Siracusa. Droga da smerciare nel capoluogo: arrestato presunto pusher

Detenzione ai fini di spaccio di  sostanza stupefacente. Con quest’accusa è stato arrestato in flagranza di reato Massimo Romano, 46 anni, disoccupato con precedenti di polizia. I carabinieri di Siracusa  hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dell’uomo e sono riusciti a rinvenire, occultata all’interno della camera da letto una considerevole quantità di marijuana, in parte già suddivisa in 38 piccole confezioni nonché ulteriori  100 grammi di marijuana ancora da suddividere in dosi. I militari hanno sequestrato tutto lo stupefacente e la somma di 80 euro in contanti, ritenuta verosimile provento di attività di spaccio. Lo stupefacente sequestrato sarebbe stato probabilmente destinato allo spaccio nella città di Siracusa ed avrebbe consentito all’uomo di guadagnare diverse centinaia di euro. L’uomo è stato posto ai domiciliari.




Gruppi tecnici di Confindustria, c'è anche Siracusa con Messineo, Rossetti e Cuonzo

La Confindustria della presidenza Bonomi ha accolto tra i componenti dei Gruppi Tecnici costituiti a livello nazionale, e guidati dai Vice Presidenti, anche i rappresentanti di Confindustria Siracusa.
Nel gruppo tecnico Education del Vice Presidente Giovanni Brugnoli è stato nominato componente Renato Messineo, già Vice Presidente di Confindustria Siracusa, di Logios srl.
Nel gruppo Ambiente, Sostenibilità e Cultura della Vice Presidente Maria Cristina Piovesana è stato nominato Stefano Rossetti, manager di Sonatrach Raffineria Italiana.
Nel gruppo Ricerca e Sviluppo del Vice Presidente di Confindustria Francesco De Santis è stato chiamato a far parte Michele Cuonzo, anche lui manager di Sonatrach Raffineria Italiana.
“I componenti, espressione di nostre aziende associate – dice il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona – sono stati scelti in funzione delle loro competenze professionali e specializzazioni particolari ed anche grazie al riconoscimento del buon lavoro sinora fatto dalla nostra Associazione nel panorama nazionale e dell’attenzione del Presidente Bonomi alle realtà più vive del sistema nel Mezzogiorno”.




Scuole chiuse a Noto dal 17 al 23 settembre, la decisione del Comune per i comprensivi

Scuole chiuse a Noto dal 17 al 23 settembre. Il sindaco Corrado Bonfanti ha incontrato i dirigenti degli istituti comprensivi e dell’istituto superiore Matteo Raeli, insieme all’assessore alla Pubblica Istruzione Giusi Solerte ed al responsabile del settore Ecologia Leonardo La Sita. Disposta la chiusura di tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado per consentire “opportune iniziative necessarie a garantire l’avvio delle lezioni in totale sicurezza dal punto di vista sanitario”.
Gli istituti scolastici comprensivi, nella propria autonomia, si determineranno posticipando essi stessi l’inizio delle lezioni dal 14 settembre al 16 settembre, recuperando le relative giornate di lezione di sabato nell’arco dell’anno scolastico. L’istituto superiore Matteo Raeli, invece, comincerà regolarmente le lezioni il 14 settembre.
Da oggi venerdì 11 a domenica 13, invece, si svolgeranno le operazioni di disinfestazione e derattizzazione dei plessi che ospitano gli istituti comprensivi di città. Concluse le operazioni di voto, invece, sarà avviato opportuno ciclo di sanificazione per i plessi che hanno ospitato i seggi elettorali così da garantire il rientro a scuola in massima sicurezza giovedì 24 settembre.




