Studenti pendolari, (quasi) nessuno usa i soldi stanziati per rafforzare il servizio di trasporto

Maggiore attenzione deve essere concentrata sul trasporto degli studenti pendolari. Esistono risorse e strumenti subito disponibili per rafforzare il servizio anche nel siracusano e limitare così i rischi di contagio. Dal governo centrale sono stati ripartiti i primi 150 milioni di euro per il trasporto scolastico, stanziati con il decreto agosto, risorse che consentiranno ad esempio di stipulare convenzioni con operatori turistici a sostegno del trasporto pubblico locale. Ma i presidenti di Regione e gli enti locali devono intervenire con le richieste ed i progetti, per aumentare così i mezzi a disposizione e le corse. “Comuni e Regioni possono già operare stipulando convenzioni e progetti. Saranno rimborsati con fondi governativi”, così spiega tra l’altro il parlamentare siracusano, Paolo Ficara (M5s) nell’intervista di seguito.




"Movida" anche di giorno, prima di entrare nelle controllatissime scuole: chi verifica?

Non c’è voglia di criminalizzare una categoria ed in particolare i giovani. Ma certe scene, oggi, sono davvero sorprendenti. In piena ripresa dell’emergenza covid, con i contagi che galoppano anche dalle nostre parti e lo spauracchio di un coprifuoco generalizzato sullo sfondo, ci sono studenti che paiono vivere in una realtà parallela. Controllati a scuola, sotto rigidi protocolli, ma assembrati al bar prima della campanella.
Succede in una zona centrale del capoluogo, viale Zecchino. Nei pressi, diversi istituti superiori. Scene simili segnalata un pò dappertutto, nei pressi degli istituti superiori. Prima di entrare in classe, attraverso percorsi separati e con la mascherina indossata, capita di trovare studenti a gruppetti al bar, senza distanziamento e con poca attenzione alle norme che poi, a scuola, sono invece costretti ad osservare pedissequamente.
La lotta alla movida introdotta con il nuovo Dpcm non c’è. Controlli pochi o assenti e sin dal mattino è già
campionario di violazioni. Si avvicina il fine settimana e nulla lascia presagire che verranno adottati dai sindaci siracusani, a livello condiviso e provinciale, delle misure particolari di contenimento come la chiusura di strade o piazze troppo frequentate.




Siracusa. Lacune sanitarie a Cavadonna, l'Asp promette un'Unità Radiologica Mobile

L’invio di un’Unità Radiologica Mobile a Cavadonna. La garanzia è arrivata al termine di un incontro tra il direttore sanitario dell’Asp e il Garante dei Diritti dei Detenuti.  In tal modo potranno essere accorciati i tempi, adesso eccessivamente lunghi, per poter sottoporre chi ne ha necessità a tale tipo di esame diagnostico. Diverse le richieste avanzate ai rappresentanti dell’azienda sanitaria provinciale. Nel dettaglio: una maggior frequenza di visite psicologiche e psichiatriche. Al momento viene erogata una visita settimanale e il Garante chiede che ne vengano erogate almeno tre, per permettere ai detenuti che soffrono problemi psicologici e psichiatrici di ricevere le cure adeguate ma soprattutto la dotazione di dispositivi sanitari nell’infermeria . La dotazione sarebbe al momento vetusta, sia in termini accessori e sia di arredi. Da migliorare, infine, la comunicazione tra l’Asp e la struttura carceraria. Il nuovo dirigente sanitario, Salvatore Madonia ha garantito impegno. Soddisfatto il Garante dei Detenuti, Giovanni Villari. All’incontro ha preso parte anche la responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Adalgisa Cucè.




Siracusa. Covid-19: "Evitare la diffusione tra i sanitari", la Cisl chiede un piano Marshall

