Siracusa. Esenzione ticket per reddito prorogata fino al 31 marzo 2021

In considerazione dell’andamento della pandemia, gli attestati di esenzione ticket per condizione economica (relativi alle categorie E01, E02, E03 ed E04), rilasciati a seguito di autocertificazione, validi sino al 31 marzo 2020 e prorogati al 30 giugno e al 31 ottobre 2020, sono ulteriormente prorogati al 31 marzo 2021 limitatamente agli assistiti per i quali permangono le condizioni di status e reddito autocertificate. Lo ha disposto l’Assessorato della Salute della Regione Siciliana con il decreto n. 983 del 30 ottobre 2020.
L’assistito, qualora si siano modificate le sue condizioni reddituali o di stato civile comportanti la perdita del diritto, ha l’obbligo di non avvalersi dell’esenzione. Un eventuale utilizzo improprio comporta l’applicazione delle relative sanzioni previste dalla normativa vigente.
Da domani l’anagrafica del Sistema TS (SOGEI)dovrebbe essere aggiornata con la nuova scadenza.




Sostegno alle fasce deboli, nel 2019 il reddito di cittadinanza a 37.546 siracusani

E’ stato illustrato questa mattina agli stakeholders l’apporto della provincia di Siracusa alla formazione del bilancio sociale Inps 2019. A presentare ed illustrare i dati è stato il Comitato Provinciale insieme alla direzione provinciale Inps.
Dal quadro dei dati forniti si è evidenziato l’importante ruolo dell’Istituto in questa difficile fase economica nella quale fondamentale è il supporto alle fasce sociali più deboli.
A titolo esemplificativo, evidenziato il dato riguardante il reddito di cittadinanza. Nel 2019 ha coinvolto in provincia di Siracusa 15.059 nuclei familiari, per un totale di 37.546 percettori.
L’incontro, dopo la relazione del direttore provinciale Salvatore Di Stefano e gli interventi dei rappresentanti degli stakeholders, è stato chiuso dal presidente del Comitato Provinciale, Enzo Vaccaro, che ha preso l’impegno a farsi portatore all’interno dell’Istituto delle sollecitazioni e dei suggerimenti provenienti dalle parti sociali per migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti.




Siracusa. La rabbia dei fotografi professionali tra abusivismo, stop agli eventi e zero ristori

Si sentono dimenticati i fotografi siracusani. La categoria professionale è rimasta fuori dal Bonus Sicilia e anche nel decreto Ristoro non viene presa in considerazione. “Non c’è prospettiva per noi!”, recita il documento della categoria che aderisce a Cna.
Lo stop agli eventi ha dato la mazzata definitiva al settore. Cerimonia come matrimoni, battesimi, comunioni, fiere, musei, teatri, concerti e spettacoli: tutto fermo. Se alle attività correlate agli eventi si aggiunge la fotografia legata alla promozione del territorio e al marketing delle imprese se ne ricava chiaramente l’importanza, strategica, che questo settore ha anche nel rilancio dell’immagine dell’Italia.
“Ma gli obiettivi oggi sono purtroppo oscurati – sottolineano Nunzio Bruno e Francesco Longo, rappresentanti della categoria di CNA – e numerose nostre attività sono state duramente messe in crisi proprio all’inizio di una stagione che tradizionalmente ci porta buona parte del lavoro. E il suo improvviso azzeramento, che ha fatto praticamente chiudere i nostri studi, non ci fa vedere una immagine nitida del nostro immediato futuro”.
Se sono fermi gli eventi, per il settore della fotografia – che ha il compito, anche culturale, di rappresentarli – diventa molto difficile proseguire una qualsiasi attività: “L’ondata di disdette o di posticipi sine die di lavori già programmati rischia di lasciarci al buio per parecchi mesi e con pesanti ombre sul 2021 – commentano – e non rimettendosi in moto la filiera produttiva legata agli eventi molti dei colleghi avranno difficoltà a tenere aperta l’attività”.
Il settore in provincia di Siracusa conta oltre 80 operatori regolari iscritti alla CCIAA ma un numero esponenzialmente superiore di abusivi che operano nel pieno disprezzo delle più basilari regole. Una situazione che esplode prepotentemente in questo momento che vede ridurre le entrate in media dell’85% con una perdita complessiva solo nel nostro territorio di circa 3 milioni di euro. Cifre insostenibili per chi tenta comunque di operare nel rispetto delle regole.
Si aggiunga che questo autunno sarà caratterizzato da zero entrate e nessuna caparra verrà versata per gli eventi del 2021 proprio in ragione della grande incertezza, il settore è estremamente volubile e queste oscillazioni non aiuteranno la continuità aziendale degli imprenditori e delle imprenditrici del comparto. Operatori fotografi che sono stati in sequenza esclusi dal Bonus Sicilia in quanto settore non sospeso per DPCM e dai recenti ristori del governo nazionale!
Come richiesto da CNA Nazionale servirebbero sostegni utili a garantire, almeno in parte, i mancati introiti di questi mesi derivanti dal lockdown e dalle nubi di questo autunno e norme che tutelino maggiormente la figura e il lavoro del fotografo professionista dalla concorrenza sleale di tanti abusivi: “E’ ora che la politica – concludono – inquadri nel suo obiettivo il nostro settore e lo valorizzi, così come noi ogni giorno valorizziamo l’immagine di prodotti, eccellenze e territori del nostro Paese”.




