Lavori notturni per riasfaltare un tratto della ex SS114, al via stanotte

Partono questa sera, giovedì 25 settembre, i lavori di riasfaltatura lungo un tratto della ex Strada Statale 114, in una delle zone più trafficate in ingresso e in uscita nord di Siracusa.
Per ridurre al minimo i disagi alla viabilità, le operazioni saranno svolte in notturna, dalle ore 20 alle 6 del mattino successivo. Il tratto interessato è quello compreso tra la rotatoria per Città Giardino e la successiva rotonda che conduce verso contrada Spalla.
I lavori, disposti dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa, prevedono prima la scarifica dell’asfalto esistente e poi la posa del nuovo tappetino stradale. In questa fase sarà interessata dal cantiere soltanto la corsia in direzione Siracusa. Sul posto sarà presente una pattuglia di Polizia Provinciale a supporto delle esigenze di viabilità.
L’intervento segue altre opere già completate sulla stessa arteria come il diserbo dei cigli stradali e il ripristino delle caditoie nei pressi dell’ex Ciapi. Ora il nuovo intervento con cui – spiegano gli uffici provinciali – si punta a migliorare la sicurezza e la percorribilità di un’arteria fondamentale per i collegamenti con la zona industriale ed i centri vicini.




Nel covo, un arsenale da guerra. Arrestato un latitante ricercato per rapina

La Polizia ha messo fine alla latitanza di un 35enne di Lentini. Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Catania. L’uomo, classe 1990, dovrà scontare adesso una pena di 9 anni, 3 mesi e 29 giorni di reclusione per una serie di rapine messe a segno ai danni di anziani, aggrediti all’interno delle loro abitazioni.
Sino all’arresto, aveva fatto perdere le sue tracce. Si nascondeva in un appartamento trasformato in un vero e proprio bunker domestico, collegato a un’altra abitazione nella disponibilità di un familiare. I due appartamenti erano connessi da un sistema di passaggi che consentiva spostamenti rapidi e sicuri. Per comunicare, l’uomo si era dotato di un interfono a circuito chiuso, in modo da eludere eventuali intercettazioni.
Non mancavano i comfort: oltre a sofisticate apparecchiature informatiche, all’interno del covo erano presenti smart TV e console per videogiochi, strumenti che rendevano più “sostenibile” la lunga permanenza in casa durante la latitanza.
Il blitz degli agenti del Commissariato di Lentini ha permesso di fare una scoperta ben più inquietante. All’interno di una finta parete, accuratamente occultati, sono stati rinvenuti 2 kalashnikov con sei caricatori, 2 pistole semiautomatiche, 1 revolver, 1 pistola ad aria compressa, 1 fucile a pompa calibro 12, oltre 400 cartucce di vario calibro. Un vero arsenale, capace di armare un commando.
Secondo gli investigatori, il 35enne contava su una rete di fiancheggiatori che lo avrebbe aiutato a mantenere una latitanza relativamente tranquilla. Restano da chiarire non solo le modalità con cui l’uomo sia riuscito a procurarsi un simile quantitativo di armi, ma anche l’eventuale utilizzo che ne avrebbe potuto fare.
L’arresto rappresenta l’epilogo di una mirata attività d’indagine condotta dai poliziotti del Commissariato di Lentini, che, insospettiti da alcuni movimenti anomali negli appartamenti, hanno stretto il cerchio fino alla cattura.
L’uomo, una volta sorpreso e ammanettato, è stato tradotto in carcere.




Pd, ad alta tensione. Gerratana: “Spada infantile”. E pensa ad una candidatura regionale

