Siracusa. Denunciata la scomparsa di una 72enne: uscita da casa il 3 agosto senza tornare

Dal 3 agosto si è allontanata da casa, senza farvi più ritorno. Sono in corso le ricerche della 72enne Santa Carbone.
Al momento della scomparsa, la signora indossava un paio di pantaloni di colore azzurro scuro, una maglietta blu e una borsa nera.
È alta circa un metro e sessanta, di corporatura robusta, carnagione olivastra, capelli corti rossi e occhi scuri.
Potrebbe aver utilizzato la sua Citroën C3 bianca per allontanarsi.
Chiunque abbia notizie utili, può contattare il numero unico di emergenza 112.




Scuola, corsa contro il tempo per evitare i doppi turni: servono aule, banchi e insegnanti

Poco più di un mese per scongiurare i doppi turni. La scuola siracusana, di ogni ordine e grado, prova a far di corsa per arrivare preparata all’avvio del nuovo anno scolastico, segnato dalle misure anti-covid anche in classe.
I dirigenti scolastici hanno studiato planimetrie delle classi e dei laboratori, fatto conti e divisioni (non solo dei banchi) per garantire in ogni aula un numero di studenti in linea con la previsione di due metri quadrati di distanziamento. E questo comporta, anzitutto, la necessità di avere disponibili altre aule per “spezzare” inevitabilmente le classi pollaio e formarne di nuove. E serviranno di conseguenza nuovi maestri e nuovi professori, tramite quelle assunzioni annunciate dal Ministero della Pubblica Istruzione. Insieme ai banchi singoli di cui, al momento, non tutti gli istituti sono dotati, anzi. A parte alcune eccezioni – e tra queste la De Amicis ad Avola, la Vittorini e la Verga a Siracusa – le altre non hanno ancora classi pronte in base alle nuove disposizioni.
Dovranno incastrarsi tutte queste tessere, nel breve volgere di un mese, per evitare i doppi turni scolastici. Le comunicazioni circa le varie necessità sono state comunicate all’Ufficio Provinciale Scolastico, ai Comuni in cui hanno sede le scuole ed al Libero Consorzio Provinciale per gli istituti superiori.
Il Comune di Siracusa ha pubblicato un bando per affittare in emergenza 45 locali da adibire ad aule da destinare a classi per quegli istituti comprensivi che ne hanno fatto richiesta. Solo 15 per la Raiti, 12 per la Lombardo Radice, 10 per la Woijtyla nelle sue due sedi.
Ma anche i genitori degli alunni devono prepararsi a rivedere le proprie abitudini quando si tratta di accompagnare e prendere i proprio figli da scuola. Gli orari di ingresso potrebbero subire stravolgimenti per scaglionare le classi ed evitare assembramenti all’ingresso dove, peraltro, andrà presa la temperatura agli studenti in entrata. Operazione che rischia di ingolfare l’entrata. E per l’uscita servirebbero percorsi separati per le classi e genitori tenuti a distanza, sempre per gli stessi motivi. Semplice? Per nulla.

Foto: una classe della De Amicis (Avola) attrezzata con i banchi singoli ed il distanziamento




Mare per tutti, sono 31 le spiagge attrezzate in provincia di Siracusa

Sono 112 in Sicilia le strutture balneari che garantiscono piena accessibilità anche ai diversamente abili. In provincia di Siracusa sono 31: 17 pubbliche e 14 private. Oltre la metà ricadono nel territorio del capoluogo con 16 strutture attrezzate.
“Una contrazione del 4% rispetto ai dati dell’anno precedente, dovuta alla emergenza sanitaria che ha causato la chiusura di alcuni lidi ed ha impedito ad alcune amministrazioni locali di attrezzare le spiagge pubbliche”, spiega BernadettecLo Bianco, referente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti nel corso dell’odierna conferenza stampa nella sede della Capitaneria di Porto di Siracusa.
Tutte le informazioni raccolte saranno ora inserite nel portale della Regione Sicilia e sulle singole piattaforme informatiche dei partners del progetto.
“Sempre in attuazione di questo progetto, le spiagge dovranno essere dotate non solo dei necessari servizi per le persone con disabilità motoria (scivoli all’ingresso, servizi
igienici dedicati, ecc.), ma dovranno possedere anche una serie di altri strumenti che possono renderle davvero alla portata di tutti”, continua la Lo Bianco.
“Devono permettere alle persone con difficoltà motorie di entrare in acqua e di muoversi nel bagnasciuga. Con l’auspicio che nelle varie strutture balneari verranno installate, se non ci sono già, delle pedane tattili, che permetteranno alle persone cieche di orientarsi in autonomia negli spazi e fruire di tutti i servizi, e degli ausili visivi per le persone sorde. Le passerelle dovranno essere realizzate in materiale eco-compatibile, nel rispetto
dell’ambiente. Come tutti i momenti di crisi e di profondo riordinamento dello stile di vita sociale, vi sono opportunità da cogliere, ad esempio per migliorare l’accessibilità delle strutture balneari”.

