Siracusa. E' morto Bruno Ficili, stroncato dal Covid-19: fu candidato 13 volte al Nobel per la Pace

E’ deceduto all’ospedale di Modica Bruno Ficili, ex presidente dell’Istituto Internazionale per la Pace e per i Diritti Umani, che aveva sede a Siracusa. La sua attività lo portò 13 volte alla candidatura al Nobel per la Pace. Aveva 84 anni. Ha lavorato a lungo come dirigente scolastico. Ficili era originario di Scicli. Secondo indiscrezioni, avrebbe contratto il Coronavirus durante una visita a cui è stato sottoposto a Catania. Pare soffrisse di altre patologie polmonari




Ferla. Strada Grottalle: in arrivo 350 mila euro per i lavori di completamento

Finanziamento per 350 mila euro per i lavori di completamento della strada Grottalle, a Ferla, da configurarsi come via di fuga dal centro abitato. Approvato e pubblicato il programma che individua gli interventi che saranno finanziati con le “risorse assegnate con la deliberazione CIPE 10 luglio 2017 per il “Rafforzamento dei presidi di prevenzione del rischio con finalità di protezione civile”,nell’ambito del Piano Azione e Coesione, per la riduzione e la gestione dei rischi ambientali.

Motivo di soddisfazione per l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo. “Il Poc- ricorda- è stato deliberato dal parlamento siciliano in seguito all’approvazione di un mio ordine del giorno a febbraio del 2017”. Anche uno spunto di critica per l’ex deputato regionale, che parla di

“un’ottima programmazione della scorsa Legislatura che continua a produrre effetti per la nostra provincia che, ad oggi, non ha ancora ricevuto un centesimo di finanziamenti frutto del lavoro del presente Parlamento e dell’attuale Governo regionale”.




Siracusa. "Autista picchiato da un passeggero" : l'indignazione della Fast Confsal Sicilia

Avrebbe riportato lievi lesioni l’autista dell’Ast  che secondo la denuncia   del sindacato di categoria sarebbe stato vittima di un’aggressione mentre svolgeva il proprio turno di lavoro. A picchiarlo sarebbe stato  un passeggero che,dopo essere sceso alla sua fermata,una volta ripartito il mezzo, avrebbe chiesto di risalire per aver dimenticato degli effetti personali.  Non vedendo le porte aprirsi, avrebbe corso verso il bus, scagliandosi violentemente contro il mezzo con calci e pugni . ( Il traffico andava a rilento in quel momento in corso Gelone. Ne sarebbe scaturito un battibecco, che poi si sarebbe fatto più teso fino a quando il passeggero sarebbe arrivato alle mani,aggredendo l’autista e causandogli delle lesioni alla nuca e al braccio . “In alcuni frangenti-racconta l’autista- sono stato costretto a proteggermi” . Si è poi rivolto alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’ospedale. Una vicenda che il sindacato di categoria Confsal stigmatizza con forza, esprimendo indignazione.Ancora  una volta- commenta Giovanni Lo Schiavo,Segretario regionale FAST/CONFSAL SICILIA- l’ennesima aggressione da parte di un viaggiatore nei riguardi di un conducente di linea.  Un fatto inaccettabile ed increscioso che mette a dura prova la tenuta degli autisti del TPL chiamati a svolgere la propria attività lavorativa fra mille difficoltà , oggi più che mai , considerata l’ emergenza sanitaria.

Non è accettabile che un lavoratore esca da casa per guadagnarsi da vivere e nel contempo , rischiare la propria incolumità personale durante l’orario di servizio.
Esprimo solidarietà e vicinanza al lavoratore che è stato vittima di un’ atto di inaudita violenza nel corso del turno di lavoro ( finito al pronto soccorso) ed auspico che la locale Prefettura, nonché, la Partecipata Regionale, pongano in essere precisi ed accurati controlli sui mezzi a sostegno e a tutela dell’incolumità pubblica e del personale dipendente “.