Il nuovo scontro interno al Pd di Siracusa sta vivendo in questi giorni il suo apice. L’intervista con cui domenica mattina il deputato regionale Tiziano Spada ha dato fuoco alle polveri (clicca qui) finisce per ufficializzare la rottura con il segretario provinciale Piergiorgio Gerratana che deve, peraltro, ricompattare anche la sua maggioranza.
“Non voglio nascondere la polvere sotto il tappeto – dice Gerratana su FMITALIA – c’è una parte del Partito Democratico che ha deliberatamente deciso di non partecipare alla Festa dell’Unità. All’interno del PD si discute e ci si mette in discussione, ma questo non significa che si può essere legittimati anche ad andare contro il partito stesso”. Un incipit che prelude all’attacco. “Spada? Atteggiamento infantile. Ma io pongo il problema di un rappresentante istituzionale del Partito Democratico che ha staccato completamente la propria attività politica dalla comunità che lo ha eletto”, dice il segretario provinciale come a ricordare che i voti “sono” della comunità politica del Pd e non solo consenso personale.
I maligni dicono che la disfida tra i due nasconda una battaglia interna per la candidatura in lista alle prossime elezioni regionali. Gerratana sorride. “Quando le persone si impegnano – dice poi – arricchiscono il partito e non ci si può preoccupare di una cosa del genere”. Se voleva essere una smentita, suona per il momento debole. “Chiunque fa parte del PD può portare un contributo in più, una fetta di consenso in più. E questo non è un problema. Diverso se diventa una questione solo ed esclusivamente di posizionamento personale”, aggiunge quasi criptico. L’unica cosa dichiarata è il fastidio reciproco dei due contendenti. E le parole di Gerratana fanno di tutto per confermarlo. “Il Pd è all’opposizione del governo Schifani. Io non ho trovato una parola dell’attuale deputato regionale del Partito Democratico eletto nella provincia di Siracusa (Spada, ndr) contro il governo Schifani, non l’ho sentito fare opposizione. Allora questo che cosa significa? Che tu stai interpretando un ruolo che risponde esclusivamente a un tuo disegno personale? Allora non hai bisogno del Partito Democratico e il PD non ha bisogno di te”.




Truffa commessa nel 2018 nel messinese, arrestata una donna a Priolo

Una 55enne è stata arrestata a Priolo. I Carabinieri hanno dato esecuzione ad un ordine di espiazione di pena detentiva, ai domiciliari, emesso dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). La donna, con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stata condannata per una truffa commessa nel 2018 a Milazzo (ME).
Intanto, i Carabinieri di Lentini hanno arrestato un 21enne, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, è stato più volte segnalato dai Carabinieri per le violazioni alle prescrizioni legate alla misura cui era sottoposto e l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di aggravamento a seguito del quale il 21enne è stato posto ai domiciliari.




Democrazia Partecipata, l’idea dell’Avcs: Sala Operativa di Protezione Civile

Ha l’obiettivo di migliorare la gestione degli eventi di protezione civile e la dotazione di materiale necessario in caso di emergenza/ calamità l’idea dell’associazione di volontariato di protezione civile Avcs di Siracusa nell’ambito del bando di Democrazia Partecipata. L’area tematica è “innovazione tecnologica e protezione civile. Prevede nel dettaglio l’ampliamento e l’ammodernamento della sala operativa di protezione civile comunale e dell’infrastruttura radio con la dotazione di apparati portatili radiocollegati da utilizzare in caso di emergenza o calamità, radiocollegamento di tutte le organizzazioni di protezione civile operanti nel territorio comunale e di tutte le squadre appartenenti alle stesse. Servono circa 37 mila euro per questo, tra acquisto di nuovi terminali, ampliamento e ammodernamento del materiale già disponibile alla sala operativa comunale e gli altri interventi necessari. Portando a termine quest’iniziativa, l’associazione ritiene che possa essere più efficace l’attività condotta, con la possibilità, non solo di una precisa geolocalizzazione delle squadre di protezione civile operanti nel territorio, ma anche con la possibilità di interfacciarsi con la sala operativa della polizia municipale e con la sala operativa di protezione civile comunale, per una migliore gestione delle emergenze e più in generale per una maggiore efficienza del sistema di protezione civile comunale .

