Cinque positivi in Chirurgia ma è giallo sul cartello falso in ospedale

Cinque positivi tra i sanitari del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Lentini. Per precauzione, è stata disposta la sospensione temporanea dell’attività chirurgica. Ma l’ospedale di Lentini non è stato chiuso, come diversi voci corse sui social lasciavano intendere. Ad accompagnarle, la foto di un cartello affisso all’ingresso con la scritta ospedale chiuso per emergenza covid. L’Asp di Siracusa, insieme alla direzione del presidio, ha avviato una indagine interna per scoprirne l’autore. Sospetti ristretti sui dipendenti.
Quanto ai contagiati, il personale risultato positivo è stato posto in isolamento domiciliare, sotto il controllo dei medici del territorio. Gli ambienti interessati sono stati tutti sottoposti a sanificazione ed è in corso il tracciamento dei contatti.
A titolo cautelativo è stata temporaneamente sospesa l’attività in elezione mentre l’attività in urgenza continua ad essere garantita, nel pieno rispetto della sicurezza sia degli utenti che del personale dipendente.
In accordo con il direttore del Distretto è stata temporaneamente sospesa l’attività degli Sportelli Cup situati all’interno del presidio ospedaliero, operativi nella sede di piazza Aldo Moro, a Lentini.




Coronavirus, il bollettino: 156 nuovi positivi in Sicilia, 5 in provincia di Siracusa

Sono 156 i nuovi positivi al covid-19 in Sicilia, nelle ultime 24 ore. In provincia di Siracusa registrati 5 nuovi casi, dopo i numeri in doppia cifra dei giorni scorsi legati al focolaio della nave Margiottini. Quanto al resto delle province isolane, sono 88 i nuovi positivi a Palermo, 6 a Trapani, 2 a Caltanissetta, 5 ad Agrigento, 20 a Ragusa ed a Catania, 10 a Messina.
Gli attuali positivi in Sicilia sono 2.936. I dati sono contenuti nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.




Il Cga riscrive ancora le regionali 2012: Pippo Gianni non andava destituito. "Ora della giustizia"

Riscritta la storia delle elezioni regionali del 2012, oggetto di contestazioni infinite in provincia di Siracusa. Quella tornata elettorale produsse infatti uno strascico di ricorsi amministrativi e pronunciamenti, e si conclusero con la ripetizione delle votazioni in 9 sezioni, tra Pachino e Rosolini. Quella tornata suppletiva vide Pippo Gennuso sopravanzare per una manciata di voti Pippo Gianni, precedentemente proclamato eletto. Il seggio, dopo la contesa, andò a Pippo Gennuso. Ma oggi il Cga ha revocato per dolo del giudice quella sentenza amministrativa dello stesso da cui prese avvio la complessa storia siracusana.
Il ruolo di deputato regionale era quindi di Gianni, che non andava destituito, e non di Gennuso. L’odierna sentenza non avrà però ripercussioni pratiche, perchè quella legislatura è ormai conclusa. Neppure l’attuale sindaco di Priolo potrà richiedere le mancate indennità da deputato perchè non ha, di fatto, svolto le mansioni da parlamentare regionale.
Pippo Gianni non era mai stato tenero con l’allora presidente del Cga, Raffaele De Lipsis, che recentemente e nell’ambito di quei fatti passati sotto la lente dei magistrati romani, ha patteggiato due anni e mezzo per l’accusa di corruzione.
“Sono felice e tramortito. Dopo sei anni di amarezza, finalmente una sentenza mi da ragione della ragione che già avevo”, commenta Pippo Gianni raggiunto al telefono da SiracusaOggi.it. “Sono stati sei anni di amarezze ma ora un Cga serio e rigoroso ha ristabilito la verità. Ringrazio i miei avvocati. Per ottenere giustizia ci vuole davvero troppo tempo, oggi però dico meglio tardi che mai. In ogni caso, siamo ancora all’inizio”, aggiunge Pippo Gianni lasciando chiaramente intendere che chiederà il risarcimento dei danni morali e di immagine in sede civile a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella vicenda. E c’è poi l’aspetto della giustizia penale, con procedimenti in corso, dall’episodio della sparizione delle schede elettorali sino alla stessa ripetizione delle elezioni. “Sono convinto che anche la giustizia penale farà chiarezza su questa pagina nera. Anzi, deve esser fatta luce perchè una cosa di questo tipo non si verifichi più”.




