senza attendere i tempi dei protocolli pubblici. Il costo del tampone privato varia da circa 20 euro (il cosiddetto rapido) a 50 euro (molecolare).
L’incidenza attuale di nuovi positivi scoperti dai laboratori privati è circa del 2%. Quando viene riscontrato un potenziale caso di nuovo contagio, da risultato del test, sono le stesse strutture private ad informare via mail l’Asp di Siracusa, per i provvedimenti del caso.
Ma anche gli operatori dei laboratori hanno paura. “Non possiamo più abbracciare i nostri figli o nostra moglie: siamo continuamente a rischio di contagio, nonostante le precauzioni adottate”.




Covid in carcere: due agenti di Polizia Penitenziaria positivi, per uno ricovero in ospedale

Due agenti di Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di Brucoli, frazione di Augusta, sono risultati positivi al covid-19. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, per uno dei due è stato necessario il ricovero in ospedale nel reparto di Malattie Infettive. In isolamento domiciliare nella sua abitazione il collega, con tamponi effettuati ai familiari. Attesi gli esiti.
Sono in corso accertamenti per ricostruire la catena dei contatti e risalire al momento del contagio. Attivate le misure previste dai protocolli anti-covid per contenere da subito i potenziali nuovi contagi in carcere. Rumoreggiano alcune sigle sindacali di categoria, preoccupate dalla situazione che – è bene dire – al momento appare però sotto controllo.




Covid ad Avola, impennata nei contagi: 43 positivi, 91 quarantene

Sono 43 gli attuali positivi ad Avola, mentre 91 sono le persone in quarantena. A fornire il nuovo aggiornamento, che segnala un improvviso aumento dei contagiati, è il sindaco Luca Cannata. I
dati sono stati comunicati dall’Asp di Siracusa.
In provincia di Siracusa gli attuali positivi sono 530.
“Rispettiamo le regole, con l’uso della mascherina e continuando a rispettare tutte le prescrizioni al fine di prevenire ulteriori contagi”, l’invito del sindaco di Avola.




Covid a Melilli: quattro nuovi contagiati, i positivi sono 29. In quarantena 19 persone

Tornano a salire i contagi a Melilli, dove gli attuali positivi sono adesso 29. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 4 nuovi casi. Il dato comprende anche le frazioni di Villasmundo (8) e di Città Giardino (2). Scende il numero delle persone in isolamento: dalle 25 di ieri alle 19 di oggi. In 6, quindi, hanno potuto lasciare il loro domicilio. Il numero principale delle quarantene attive è a Villasmundo (11), le altre 8 a Melilli.




Siracusa. Via i limiti della Ztl per chi svolge asporto e consegna a domicilio di cibo

Fino al 24 novembre, cioè fino alla scadenza dell’ultimo Dpcm sull’emergenza sanitaria da covid-19, per le attività di ristorazione che svolgono asporto e consegna domicilio non varranno le limitazioni della Ztl. È quanto prevede un’ordinanza emessa oggi, su input del sindaco, Francesco Italia, dal settore Mobilità e trasporti.
Il provvedimento agisce in deroga alle ordinanze del 2016 che fissano gli orari di accesso dei mezzi all’isolotto nei fine settimana e nei festivi. In sostanza, le aziende di ristorazione che hanno sede fuori della Ztl e che devono accedervi per effettuare consegne, e i clienti che intendono rifornirsi con modalità di asporto nelle attività di Ortigia, potranno farlo anche negli orari in cui è in vigore il divieto di transito.
Chi lo farà, avrà 48 ore di tempo per informare la Polizia municipale utilizzando la casella di posta elettronica dedicata: asportocovid@comune.siracusa.it. Chi consegna dovrà indicare il nome dell’attività, l’orario di transito e il numero di targa del mezzo utilizzato; chi acquista in Ortigia, oltre all’orario e alla targa, dovrà allegare la copia dello scontrino o della ricevuta fiscale.
“In tempi rapidi – commenta il sindaco, Francesco Italia – abbiamo messo in campo una prima azione in favore dei ristoratori, in special modo per quelli di Ortigia che, a causa della Ztl, rischiavano di subire un’ulteriore limitazione oltre a quelle previste dal Governo. Cadono i divieti, anche per chi consegna nell’isolotto, e per evitare le sanzioni basterà una semplice comunicazione a un’apposita casella di posta elettronica. Questo è solo uno dei provvedimenti che la mia Amministrazione mette in atto per affrontare la nuova ondata di covid-19, la quale ci pone dinnanzi a importanti problemi di ordine sociale ed economico. Come fatto già da marzo, opereremo in modo che nessuno debba sentirsi abbandonato”.