Il bando Democrazia Partecipata mette a disposizione 50 mila euro per la realizzazione di progetti di utilità collettiva, presentati da singoli cittadini o associazioni, che riguardano beni di proprietà comunale. I settori di intervento spaziano dall’ecologia al decoro urbano, dalla sanità allo sport, dalle pari opportunità alle politiche culturali, dalla mobilità all’innovazione. Si vota utilizzando le proprie credenziali SPID, Carta d’Identità elettronica (CIE) e Carta Nazionale di Servizi (CNS). E’ prevista anche una votazione in presenza di cui verrà data comunicazione nei prossimi giorni. Alla votazione in presenza potranno prendere parte solo coloro i quali non avranno partecipato alla votazione on-line. Tempo fino alle 23:59 del 22 ottobre prossimo per effettuare la propria scelta a questo link

Foto: repertorio, mezzi Avcs




“Gravissimo attacco a Flotilla, pronti a sciopero generale”: sit-in anche a Siracusa

“La Cgil non intende tacere di fronte agli ennesimi e gravissimi attacchi nei confronti della Global Sumud Flotilla in viaggio per consegnare gli aiuti umanitari a Gaza, e scende di nuovo in piazza”. A dirlo è il nuovo segretario generale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi, in linea con quanto organizzato dalla CGIL nazionale con un presidio davanti a Palazzo Montecitorio, per chiedere al Governo italiano di adoperarsi immediatamente affinché sia garantita l’incolumità di tutte le persone a bordo delle imbarcazioni e per far sì che la missione umanitaria venga portata a termine. “Il sit, con tutte le associazioni Pro-Pal, fino alle 12 davanti alla Prefettura in piazza Archimede, serve per dare voce ,  dire basta al genocidio, per ribadire la necessità di raggiungere un immediato cessate il fuoco, per consentire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, sia il più forte possibile. La Cgil nazionale, oltretutto, in caso di ulteriori attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni o dei materiali è pronta a proclamare un immediato sciopero generale”. Dal segretario generale della Cgil siracusana era partito un appello alla partecipazione massiccia all’iniziativa.

 

 




Cimitero comunale, verde incolto e proteste: “presumibilmente” da ottobre la manutenzione

E’ spesso oggetto di malumori, proteste, segnalazioni. Il verde all’interno del cimitero comunale di Siracusa non rappresenta di certo un fiore all’occhiello della città. Capita spesso, al contrario, di vedere i campi invasi dalle erbacce, tanto da arrivare a coprire perfino le lapidi dei defunti seppelliti nelle diverse aree del cimitero. In passato, inoltre, a seguito di un’ondata di maltempo, alcuni alberi, cadendo, hanno distrutto delle tombe che rimangono nelle medesime condizioni ancora oggi. La buona notizia potrebbe essere una data: il primo ottobre prossimo, quando dovrebbe ripartire il servizio di manutenzione dei campi e del verde del cimitero comunale di Siracusa. Ad avanzare questa previsione (aggiungendo “presumibilmente”) è una determina del settore Igiene Urbana e Servizi Cimiteriali, con cui il Comune si muove verso l’affidamento diretto, per una cifra che si aggira intorno ai 112.771 mila euro, con un canone mensile che dovrebbe aggirarsi intorno ai 32.700 euro. La ditta che si aggiudicherà gli attesi lavori dovrà disporre di tutte le attrezzature necessarie (elemento tutt’altro che scontato, insegnano vicende del passato). Oltre ai mezzi, saranno anche necessarie delle recinzioni metalliche per delimitare le aree oggetto di interventi. Il Comune chiede personale specializzato e che sappia anche adottare anche comportamenti idonei al contesto in cui l’attività viene svolta. E questo aspetto è proprio scritto, nero su bianco, come requisito per ottenere la gestione del servizio. Se, in teoria, gli interventi sono previsti con cadenza bisettimanale, nelle giornate a ridosso delle ricorrenze di Ognissanti e di commemorazione dei Defunti, l’attività dovrà essere intensificata.