Siracusa. Raccolta di abiti usati per essere rivenduti: "Restano per strada e creano barriere"

Lo scorso maggio era emersa l’insoddisfazione del Comune di Siracusa e indiscrezioni volevano che palazzo Vermexio stesse valutando l’ipotesi di rescindere la convenzione stipulata a gennaio 2019 con la ditta che gestisce il servizio, la Cannone srl. Ad oggi, tuttavia, nulla è cambiato. Gli indumenti usati, raccolti nei cassonetti appositamente posizionati in diversi luoghi del capoluogo restano sistematicamente per la strada, spesso facendo da barriera lungo  i marciapiedi, impedendo materialmente il passaggio. Una situazione che si continua a perpetrare nonostante le proteste dei cittadini. Il servizio non ha nulla a che fare con il volontariato, come chiarito all’epoca. La ditta raccoglie gli indumenti usati e li rigenera e rivende all’estero. Il vantaggio per il Comune è, quindi, proprio il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti tessili. Le modalità, tuttavia, sono abbastanza discutibili, visto lo scenario che, ovunque, si trovano questi contenitori, si propone. Un problema in termini di decoro e un problema anche dal punto di vista igienico-sanitario. I residenti di via Olimpiade hanno più volte fatto segnalazioni e documentato quanto accade con immagini analoghe a quelle che vedete a corredo di quest’articolo. La situazione non è ancora mutata e nessuno sembra avere la competenza di ripulire. Parte ancora una volta la richiesta di individuare una soluzione. Tra quelle emerse nei mesi scorsi, la possibilità di riportare i contenitori di raccolta all’interno dei centri comunali di Targia e contrada Arenaura per una situazione più controllabile, gestibile e ordinata.




Siracusa. Ruba lo stereo di una minicar, colto in flagrante dai carabinieri: arrestato

Avrebbe rubato autoradio digitali da una minicar. Colto in flagranza Raffaele Violante, siracusano, 29 anni. A sorprenderlo, i carabinieri della Compagnia di Siracusa. L’uomo è stato bloccato dopo un tentativo di fuga, risultato vano. Lo stereo è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario e sono stati sequestrati gli arnesi da scasso utilizzati per forzare la serratura del veicolo.Violante è stato posto ai domicialiari.




Tenta di scippare una donna che passeggia ma arrivano i carabinieri: arrestato

Tenta di scippare una donna. La spintona, facendola rovinare sull’asfalto e provocandole delle escoriazioni. Non è andata bene ad un siracusano di 27 anni, da tempo residente a Floridia. Il giovane avrebbe preso di mira una donna che passeggiava per strada. Quando ha ritenuto che fosse il momento giusto, ha tentato di tirarle via la borsa, usando la violenza per riuscire nel proprio intento. La donna ha opposto resistenza, nel frattempo sono intervenuti i carabinieri,che hanno bloccato l’uomo , per il quale è scattato l’arresto. E’ stato posto ai domiciliari.




Incidente sulla Siracusa-Catania, si scontrano 4 veicoli: ci sono feriti, trasporto in elisoccorso

E’ di sei feriti, di cui uno trasportato in elisoccorso al Cannizzaro, il bilancio del grave incidente stradale avvenuto sulla Siracusa-Catania. Per cause ancora in fase di accertamento, nella carreggiata in direzione Catania, poco dopo lo svincolo di Lentini, si sono scontrati quattro mezzi: due auto e due furgoni. Una delle vettura si presenta quasi del tutto accartocciata.
I feriti sono stati trasportati al più vicino ospedale in ambulanza. Le condizioni di una quarta persona hanno, invece, richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
L’incidente è avvenuto in serata. Traffico in tilt da Siracusa in direzione Catania, con una coda di qualche chilometro. Sul posto anche la Polizia Stradale.