Siracusa. Due asili nido non riapriranno e le operatrici protestano: "noi discriminate"

Gli asili nido comunali per i quali lavoravano, non riapriranno. Sono necessari lavori di ristrutturazione per il Baby Smile e l’Arcobaleno. Per cui, intanto, si parte con i primi 5 e solo quando questi raggiungeranno la capienza media, si valuteranno eventuali soluzioni (nuovi locali) per il Baby Smile e l’Arcobaleno. “Ma se non apriamo, nessuno verrà ad iscriversi”, lamentano le operatrici che da lunedì raccolgono iscrizioni e solidarietà con banchetti allestiti davanti ai cancelli (chiusi) degli asili.
“Noi ci sentiamo discriminate ed i genitori sono spiazzati. Per quanto possano conoscerci ed apprezzarci, la costante incertezza che caratterizza ormai da anni il servizio degli asili nido comunali a Siracusa non ispira fiducia”. Ecco perchè chiedono di poter comunque avere dei locali alternativi, per avviare pure il loro anno e recuperare, con le porte aperte, il gap di iscrizioni.
Dall’altro lato, la fredda legge dei numeri opposta dal Comune di Siracusa ha una sua logica nella gestione di un servizio a richiesta individuale che, altrimenti, rischierebbe di configurarsi come uno spreco. “Ma sono stati loro a preparare un bando per 7 asili nido e ad assicurarci sino allo scorso luglio che avrebbero aperto tutti e 7 gli asili nido…”, obiettano le operatrici del Baby Smile e dell’Arcobaleno. “Noi siamo pronte anche ad avviare procedure legali, per difendere il nostro lavoro e per il diritto all’istruzione dei bimbi”.
Intanto, molti genitori hanno già operato le loro scelte. Senza poter aspettare l’apertura degli asili nido comunali, hanno iscritto i figli in nidi privati o presso le ludoteche.




Siracusa e Costa Deliziosa, si va avanti insieme: altri 12 scali, da ottobre a dicembre

La stagione delle crociere continua per Siracusa. La compagnia di navigazione Costa ha infatti confermato altri 12 scali al porto Grande di Siracusa, tra ottobre e dicembre. E sarà sempre la Deliziosa a presentarsi in banchina, con i passeggeri che potranno scendere a terra e visitare il centro storico ma solo usufruendo dei pacchetti organizzati dalla stessa compagnia, in osservanza dei rigidi protocolli anti-covid. Non potranno, insomma, decidere di muoversi per le stradine di Ortigia in totale autonomia.
Proprio oggi la Deliziosa è arrivata al Porto Grande, da dove in serata riprenderà la via del mare per proseguire il suo viaggio nel Mediterraneo. Doveva essere l’ultimo scalo programmato ed invece nei giorni scorsi è arrivata la comunicazione ufficiale: Costa e Siracusa ancora avanti, fino a dicembre.
Dopo una decina di giorni di pausa, la grande nave riprenderà le sue crociere di sette giorni con sosta a Siracusa il martedì e non più il giovedì. Primo appuntamento il 13 ottobre, ultimo il 29 dicembre. Per un totale di altri 12 scali. La Capitaneria di Porto conferma, come fonti vicine alla stessa compagnia.
“Siracusa è una destinazione che ha riscosso grande successo nell’itinerario di Costa Deliziosa. I commenti dei nostri ospiti sulla città sono stati entusiasti e l’accoglienza che hanno ricevuto è stata fantastica. L’idea di questo itinerario, con il quale abbiamo ripreso ufficialmente le nostre crociere, era quella di far riscoprire alcune delle meraviglie del nostro Paese. Siracusa ha sicuramente contribuito a raggiungere questo obiettivo. Per questo valuteremo eventuali opportunità di fare altri scali in futuro a Siracusa, compatibilmente con uno scenario che è in costante evoluzione”, ha dichiarato Carlo Schiavon, Country Manager Italia Costa Crociere. Il suo pensiero lo ha affidato ad una nota con cui Costa chiude questa prima fase che ha visto per 4 settimane la Deliziosa al Porto Grande, in sosta prolunga di 11 ore. Le altre tappe della prima crociera Costa nella difficile ripartenza post lockdown ha incluso anche Trieste, Bari, Brindisi e Corigliano-Rossano e Catania. Attesa adesso per una eventuale rivisitazione, in previsione dei prossimi 12 approdi a Siracusa.