“Una programmazione chiara ed attenta, una sorta di piano Marshall che abbia l’obiettivo di evitare una scongiurabile diffusione dell’infezione virale da Covid fra il personale sanitario e parasanitario, oltre che fra quello amministrativo e dei servizi esternalizzati, al fine di non compromettere la continuità dei servizi di assistenza e cura”. A chiederla sono stati il segretario generale della Funzione pubblica Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi ed il responsabile del Dipartimento Sanità pubblica della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa, Mauro Bonarrigo, secondo cui occorre un deciso slancio da parte dell’Asp di Siracusa per affrontare il rischio di una seconda ondata di contagi da Covid.
“Apprendiamo che l’avanzata inesorabile del Covid 19 anche nella provincia di Siracusa non ha risparmiato ancora una volta dal contagio i dipendenti dell’Asp di Siracusa – hanno sottolineato Passanisi e Bonarrigo – dopo i recenti episodi registrati fra il personale sanitario dell’Ospedale “Umberto I” e di qualche caso sporadico negli altri nosocomi provinciali e fra cui annoveriamo anche diversi dirigenti sindacali, nell’occasione attuale si tratta prevalentemente di personale addetto a mansioni amministrative, finanche a colpire lo stesso direttore generale, Ficarra. Auguriamo a tutti una pronta guarigione ed una celere ripresa delle attività, nella consapevolezza che il sicuro maggior rischio che corre nel contesto ospedaliero è giunto sino al palazzo dell’amministrazione”. Passanisi e Bonarrigo hanno quindi sottolineato l’importanza di rafforzare le relazioni ed il dialogo tra le forze sociali e l’Asp. Un appello dunque, che la Fp Cisl Ragusa e Siracusa, chiede che venga ascoltato. “Siamo dell’idea che nei prossimi mesi serviranno dialogo, confronto e collaborazione col sindacato – hanno ribadito Passanisi e Bonarrigo – affinchè le esperienze di tutti possano tornare utili a salvaguardare più possibile la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori e la salute dei cittadini. La storia recente ci ha insegnato che è indispensabile ascoltare la voce dei lavoratori direttamente impegnati sul campo, per adottare, e correggere all’occorrenza, le misure necessarie a limitare il pericolo di contagio che, ovviamente, è molto presente nella quotidianità lavorativa di tutti gli operatori sanitari, soprattutto di quelli impegnati nell’emergenza-urgenza. Siamo fiduciosi che in questa occasione il nostro grido di allarme non rimanga inascoltato, e speranzosi che, con il contributo ed il sacrificio di tutti, si torni il più presto possibile alla vita normale”.




Siracusa. Covid-19, territorio in sofferenza: la Cgil chiede l'intervento economico delle industrie

Donazioni sostanziosi, non solo simboliche, da destinare al territorio in un momento difficile come quello attuale. La Cgil chiede solidarietà ai grandi gruppi industriali che operano nel Petrolchimico. Il sindacato chiama in causa le aziende: “a partire dall’ENI, colosso petrolchimico a partecipazione statale. Le grandi committenti multinazionali e nazionali del polo Petrolchimico (Eni, Lukoil, Sonatrach, Sasol, Air Liquide) facciano con coraggio e generosità la loro parte e provino, per una volta, a contribuire – in modo significativo e con donazioni adeguate e non solamente simboliche – a tutelare e preservare lo stesso territorio dal quale per decenni hanno tratto enormi profitti”. Questo l’appello lanciato questa mattina dall’organizzazione sindacale, secondo cui  “sarebbe un bel segnale che andrebbe nella direzione, finalmente, della necessaria ricucitura del rapporto fra industria e territorio soprattutto in un momento di massima apprensione per la salute di tutta la nostra comunità. La capacità economica di Eni, Lukoil, Sonatrach, Sasol e Air Liquide potrebbe nel nostro territorio fare la differenza nel contrasto all’impennata dei contagi e consentire-prosegue la nota del sindacato-  con la massima rapidità l’allestimento di strutture sanitarie aggiuntive a quelle esistenti in grado di accogliere, curare e tutelare al meglio la salute di tutti. Una sensibilità ambientale e sociale richiesta all’intero apparato industriale siracusano che, accogliendola, dimostrerebbe la capacità di leggere, interpretare e rispondere alle attuali esigenze di tutela sanitaria di tutta una comunità. Si tratta di un gesto di solidarietà collettiva nell’interesse reciproco di tutti, a partire dalle stesse aziende, che testimonierebbe un cambio di passo significativo nella complessa e articolata relazione fra industria, ambiente, salute e territorio”.




Siracusa. Positivo al covid il dg dell'Asp, Ficarra: "sto bene"

Dopo una serie di voci non confermate sulla positività al covid del dg dell’Asp di Siracusa, in serata è arrivata la dichiarazione del diretto interessato. “Sto bene e continuo comunque a seguire l’Azienda come prima e meglio di prima. Ringrazio tutti coloro che si sono interessati, istituzioni, colleghi e cittadini comuni”, dice Salvatore Lucio Ficarra a proposito del suo contagio. Asintomatico, si trova in isolamento presso il suo domicilio.
A seguito della positività al Covid 19 di due dipendenti del Distretto sanitario di Siracusa tutto il personale della Palazzina di corso Gelone oggi è stato sottoposto a tampone e i risultati, in prevalenza negativi, hanno fatto emergere altre 3 positività tutte asintomatiche e poste in isolamento domiciliare. Sono in corso le procedure secondo quanto previsto dalla normativa. Nel pomeriggio sono state completate le attività di sanificazione di tutti gli uffici.