Siracusa. Insegnanti di sostegno, ne servono 1700 : si alle assegnazioni in deroga

Stabilita dall’Ufficio Scolastico Regionale l’assegnazione degli insegnanti di sostegno nelle diverse province dell’isola. In base alla “legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persona handicappate” e tenendo conto del principio secondo cui “è possibile istituire posti in deroga, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia aveva assegnato lo scorso giugno posti di sostegno in organico di diritto pari a 11 mila 628 nella regione. Sulla base di un quadro aggiornato, richiesto ai singoli uffici scolastici provinciali, sono emerse le esigenze per l’anno scolastico 2020/2021.  La distribuzione prevede quindi  10196 posti di sostegno in deroga così distribuiti: per Siracusa 711, Agrigento 594,Caltanissetta 375,Catania 2859,Enna 232, Messina 1051,Palermo 3264,Ragusa 378,Trapani 732. I Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale, previa attenta verifica delle richieste dei Dirigenti scolastici e nel rispetto della normativa vigente, procederanno alla assegnazione dei posti alle Istituzioni Scolastiche al fine di rispondere alle esigenze di integrazione sia degli studenti disabili tardivamente iscritti sia di coloro che si trovano in situazione di particolare gravità. RIsultano così  attivati nelle Istituzioni scolastiche della regione  21819 posti di sostegno. A Siracusa sono in tutto 1692, considerando i 981 di diritto e i 711 in deroga.
Catania 2880 2859 5739
Enna 428 232 660
Messina 1446 1051 2497
Palermo 2705 3264 5969
Ragusa 544 378 922
Trapani 1132 732 1864




Tentato omicidio del vicino di casa: condanna esecutiva per un 59enne

I Carabinieri della Stazione di Carlentini hanno arrestato Antonio Cimino, 59enne del luogo, in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, per un tentato omicidio commesso a Carlentini il 10 luglio del 2008.
Cimino all’epoca dei fatti, per futili motivi legati a questioni condominiali, si munì di ascia e dapprima colpì la vettura di un suo rivale danneggiandola seriamente, quindi inferse diversi fendenti all’uomo nel tentativo di ucciderlo e venne arrestato in flagranza di reato.
Divenuta ora la condanna esecutiva, i Carabinieri lo hanno tratto in arresto e lo hanno tradotto presso il carcere di Catania – Piazza Lanza per scontare la pena residua di 3 anni e 9 mesi di reclusione




Siracusa. Caso mortale di legionella, deceduta una donna: scattate analisi epidemiologiche

La legionella fa una vittima a Siracusa. Una donna di 62 anni è morta questa mattina nel reparto dell’Umberto I, dove era ricoverata. Causa del decesso è proprio l’infezione batterica che interessa prevalentemente l’apparato respiratorio. La notizia è confermata da fonti mediche ed ospedaliere.
Il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Siracusa ha subito attivato le procedure previste dai protocolli in materia che richiedono, innanzitutto, una analisi epidemiologica nei luoghi di vita e di lavoro frequentati dalla sfortunata vittima. Tecnici del Sian a lavoro per scovare il luogo dove l’infezione batterica da legionella avrebbe avuto origine.
La fonte d’infezione è infatti ambientale. La legionella è un batterio che si diffonde attraverso le condutture cittadine, gli impianti idrici degli edifici, termosifoni e climatizzatori. “Il microrganismo è veicolato da piccole particelle d’acqua nebulizzate (aerosol) e può essere facilmente inalato attraverso le mucose delle prime vie respiratorie”, si legge nei siti web di informazione medico-scientifica.




Accolto il ricorso della Procura di Siracusa: falsi invalidi, contestata associazione a delinquere

