Zona industriale, i sindacati rilanciano la richiesta: sierologici e tamponi per i lavoratori

Le principali sigle sindacali dei metalmeccanici (Fim, Fiom e Uilm) tornano a chiedere l’istituzione di presidi sanitari per l’esecuzione di test sierologici e tamponi ai lavoratori operanti nel petrolchimico siracusano. Con la fermata generale in partenza, i segretari provinciali chiedono “la corretta inclusione dei lavoratori rappresentati tra le categorie di quelli maggiormente esposti e/o dei servizi pubblici essenziali interessate dall’attività di screening prevista dalla circolare e l’istituzione di un presidio sanitario nell’area industriale siracusana per l’esecuzione di test sierologici e tamponi, in un periodo caratterizzato dall’accelerazione e dal progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 registrato in queste settimane”.
Già nelle settimane scorse i sindacati avevano avanzato una simile richiesta ora reiterata in previsione della fermata degli impianti Isab Lukoil e la presenza, per circa di due mesi, di circa 4.000 lavoratori. “All’Asp e alle aziende chiediamo un atto di responsabilità, occorre tenere alto il livello d’attenzione sulla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e cittadini mettendo in campo tutto quanto necessario per contenere al massimo il rischio di contagio, in assenza delle condizioni di sicurezza previste valuteremo le iniziative da
intraprendere e se necessario chiederemo ai lavoratori di fermare le attività”.




Siracusa. Discariche di rifiuti in strada, "colpa di ampia evasione non contrastata"

“L’attività di contrasto all’evasione della tassa sui rifiuti condotta dall’amministrazione comunale, risente della stessa indolenza che caratterizza gran parte dell’azione di governo cittadina”. L’ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, Michele Mangiafico, incalza sulla ripresa del fenomeno degli abbandoni di rifiuti in strada. “La mancata emersione degli utenti non registrati alla Tari e i mancati controlli su coloro che, pur registrati, hanno deciso di non pagare si riverbererebbero sul fenomeno delle discariche a cielo aperto presenti in città”, dice Mangiafico.
I conti al 14 ottobre confermerebbero la sensazione dell’ex vicepresidente del consiglio comunale. “Risultano incassati al capitolo relativo alla Tari, per il 2020, 7.141.000,00 euro pari al 29,14% delle somme previste, ovvero 24.500.000 euro. Nel 2019, a chiusura di esercizio, sono stati incassati solo 15.100.000 euro, pari al 57,41% dei 26.300.000,00 euro previsti. Nel 2018, a chiusura di esercizio, sono stati incassati solo 15.200.000 euro pari al 55,67% dei 27.300.000 euro previsti. Al capitolo 1660 (Tari a seguito di controlli), risultano zero incassi nel 2020 su 4.300.000 euro di previsione, 22 mila euro di incassi nel 2019 su 4.300.000 euro di previsione, zero incassi nel 2018 su 3.700.000 euro di previsione”.
Secca l’analisi di Michele Mangiafico. “Con questo andamento dell’azione amministrativa, non è lecito attendersi un miglioramento né della situazione finanziaria dell’ente e neanche della pulizia e del decoro in città. La causa delle discariche a cielo aperto va ricercata nell’ampia fetta della popolazione che ad oggi non risulta registrata o non risulta in regola. Assenza di controlli, di verifiche, di pattugliamenti, di videosorveglianza sono dimostrati sia dai dati, sia dalle immagini che abbiamo raccolto in città e che si perpetuano di settimana in settimana, nonostante le pulizie periodiche della ditta appaltatrice perché, all’origine, non c’è alcuna attività di controllo”.




Zona industriale, a mezzanotte inizia la fermata Isab Sud. "Possibili sfiaccolament"

Da domani, venerdì 16 ottobre, via alle operazioni di fermata generale per la manutenzione programmata della raffineria Isab Sud. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, insieme al dirigente della Protezione Civile, Gianni Attard, hanno spiegato ai loro concittadini che dalla mezzanotte inizieranno i vari processi previsti. “Fino al 26 ottobre potrebbero verificarsi sfiaccolamenti e fenomeni di fumosità dai punti di emissione E19/20”.
Da giorno 26 e fino al 30 ottobre “si procederà con le bonifiche a ciclo chiuso verso la rete torcia di tutte le apparecchiature degli impianti in fasi successive; ciò potrebbe comportare fenomeni transitori di attivazione della torcia principale”, aggiungo ancora, relativamente ai giorni successivi.
Oggi avviata la fermata Igcc. L’investimento privato per manutenzione e sicurezza supera i 160 milioni di euro. A regime, punte massime di occupati di oltre 4000 unità.




