Incendi, altra giornata "calda": le fiamme lambiscono l'autostrada a Priolo sud

Ancora una giornata difficile sul fronte incendi. Diversi gli interventi dei Vigili del Fuoco per piccoli focolai anche nel capoluogo. Nel pomeriggio, un rogo è divampato nelle campagne circostanti l’autostrada, nei pressi dello svincolo Priolo sud.
Sul posto, per domare le fiamme, una squadra dei Vigili del Fuoco e due della Protezione Civile di Priolo.
Personale di Anas sta vigilando sulla viabilità, invitando gli automobilisti alla prudenza, segnalando il pericolo. Consigliata cautela nel percorrere quel tratto autostradale.




Rovinoso incendio nella notte ad Avola Antica, in Regione il tema della tutela dei boschi

Fiamme nella notte ad Avola Antica, importante area naturalistica a sud del capoluogo. Fiamme alte e visibili a chilometri di distanza si sono propagate in fretta . Ettari di macchia mediterranea in fiamme come nel 2013, quando un altro rovinoso incendio portò alla chiusura dei principali sentieri per accedere ai laghetti di Cavagrande. Ma i soccorritori hanno dovuto condurre un gran lavoro anche per mettere in salvo le persone che vivono nelle abitazioni della zona.
Vigili del Fuoco e Protezione Civile hanno ininterrottamente fronteggiato le lingue di fuoco. “Un complesso incendio sta interessando Avola antica, siamo operativi con le forze dell’ordine, i pompieri e la Protezione civile”, ha scritto sui suoi canali social il sindaco di Avola, Luca Cannata, informando così la popolazione di quanto stava accadendo.
Non sono note le cause del violento rogo. Da valutare anche i danni. Polizia e Carabinieri hanno tenuto i curiosi a distanza di sicurezza fino a quando la situazione non è tornata sotto controllo.
Il Consiglio Regionale Protezione Patrimonio Naturale ha chiesto e ottenuto un vertice alla presenza dell’assessore regionale Edy Bandiera per affrontare la tutela dei boschi siciliani.




Ferragosto e controlli anti-covid, i sindaci siracusani omaggiano le forze dell'ordine sui social

Quasi tutti i sindaci del siracusano hanno inviato, in questa giornata di Ferragosto, un ringraziamento alle forze dell’ordine in campo con doppio impegno: sicurezza pubblica e controllo del rispetto delle norme anti-covid, come da ordinanze.
E il primo cittadino di Noto, Corrado Bonfanti, aggiunge sui suoi canali social che “non è vero che non ci sono controlli e non è giusto addossare sempre le colpe alla mancanza di controlli. Questa non è una sfida alla pari. Alla fine vince sempre il lavoro, il rispetto delle regole e il senso di civiltà di cittadini e turisti”. Non manca un riferimento anche alla diffusa e cattiva abitudine di abbandonare rifiuti in strada e spiagga. “Anche quella non è sfida alla pari”.
Da Avola, in un video anche il sindaco Luca Cannata ringrazia gli uomini in divisa per l’impegno a Ferragosto ricordando anche quanto si sono dato da fare per domare l’incendio ad Avola Antica.
“Mi sia permesso un pensiero a tutti coloro che nella giornata di oggi assicurano la sicurezza dei territori, alle Forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco, per passare ai medici e tutti gli operatori sanitari non per ultimo a tutti i volontari: un Buon Ferragosto”, ha scritto invece il sindaco di Solarino, Seby Scorpo.




Immersione con scoperta, Carabiniere rinviene antica ancora a 9 metri di profondità

Durante un’immersione subacquea nelle acquee antistanti Bove Marino, a Noto, un Carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto ha rinvenuto, a circa 9 metri di profondità, un’ancora in pietra risalente al periodo greco/romano.
Con le dovute cautele, ha riportato in superficie il prezioso reperto archeologico consegnandolo ai colleghi della Stazione Carabinieri di Pachino che lo custodiranno fino alla consegna ai Carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa.
Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (T.P.C.) è un reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri che svolge attività di prevenzione e repressione a tutela del patrimonio culturale italiano.
Il reperto verrà poi trasferito alla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, organismo deputato alla valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico marino.




