Siracusa. Rifiuti, criticità e iniziative: il Comitato per la Differenziata fa il punto con i cittadini

Il servizio di raccolta differenziata e, più in generale, di Igiene Urbana alla lente d’ingrandimento. Il Comitato per la Raccolta differenziata e Gestione dei Rifiuti di Siracusa ha fissato un appuntamento a cui tutti i cittadini potranno partecipare. L’incontro si svolgerà domani pomeriggio, dalle 14 alle 16 all’Urban Center di via Nino Bixio/via Malta. Del comitato, organismo voluto dalla Regione, fanno parte numerose associazioni del territorio.




Resta bloccato nell'abitacolo dopo incidente, estratto dai Vigili del Fuoco sulla SS114

Sono stati i Vigili del Fuoco a tirare fuori dall’abitacolo in cui era rimasto incastrato l’uomo alla guida di una Punto. Lungo la statale 114, all’altezza del bivio per Lentini, due auto sono state protagoniste di un ennesimo incidente.
Una volta estratto dalla vettura, l’uomo è stato condotto in ospedale per gli accertamenti del caso. Ancora da chiarire la dinamica del sinistro. Notevoli i danni alle auto. Per ragioni di sicurezza, i soccorritori hanno provveduto a disalimentare le batterie, onde evitare ulteriori conseguenze.




Rintracciata dai Carabinieri di Noto la siracusana Rosetta Mincella: sta bene

E’ stata rintracciata dai Carabinieri della Compagnia di Noto e sta bene la 33enne Rosetta Mincella. La giovane siracusana si era allontanata da caso sabato scorso. Era uscita di mattina senza poi far ritorno nella sua abitazione. I familiari avevano lanciato un appello sui social, subito condiviso da centinaia di persone, insieme ad alcune foto.
Sin dalle prime battute si è parlato di un allontanamento volontario. Gli investigatori hanno seguito le tracce arrivando infine questa sera a rintracciarla. Possono tirare un sospiro di sollievo i parenti e gli amici che avevano vissuto queste giornate di ricerca e attesa con comprensibile apprensione.
Pochi al momento gli altri dettagli circa il luogo raggiunto ed il percorso fatto così come ancora non sono note le ragioni dell’allontanamento. Gli accertamenti investigativi sono tuttora in corso.




La morte di Laura Petrolito, condannato anche in appello Paolo Cugno: 30 anni

La Corte di Appello di Catania ha confermato la sentenza di condanna a 30 anni di carcere per Paolo Cugno, il 28enne di Canicattini Bagni ritenuto essere l’assassino di Laura Petrolito. La ragazza, 20 anni, venne trovata priva di vita in un pozzo di contrada Tradituso, poco fuori Canicattini, all’interno di un terreno di proprietà della famiglia dell’imputato. Era il marzo del 2017.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al culmine di una lite Cugno uccise la ragazza con sedici coltellate. Il corpo venne poi gettato, nel tentativo di occultarlo. Poco dopo la macabra scoperta, confessò l’omicidio, al termine di un interrogatorio fiume. La difesa ha sostenuto l’incapacità di intendere e di volere, smentita dai periti della Procura.
“E’ una sentenza assurda”, commenta l’avvocato difensore Titta Rizza che annuncia ricorso in Cassazione. “Pochi giorni prima della sentenza, dal carcere hanno inviato una mail alla Corte d’Appello di Catania spiegando che Cugno è affetto da malattia mentale. Si badi bene, è una nota inviata dai medici del carcere e non richiesta da nessuno. Vi si legge che Paolo Cugno è cooperante e disponibile ma con marcate quote dissociative che testimoniano disorganizzazione psichica e discontrollo. Mi aspettavo che una simile nota avrebbe indotto la Corte ad ammettere la perizia che avevamo richiesto. Deciderà la Cassazione”, spiega il legale.




Siracusa. In una palazzina di via Algeri abitare è diventato difficilissimo e pericoloso

La storia di una palazzina dove abitare è diventato difficilissimo. Tra cedimenti e distacchi, sopralluoghi di Vigili Urbani e Vigili del Fuoco non si contano più le aree interdette. Balconi, terrazzo, persino l’androne e le scale.
La palazzina è di proprietà dello Iacp, con le famiglie hanno cercato di parlare più volte negli ultimi mesi cercando un accordo che possa permette l’avvio di lavori di manutenzione non più rinviabili.
Le immagini e l’esasperazione dei residenti:




Coronavirus, il bollettino: 108 nuovi positivi in Sicilia, nessuno nel siracusano

Nelle ultime 24 ore nessun nuovo caso di coronavirus registrato in provincia di Siracusa a fronte di 108 nuovi casi in Sicilia. Interessate quasi tutte le altre province: 12 a Trapani, 63 a Palermo, 3 ad Agrigento, 1 a Ragusa, 1 aa Caltanissetta, 12 a Enna, 13 a Catania e 3 a Messina.
In Sicilia i ricoverati con sintomi sono 224, altri 15 in terapia intensiva, 2.151 le persone in isolamento domiciliare. Gli attuali positivi sono 2.390. I dati sono riportati nel bollettino quotidiano del Ministero della Salute.