 

Foto: repertorio, verde al cimitero comunale di Siracusa




OFF, il premio Stefano Amadio per il film indipendente va a “6:06” di Tekla Taidelli

Va a Tekla Taidelli, con “6:06”, il Premio Speciale Stefano Amadio al film veramente indipendente della 17.a edizione di OFF. Un premio in ricordo del giornalista Stefano Amadio, prematuramente scomparso quest’anno, che proprio ad Ortigia nel 2014 lo aveva istituito per quei film ritenuti estremamente indipendenti, sottolineando l’importanza del cinema autoriale e fuori dalle logiche commerciali. A consegnare il premio è stata Silvia Amadio, sorella di Stefano con Laura Delli Colli e le direttrici Lisa Romano e Paola Poli.
“6:06” di Tekla Taidelli, già presentato con successo alle Giornate Degli Autori, Notti Veneziane, è una storia di perdizione e redenzione venti anni dopo Fuori vena, opera prima e film di culto della regista milanese. Il film prodotto da Argo Film, Traky Film, Filmesdamente; produzioni associate Film Algarve e Film Aim sarà distribuito nelle sale italiane da LSPG Popcorn.
Ortigia Film Festival è diretto da Lisa Romano e Paola Poli, fondato da Lisa Romano, Roberto Gallo e Carmen Bianca e organizzato dall’Associazione culturale Sa.Li.Ro’.
Da quest’anno si avvale anche di un Comitato Culturale composto da Gianni Canova, Steve Della Casa, Laura Delli Colli e Teresa De Santis.
Nel corso degli anni il festival ha ricevuto la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica e il sostegno di MiC, Comune di Siracusa, Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Unesco.




Candeggina nella borraccia, studentessa finisce in ospedale. Il sospetto: terribile scherzo

Uno scherzo a scuola poteva avere conseguenze ben più gravi. Una studentessa di Avola è finita in ospedale dopo aver sorseggiato dell’acqua che sarebbe stata contaminata con della candeggina. E’ successo all’interno di un istituto superiore. La ragazza è stata accompagnata in ospedale, al Di Maria, per controlli. Non è in pericolo di vita. Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri, intervenuti per chiarire i fatti.
L’ipotesi principale è che possa trattarsi di un pericolo scherzo tra compagni di scuola. Qualcuno, si sospetta, avrebbe approfittato di qualche momento di distrazione per versare poche gocce del prodotto nella borraccia della studentessa. Quando si è avvicinata per bere, avrebbe avvertito uno strano odore. Un primo sorso avrebbe svelato il retrogusto amaro. Sarebbe seguita la sensazione di malessere. Da lì i soccorsi e l’intervento dei Carabinieri.




A che punto è l’iter del nuovo ospedale di Siracusa? Il punto a tre mesi dalla fine del 2025

Senza troppo clamore, sono state avviate nei giorni scorsi le procedure espropriative dei terreni su cui si dovrà costruire il nuovo ospedale di Siracusa, lungo la Statale 124, nei pressi dello svincolo autostradale sud. La volontà della struttura commissariale guidata dall’ingegnere Guido Monteforte è di potere registrare una nuova accelerata, sfruttando i poteri speciali del metodo commissariale. Il che significherebbe portarsi avanti sulla bonifica della vasta area su cui dovrebbe sorgere l’infrastruttura sanitaria ed anche i previsti saggi archeologici. E questa è un’ennesima dimostrazione di come si voglia davvero finalizzare un procedimento complesso oltre ogni immaginazione e con decine di ostacoli nuovi ad ogni passo, dalla burocrazia ai prezzi.
Ma c’è soprattutto una data che conviene cerchiare in rosso sul calendario dei siracusani. Ed è quella del 18 ottobre, quando dovrebbe essere consegnata la progettazione esecutiva. Entro 30 giorni attesa la relativa certificazione Rina. Se non dovessero essere necessarie integrazioni o modifiche, entro la prima decade di dicembre il progetto sarà esecutivo a tutti gli effetti.
Se in questo lasso di tempo i Ministeri della Salute e delle Finanze, insieme alla Regione Siciliana, perfezioneranno l’annunciato finanziamento completo (circa 370 milioni di euro, ndr), la strada verso la gara d’appalto dei lavori di costruzione del nuovo ospedale di Siracusa sarà tutta in discesa. “Sono fiducioso”, si limita a commentare il commissario Monteforte.
A lui va riconosciuto che – se tutto dovesse rispettare queste previsioni – sarebbe riuscito a produrre (con il lavoro di tutta la struttura commissariale) un vantaggio di sei mesi sui tempi tradizionalmente previsti per queste opere. E questo grazie all’utilizzo pieno dei poteri conferitigli proprio dal metodo commissariale.