Operazione antidroga "Varenne", 12 misure cautelari tra Siracusa, Catania e Palermo

Sono 12 le persone coinvolte nell’operazione antidroga “Varenne”. Dalle prime ore del mattino, i Carabinieri stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Siracusa. Tutti gli arrestati sono ritenuti responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: cocaina, marijuana ed hashish. Sono 10 le ordinanze di custodia in carcere, 2 invece, le misure interdittive (divieto di dimora a Siracusa). Numerose le perquisizioni eseguite, con l’ausilio di cani antidroga. I Carabinieri hanno eseguito anche controlli per scovare eventuali armi ed esplosivi.

Le indagini sono iniziate ad agosto 2018, con notevoli riscontri sulla presunta fiorente attività di spaccio a Siracusa  e i relativi canali di rifornimento. Un gruppo di spacciatori “slegati” dai grandi sodalizi presenti sul territorio e che anzi ha saputo approfittare dei “buchi” creati nella rete criminale dalle brillanti operazioni di contrasto condotte dalle forze dell’ordine. Ingenti le quantità di stupefacenti sequestrate durante le indagini. Il procuratore aggiunto Scavone ha evidenziato come “la richiesta di droga non cessa, i gruppi sono sempre pronti ad organizzarsi. Acquistano a Catania ed e Palermo, dove il costo della cocaina è inferiore”.

La terminologia utilizzata dagli odierni indagati faceva spesso riferimento ai termini dell’ippica e dei cavalli. Da qui la scelta del nome dell’operazione, battezzata appunto Varenne. Il pm Dragonetti ha evidenziato come “il linguaggio utilizzato durante le conversazioni intercettate sia stato facilmente interpretato e decriptato. Utilizzate telecamere ed intercettazioni ambientali, decisive per lo sviluppo dell’attività”.

Le indagini hanno preso le mosse dall’arresto in flagranza di Salvatore Di Fede (detto “il pelato”), considerato dagli investigatori il referente del piccolo gruppo che muoveva comunque una grande quantità di droga. Numerosi i sequestri, soprattutto se si considera il breve periodo di indagine.




Siracusa. Il Caravaggio in prestito, la Diocesi: "vicenda simbolo di una crisi di valori"

“E’ chiaro che occorre ritrovare la via del dialogo, del confronto serrato ma sereno e costruttivo; è affrontando i problemi che si possono risolvere definitivamente, partendo dall’ascolto delle ragioni dell’altro. Le recenti questioni sul prestito o meno del Caravaggio sono solo un aspetto marginale ma simbolico della deriva valoriale che stiamo vivendo”. Sono le parole di monsignor Sebastiano Amenta, delegato ad omnia della Diocesi di Siracusa, intervistato da Orazio Mezzio, direttore del settimanale Cammino, sulla vicenda della tela il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio.
“Il dibattito che si è acceso in merito al prestito del quadro ha visto l’intervento di persone che liberamente hanno espresso il loro parere, ma senza averne cognizione di causa. La tela del Caravaggio non è un’opera d’arte come le altre esposte nei musei, perché ha uno statuto giuridico diverso. Inoltre, anche se requisita con le leggi eversive, è una pala d’altare e per questo è vincolata dalla legge alla cosiddetta deputatio ad cultum, è cioè destinata al culto e non può essere utilizzata per altro. In questa vicenda si è scientemente ignorato questo principio giuridico sancito dal Concordato tra Stato e Chiesa” ha voluto specificare monsignor Amenta.
Parole che non mancheranno di dare il via a nuove discussioni attorno all’opera ed al suo trasferimento in prestito.




Siracusa. Percettori reddito di cittadinanza per lavori utili alla collettività, via libera