Nuovo ospedale di Siracusa, il commissario per la costruzione è il prefetto Scaduto

Nominato il commissario per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Dopo due mesi di attesa, la scelta è ricaduta sul prefetto Giusi Scaduto. Sarà lei a seguire le procedure semplificate dal modello commissariale che potranno portare ad una rapida realizzazione del nosocomio.
“Finalmente il governo ha dato seguito alla nomina del commissario straordinario per la realizzazione dell’ospedale di Suracusa. Il prefetto Scaduto è certamente persona autorevole e tale scelta sottolinea la valenza istituzionale dell’impegno. Confidiamo tutti che con le ampie prerogative che la legge conferisce al commissario si possa procedere celermente a tutti i passaggi necessari per avviare la costruzione del nonoscomio di secondo livello di cui la comunita siracusana ha diritto e bisogno”. Sono le parole con cui Stefania Prestigiacomo saluta l’avvenuta nomina. La parlamentare di Forza Italia è stata la prima firmataria dell’emendamento che ha permesso di adottare il metodo commissariale, usato per il ponte di Genova, anche per il nuovo ospedale di Siracusa. “Un ringraziamento al ministro Roberto Speranza che ha preso a cuore la situazione siracusana e al presidente Musumeci per l’ampia collaborazione fornita al governo nazionale e all’assessore Razza per avere supportato la necessità di una procedura d’urgenza. Un sincero augurio di buon lavoro al prefetto Scaduto”, aggiunge l’ex ministro.




Siracusa. Ordinanze anti-covid prorogate fino al 24 Agosto, Italia chiede uno "sforzo corale"

Prorogate di otto giorni, e dunque fino alla mezzanotte del 24, le ordinanze emesse dai sindaci di tutta la provincia che, in chiave di contenimento del contagio da covid-19, regolamentano l’attività di esercizi pubblici e discoteche e proibiscono di organizzare feste e manifestazioni sulle spiagge. Ne dà notizia il sindaco, Francesco Italia, che in questa vigilia di Ferragosto coglie l’occasione per ringraziare la Prefettura, le forze dell’ordine e i corpi delle polizie municipali dell’impegno profuso nei controlli.
“Sotto lo scrupoloso coordinamento di sua eccellenza il prefetto Giusi Scaduto – afferma il sindaco Italia – tutte le istituzioni preposte alle verifiche sul rispetto delle misure anti-contagio stanno svolgendo un lavoro encomiabile affinché questi giorni cruciali possano trascorrere senza compromettere gli sforzi compiuti nei mesi più duri della diffusione dell’epidemia. Donne e uomini in divisa monitorano, con costanza e discrezione, i comportamenti di chi e sottoposto all’isolamento fiduciario e di quanti vogliono concedersi un po’ di svago in un anno duro per tutti e che resterà sempre nella nostra memoria”.
“I dati di questi ultimi giorni – conclude il sindaco Italia – segnano una ripresa dei contagi, soprattutto tra i giovani, anche se in misura ancora facilmente gestibile per il nostro sistema sanitario. Occorre però uno sforzo corale perché a settembre il ritorno alle attività e, soprattutto, la riapertura delle scuole avvengano nella maniera più normale possibile. Nessuno vuole creare difficoltà alle attività economiche, meno che mai a quelle legate al turismo che sono le più danneggiate, e neppure si vuole impedire alle persone di divertirsi. Ma tutto deve avvenire nel rispetto delle persone, con altruismo, senso di responsabilità e sempre adottando le misure di prevenzione: uso delle mascherine, lavaggio frequente delle mani e distanziamento sociale”.




Aiuti a fondo perduto post pandemia per i centri storici: Siracusa tra le 29 città beneficiarie

Siracusa tra le 29 città italiane a vocazione turistica che potranno beneficiare di aiuti a fondo perduto per le attività commerciali dei centri storici.Lo prevede il decreto di Agosto e riguarda le attività che, a seguito della pandemia, hanno subito un decremento del 33 per cento in meno.
Un aiuto mirato per le città d’arte.Stanziati oltre 500 milioni di euro.