Augusta. Controlli in esercizi commerciali e su strada, sanzioni per 21.000 euro circa

Servizi di controllo condotti dai Carabinieri di Augusta. Verifiche in 43 esercizi commerciali, identificate 757 persone e controllati 473 veicoli. Sono state eseguite 45 perquisizioni personali, veicolari e domiciliari contestando diverse violazioni al Codice della Strada. Le più ricorrenti: mancato utilizzo delle cinture di sicurezza; guida con telefono cellulare; mancato uso del casco protettivo; mancanza di copertura assicurativa RCA; contestazioni per mancata revisione periodica; guida senta la prescritta patente di guida.
Elevati verbali per circa 21.000 euro, ritirati 9 documenti di circolazione e sottratti complessivamente oltre 100 punti dalle patenti di guida.




Giornate d'Autunno del Fai, alla scoperta dell'antico santuario di Cibele a Palazzolo

Si rinnova l’appuntamento con le giornate d’autunno del Fai, anche in provincia di Siracusa. Per due fine settimana, possibile visitare e scoprire luoghi e monumenti spesso dimenticati o inaccessibili. Si comincia sabato 17 e domenica 18 da Palazzolo Acreide, con i volontari del Fai pronti ad accompagnare i visitatori in un viaggio a ritroso nel tempo, lungo il complesso noto come i Santoni. Nel fine settimana seguente, 24-25 ottobre, si aggiunge anche Melilli con il parco San Sebastiano ed il sentiero delle cento scale.
Rigido il protocollo anti-covid per le visite: prenotazione obbligatoria sul sito del Fondo Italiano dell’Ambiente, 15 partecipanti per gruppo, mascherina e distanziamento obbligatori. Tutti i visitatori potranno sostenere il Fai con una donazione libera, del valore minimo di 3 euro.
Normalmente chiuso al pubblico e segnalato al censimento I Luoghi del Cuore a causa dell’avanzato stato di degrado, il santuario rupestre della dea Cibele è un sito archeologico a Palazzolo Acreide, sub-colonia siracusana. L’area che lo ospita nella tradizione popolare è denominata “Santicelli” o “Santoni”, per via delle grandi figure scolpite nella roccia, interpretate come immagini di “Santi”. Non è possibile in alcun modo stabilire chi sia stato l’ideatore di questo complesso e misterioso santuario, oggi rovinato a causa dei danni provocati dai contadini del luogo per impedire l’arrivo di curiosi e studiosi, ma l’aspetto originario può essere ricostruito attraverso i vari disegni realizzati nel tempo. Dodici grandi rilievi, databili intorno al III sec. a.C., scolpiti su due gradoni rocciosi che occupano un prospetto di 30 metri, costituiscono la più grande testimonianza grafica dedicata al culto della dea Cibele, la dea di tutte le dee, la prima moglie di Zeus, sua madre e sorella, era la dea della natura e degli animali, della vita e della morte. Le sculture sono racchiuse in dodici ampie nicchie scavate nella roccia, undici poste sullo stesso livello e una posta su un livello più basso. Ulteriori nicchie più piccole, prive di immagini, completano la struttura.




Omicidio di Lentini, si è costituito nella notte il secondo presunto killer

Si è costituito Antonino Valerio Milone, ritenuto uno dei autori dell’omicidio e del tentato omicidio dello scorso sabato, a Lentini. Nella notte si è consegnato alle forze di Polizia – Carabinieri e Polizia – che in poche ore avevano stretto il cerchio attorno alla coppia armata entrata in azione in pieno centro nella mattinata del 10 ottobre.
Nei giorni scorsi era stato posto in stato di fermo il 29enne Shasa Antony Bosco, sospettato di essere uno degli autori del delitto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo aver fatto fuoco in via delle Spighe i due – nel tentativo di fuga – avrebbero abbandonato lo scooter con cui si erano spostati, per poi fermare una macchina il cui proprietario è stato ferito al polpaccio con un colpo di pistola perché non avrebbe voluto cedergli il veicolo. Tre i colpi di pistola che hanno centrato l’addome del 52enne Sebastiano Greco, morto in seguito alle ferite in ospedale.
Il procuratore capo, Sabrina Gambino, aveva invitato il presunto killer in fuga a costituirsi, “è l’unica cosa sensata che può fare”.




Pachino. Morosità di tributi e tasse locali: chiuso bar in via Mascagni

Morosità di Tributi locali e nessun tentativo di risolvere il problema. Queste le ragioni alla base della sospensione dell’attività di un bar di via Mascagni, che dovrà rimanere chiuso per tre mesi o fino a regolarizzazione della posizione,  in base a quanto disposto dal Comune con un’ordinanza pubblicata all’Albo pretorio nei giorni scorsi. Il procedimento per morosità di tributi e tasse comunali è scattato il 9 ottobre, un mese dopo una precedente comunicazione, con cui l’amministrazione comunale di Pachino concedeva al titolare del bar la possibilità di rateizzare il debito o suggeriva l’eventuale dimostrazione di sussistenza di gravi difficoltà economiche per posizioni debitorie superiori a 500 euro. Nessuna risposta sarebbe mai arrivata. La sospensione riguarderebbe nel dettaglio la licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. A notificare il provvedimento, i messi comunali. Della vicenda sono stati informati Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.