Via libera all’impiego dei percettori di reddito di cittadinanza a Siracusa nei progetti utili alla collettività, i cosiddetti Puc. La giunta ha deliberato all’unanimità un atto di indirizzo per l’attivazione delle procedure e la stesura dei progetti. Tra gli ambiti previsti dalla normativa, l’Alamministrazione ha deciso di intervenire sull’Ambiente e sui Beni comuni.
Il provvedimento raccoglie le indicazioni della riunione dello scorso 31 agosto ed è rivolto ai dirigenti dei settori interessati. Toccherà a loro predisporre i Puc, completi di costi di organizzazione e gestionali, e poi passarli al settore Pari opportunità sociali per il coordinamento l’attuazione e l’impegno di spesa.
“Con questo provvedimento – affermano il sindaco, Francesco Italia e l’assessore alle Politiche sociali, Maura Fontana – potremo ripulire dalle erbacce le strade, i marciapiedi e le corsie ciclabili, cureremo e sorveglieremo i parchi e assicureremo la giusta manutenzione di ciò che appartiene alla collettività e che talvolta, per mancanza di fondi, viene trascurato. I Puc, però, sono un’opportunità non solo per le città ma anche per le persone. È una modo di dare dignità ai percettori del reddito di cittadinanza facendoli sentire utili alla collettività e parte del sistema economico e produttivo. In questo consiste il valore sociale del lavoro”.
I beneficiari potranno essere impegnati da un minimo di 8 ore a un massimo di 16 a settimana, ciò in virtù del fatto che il reddito di cittadinanza contempla da parte loro la sottoscrizione di un patto per il lavoro e l’inclusione sociale. Inoltre l’erogazione del sostegno economico è condizionata a una dichiarazione di disponibilità ad accettare un percorso personalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro.
Tuttavia, i progetti non sono forme di impiego subordinato o parasubordinato e devono avere carattere temporaneo. In più non possono sostituire le attività già svolte dal Comune o che vengono affidate a ditte esterne.




Furto di 5 tonnellate di mandorle di Avola, denunciati in tre dalla Polizia

Lunedì scorso, agenti del Commissariato di Avola sono intervenuti in una campagna di contrada Mammanelli di Avola, zona nota per la produzione di mandorle pregiate. Ignoti erano riusciti ad impossessarsi di circa cinque tonnellate di mandorle raccolte e pronte per la commercializzazione.
Gli investigatori del Commissariato, hanno avviato febbrili indagini di polizia giudiziaria avvalendosi anche di telecamere di videosorveglianza, grazie alle quali sono riusciti ad individuare tre dei quattro ladri autori del furto.
I tre sono stati rintracciati in un terreno di loro proprietà, in contrada Zuccaro, ancora intenti a scaricare le mandorle e a nasconderle in un deposito.Le mandorle, che hanno un valore di mercato di oltre 10.000 euro, sono state riconsegnate al legittimo proprietario. I tre, invece, sono stati denunciati.




Siracusa. Scuole: nuove aule ma resta il nodo dei lavori. "Asili aperti entro settembre"

Un accordo con l’Arcidiocesi, insieme ai locali messi a disposizione dai privati, dovrebbe avere risolto il problema delle aule mancanti negli istituti comprensivi del capoluogo  secondo le norme anti-Covid.  L’assessore Pierpaolo Coppa annuncia che il Comune ” è vicino a soddisfare il bisogno totale”. Tradotto in previsioni temporali vuol dire che entro metà ottobre le aule necessarie dovrebbero essere a disposizione delle scuole. In base all’accordo con la Curia, ci sarebbero spazi disponibili in comodato al Santuario, nella chiesa di San Salvatore e probabilmente in quella di Santa Rita, dove proprio ieri i tecnici hanno effettuato delle specifiche verifiche.

Una situazione certamente non semplice. ” Il ministero -ricorda il vice sindaco- ha effettuato la programmazione  e messo a disposizione le relative soltanto  a settembre. Non dimentichiamo che gli spazi non devono solo essere messi a disposizione, ma devono essere idonei per le funzionalità didattiche, per la sicurezza, per l’igiene. Servono porte antipanico, servono impianti elettrici ovviamente a norma. Il quadro si sta comunque chiarendo. Occorre solo un po’ di pazienza”.

In alcuni istituti comprensivi sono, invece, stati ultimati gli interventi di adeguamenti richiesti dai dirigenti scolastici. Fra questi, il Santa Lucia di viale Teocrito. Prossimi interventi a Belvedere (lavori affidati) e all’Arenella, dove la vecchia Guardia Medica ospiterà alunni e insegnanti dell’Isola. Previsione della tempistica: entro il 10 ottobre.

Resta confermata la previsione secondo cui gli asili nido comunali potranno essere aperti entro fine settembre, nonostante due di questi non apriranno battenti . “Ci sono state polemiche- spiega Coppa- ma occorre sapere che il decreto formale che assegna i finanziamenti per ristrutturare e riqualificare quelle strutture è arrivato soltanto due settimane fa. Nel caso degli altri asili , hanno ottenuto risorse per 280 mila euro per renderli agibili. Gli uffici hanno avuto tutto ciò che era necessario. Entro fine mese, quindi, dovrebbero poter essere aperti”.

