Incidente mortale alle porte di Palazzolo, 20nne di Siracusa la vittima

Un motociclista di 20 anni ha perduto la vita questo pomeriggio in un tragico incidente stradale. Il ragazzo, di Siracusa, stava percorrendo la Statale 124 quando per cause al vaglio degli investigatori, avrebbe perduto il controllo del mezzo rovinando contro il guardrail.
L’incidente è avvenuto attorno alle 18, poco distante dal centro abitato di Palazzolo Acreide.
All’arrivo dei soccorsi, purtroppo non c’era più nulla da fare per lo sfortunato centauro. Sul posto i carabinieri, per tutti gli accertamenti del caso.
Quella strada è stata in passato spesso teatro di incidenti. È una delle più frequentate dai motociclisti, per via delle sue caratteristiche.

Foto dal web




Barca si rovescia a Portopalo, paura per 10: aperta un'inchiesta

Tragedia sfiorata a Portopalo, una barca con 10 persone a bordo si è improvvisamente rovesciata. Stavano rientrando dall’Isola di Capo Passero.
La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per accertare i motivi del ribaltamento. Forse un’onda anomala la causa del sinistro.
Per soccorrere le persone finite in mare, dalla terraferma si sono tuffati a decine.
Per uno dei naufraghi, sotto shock, è stato necessario il trasferimento in elisoccorso in ospedale.
Carabinieri, Guardia di Finanza e 118 ai sono occupate dei primi soccorsi e delle fasi iniziali delle indagini.

Foto archivio




Portopalo di Capo Passero, impennata di contagi: 5 nuovi positivi

Impennata dei contagi da Covid+19 a Portopalo. I nuovi positivi sono cinque,come confermato dal sindaco, Gaetano Montoneri. Per quattro di loro è stata disposta la quarantena in casa,mentre una quinta persona versa in condizioni più critiche per via di patologie pregresse. Si tratterebbe di un gruppo di parenti. Secondo le previsioni avanzate negli ambienti sanitari,il numero di persone in isolamento potrebbe aumentare in maniera esponenziale nelle prossime ore. In corso,una specifica indagine epidemiologica.




Siracusa. Teatro Greco, "biglietteria chiusa alle 13": protesta e marcia indietro, lo sportello resta aperto

Amara sorpresa, questa mattina, per i commercianti di souvenirs del Teatro Greco. La biglietteria di Casina Cuti- ha annunciato il gestore- resta aperta mezza giornata, proprio oggi, prima domenica del mese e quindi giornata in cui i principali siti archeologici e culturali restano aperti al pubblico gratuitamente. Significa che oggi il volume di visitatori è maggiore rispetto al consueto. Il biglietto d’ingresso serve comunque, ma non si paga. I commercianti tornano, quindi, sul piede di guerra, seriamente allarmati per le ripercussioni che questa gestione del servizio di biglietteria può avere sui loro incassi. Resterà aperta tutto il giorno, invece, la seconda biglietteria, posta sull’ingresso del retro del parco archeologico. Nei giorni scorsi, i negozianti di souvenirs, erano venuti a conoscenza, tramite un cartello affisso all’ingresso della biglietteria, che nei fine settimana lo sportello sarebbe rimasto chiuso. La loro protesta, l’intervento, con un pressing importante, del Comune aveva scongiurato tale rischio, che si sarebbe tradotto in un danno economico enorme per le piccole attività, legate agli acquisti dei turisti. Senza il passaggio biglietteria, difficilmente i turisti si ritrovano a girare per i box per effettuare i loro acquisti. Superato quel momento di tensione con la Aditus, gestore del servizio, questa mattina, nuovo fulmine a cielo non molto sereno. “Vogliono condannarci alla chiusura- tuona una commerciante- Ci tolgono la domenica e ci ammazzano, proprio nel giorno in cui il maggiore afflusso di turisti ci concede delle boccate d’ossigeno che altrimenti ci sta venendo seriamente a mancare. Nei giorni scorsi non abbiamo venduto quasi per niente. Contavamo su queste giornate e invece ci danneggiano ancora, in questo modo.

I commercianti di Casina Cuti sono gli stessi che parecchi anni fa avevano i loro box lungo il vialetto d’ingresso al parco archeologico. Quando furono costretti a spostarsi nel piazzale di fronte, fu garantito loro, attraverso uno specifico protocollo, che in cambio dello spostamento, avrebbero avuto la possibilità di contare sulla biglietteria ad un passo, cosi’ da creare quelle opportunità di vendita che, altrimenti, tenendodoli isolati, sarebbero venute meno. E’ il passaggio che crea l’occasione di vendita, del resto. Quel protocollo sembra essere stato dimenticato. A sottoscriverlo erano state altre amministrazioni ed altre società di gestione del servizio.  “E’ indispensabile mettere ordine- tuonano i commercianti- Siamo stanchi ed esasperati da questa situazione. Non è escluso che, in assenza di una soluzione, decideremo di consegnare le chiavi delle nostre attività al sindaco. Inutile stare qui e pagare per non poter guadagnare più nulla. Questa umiliazione e l’arroganza di alcune scelte sono davvero ormai intollerabili per noi, che siamo qui per mantenere le nostre famiglie, per lavorare, non per vedere uno stillicidio che ci distrugge”.