Referendum, vince il "Si". Il commento dei rappresentanti politici siracusani

Quasi il 78% dei siracusani – dato provinciale – ha detto “Si” al taglio del numero dei parlamentari. Nelle 422 sezioni dei 21 Comuni della provincia, hanno votato 116.406 siracusani ovvero il 36,72% degli aventi diritto. Per il “Si” numeri superiori al dato nazionale, con il picco di Priolo (quasi 86%). E il giorno dopo l’esito del referendum, arriva il momento dei commenti.
Alla guida del fronte del “Si” nel siracusano c’era anche il parlamentare Paolo Ficara (M5s). “Ma questa non è una vittoria del MoVimento 5 Stelle. Hanno vinto gli italiani tutti, da nord a sud. Abbiamo portato in Parlamento una delle istanze più ricorrenti ed in linea con il nostro impegno verso gli elettori. Si concretizza una prima riforma, forse piccola, che però adesso spalanca le porte ad un percorso di necessarie altre riforme. Prima fra tutte, quella delle legge elettorale, con il ritorno alle preferenze. E sarà possibile grazie a questa maggioranza, uscita rafforzata dal referendum”.
Ha, invece, convintamente votato “No” la parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo. “Sono stata favorevolmente sorpresa del 30% di italiani che, nonostante il pronunciamento ‘bulgaro’ dei partiti per il SI, ha pensato e scelto con la propria testa. Questo voto ci restituisce un parlamento più piccolo, con il sud e i piccoli centri inevitabilmente meno rappresentati. Spero che adesso quel che resta del movimento di Grillo e l’imbarazzato PD, comprendano che c’è bisogno di una legge elettorale nuova e diversa che garantisca una rappresentanza equa di tutti i territori”.
Per il deputato regionale Giovanni Cafeo (Italia Viva), “si tratta di un risultato ampiamente previsto, anche se la portata ha un pò ridimensionato in Italia il divario tra il sì e il no, dimostrando che un elettore su tre ha resistito alle sirene populiste del ‘tutti a casa’. Ad oggi, però, l’unico risultato ottenuto è un taglio dei parlamentari. Il passo successivo non può che essere l’avvio di riforme organiche, a partire dalla legge elettorale. L’attenzione dei 5 stelle come al solito si ferma al dito e non alla luna, un atteggiamento populista incentrato più all’apparenza che al funzionamento sostanziale della macchina dello Stato”.
Non era tra i fautori del “Si” il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che accetta comunque il risultato. “La democrazia impone il rispetto dell’esito del voto anche quando non lo condividi. Mi auguro che il parlamento si attivi al più presto per una seria riforma costituzionale che miri a superare il bicameralismo perfetto”, le sue parole.
Il sindaco di Avola, Luca Cannata, legge il risultato come “un voto contro la classe politica nazionale”. Per Cannata “è il desiderio di un cambiamento e di ‘mandarli a casa’, anche se di fatto il taglio così come previsto non garantisce merito e qualità. E dunque sarà necessaria una riforma seria del sistema elettorale”.
E’ deciso, invece, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. “E’ il più grande autogol che la politica potesse fare. Si è mortificata la democrazia facendo sempre emergere il più deleterio dei messaggi populistici: la politica ‘mangiona’. Così facendo, un numero sempre maggiore di persone perbene e rispettate si allontanerà dalla politica a vantaggio dei pochi frequentatori delle segreterie politiche. Una brutta pagina della democrazia italiana che porterà instabilità dei governi, maggioranze variabili e la peggiore crisi della rappresentatività popolare”.