Siracusa. Dimissioni a sorpresa: Alessandra Furnari lascia la giunta Italia

L’assessore Alessandra Furnari lascia la giunta Italia. Dimissioni a sorpresa, questa mattina, per l’esponente di Italia Viva, nonché co-coordinatore provinciale della forza politica di Matteo Renzi. Furnari, assessore alle Politiche Sociali e ai Servizi Sociali, secondo indiscrezioni, era comunque destinata a cedere il suo posto nell’esecutivo retto dal sindaco, Francesco Italia, prossimo al rimpasto. Le dimissioni di Alessandra Furnari potrebbero accelerare i tempi della rimodulazione della giunta, per la quale, ad ogni modo, i giochi sembrerebbero ormai fatti.
Per il Pd, in uscita anche Giusy Genovesi, assessore alla Protezione Civile. Tra le new entry, sembrerebbe chiusa l’intesa con Italia Viva per Alessandro Schembari per l’area che fa riferimento al deputato regionale Giovanni Cafeo e Laura Spataro per la componente che si riferisce, invece, all’ex sindaco, Giancarlo Garozzo. Non è escluso un secondo assessore per Lealtà e Condivisione. In tal caso sarebbe in pole position l’ex consigliere comunale Carlo Gradenigo il cui nome era già tra i papabili prima dell’assegnazione dell’assessorato poi attribuito a Rita Gentile dopo le dimissioni di Giovanni Randazzo. Tra le ipotesi che circolano, anche quella di una rimodulazione di alcune deleghe. Proprio su quest’aspetto, più che quello relativo ai “nomi”, nodo ormai sciolto, si sarebbero concentrate le attenzioni delle diverse forze politiche nelle ultime settimane, durante le interlocuzioni con Italia. A capo dell’Ufficio di Gabinetto, questa è una certezza, resterà Michelangelo Giansiracusa, a cui l’incarico è stato rinnovato proprio nei giorni scorsi.
Furnari ha annunciato le proprie dimissioni, tracciando un bilancio dell’attività svolta.
“Oggi ho rassegnato la mie dimissioni dalla carica di assessore comunale-comunica l’ormai ex assessore- Volge al termine una esperienza umanamente intensa che mi ha dato modo di conoscere, più da vicino, le situazioni più difficili della nostra città. Ho dedicato a questo incarico tutta me stessa, portando avanti, nell’attività relativa alle deleghe conferitemi, principi e idee in cui ho creduto, anche quando hanno determinato scelte scomode ed impopolari. Ho avuto l’onere e l’onore di affrontare situazioni che nessuno di noi poteva immaginare si verificassero. Molti avrebbero sicuramente fatto meglio, altri probabilmente peggio, io ho cercato di fare del mio meglio e con la stessa consapevolezza che mi ha accompagnata, sento oggi di dover fare un passo indietro, non riuscendo più a vedere l’entusiasmo e la comunità di intenti che hanno caratterizzato il mio impegno. In questo percorso durato due anni ho avuto la fortuna di incontrare persone meravigliose, dentro e fuori gli uffici comunali. Un grazie, dal profondo del cuore, lo dedico ai dirigenti, ai responsabili di servizio ed al personale del comune con cui ho avuto la fortuna di collaborare e che, aldilà dei luoghi comuni, lavora incessantemente per il bene della città. Di questa esperienza porto dentro sguardi, lacrime e sorrisi,difficili da dimenticare, e la convinzione che, prima di tutto, questa città sia fatta di donne, uomini e bambini, troppo spesso dimenticati, che hanno bisogno di qualcuno in grado di dar loro voce ed il diritto di godere di pari opportunità ed anche per loro continua il mio impegno come coordinatrice di Italia Viva.” Nessun riferimento, pertanto, alle ragioni delle sue dimissioni, ma nemmeno ad aspetti politici o ai suoi rapporti con il sindaco e i colleghi di giunta. Potrebbe non trattarsi di una “dimenticanza” ma di una precisa volontà. In tal caso, anzichè rappresentare possibilità di accelerazione dei tempi della rimodulazione della giunta, il gesto della coordinatrice provinciale di Italia Viva potrebbe rappresentare un ostacolo alla chiusura della fase. Elementi che si faranno più chiari nelle prossime ore.




Siracusa. Chiusi 11 tra alberghi e strutture ricettive: "Effetto Covid", allarme degli albergatori

Una perdita di ricavi per mancati soggiorni del 65 per cento, occupazione al – 63 per cento, presenze turistiche in decremento del 68 per cento. Sono i numeri del settore turistico per la provincia di Siracusa, forniti dagli albergatori. Effetto Covid, che ha comportato la chiusura “a tempo indeterminato di 11 strutture ricettive, tra cui rinomati alberghi a 5 stelle”. Un Pil dimezzato. Situazione che l’associazione degli albergatori ritiene possa perdurare per tutto il 2021.
I rapporti con il Comune sembrano essere meno distesi che nei mesi passati. Indice puntato contro l’amministrazione comunale a cui, spiega il presidente Rosano, “abbiamo continuato a pagare le imposte e tassazioni locali. In questo contesto è legittimo chiedersi: cosa ha prodotto l’amministrazione cittadina in questi anni a favore dell’economia turistica, di quali servizi e benefici hanno fruito i turisti dall’introduzione dell’imposta di soggiorno e come sono stati utilizzati gli oltre due milioni incassati lo scorso anno dalla tassazione versata dai turisti”.




Alimenti in cattivo stato di conservazione: sequestrati 150 chili tra pesce, carne e pane in un ristorante di Marzamemi

Circa 123 chili di pesce , di cui 50 di tonno, 20 chili di pane, 10 di carne. Sono le quantità di cibo sequestrati all’interno di un ristorante di Marzamemi. A comunicarlo l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa, impegnato in questi giorni in attività specifiche. Gli alimenti erano avvolti in sacchi neri dell’immondizia e bruciati dal gelo del congelatore. Interventi condotti in sinergia con i Nas.
Gli altri accertamenti effettuati, che si estenderanno la prossima settimana ad altre aree del territorio, non hanno fatto emergere, invece, gravi irregolarità legate all’impiego dei lavoratori. Gli ispettori del lavoro stanno lavorando in sinergia anche con i carabinieri del NIL.