Coronavirus, il bollettino quotidiano: in Sicilia salgono i contagi, 106; 2 nel siracusano

Tornano a salire i contagi in Sicilia, oggi sono 106 i nuovi positivi al covid-19. Di questi, due sono casi di contagio registrati anche in provincia di Siracusa. Questo la restante distribuzione provinciale: 17 nel Trapanese, 39 nel Palermitano, 22 nel Catanese, 11 nell’Agrigentino, 5 ciascuno nel Ragusano e nel Messinese e 2 nel Nisseno.
Le persone ricoverate con sintomi sono 108, per 18 necessaria la terapia intensiva. Anche questo ultimo dato registra un aumento rispetto alle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono 1.477 persone. Gli attuali positivi sono in Sicilia 1.603.
I dati sono contenuti nel report quotidiano del Ministero della Salute.

foto dal web




Caravaggio, le condizioni per il ritorno: "se la chiesa in Borgata non sarà pronta, resta al Fec"

La data del ritorno del Seppellimento di Santa Lucia è ormai ufficiale: 13 dicembre. “E sono stato io ad indicare proprio quella giornata”, rivendica Vittorio Sgarbi in diretta su FMITALIA. “Ma ritornerà solo se la chiesa della Borgata sarà pronta per accoglierlo, altrimenti rimane al Fec. Di sicuro non tornerà alla Badia”, aggiunge subito dopo. “Rendano sicura la chiesa della Borgata. Io sono sicuro che non riusciranno a prepararla per accogliere il quadro. E in quel caso, il Fec non glielo darà. Il Fec, non Vittorio Sgarbi”, chiarisce ulteriormente.
E in effetti viene da chiedersi se in due mesi e mezzo la chiesa di Santa Lucia extra moenia riuscirà a farsi trovare pronta per accogliere il grande dipinto? Le questioni sono due: sicurezza e ambiente. Il primo punto ruota attorno a misure di videosorveglianza ed allarme in grado di proteggere il prezioso dipinto; il secondo su condizioni di conservazione per proteggere da umidità e temperature che potrebbero mettere l’opera a rischio. Di teca o di clima box quasi non si parla più. “Le avevo offerte come soluzioni”, dice Sgarbi che è anche il presidente del Mart, il museo di Rovereto dove verrà esposto il Caravaggio siracusano. “Ho fatto aggiungere un progetto da 60mila euro per l’allarme. Oltre ai 130mila per le operazioni di manutenzione del dipinto. E’ l’unica volta che uno da soldi e viene trattato a pesci in faccia. Per me quanto è accaduto a Siracusa è incomprensibile”, confida il noto critico d’arte.
“Abbiamo seguito una procedura rigorosa, partita un anno fà, coinvolgendo il proprietario del quadro. E con un accordo a Roma che ha coinvolto anche la Regione Siciliana e la provincia di Trento, insieme al ministero”, racconta riavvolgendo il nastro. “Non dovevo informare il sindaco, che in questa storia non ha competenze”, aggiunge Sgarbi anticipando la domanda sulla contrarietà al prestito espressa dal primo cittadino di Siracusa.
Resta confermata la mostra che il Mart allestirà al Bellomo con opere di artisti contemporanei, per tutto il tempo in cui il Caravaggio resterà a Rovereto.




Siracusa. Tassisti, monta la protesta: "l'aiuto della Regione non si vede, marcia su Palermo"

Esasperato dai ritardi nell’erogazione degli aiuti promessi dalla Regione per sostenere tassisti ed ncc gravemente colpiti dal lockdown, si era arrampicato sui resti del Tempio di Apollo. Una protesta eclatante, per attirare attenzioni e sbloccare uno stallo che aveva più volte visto i tassisti siracusani scendere in piazza. Dopo alcune ore, Alessandro Bianca (questo il suo nome) venne convinto a desistere ed a scendere anche grazie all’intervento di nomi di primo piano del governo regionale. Era il 18 giugno.
Da allora, insieme ai colleghi tassisti di Siracusa, ha pazientemente atteso che le promesse risorse arrivassero. Ma a mesi di distanza, nulla pare essere cambiato. Ed allora Alessandro, a nome dei colleghi, si prepara a “marciare” verso Palermo.

Ad ascoltare e raccogliere le lamentele e rimostranze dei tassisti c’era, questa mattina, il deputato regionale Stefano Zito (M5s)