Siracusa. Scuola, "recuperate" in extremis 21 aule per i comprensivi

Questa è la settimana in cui anche gli istituti comprensivi siracusani aprono le loro porte. Inizia l’anno scolastico anche per gli studenti di scuola elementare e media. Le regole covid hanno cambiato regole e movimenti all’intenro degli istituti. E nel capoluogo hanno creato non pochi problemi. Nei giorni scorsi si è parlato di doppi turni, scuole separate in più edifici ed in alcuni casi l’obbligo di mascherina in classe per mancanza di spazi. Ecco, quello degli spazi si è rivelato il problema maggiore, svelando oltre ogni velo di ipocrisia il reale problema: servono scuole nuove, gli edifici esistenti non sono sufficienti.
In ogni caso, un vertice convocato ieri negli uffici delle politiche scolastiche, ha prodotto qualche buon risultato che potrebbe risolvere i guai di quelle scuole che si sono viste costrette a ricorrere ai doppi turni. E’ stato trovato l’accordo Comune-privato per la locazione di un immobile in via Tintoretto, con la possibilità di ricavare così almeno 10 aule da assegnare ad istituti in maggiore difficoltà. Dovrebbero essere disponibili a breve, dopo alcuni leggeri interventi di manutenzione e tinteggiatura. Quanto al recente protocollo con la Diocesi, arrivano ora le intese con le parrocchie. In comodato d’uso gratuito il Comune potrà destinare ad aule scolastiche per i comprensivi 4 aule messe a disposizione dalla chiesa di Santa Rita, ben 7 dal Santissimo Salvatore e 5 dal Santuario della Madonna delle Lacrime. Così dovrebbe essere scongiurato per tutti il rischio doppi turni, se non subito a partire da ottobre di certo.
Per quel che riguarda la scuola dell’Isola, competenza del comprensivo Santa Lucia, quasi ultimati i lavori di adeguamento nella ex casa rurale di Santa Teresa Longarini. Ma all’appello mancherebbero ancora un paio di aule.




Siracusa. Branco di randagi a Belvedere e Tremmilia: "Strage di gatti, abbiamo paura"

Un branco di cani “fuori controllo” starebbe creando preoccupazioni ai residenti di Belvedere e Tremmilia. La segnalazione arriva da numerosi cittadini, che parlano di “animali particolarmente aggressivi nei confronti dei gatti della zona”.  Ne sarebbero stati uccisi svariati anche di proprietà, stando a quanto raccontano i proprietari degli animali in questione. Tanto da farli parlare di “strage di gatti”. Un branco, quello segnalato, che conterebbe almeno 8 cani, di taglia grande. Alcuni proprietari di ville si sarebbero ritrovati anche i cani nelle loro proprietà, con i momenti di paura che ne sono conseguiti. Nessuna persona risulta sia mai stata aggredita.

La presenza del branco è nota al Comune. L’assessore, Cosimo Burti spiega che due sopralluoghi sono stati effettuati nella zona, con i veterinari dell’Asp e la ditta che si occupa dell’accalappiamento degli animali. In entrambi i casi, l’intervento ha dato esito negativo. Gli animali non sono stati rintracciati. L’esponente della giunta Italia fa pertanto notare un aspetto della vicenda che ritiene “sta forse sfuggendo ai tanti segnalatori del problema. Per intervenire- aggiunge- l’amministrazione comunale ha la necessità che, oltre alla lamentela, arrivi l’indicazione. Quando le squadre sono intervenute, nessun cittadino era presente e nessuno ha fornito elementi che potessero risultare utili. E’ opportuno che, quando si verifica un episodio o si rintracciano i cani in questione e si ritiene che rappresentino un pericolo, ci si metta anche a disposizione per evitare che quello che stanno facendo, anzichè qualcosa di utile a tutela dei residenti, si traduca in mero terrorismo. Non ci risulta, per fortuna, che nessuno sia stato aggredito da questi cani”.




Siracusa. Asili nido comunali, tre cooperative presentano ricorso al Cga

Finisce al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo la lunga controversia relativa al servizio di asili nido comunali a Siracusa. Tre cooperative sociali hanno presentato ricorso al Cga, avverso alla sentenza del Tar di Catania. I giudici amministrativi di Catania non si sarebbero pronunciati nel merito ma solo nella forma ed inoltre vi sarebbero comunque anomalie nel predisposto bando di gara. Questa, in sintesi, la versione dei ricorrenti.
Questo nuovo momento della intricata vicenda non dovrebbe comunque avere riflessi sull’avvio del servizio. Cinque dei sette asili nido comunali sarebbero pronti ad aprire l’anno scolastico. Secondo quanto si apprende, mancherebbero pochi documenti da inviare ai Vigili del Fuoco per l’ultima autorizzazione. Le ditte assegnatarie sono state convocate per procedere con la consegna dei locali. Rimarranno, invece, chiuse le porte del Baby Smile e dell’Arcobaleno che, però, possono contare su 1 milione di euro complessivo per una imponente ristrutturazione.
Ma l’esiguo numero delle richieste, circa 70 le domande di iscrizione, potrebbe dare il via a nuove valutazioni sul servizio stesso. Sono numeri realmente bassi in parte giustificabile con le paure da covid delle famiglie e, forse, con l’accumulato ritardo nell’avvio di un servizio comunale con tante ombre e poche luci negli ultimi 12 mesi.