Il Riesame di Catania ha accolto il ricorso della Procura di Siracusa che riconosce la contestazione dell’associazione a delinquere tra i medici ed i patronati coinvolti nell’operazione “Povero Ippocrate” sui cosiddetti falsi invalidi.
Il 6 febbraio scorso a Siracusa erano state eseguite diverse misure cautelari nell’ambito di un’indagine che annovera 73 indagati, condotta a Siracusa dai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura, nei confronti di medici e funzionari dell’Inps e dell’Azienda Sanitaria locale che sistematicamente avrebbero prodotto certificazioni mediche (ritenute false dagli investigatori, ndr) per l’erogazione indebita di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento.
In un primo momento, il gip aveva rigettato la tesi della Procura che qualificava l’esistenza di un’associazione per delinquere. La Procura ha presentato appello contro quella decisione, oggi accolto con ampia motivazione da parte del Tribunale del Riesame di Catania.
Secondo i giudici etnei “contrariamente a quanto argomentato dal gip, il sistema illecito di gestione del procedimento per il riconoscimento dell’invalidità civile congegnato dagli indagati trova collocazione univoca in una cornice associativa”. E inoltre le indagini dimostrano come “ciascuno dei medici faceva la sua parte, concorrendo al risultato di falsare del tutto il procedimento amministrativo e lucrare l’indebita erogazione della pensione”, laddove addirittura l’ente pubblico veniva “occupato e piegato a fini illeciti”.
Nell’ambito dell’operazione denominata “Povero Ippocrate” sono stati segnali casi di pazienti che, secondo l’accusa, sarebbero stati anche sedati per apparire malati, finti parenti e false badanti per la visita. I Carabinieri hanno anche accertato la falsità di numerosi accertamenti diagnostici e strumentali, come per esempio falsi referti Tac, falsi Ecodopler.
Il “sistema”, cosi come raccontato dalla Procura, si sarebbe servito dell’appoggio di alcuni pseudo-patronati ed avrebbe previsto che, in alcuni casi, il falso invalido venisse istruito circa il comportamento da tenere durante la visita di accertamento dei requisiti presso la commissione dell’Inps; in particolare, il candidato alla pensione di invalidità sarebbe stato istruito sulle modalità per simulare determinati sintomi certificati da falsi referti. I finti parenti e le false badanti sarebbero servite a descrivere e confermare la presenza assidua dei sintomi simulati dal candidato.
Frattanto, proseguono gli accertamenti tecnici cui è stato delegato il Nit (Nucleo Investigativo Telematico) della Procura della Repubblica di Siracusa che sta esaminando tutto il materiale informatico e cartaceo sequestrato nel corso delle indagini.




Siracusa. Due catanesi in trasferta arrestati dopo inseguimento, erano in opera all'Arenella

Due catanesi in trasferta sono stati arrestati dalla Polizia a Siracusa. Si tratta del 28enne Orazio Di Mauro e del 47enne Giuseppe Scarpaci. Sono accusati di furto aggravato, porto di arnesi atti ad offendere e porto di arnesi atti allo scasso. Scardaci è stato anche denunciato per il reato violazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Catania.
In particolare, nella mattinata di ieri, un agente libero dal servizio ha notato in contrada Arenella un’automobile che continuava a girare in maniera sospetta. Chiesto l’invio di pattuglie nella zona, hanno notato l’autovettura che si fermava in via Costa del Sole e un passeggero, poi identificato in Scarpaci, che apriva la portiera di un’automobile di grossa cilindrata. A quel punto, l’agente si è avvicinato ma l’uomo – per garantirsi la fuga – gli lanciava contro due mazzi di chiavi e la carta di circolazione appena rubati dall’automobile e, dopo aver strattonato violentemente il poliziotto risaliva in macchina. I due malviventi si davano quindi alla fuga ma, dopo un lungo inseguimento, sono stati raggiunti allo svincolo Priolo Sud dell’autostrada e arrestati.
Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti all’interno dell’autovettura arnesi atti allo scasso e un congegno elettronico utilizzato per impedire la chiusura centralizzata delle portiere delle macchine prese di mira.
Sono stati condotti in carcere a Siracusa.
Dalla ricostruzione dei fatti, appare evidente che i due arrestati avessero intenzione di risalire all’indirizzo del malcapitato utilizzando i documenti rubati e di utilizzare le chiavi per compiere un furto all’interno dell’appartamento.
La Questura di Siracusa raccomanda, soprattutto durante questo periodo estivo, di non lasciare le chiavi dei propri immobili all’interno delle automobili in sosta in prossimità delle zone costiere per evitare la commissione di reati di natura predatoria.

foto dal web




Siracusa. Non solo zozzoni, viva quelli che ripuliscono: 30 volontari da Arenella a Fanusa