Tutte le spiagge accessibili in Sicilia:
Spiagge per tutti accessibili 2020 – tabella




Siracusa. Licenziamento collettivo Util Service? Vince la Filcams, "procedura illegittima"

L’Ufficio territoriale del Lavoro ha dato ragione alla Filcams Cgil. Accolta l’impugnativa mossa dall’organizzazione sindacale contro la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Util Service. Una procedura giudicata inefficace ed illegittima perchè avviata in un periodo in cui il decreto cura Italia lo vietava.
“Ringraziamo l’ufficio del Lavoro per aver lavorato alla nostra impugnativa, sancendone la veridicità. D’altro canto però, non possiamo far finta di ignorare il problema che aveva portato l’azienda ad avviare una procedura del genere. Con un appalto in scadenza giorno 18 del corrente mese ed in assenza delle gare promesse e sbandierate dall’amministrazione comunale, tutti i lavoratori dell’appalto rischiano concretamente la perdita del proprio posto di lavoro. È ora di ripensare anche ad un piano di mobilità interno alla nostra città e pensiamo che chi ha sviluppato professionalità nell’ambito complessivo dell’appalto, deve aver riconosciuta la possibilità di poter continuare a lavorare in un nuovo appalto che comprenda anche il servizio di trasporto”, commenta il segretario della Filcams, Alessandro Vasquez.




Denuncia di Arcigay, omofobia a Marzamemi al ristorante. La replica: "non volevano pagare"

Un nuovo, presunto caso di omofobia a Marzamemi causa la reazione accesa di Arcigay Siracusa. “Un fatto increscioso che insulta l’intera comunità LGBT+ in uno splendido posto come Marzamemi”, dice la presidente Lucia Scala dopo quanto accaduto negli scorsi giorni. “È inaccettabile – aggiunge – che un noto ristorante ci si possa permettere il lusso di insultare l’orientamento sessuale dei clienti che non hanno gradito né la cena, né il servizio e che il concetto omofobo venga ripetuto con ironia anche a seguito di una recensione negativa scritta su una nota app”.
E’ il 31 luglio quando tre turisti, accompagnati da una guida, si recano a cenare in un noto locale di Marzamemi “Dopo aver avuto una pessima cena – dice la presidente di Arcigay Siracusa – i ragazzi, che hanno lamentato anche un servizio arrogante e scadente, si sono lamentati con il proprietario. In particolare uno degli ospiti ha spiegato educatamente ed in disparte al proprietario la propria delusione”.
Secondo quanto raccontato dai tre alla presidente di Arcigay, l’educazione non è bastata. “Con modi violenti il proprietario ha urlato e insultato i commensali, pretendendo l’immediato pagamento e l’abbandono del locale”, afferma Lucia Scala.
Per la presidente dell’associazione, è “paradossale come affermare con educazione di non aver gradito una cena possa portare nell’immediatezza a ricevere commenti a sfondo omofobo. Commenti che non sono stati solo verbali ma anche scritti a seguito delle recensioni negative, dallo stesso proprietario che si è permesso il lusso di insultare anche uno dei ragazzi per il nome”.
Un episodio che, per Lucia Scala, evidenzia la necessità di “una legge a tutela, affinché chi si permette di puntare il dito, offendere e schernire degli esseri umani per il proprio orientamento sessuale venga punito. Mi vergogno profondamente di quanto accaduto e mi auguro che il proprietario dell’esercizio commerciale abbia almeno la decenza di scusarsi non solo per l’accaduto ma anche per quanto di indecoroso scritto”.
La versione del titolare del ristorante è, però, diversa. “La guida che accompagnava quel gruppo mi aveva suggerito di offrire la cena che i tre non avevano gradito, per evitare recensioni negative sul web. Mi sono rifiutato, il cibo era di qualità. Ho invitato a pagare e togliere il disturbo”, il riassunto della replica comparsa sulla app che raccoglie recensioni ed esperienze dei viaggiatori. Nessun accenno ad insulti di natura omofoba anche se, nella sua risposta, in un passaggio accusa la guida di aver forse fantastico su di una notte di passione con i tre aitanti ospiti.