Coronavirus, il bollettino: 574 nuovi positivi, 35 in provincia di Siracusa

Sono 574 i nuovi positivi al covid-19 in Sicilia, nelle ultime 24 ore. In provincia di Siracusa registrati 35 nuovi casi. Restano quindi sempre alti i numeri dell’epidemia in Sicilia. Tra le altre province, sono 22 i nuovi positivi a Catania, 137 a Palermo, 62 a Trapani, 44 a Ragusa, 28 a Enna, 22 ad Agrigento, 16 ad Agrigento.
Gli attuali positivi salgono a 7.497 in Sicilia. Sono 542 i ricoverati con sintomi, altri 77 in terapia intensiva, 6.878 in isolamento domiciliare e 378 decessi.
I dati sono contenuti nel bollettino del Ministero del Salute.




Coronavirus, a Siracusa 72 attuali positivi: +9 nelle ultime 24 ore. In provincia sono 275

Sono 72 gli attuali positivi a Siracusa. Ad aggiornare il contatore del capoluogo è il sindaco, Francesco Italia, con un messaggio pubblicato sui suoi canali social. Sono 9 i nuovi positivi rilevati nelle ultime 24 ore e ci sono anche diversi guariti. I dati sono stati forniti dalla direzione dell’Asp.
Gli attuali positivi in provincia sono 275. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 331 tamponi. “Raccomandiamo l’uso dei dispositivi di protezione e di seguire le norme in vigore al fine di prevenire ulteriori contagi”, ricorda Francesco Italia.




Il covid nella palazzina Asp: due positivi nello stabile di corso Gelone, sanificazione

Due dipendenti del Distretto sanitario di Siracusa sono risultati positivi al covid-19. La Direzione sanitaria aziendale ha disposto l’immediata sanificazione di tutti i locali della palazzina Asp di corso Gelone e l’analisi al tampone rapido e molecolare per il personale e per tutti i contatti stretti.
I due dipendenti, asintomatici, sono stati posti in isolamento, i contatti stretti che non rientrano nel personale sanitario sono stati posti in quarantena mentre il personale sanitario, come spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Ugo Mazzilli, sarà sottoposto a tamponi seriali.
Gli Uffici amministrativi della palazzina di corso Gelone e di via Brenta, dove nella giornata odierna sarà completata la sanificazione, non hanno comunque accesso al pubblico dopo il trasferimento degli Sportelli nell’area dell’ospedale Rizza di viale Epipoli avvenuto agli inizi del mese di ottobre.




Omicidio di Lentini, confermato il carcere per i sospettati. Ricostruite le fasi del delitto

Il gip del tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due fermati sospettati di essere gli autori dell’efferato omicidio commesso a Lentini lo scorso 10 ottobre. Entrambi si trovano già in carcere. Antony Shasa Bosco venne subito individuato e fermato lo stesso giorno del delitto, mentre il sospetto complice si è costituito 4 giorni dopo il fatto di sangue. I carabinieri, sulla base di un’articolata ed incessante attività di indagine in piena intesa con la Procura della Repubblica, sono riusciti a raccogliere una serie di elementi indiziari che hanno portato ad una piena ricostruzione della vicenda ed all’individuazione dei due soggetti.
Secondo quanto emerso durante le indagini, i due si sarebbero incontrati di buon’ora la mattina del 10 ottobre. In sella ad un motorino si sono recati nel centro di Lentini dove, di fronte ad una panetteria di via Delle Grazie, hanno atteso l’arrivo della vittima, Sebastiano Greco. Ne sarebbe nata una accesa discussione il cui contenuto non è ancora chiaro. All’improvviso, Milone ha estratto una mitraglietta ed ha colpito ripetutamente Greco alle gambe, cagionandogli ferite tanto gravi da causarne la morte.
I due malviventi si sono poi repentinamente allontanati, cercando riparo presso l’esercizio commerciale di un loro conoscente, al quale si sono rivolti chiedendo con una scusa di accompagnarli altrove. Entrati in macchina, però, il loro ignaro amico ha intuito che la situazione era scottante e li ha invitati a scendere, suscitando ancora una volta l’ira di Milone che, per vendicarsi del mancato aiuto, ha sparato anche al suo indirizzo, fortunatamente senza attingerlo mortalmente.
La folle fuga dei due assalitori è poi proseguita a piedi, con il Milone che ancora una volta, per cercare un mezzo di fuga, ha rapinato una persona anziana della sua vettura, con la quale però, forse a causa dell’agitazione, è andato a collidere contro un muro, dileguandosi poi a piedi.