Siracusa. "Quella è la mia bici" e chiama la Polizia: denunciato un uomo per ricettazione

A primo sguardo ha subito riconosciuto la sua bicicletta. Proprio quella che gli era stata rubata lo scorso 2 ottobre. Ha chiamato la sala operativa della Questura di Siracusa e grazie alla rapidità di un intervento, è riuscito a recuperare la bici che gli era stata trafugata.
Teatro della vicenda, via Arsenale, zona Borgata di Siracusa. In sella alla bicicletta, risultata effettivamente quella che era stata rubata, un uomo ora denunciato per il reato di ricettazione.
La bicicletta è stata restituita al legittimo proprietario.

foto dal web




Siracusa. Illuminazione Epipoli-Belvedere, botta e risposta tra Vinciullo e Palazzo Vermexio

Botta e risposta tra Enzo Vinciullo e Palazzo Vermexio. Motivo del contendere, l’appalto dei lavori per la manutenzione straordinaria dell’impianto di illuminazione della strada provinciale che collega viale Epipoli con Belvedere. Opera attesa da tempo, di competenza della ex Provincia Regionale ma per la quale c’era stata la propositiva volontà del Consiglio comunale di intervenire in sostituzione.
Il leader di Siracusa Protagonista ha punzecchiato l’amministrazione comunale, rea a suo dire di non aver utilizzato i 30.000 euro di un emendamento che – dice Vinciullo – risale a 4 anni addietro e destinava le risorse alla “presa in gestione dell’impianto di illuminazione” di quel tratto di strada.
Fonti di Palazzo Vermexio correggono però la posizione dell’ex deputato regionale. “L’emendamento in questione è attivo dal 23 dicembre 2018, non 4 anni fa. Lo stesso emendamento fu caldeggiato e sostenuto da tutti i gruppi consiliari presenti; la sua esecuzione fu poi seguita da tanti consiglieri comunali. Purtroppo l’emendamento non poteva essere utilizzato per il suo scopo iniziale a causa della proprietà della strada in questione. È noto a tutti che la Sp46 è di proprietà della provincia regionale di Siracusa e non del Comune. Apprendiamo che finalmente i lavori sono stati appaltati, ricordiamo però che i fondi Mit sono disponibili dal 2019 e con più attenzione si poteva arrivare prima alla realizzazione di questi lavori di fondamentale importanza per il collegamento tra il tessuto urbano del villaggio Miano e la circoscrizione di Belvedere”.




Siracusa e Floridia, controlli su strada dei Carabinieri; multe per 4.000 euro

Controlli stradali, stretta dei Carabinieri a Floridia e Siracusa. In poche ore, controllati 76 veicoli e 95 persone. Sono state elevate contravvenzioni per un ammontare totale di quasi 4.000 euro e sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa competente quali assuntori 9 soggetti trovati in possesso di modica quantità di cocaina, marijuana e hashish, per uso personale.
Nel corso delle attività, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà quattro siracusani: un 25enne sottoposto agli arresti domiciliari e sorpreso in casa in compagnia di soggetti non autorizzati; altri due per il reato di furto di energia elettrica, in quanto tramite allaccio abusivo sottraevano energia elettrica dalla rete pubblica a favore di un chiosco di bevande di loro proprietà ubicato nella zona alta di Siracusa; infine, in una zona periferica di Siracusa è stato deferito per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio un ragazzo, classe 2002, con precedenti di polizia, trovato in possesso di 13 dosi di cocaina ben celate all’interno della propria autovettura.