Assoluzione in appello per l'ex deputato regionale Mario Bonomo

L’ex deputato regionale Mario Bonomo è stato assolto dai giudici della Corte di Appello di Palermo. Nel 2011 era rimasto coinvolto, insieme all’ex deputato Vitrano ed a Marco Sammatrice, in una inchiesta su di una presunta tangente per la costruzione di impianti fotovoltaici nel siracusano. In primo grado erano arrivate le condanne per i tre imputati: 6 anni per Bonomo, 7 per Vitrano e 4 e mezzo per Sammatrice. Adesso, in appello, le accuse di concussione – poi derubricate in induzione indebita – sono cadute ed i giudici hanno sentenziato che “il fatto non sussiste”.




Siracusa. Pulizia delle caditoie stradali, da lunedì nuovo round di interventi: ecco dove

Riprendono a Siracusa i lavori di pulizia delle caditoie stradali per consentire il regolare deflusso dell’acqua piovana. Gli operai della Tekra (tale attività è prevista nel nuovo contratto di igiene urbana) inizieranno lunedì prossimo con una serie di interventi che si concluderanno il 16 ottobre. Questo il calendario dei lavori.
Il 5 e 6 ottobre saranno pulite le caditoie di viale Santa Panagia; 7 e 8 quelle di viale dei Comuni e via Augusta; 9 e 10, lavori in via Italia 103 e in via Giuseppe Rizza; 12 e 13, viale Luigi Cadorna; 14 e 15, corso Timoleonte, via Mosco e via Re Ierone I; 16 ottobre, piazza della Provincia e via Lentini.
Per rendere più agevoli gli interventi, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza con la quale autorizza, dalle 6 alle 18,30, il restringimento delle carreggiate per una lunghezza di 10 metri in corrispondenza delle caditoie interessate dai lavori. Negli stessi tratti di strada sarà vietato parcheggiare e sarà consentita la rimozione dei mezzi.
Intanto domani, lunedì e martedì prossimi si proseguirà con il tracciamento delle corsie ciclabili in viale Tica, dall’altezza del civico 20 in direzione viale Zecchino. Anche in questo caso il settore Mobilità e trasporti ha previsto, dalle 7 alle 18 delle tre giornate, l’istituzione del divieto di sosta e la rimozione dei mezzi nei tratti interessati dai lavori.




Riapre la chiesa dell'Immacolata: custodisce la più bella Vergine del Laurana

Custodisce un capolavoro di scultura, ancora poco conosciuto. E’ la Madonna con il Bambino di Francesco Laurana, la sua più bella Vergine. La Chiesa dell’Immacolata di Palazzolo riaprirà domenica 4 ottobre. Un evento che anche l’assessore regionale alla Cultura, Alberto Samonà evidenzia con soddisfazione, per il valore che la statua ricopre dal punto di vista artistico.Una perfezione, quella raggiunta nell’espressione artistica, esaltata da quel bianco marmo di Carrara che ne esalta ogni dettaglio. E’ stata realizzata tra il 1471 e il 1472.

Restaurata nel 1988 dal Centro Regionale Progettazione e Restauro di Palermo con un intervento curato da Lorella Pellegrino viene descritta da Benedetto Patera, che compilò la scheda di questa statua per il Catalogo delle Opere d’Arte Restaurate (1987/1988) a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, con queste parole: “Il bellissimo volto della Vergine, degno preludio degli stupendi volti dei celeberrimi busti di donna, non è più incorniciato da un rigido manto che scende lungo il collo in linee parallele, ma delicatamente avvolto da un morbido drappo che dopo un lieve piegarsi ai lati della fronte si richiude dolcemente sul petto”.