Intanto, intorno a mezzogiorno, marcia indietro della società. La biglietteria può restare aperta anche dopo le 13. Sospiro di sollievo per gli operatori. Resta, tuttavia, la preoccupazione di una situazione da tornare a regolamentare nero su bianco, così da non creare fraintendimenti o lasciare spazio a scelte estemporanee.




I Nas in una casa di riposo: "Gravi irregolarità e troppi ospiti", chiesta la sospensione e sanzioni per 10 mila euro

Troppi ospiti nonostante le norme anti-Covid, ammessi all’interno di una struttura per anziani senza nemmeno sottoporli prima a tampone e gravi irregolarità di diversa natura. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ragusa, unitamente ai militari della Stazione di Noto, hanno svolto ieri un controllo ad una struttura ricettiva per anziani sita nei pressi della città di Noto, al fine di verificarne l’idoneità igienico sanitaria e strutturale.

La struttura era stata adibita a casa di riposo per anziani sebbene fosse stata autorizzata ad esercitare quale casa protetta, differenza importante poiché le due diverse tipologie di autorizzazioni comportano diverse procedure di assistenza agli ospiti.

La struttura inoltre aveva ammesso al suo interno gli anziani, oltretutto in numero eccessivo rispetto alla capienza massima, senza sottoporli preventivamente al tampone anti-COVID e senza comunicare la loro presenza all’Autorità di Pubblica Sicurezza, tutto ciò in violazione delle limitazioni imposte per il contenimento della pandemia “Covid-19”.

I Carabinieri hanno quindi proceduto a denunciare il titolare e richiesto al Comune un provvedimento di sospensione dell’attività, elevando infine sanzioni amministrative per circa  10 mila euro.




Siracusa. Marijuana in auto e in casa: arrestato presunto pusher, prosegue il contrasto alle piazze di spaccio

Ancora arresti per droga a Siracusa. La polizia continua nell’azione di contrasto alle piazze di spaccio. Dopo l’operazione che nei giorni scorsi, insieme ai carabinieri, ha condotto a 27 arresti e alla scoperta di un sistema di smercio e perfino promozione sui social di stupefacenti nell’area delle cosiddette Case Parcheggio, ieri i controlli sono andati avanti, anche su strada. Arrestato Antonio Spicuglia, 54 anni,  già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di 7,2 grammi di marijuana nascosti nel portaoggetti dell’automobile e in un porta sigarette.
A seguito del ritrovamento della droga, subito analizzata dalla scientifica con il narco test che nell’immediatezza permette di individuare le sostanze stupefacenti, gli agenti hanno effettuato, nell’abitazione dell’arrestato, una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire altri 30,5 grammi di marijuana, bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento.
Spicuglia, dopo le incombenze di rito, è stato posto ai domiciliari in attesa della direttissima.




Scout si perde durante una gita, soccorso dai Vigili del Fuoco di Palazzolo

Poco dopo le 12:00 di questa mattina, i Vigili del Fuco di Palazzolo sono intervenuti in soccorso di un giovane scout di 17 anni di Siracusa che, nel tentativo di raggiungere il resto del gruppo in escursione a Pantalica, si era smarrito tra i rovi, nel territorio di Cassaro.
Fortunatamente è riuscito a dare l’allarme con il suo telefono cellulare e, rimanendo in costante contatto con la sala operativa dei Vigili del Fuoco di Siracusa, è stato localizzato e recuperato, in zona impervia e scoscesa, dalla squadra di Palazzolo.




"Ripristinare la dialettica democratica a Siracusa", Prestigiacomo chiede l'intervento della Regione

L’intervento della Regione Siciliana per “ripristinare la dialettica democratica nella nostra Siracusa”. La parlamentare Stefania Prestigiacomo di Forza Italia chiede “una una presa di posizione della regione siciliana responsabile per statuto degli enti locali. Al di là dei ricorsi che faranno il loro corso-spiega la deputata-  la politica deve fare la sua parte modificando questa norma aberrante per cui il controllore se esercita la funzione prevista dalla legge rischia di andare a casa mentre il controllato può proseguire indisturbato. Ed è necessario il correttivo della legge pazza di Crocetta e Orlando restituisca alle città i consigli sciolti in virtù di una norma sbagliata e ad usum delphini”.Prestigiacomo annuncia di avere chiesto all’assessore agli enti locali Grasso ed al vicepresidente della regione Armao di trattare il tema in giunta e di “promuovere una iniziativa legislativa urgente per sanare questo vulnus. Confido che il Presidente Musumeci voglia riparare in tempi rapidi ed in nome del buon senso e del valore superiore della democrazia il pasticcio provocato da una legge a suo tempo voluta per togliere qualche fastidio a qualche sindaco politicamente amico-l’accusa nemmeno troppo velata della parlamentare di Forza Italia- E mi sorprende che il governo nazionale abitualmente attivissimo nell’impugnare le leggi della Regione lasciò passare quella norma irragionevole senza batter ciglio.  Oggi-conclude- è giunto il momento di ripristinare la normalità, il diritto e la democrazia che quella norma ha calpestato”.