Marzamemi, intervento dei Nas: sequestrati prodotti scaduti in un bar-pasticceria

Nel laboratorio di produzione di un bar-pasticceria-gelateria di Marzamemi, sono stati rinvenuti oltre 60 kg di alimenti vari e 30 confezioni di bevande con data di scadenza superata. “La normativa in vigore prevede, per la conservazione degli alimenti l’applicazione, severe procedure dettate dal pacchetto igiene (HACCP) che, in particolare, vietano che i generi alimentari scaduti di validità siano detenuti nel luogo destinato alla produzione degli stessi”, spiegano i Carabinieri intervenuti sul posto.
Alla luce della constatata non corretta applicazione delle procedure, i prodotti sono stati sequestrati. Elevata sanzione di circa 2.000 euro. Informata anche l’Asp di Siracusa, per i provvedimenti di competenza.
Non sono state fornite indicazioni circa l’identificazione dell’attività sottoposta a controllo.

foto archivio




Coronavirus, il bollettino: 789 positivi in Sicilia, +39 in provincia di Siracusa

Continuano ad aumentare i nuovi casi di covid in Sicilia. Sono 789 quelli registrati nelle ultime 24 ore e finiti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Crescono anche i numeri dei ricoveri (+56) e sale la pressione sulle terapie intensive siciliane (+4, 115). Il dato dei guariti è pari a 219 persone. Tredici i decessi. I tamponi processati sono stati 7226.
Quanto alla provincia di Siracusa, sono 39 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore. Nelle altre province: 1 Agrigento, 30 Caltanissetta, 242 Catania, 10 Enna, 88 Messina, 258 Palermo, 68 Ragusa, 53 Trapani.




Positiva insegnante del comprensivo Verga di Canicattini, scuola chiusa per sanificazione

Aumentano i casi di positivi al Covid-19 a Canicattini Bagni, dopo i tre dei giorni scorsi. Stamani l’esito del
tampone effettuato su una insegnante elementare dell’Istituto Comprensivo Verga . Scattate le procedure di sicurezza previste dalla normativa.
Il sindaco Marilena Miceli, insieme all’assessore alla Sanità e alla pubblica istruzione, Mariangela Scirpo,
hanno immediatamente allertato e incontrato la dirigente scolastica per le misure da adottare per la sicurezza degli alunni, del personale scolastico e delle famiglie.
Con propria Ordinanza, pertanto, il Sindaco Miceli ha subito disposto per domani, venerdì 30 Ottobre e per
sabato 31 Ottobre 2020, la chiusura dei due plessi scolastici “Garibaldi” e “Mazzini”, per la sanificazione dei
locali che verrà effettuata nella giornata di sabato.
“Non appena avuta notizia del risultato del tampone abbiamo immediatamente adottato tutti i protocolli di
sicurezza – hanno dichiarato Miceli e Scirpo – in modo da non mettere a rischio alunni, personale e famiglie. Nello stesso tempo, grazie al supporto del COC comunale abbiamo avviato la ricostruzione della catena dei contatti, avvertendo i diretti interessati e le autorità sanitarie di competenza, per gli opportuni isolamenti. In questo modo dalla prossima settimana si potranno riprendere le lezioni in tutta sicurezza. Quello che raccomandiamo a tutti i cittadini è un rigoroso rispetto delle misure di prevenzione, ad iniziare dall’uso della mascherina all’intero e all’esterno in presenza di altre persone, distanziamento, divieto di assembramento, in particolare in questi giorni di maggiore afflusso al Cimitero per la Commemorazione dei defunti, e igienizzazione delle mani”.

foto dal web




In Sicilia restano le chiusure alle 18 di bar e ristoranti: dalla Regione un ddl "morbido"

Niente deroga alla aperture di bar e ristoranti in Sicilia. Nella notte via libera al decreto regionale che, però, non introduce alcuna novità sul punto rispetto alle misure previste da Roma. Nonostante gli annunci della vigilia, quindi, restano le chiusure alle 18 di bar e ristoranti, niente estensione degli orari in Sicilia.
Il governo Musumeci ha approvato poco dopo mezzanotte un disegno di legge leggero, quattro articoli in totale. Non c’è la possibilità di chiudere i locali alle 23, sostituita da una norma “che dà la possibilità al governo regionale di adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio nell’Isola”.
I numeri epidemiologici, pertanto, detteranno i tempi della ripartenza, anche in Sicilia. L’eventuale forzatura sulle aperture prolungate avrebbe provocato la reazione di Roma, pronta ad impugnare la norma regionale. Scelta, allora, dalla giunta regionale una linea più sfumata.
L’obiettivo dichiarato della Regione rimane quello di adeguare le norme alle esigenze specifiche della Sicilia. “Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono – avvertiva Musumeci – e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano”. E poi: “stiamo applicando in Sicilia – spiega il presidente della Regione – lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di “scontro” con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano”.