Ancora una volta, volontari in azione. Cresce la contagiosa voglia di prendersi cura del territorio, dedicando ore del proprio tempo alla pulizia del sentiero ciclopedonale che scorre lungo la costa, tra Fanusa e Arenella. Chiamati a raccolta dal Consorzio Plemmirio, Nuova Acropoli, Rifiuti Zero, Consorzio Costa del Sole e Comitato Pro-Arenella, una trentina di volontari hanno ripulito il tracciato, si tratta del primo tratto della pista che collega la Fanusa alla zona costiera Pane e Biscotti.
E’ un sentiero naturale che permette di apprezzare la bellezza della costa, tra il mare e la tipica vegetazione mediterranea.
Nonostante le alte temperature registrate, tra sabato e domenica hanno completato l’operazione bissando il bell’impegno dello scorso anno.
Purtroppo, ancora una volta, sorprende la profonda incuria di chi getta ogni tipo di rifiuto in quell’area. Sono così “riemersi” copertoni, addirittura uno sci nautico e una valigia poi risultata rubata; pezzi di ferro di varie dimensioni e tanta, troppa plastica.




Da Auchan a Conad, la Uiltucs firma l'accordo: cosa prevede per i lavoratori ipermercato

Sindacati divisi sull’ipotesi di accordo sindacale con Margherita Distribuzione, Pianeta Cospea e Italica Retail nella vertenza che riguarda l’ipermercato Auchan di contrada Spalla, prossimamente ad insegna Conad dopo cessione di ramo d’azienda. Solo la Uiltucs Sicilia ha firmato l’intesa, dopo l’ultimo tavolo regionale di una lunga serie. Ancora alla finestra Filcams Cgil e Fisascat Cisl, non convinte dalla soluzione proposta per il personale che, inevitabilmente, dovrà essere ridotto.
L’ipotesi firmata alla fine soltanto dalla Uiltucs Sicilia prevede il passaggio della maggior parte dei lavoratori a Pianeta Cospea, azienda di totale proprietà di Pac 2000, la grande centrale cooperativa di dettaglianti del centro sud aderente al consorzio nazionale Conad.
L’ipotesi, oggetto di consultazione tra i lavoratori, ha ottenuto il favore dei dipendenti con 89 voti favorevoli e 1 solo voto contrario. Il segretario generale Uiltucs Sicilia, Marianna Flauto, firmataria dell’accordo con il segretario generale Uiltucs Siracusa, Anna Floridia, ha espresso soddisfazione per l’esito del voto. “Con l’accordo – dice – abbiamo garantito il passaggio della maggior parte dei lavoratori stabilendo criteri assolutamente oggettivi. E’ stato riconosciuto ai lavoratori che non verranno trasferiti il diritto di precedenza sulle future assunzioni, sia con contratto a tempo indeterminato che determinato. E, cosa non scontata, il riconoscimento del diritto, in capo ai lavoratori non trasferiti che rimangono in capo a Margherita Distribuzione e in Cigs, ad essere riconosciuti come organico della superficie residuale di circa 3000 mq che saranno oggetto delle future cessioni ad altri primari operatori nazionali del settore che saranno interessati. E’ stata inoltre incrementata la somma riconosciuta ai lavoratori che volontariamente vorranno accedere ad un piano di esodo incentivato”
L’accordo prevede, per chi rimane, anche la ricollocazione a tempo indeterminato presso operatori del settore. Pianeta Cospea, che è subentrata nell’ipermercato di Melilli, eserciterà attività soltanto in una parte delle superfici (5000mq su un totale di 8000 mq circa).
Aziende del settore abbigliamento, elettronica e sport sarebbero pronte a subentrare nei 3000 mq entro il 2020. La Uiltucs Sicilia spiega che “la cessione del gruppo Auchan in Sicilia è stata un fatto traumatico per i lavoratori ma ci auguriamo che con Pianeta Cospea possano riacquistare la serenità che nell’ultimo anno era stata persa. La vertenza Auchan Conad che è stata anche affrontata al tavolo ministeriale era stata vissuta molta male dai lavoratori che da un giorno all’altro hanno visto tremare il loro posto di lavoro: un vero terremoto. Oggi a Siracusa i primi 105 lavoratori sono stati chiamati per proseguire il loro rapporto di lavoro con Pianeta Cospea, altri 6 avevano già dato la loro adesione all’esodo incentivato, per i rimanenti circa 27 lavoratori che rimangono in capo a Margherita Distribuzione sono state previste le tutele che li lega al ramo d’azienda residuo”.