Siracusa. Traffico nel porto Grande, rientrano le due Norwegian e arriva la Costa Deliziosa

Chi ha girato lo sguardo verso il Porto Grande di Siracusa ha subito notato un cambiamento: non ci sono più le due navi da crociera della Norwegian. Sono andate via? In realtà no e torneranno in sosta inoperosa nel bacino siracusano a breve, al massimo entro domani. Almeno una delle due perchè l’altra potrebbe riprendere la sua attività crocieristica nei mari del mondo.
Intanto è pronta ad aggiungersi anche la Costa Deliziosa: in questo caso, però, si tratta di scalo operativo di una delle prime crociere ripartite dopo il lockdown. A bordo, tutti italiani e rigido protocollo anti-covid anche per le gite a terra.
Intanto, le autorità competenti dovranno pronunciarsi nei prossimi giorni su due nuove richieste per sosta inoperosa a Siracusa. Nel dettaglio, si tratta di una nave da crociera di 200 metri circa (più piccola delle Norwegian) che ha chiesto riparo nel porto Grande; e di una imbarcazione da 350 metri che, invece, attende di sapere se potrà sostare in rada a Santa Panagia.
Quanto alle due Norwegian (la Dawn e la Spirit), al centro di accesi dibattiti e fantasiose teorie, hanno momentaneamente ripreso il mare. Una per raggiungere il porto di Augusta per una esigenza tecnica: fare rifornimento di gasolio. E’ una operazione che – spiegano addetti del settore – richiede bettoline di adeguata grandezza che in un scalo portuale già attrezzato come quello megarese comportano un costo nettamente inferiore rispetto a Siracusa. L’altra si è allontanata e si trova al largo delle coste siracusane, a circa 12 miglia. I motori hanno bisogno di lavorare a pieno regime, per non perdere efficienza, ed ecco il perchè di una navigazione di alcune miglia. Ma sullo sfondo c’è anche la possibilità che possa dirigersi verso il porto di partenza, visto che la compagnia sta seriamente valutando la ripresa dell’attività croceristica.
Intanto, il Porto Grande di Siracusa – senza navi – diventa teatro di una gara di pesca e del sempre bella regata dei quartieri storici. “Tutto bello, ma mi spieghino: sono queste le iniziative studiate dalla nostra classe dirigente per creare economica grazie al riqualificato porto?”, si domanda provocatoriamente l’agente marittimo, Alfredo Boccadifuoco.

foto di Dario Ponzo




Siracusa. Il casotto bruciato del Molo, si accelera (finalmente) per la demolizione

Salvo (nuovi) imprevisti, il casotto bruciato che fa brutta mostra di sè nel parcheggio Molo Sant’Antonio verrà rimosso entro la prossima settimana. Quella costruzione in legno che per anni era stata adibita a bar e servizi igienici, doveva essere abbattuta nei primi mesi dell’anno in corso. Ma l’iter non si era mai compiutamente concluso, in coda ad una storia di abusivismo.
Nel primo pomeriggio del 10 luglio, il rovinoso incendio. Venne definito dalle stesse autorità comunali “fatto grave ed inquietante”. Sul fronte delle indagini, al momento, si attendono risvolti. Ma nel frattempo, la permanenza dei resti bruciati del casotto in una zona ad alto impatto turistico, dopo l’iniziale e necessario periodo di sequestro, ha fatto giustamente storcere più di un naso.
Predisporre le operazioni di demolizione non è stato semplice neanche questa volta. Primo ostacolo da superare, le competenze incrociate degli uffici comunali. E poi, il vero ostacolo prima di affidare i lavori: dove mettere i resti bruciati della struttura in legno? Per le norme vigenti si tratta di rifiuti (molto) speciali, a maggior ragione perchè bruciati. Serve una discarica ad hoc ed individuarne una, facendo anche quadrare i conti, non si è rivelata una passeggiata. Ma adesso la Mobilità ha deciso di imprimere l’ultima accelerazione, anche su sollecitazione del sindaco, in modo da potere completare entro la prossima settimana le operazioni di demolizione e smaltimento di ciò che è rimasto del chiosco che non doveva neanche essere più lì.