“Siamo ben lieti di apprendere della riapertura dela Chiesa dell’Immacolata – dice l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Sicliana, Alberto Samonà – che ci consentirà di tornare ad ammirare la Vergine del Laurana. Con l’amministrazione comunale di Palazzolo Acreide è in atto ormai da mesi una proficua ed attiva collaborazione che ha già portato all’inserimento di Akrai nella nuova denominazione del “Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro ed Akrai” e che punta ad una valorizzazione sempre maggiore dell’area archeologica. Una buona pratica di collaborazione tra istituzioni – prosegue l’Assessore Samonà – che conferma l’attenzione del Governo regionale ad un angolo della Sicilia ricca di pregiate testimonianze storico-culturali e che nei prossimi mesi vedrà la realizzazione di altri progetti”.




Qualità dell'aria, i voti di Legambiente: 5 a Siracusa ma è terza in Sicilia

Cinque in pagella per Siracusa nella classifica stilata da Legambiente nell’ambito del Report Mal’Aria 2020, che tiene in considerazione la concentrazione di alcune sostanze inquinanti nelle principali città italiane. Il capoluogo si piazza a metà classifica. Non raggiunge la sufficienza ma, tra le siciliane, è la terza, dopo  Enna, con il suo sette pieno e Trapani, che raggiunge il “minimo sindacale” : sei.

A Catania, Ragusa e Caltanissetta, l’associazione ambientalista ha dato 3. Palermo: zero tagliato.

Le sostanze prese in esame sono le polveri sottili: pm10 e pm2,5 e il biossido d’azoto. Il periodo preso come riferimento, quello che va dal 2014 al 2018. Nel frattempo, però, analisi sono state effettuate durante il recente lockdown. Legambiente conferma la diminuzione consistente, in quel periodo, della concentrazione di inquinanti nell’aria e quindi un sensibile miglioramento della qualità dell’aria nelle città italiane.

Delle 97 città di cui si hanno dati su tutto il quinquennio analizzato (2014 – 2018) solo 15 raggiungono un voto superiore alla sufficienza (l’15%): Sassari (voto 9), Macerata (8), Enna Campobasso Catanzaro Nuoro Verbania Grosseto e Viterbo (7), L’Aquila Aosta Belluno Bolzano Gorizia e Trapani (6). La maggior parte delle città invece sotto la sufficienza (l’85% del totale) scontano il mancato rispetto negli anni soprattutto del limite suggerito per il Pm2,5 e in molti casi anche per il Pm10. Fanalini di coda le città di Torino, Roma, Palermo,
Milano e Como (voto 0) perché nei cinque anni considerati non hanno mai rispettato nemmeno per uno solo dei parametri il limite di tutela della salute previsto dall’OMS.

Secondo l’analisi di Legambiente “le auto ed il traffico sono al centro del problema nelle città. Al di là di casi particolari di grandi zone industriali o portuali prossime alle aree urbane e residenziali e che possono
ovviamente incidere notevolmente sulla qualità dell’aria, gli studi delle autorità e del mondo scientifico confermano che la sfida dell’inquinamento nelle città risiede nella riduzione del traffico veicolare, accompagnato
da misure strutturali che vadano ad incidere anche su settori come l’agricoltura, il riscaldamento domestico e le industrie appunto che hanno una forte incidenza in termini di emissioni nelle aree esterne alle città, su una scala quindi regionale”.




Rete da posta vietata nel porto di Augusta, sequestro e sanzione da 2.000 euro

Ennesima rete da pesca, da posta, sequestrata nel porto di Augusta con relativa sanzione amministrativa di 2.000 euro a carico del trasgressore.
Nella serata di ieri, la Guardia Costiera è intervenuta in un tratto di mare in cui è interdetta la navigazione ai privati per esigenze di natura militare, dove era in posa una rete. Data l’oscurità, la motovedetta non è riuscita in un primo momento ad individuare né la rete né il piccolo natante. Ma questa mattina i militari si sono nuovamente appostati e sono riusciti a bloccare i pescatori irregolari.