La situazione complessiva sarà chiara entro venerdì, quando si chiuderanno tutti gli accertamenti tecnico-amministrativi.

Resta, per i comprensivi, un nodo importante. “Le trattative con i privati sono state concluse, con un canone stabilito- conclude Coppa- Ma non c’è ancora una circolare che stabilisca in che modo è consentito impiegare i 59 mila euro assegnati per l’adeguamento di tali locali. Ci prenderemo questa responsabilità”.




Siracusa. La Norwegian Spirit ha lasciato il Porto Grande, preferendo Brindisi

I più attenti lo avranno forse notato: una delle due grandi navi da crociera in sosta inoperosa ha lasciato il porto Grande di Siracusa. La Norwegian Spirit, della compagnia statunitense Norwegian Cruise Line, ha raggiunto il porto di Brindisi dove rimarrà verosimilmente sino a novembre, anche lì in sosta inoperosa.
Secondo quanto si apprende da fonti di settore, la grande nave avrebbe optato per la Puglia principalmente per ragioni di spazio in banchina. Ma non sarebbe stato nascosto che il clima creatosi attorno alle navi in sosta a Siracusa avrebbe avuto un ruolo nella scelta.
Rimane in banchina a Siracusa l’altra Norwegian, la Dawn. A bordo gli oltre 100 componenti l’equipaggio. La grande nave attende di poter riprendere la sua navigazione, dopo il lungo lockdown e le attuali stringenti misure previste per il turismo crocieristico internazionale.
Intanto, nelle prossime ore raggiungerà nuovamente Siracusa la Costa Deliziosa che ha già ripreso la sua attività, seppur in forma ridotta e riservata soltanto a turisti italiani.




Migranti, sbarco autonomo a Calamosche: in 67 arrivano a bordo di un gommone

Nuovo sbarco autonomo sulle coste siracusane. Nella notte, 67 migranti sono approdati sulla spiaggia di Calamosche, a Noto. Hanno raggiunto la terra ferma a bordo di un gommone. Dopo le procedure di identificazione, si attende l’effettuazione del test del tampone per rilevare eventuali positività al coronavirus.
Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di migranti di origine asiatica. Dopo il tampone dovrebbe essere disposto il trasferimento in una struttura di accoglienza di Siracusa.

foto archivio




Siracusa. Agenzia delle Entrate: "Organici ridotti all'osso e carichi di lavoro insostenibili"

Carichi di lavoro insostenibili, nessun progetto di turn over, organici ridotti all’osso e servizi all’utenza che non possono essere ottimali. Allarmante, secondo la Fp Cisl la situazione degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, alla Direzione provinciale di Siracusa ed all’Ufficio territoriale di Noto. A spiegarne le ragioni è Daniele Passanisi, che parla anche dell’esodo dei dipendenti nell’ultimo quadriennio.
“I dati forniti dall’Ufficio di Siracusa, riguardanti la fuoriuscita del personale dalle sedi di Siracusa e Noto per pensionamento dal 2017 al 2021, sono a dir poco allarmanti. – ha commentato Passanisi – Si è passati da 193 unità al 2017 agli attuali 154 che si ridurranno al 2021 a 128 unità con una previsione di ulteriori 6 uscite confermate ed altrettante da confermare. A fronte della riduzione di ben 75 unità, in questo periodo, non si registra alcuna iniziativa degna di nota da parte del Governo e della dirigenza di vertice che, più volte sollecitati dalla Cisl, non hanno saputo dare concrete risposte, garantendo un’indispensabile soluzione in tempi brevi”.
Carenze di organico che causano di generare, a fronte dei pesanti ritmi di lavoro, possibili disservizi all’utenza. “Lanciamo quindi un appello alla deputazione nazionale della provincia di Siracusa per porre rimedio a questo progetto ben preciso di smantellamento dell’Agenzia delle Entrate, poiché a fronte di queste carenze di organico – ha specificato Passanisi – non c’è stato alcun riscontro da parte del ministero in merito ad una politica di assunzioni che, in vista dell’introduzione della “Quota 100”, non doveva e non poteva più essere procrastinata. La “mission” fondamentale dell’Agenzia delle Entrate, in questa vicenda assolutamente ed inspiegabilmente sorda alle sollecitazioni sindacali, non è soltanto la lotta all’evasione fiscale di cui tanto si parla in modo alquanto astratto, ma, anche, quella di fornire servizi essenziali all’utenza che, di questo passo, dalle sedi di Siracusa, in particolare alla Direzione provinciale ed all’Ufficio territoriale di Noto, non potranno più essere garantiti. Ci chiediamo infatti fino a quando i lavoratori rimasti, che svolgono le proprie mansioni con grande professionalità e spirito di sacrificio, riusciranno a farsi carico di questa situazione insostenibile, con l’azienda che pretende da ogni dipendente ritmi di lavoro inaccettabili, peraltro non dimenticando che tra Siracusa e Noto l’età media dei dipendenti è alquanto elevata e questo non è certamente un elemento trascurabile, che induce molti a ricorrere alla “Quota 100”. Un depauperamento di professionalità che non verranno rimpiazzate e che creeranno, indubbiamente, ulteriori problemi di ingestibilità di quei servizi destinati a rimanere scoperti”.