Siracusa. Trasporto pubblico e Covid-19, Ficara (M5S): "Chieste misure al ministro De Micheli"

Le criticità emerse nel trasporto pubblico  locale in Italia il tema di un’interrogazione presentata dal parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) alla Camera. Il deputato pentastellato è intervenuto durante la seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata. Ficara è cofirmatario di una interrogazione rivolta al ministro Paola De Micheli sulle criticità emerse nel trasporto pubblico locale in un periodo in cui torna in primo piano la lotta al coronavirus e agli assembramenti. “Le linee guida indicano una capienza massima dell’80% su autobus, tram e metro ma per evitare sovraffollamento nelle ore di punta, e quindi maggior rischio di contagio, ho chiesto alla ministra De Micheli quali misure si intendono adottare”, spiega poco dopo lo stesso parlamentare siracusano.
Confermata dalla ministra l’attenzione del Governo sul tema. Convocato proprio oggi un incontro con gli enti locali e le aziende di trasporto pubblico. Ribadita la disponibilità di 300 milioni di euro, stanziati per far fronte alle esigenze nell’immediato dell’emergenza, cui si aggiungeranno presto nuove risorse nella prossima Legge di Bilancio, al fine di potenziare il servizio. I primi 150 milioni sono stati resi subito disponibili.
“Non tutte le Regioni, purtroppo, hanno sfruttato appieno tutte le possibilità a loro disposizione per ridurre al minimo gli afflussi sui mezzi di trasporto nelle ore di punta e per gli studenti pendolari. Continuiamo a proporre convenzioni con gli operatori turistici, con i bus fermi a causa della contrazione del settore a causa del covid. Quei mezzi potrebbero essere utilizzati per implementare il trasporto studenti, garantendo così un doppio ristoro: per le imprese di trasporto turistico praticamente ferme e per i Comuni che risolverebbero così il problema degli assembramenti sui bus dei pendolari e degli studenti”, illustra ancora Paolo Ficara.
Sottolineato inoltre come si stiano valutando altre opzioni, come la flessibilità negli orari di ingresso e uscita e il maggiore ricorso allo smart working, per ridurre la pressione sul trasporto pubblico locale. “Misure ancora più efficaci per scongiurare il rischio di un dilagare dei contagi sono la nostra priorità”.




Coronavirus, il bollettino: in Sicilia 366 nuovi positivi, 26 in provincia di Siracusa

Sono 366 i nuovi positivi al covid-19 in Sicilia, nelle ultime 24 ore. La risalita dei contagi non pare concedere tregua. I nuovi casi registrati in provincia di Siracusa sono 26. Ancora una volta i numeri principali parrebbero quelli che interessano Augusta e Solarino. La provincia con il più alto numero di nuovi casi è Catania con 117, seguita da Palermo (94), Trapani (49), Messina (39), Siracusa (26), Caltanissetta (20), Ragusa (10) Enna (6), Agrigento (5). Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 568.187 test su 407.145 persone.
Gli attuali positivi nell’Isola diventano così 5.187. I pazienti ricoverati con sintomi sono 447, oltre a 49 in terapia intensiva; 4.691 in isolamento domiciliare e 2 decessi in più.
I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.




Siracusa. Covid-19, all'ospedale Umberto I positivo anche tecnico di Radiologia

Nuovo caso di Covid-19 all’ospedale Umberto I. Dopo Ostetricia e Ginecologia e Rianimazione nuovo positivo in Radiologia. Si tratterebbe di un tecnico in servizio nel reparto, entrato in contato con il precedente positivo accertato lo scorso lunedì. Da accertare anche un ulteriore caso, relativo ad un secondo infermiere.
L’Asp – che al momento non conferma e non smentisce- aveva disposto una serie di tamponi su tutto il personale. Un primo screening dopo l’acclarata positività, da ripetere nei prossimi giorni. L’operatore, asintomatico, si troverebbe già in isolamento domiciliare.
Nei giorni scorsi, tamponi positivi per due operatori di Rianimazione e per altre sei persone nel reparto di Ginecologia e Ostetricia tra sanitari e pazienti. Il focolaio sarebbe partito proprio da una paziente il cui marito era rientrato- dato non riferito- da una delle zone ritenute a rischio.