In foto: la presidente Arcigay, Lucia Scala




Maltrattamento di animali, denunciato 15enne a Noto: pappagallini menomati per le foto

Pappagallini con ali o piume tagliate ed utilizzati per convincere i turisti a scattare foto ricordo. Per maltrattamento di animali, è stato denunciato a Noto un 15enne.
I poliziotti lo hanno individuato in corso Vittorio Emanuele, intento ad infastidire i turisti per convincerli a fare una foto ricordo con due pappagallini.
I volatili presentavano alcune piume tagliate, menomazione che gli impediva di volare. Sono stati affidati ai medici veterinari dell’Asp.




Siracusa. Fuga nella notte dopo il furto di limoni: recuperati 650kg, sequestrati due mezzi

Sono riusciti a sfuggire all’arresto scappando per le campagne e approfittando dell’oscurità. Ma i mezzi di cui si erano dotati per portare a termine il loro piano sono stati sequestrati dalla Polizia Stradale. Si tratta di un furgone preso a noleggio e di una vettura che, nella notte, erano stati riempiti con limoni verdelli trafugati dagli alberi di una azienda agricola, nei pressi dello svincolo Cassibile della Siracusa-Gela. Circa 650kg recuperati e riconsegnati al legittimo proprietario.
A segnalare il furto in corso, la società di vigilanza privata Giaguaro Service che ha prontamente allertato le forze dell’ordine. A scappare almeno 4 persone, probabilmente arrivati in trasferta da un’altra provincia per compiere il furto di agrumi.
E’ ormai una piaga nota per i produttori locali che, in alcuni casi, lamentano almeno due episodi simili a notte.




Siracusa. Violenta l'ex e invia il video al fidanzato e agli amici: arrestato 33enne

Violenta una donna, sua ex convivente, riprende tutto e invia il video all’attuale fidanzato della vittima e a diverse altre persone.

La polizia ha arrestato un uomo di 33 anni, ritenuto responsabile di violenza sessuale e revenge porn ai danni dell’ex compagna.

Secondo quanto appurato dagli investigatori, l’atto di violenza commesso dal 33enne è stato inviato, tramite mail, all’attuale compagno della vittima ma anche ad altri conoscenti della donna, che hanno immediatamente avvertito la polizia.

Nell’ambito delle indagini è anche emerso che l’uomo deteneva droga: 80 grammi di hashish e 190 di marijuana. La perquisizione ha consentito inoltre di rinvenire una pistola giocattolo priva del tappo rosso, 4 cartucce e due paia di manette, simili a quelle in dotazione alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Cavadonna.




Siracusa. Mal secco, allarme di Confcooperative: "E' come il nostro Covid"