Pachino. Netturbini senza stipendio da 4 mesi, braccia incrociate. Il commissario: "Risolviamo in due settimane"

Senza stipendio da 4 mesi, incrociano le braccia i dipendenti della Dusty, che si occupa del servizio di Igiene Urbana  a  Pachino. Un problema serio quello che riguarda i lavoratori dell’azienda e , in parte, anche i dipendenti comunali.

Il commissario straordinario del Comune, Carmelo Musolino cerca di fare chiarezza sulla vicenda. Un problema che- fa notare- risale a dieci anni fa e si è “incancrenito e avviato su se stesso nel tempo. Abbiamo cercato di incidere con un’azione tesa a recuperare la riscossione dei tributi locali , voce ormai principale. Nel fare quest’opera le difficoltà sono notevoli. Bisogna certamente recuperare il rapporto con il cittadino”.

In un paio di settimane, secondo il commissario, il problema potrebbe trovare soluzione. Si attendono i fondi stanziati dal Governo quale contributo straordinario per i Comuni, come Pachino, commissariati e in dissesto finanziario.

Entrando nel dettaglio della questione Dusty, l’azienda ha percepito il saldo del 2019. Mancano all’appello diversi canoni relativi dl 2020. “Contiamo di rientrare grazie ai fondi richiesti e ottenuti  dal Governo- prosegue Musolino.

I lavoratori, esasperati dal lavoro senza stipendio, hanno deciso ieri di incrociare le braccia e di portare avanti questo tipo di protesta fino a quando non otterranno, non solo garanzie, ma anche gli accrediti. Una questione molto delicata, visto il rischio che si profili la possibilità di incorrere in interruzione di pubblico servizio.




Siracusa. Tutti contro le corsie ciclabili di emergenza: nuovo caso in viale Teracati

Le corsie ciclabili di emergenza tornano a dividere l’opinione pubblica siracusana. Sopite le polemiche su viale Santa Panagia, dove era stato tracciato sulla sede stradale il primo tratto, è adesso viale Teracati a fare discutere. Migliaia di visualizzazioni sui social per le foto, divenute virali, della nuova segnaletica orizzontale: sulla sinistra, accanto al marciapiedi, la corsia ciclabile di emergenza. Spostati verso il centro della carreggiata, gli stalli di sosta per le auto e quindi la corsia di marcia e lo spartitraffico centrale.
Le osservazioni critiche si concentrano proprio sull’avvenuto restringimento dello spazio per la circolazione delle auto, una strozzatura che – in un’area ad alta densità di traffico e senza altri sbocchi – rischierebbe di congestionare una viabilità già di suo asfittica. Dubbi, poi, sono stati sollevati sulla possibilità di veloce passaggio dei mezzi di soccorso.
I prossimi mesi diranno se l’intervento si rivelerà utile o meno. Ma le tante prese di posizione delle ultime ore contro questo tentativo di nuovo ordine sulle strade del capoluogo stride con l’estrema tolleranza nei confronti di diffuse situazioni al limite, come la sosta in seconda o terza fila, di fatto sdoganata e praticata a go-go in tutte le aree ad alta densità commerciale. Senza spazi per ciclisti, mezzi di soccorso ed alle volte persino pedoni.
Serve una nuova regola. Troppe auto in circolazione a fronte di una rete viaria rimasta pressochè identica a quella di trent’anni fa. Le corsie ciclabili di emergenza potrebbero essere un primo passo, certo non quello definitivo. Lo sostengono con forza dagli uffici della Mobilità. E anche il comandante della Polizia Stradale di Siracusa propende per questa valutazione che, peraltro, va a difesa degli utenti deboli della strada, spesso coinvolti in incidenti.
Per il momento però, non sembrano convincere i siracusani, preoccupati di ritrovarsi bloccati in strade ridotte a budelli.