Covid a Floridia, numeri stabili da mercoledì: 13 attuali positivi ed altrettante quarantene

Sono 13 gli attuali positivi al coronavirus a Floridia. Nessuna variazione sostanziale nei numeri dell’epidemia nelle ultime 24 ore. Come spiega il sindaco Marco Carianni, i contagiati “si trovano tutti in isolamento domestico”. Nessuno, quindi, ha dovuto far ricorso a cure ospedaliere. E sono 13 anche le persone in isolamento fiduciario. Da metà settimana, di fatto, il contatore dei casi covid a Floridia non registra fortunatamente incrementi.
Il sindaco Carianni invita però a tenere sempre alta l’attenzione. “In questo momento difficile per l’Italia intera, si raccomanda ai cittadini Floridiani la massima prudenza negli spostamenti, in ottemperanza alle disposizioni del Governo e della Regione Siciliana. Si raccomanda altresì di indossare la mascherina nei luoghi pubblici e all’aperto, di mantenere il distanziamento e di evitare assembramenti”.
Il cimitero di Floridia sarà regolarmente aperto per la ricorrenza dei Defunti. Da questa mattina, dipendenti comunali a lavoro all’interno dell’area per la pulizia straordinaria del luogo. Stasera e domani si completa con la spazzatrice della Prosat.




Augusta, finalmente giù i contagi: scendono a 44 gli attuali positivi, "prudenza e attenzione"

Dopo aver sfiorato quota 60, scendono a 44 gli attuali positivi ad Augusta. In piena campagna elettorale, la seconda città della provincia si è ritrovata alle prese con una improvvisa impennata dei contagi, divenendo uno dei primi nuovi focolai nel siracusano.
L’ultimo aggiornamento fornito dal nuovo sindaco Giuseppe Di Mare, informato dall’Asp di Siracusa, pare segnalare una decisa inversione nel trend. “Raccomando a tutti di usare la mascherina sempre. Evitiamo assembramenti e spostamenti non necessari e pian piano usciremo da questa brutta situazione. Prudenza e molta attenzione…”, predica il primo cittadino che nei giorni scorsi si è recato a Palermo per una serie di incontri negli uffici delle politiche della famiglia. “Ho trovato ampia disponibilità e ho avuto interlocuzioni importanti per alcuni progetti di lotta alla povertà”, si limita per ora a raccontare Di Mare, in attesa di risultati certi.




Siracusa. Scuola materna sotto attacco: devastata ad agosto, ora tentato altro raid

Ci hanno provato di nuovo. I “soliti” malintenzionati hanno cercato di forzare le inferriate del plesso distaccato del comprensivo Chindemi, al parco Robinson di via Algeri. Il plesso è intitolato alla memoria degli Eroi di Nassirya. E’ una scuola materna, ancora chiusa dopo la devastazione subita ad agosto scorso. Persino il ministro Lucia Azzolina rimase colpita dalla vicenda e fece subito sentire concretamente la presenza e vicinanza dei suoi uffici.
Mentre i nuovi infissi non sono ancora arrivati, ignoti hanno ben pensato di provare ad entrare ancora una volta dentro la scuola e magari sgraffignare i nuovi corredi e le nuove attrezzature scolastiche. I segni delle forzature sono evidenti. Qualcosa deve aver disturbato il piano dei malviventi che, alla fine, hanno desistito. Restano, anche questa volta, i danni.