“Una fitopatia gravissima, che potremmo paragonare alla nostra pandemia da Covid-19 e sta mettendo in ginocchio il settore agrumicolo della provincia e non soltanto”. Pippo Campisi consigliere territoriale di Confcooperative Siracusa parla chiaro. Il Malsecco sta devastando le coltivazioni.
L’argomento è stato affrontato durante un incontro convocato dal presidente di Confcooperative Siracusa, Enzo Rindinella come primo momento dopo il suo insediamento. I rappresentanti del settore agricolo hanno fatto il punto degli aspetti che rappresentano le maggiori criticità.
Tra queste, anche la questione legata alle difficoltà che attanagliano le produzioni di pomodoro siciliano, fiore all’occhiello dal punto di vista organolettico e qualitativo, ma fortemente penalizzato da una serie di fattori contingenti.
La battaglia principale si combatte ad ogni modo sul versante del Malsecco, che colpisce gli agrumeti con una violenza che sta spiazzando tutti, distruggendo ettari di limoneti in primo luogo. “Come per le pandemie umane- fa notare Campisi- questa fitopatia deve essere curata. Le piante hanno il diritto di essere curate, è un dovere dei Governi e delle Regioni, nello specifico della nostra”. Il danno ammonta al momento almeno al 50 per cento della produzione, che è già andata persa. “Tutto questo nonostante i nuovi impianti in cui stiamo investendo- sottolinea ancora il consigliere territoriale di Confcooperative- Non stiamo riuscendo a debellare il Malsecco. E’ davvero troppo forte e non abbiamo tempo da perdere”.
La richiesta è quella di puntare in maniera seria sulla formazione di personale specializzato. Confcooperative Siracusa chiede l’organizzazione di corsi di formazione da cui esca personale specializzato, da fornire alle aziende.
Temi al centro di un incontro. Una delegazione sarà ascoltata dai deputati regionali Giovanni Cafeo e Rossana Cannata che si stanno facendo portavoce del serissimo problema.
“Se la questione non sarà affrontata, non soltanto discussa- prosegue Campisi- anche l’aspetto occupazionale ne risentirà in maniera consistente. Dobbiamo evitarlo. C’è tutto un indotto da difendere e, anzi, promuovere”.
La battaglia per il Malsecco è condivisa anche dagli altri settori del comparto agricolo di Confcooperative Siracusa. Salvatore Dell’Arte, consigliere territoriale che si occupa principalmente della produzione di pomodoro non ha dubbi in proposito. “L’azione si conduce in maniera unitaria, partendo da questioni molto più urgenti di altre, come nel caso specifico. Occorre fare pressing perché l’aspetto principale è da gestire a livello politico. Come in Spagna, serve una normativa specifica”.
Anche i produttori di pomodoro, tuttavia, stanno affrontando un periodo di crisi gravissima. “Consumi che continuano a diminuire in picchiata, che portano al limite, se non sotto, la dignità delle persone che producono. Siamo arrivati a costi al di sotto di quelli di produzione. Comprendiamo che siamo nel post Coronavirus ma se a questo si unisce il fatto che si consente a prodotto extracomunitario di entrare e di rappresentare una concorrenza “sleale”, diventa un gioco al massacro, a cui si aggiungono banche poco disponibili a concedere credito, nonostante le promesse”. Attualmente il prezzo del pomodoro si aggira tra i 20 e i 40 centesimi al chilo a fronte di costi di produzione che invece sono di circa un euro e venti. In Sicilia il pomodoro occupa circa 7 mila ettari di terra.
Discusse, infine, le criticità del settore Pesca, rappresentato dalla consigliera territoriale, Valeria Coco




Siracusa. Centro Comunale di Protezione Civile: "Lavori pessimi e fermi da anni"

“Lavori fermi da due anni nel cantiere del nuovo Centro Comunale di Protezione Civile, interventi che dovevano essere completati nel 2015”. L’ex vice presidente del consiglio comunale di Siracusa, Michele Mangiafico si fa portavoce delle proteste di residenti e titolari delle attività produttive della zona, nei pressi della bretella nord della strada statale 124, Siracusa-Floridia.

Un sopralluogo è stato effettuato nei giorni scorsi, dopo la presentazione del nuovo Piano di Protezione Civile del Comune. Mangiafico parla di “inadeguatezza e assenza di lavori in corso” quando descrive quello che  “caratterizza il nuovo centro comunale di Protezione civile, l’area attendamenti e containers e la relativa bretella di servizio lato nord della S.S. 124 nel tratto compreso tra le progressive km 117+075 e km 117+580, fu già oggetto di una mia specifica interrogazione al Sindaco un anno addietro, nel 2019, anche a seguito del fatto che la Regione, nel luglio del 2019, aveva impegnato e liquidato oltre 200 mila euro per il pagamento del S.A.L. n. 12, cioè l’ultimo avanzamento dei lavori. Inspiegabile non solo che non ci sia stata alcuna attività successiva”.

Mangiafico accusa l’amministrazione comunale di “incapacità” riferendosi al  “fare ripristinare la bretella di collegamento in maniera adeguata ad una società civile a seguito dei pessimi lavori fognari realizzati. Ingiustificabile, infine, che la tabella prevista dalla normativa e recante date di inizio e fine lavori, stato di avanzamento ed estremi della ditta affidataria siano adesso totalmente cancellati”. La richiesta è quella di avere risposte, sia sulle ragioni di “tanta lungaggine”, sia sugli intendimenti del Comune “rispetto ai pessimi lavori eseguiti sul tratto richiamato e alla continuazione dei lavori stessi fino al loro completamento”.