Treni festivi: "Pendolari danneggiati, da Catania a Siracusa primo arrivo a mezzogiorno"

“Bene che la ferrovia si metta al servizio del turismo, ma ci sono anche i pendolari, che devono spostarsi ogni giorno per raggiungere i propri posti di lavoro e tornare poi a casa”. L’osservazione è del Comitato Pendolari Siciliani , con in testa Giosuè Maloponte. “Abbiamo preso atto degli investimenti con l’incentivazione dei treni turistici Cefalù Line sulla Punta Raisi-Palermo-Cefalù, e Barocco Line sulla Siracusa-Modica-Ragusa- commenta- ma se da un lato si incrementano le corse per dar modo al turista e al turismo estivo-festivo, dall’altro se diamo un’occhiata ai treni festivi sulla Messina-Palermo, ci rendiamo conto che non vi è alcun treno assicurato nelle fasce orarie lavorative 06.00-09.00”. Per arrivare a Siracusa, uno degli esempi riportati da Maloponte, il treno regionale che parte da Messina e raggiunge Catania, parte alle 6,52 e arriva alle 8,52. Da Catania per Siracusa occorre attendere il primo treno delle 10,45, con arrivo alle 12,01. “Chiaro- fanno notare i pendolari- che chi deve lavorare nei giorni festivi , pur avendo un abbondamento ferroviario, non può utiliizzare il treno perchè le corse non sono garantite”.

Per quanto riguarda i Barocco Line, il turista che si trova a Catania non ha alcuna possibilità di raggiungere Siracusa in treno se non a partire da mezzogiorno e quindi un servizio senza alcun senso per i turisti che si trovano a Catania ma anche per i lavoratori che da Catania vorrebbero raggiungere Siracusa.

La musica non cambia da Palermo ad Agrigento poiché si arriva nelle due Città tra le ore 10.30 e le 11.15. Questa la situazione dei treni programmati nei festivi sulle seguenti relazioni: Palermo-Agrigento n. 12 treni giorno;Palermo-Messina n. 9 treni giorno;Messina-Catania n. 9 treni giorno;Catania-Siracusa n. 8 treni giorno;Palermo-Trapani n. 7 treni giorno

La richiesta è quella di rivedere il servizio, che c’è ma è ridotto al minimo,  garantendo anche la domenica e nei giorni festivi la continuità del servizio nelle fasce orarie pendolari (06.00/09.00). All’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone l’invito a intervenire subito, ottimizzando gli orari dei treni esistenti.




Giro d'Italia in volo, 24 aerei faranno tappa a Siracusa

Una delle 14 tappe del Tour to Italy 2020 toccherà Siracusa. I partecipanti all’evento aeronautico il 3 agosto sono atteso sulla pista dell’Avio Club Siracusa.
Si tratta di un giro d’Italia a tappe, volando “dalle Alpi alla Sicilia” per un totale di 3.400 km. È il progetto FlytoItaly, che punta alla promozione dell’avioturismo, delle strutture e delle imprese aeronautiche.
Sull’aviosuperficie siracusana sono attesi 24 aerei che nel tardo pomeriggio ripartiranno poi per la tappa successiva.
Ad accoglierlo, il presidente dell’Avio Club Siracusa, pilota Istruttore generale Giovanni Patti, insieme al
direttore e istruttore pilota scuola di Volo, Roberto Tonicchi.




Siracusa. Firmato il protocollo, nasce la Casa delle Associazioni e del Volontariato

Firmato oggi un protocollo d’intesa con cui si definisce la nascita della “Casa delle Associazioni e del Volontariato”. Una iniziativa che vede insieme il Comune di Siracusa e gli enti del Terzo Settore che hanno aderito al progetto URBACT ACTiveNGOs.
Il progetto trae ispirazione dalla buona pratica della NGO House di Riga, la “Casa delle Associazioni” della città lettone, che si vuole ora trasferire ed adattare ad una rete di città Europee: Siracusa in Italia, Santa Pola in Spagna, Dubrovnik in Croazia, Brighton nel Regno Unito ed Espoo in Finlandia.
E’ stato un percorso di co-progettazione articolato in 11 incontri condiviso e durato più di 1 anno. “Quando abbiamo inaugurato l’Urban center – ha detto il sindaco Francesco Italia – avevo auspicato diventasse la Casa delle associazioni per il valore straordinario del lavoro del terzo settore. Oggi va avanti un percorso europeo con l’unico obiettivo di costruire una rete di cittadini e di amministrazioni consapevoli, cioè capaci di intendersi per raggiungere il bene comune al quale tutti puntiamo. Condividiamo con queste associazioni il desiderio di stimolare la vita che si svolge all’Urban Center, luogo che ancora ha espresso il 40 per cento delle sue potenzialità. Solo quando l’Urban sarà vissuto interamente ed in tutte le ore della giornata potremo dire di avere creato quel luogo di aggregazione al quale guardavamo al momento della sua inaugurazione”.
Accanto al sindaco, l’assessore Rita Gentile. “Per avviare la Casa, abbiamo messo a disposizione tre immobili dislocati in tre differenti aree della città: l’Urban Center in via Nino Bixio, l’Officina Giovani a largo della Graziella, ad Ortigia, e la Casa dei Cittadini in viale Algeri (utilizzabile al termine dei lavori di ristrutturazione). Le modalità di assegnazione degli spazi, la loro fruizione da parte delle associazioni, nonché gli organi direttivi e le loro funzioni sono chiaramente esplicitati nel Protocollo d’intesa, frutto di un processo di co-design e di una scrittura condivisa tra gli Enti e il Comune, approvato con una delibera dalla Giunta, lo scorso 29 aprile”.
Il Comune di Siracusa ha adattato il modello proposto e ne ha sviluppato uno più aperto e inclusivo realizzando la “Casa delle Associazioni e del Volontariato”, un luogo dedicato alla collaborazione tra Comune e Associazioni, alla valorizzazione dell’operato degli enti del terzo Settore, per promuoverne cooperazione, crescita e sinergie, alla creazione di una comunità locale che generi processi di inclusione e partecipazione, utili ad affrontare le sfide dell’educazione, del lavoro e del sostegno sociale alle fasce più svantaggiate.




Da Siracusa diffida alla Lega di Salvini: Midolo, "non usi il nostro nome Lega Sicilia"

Parte da Siracusa una diffida indirizzata anche a Matteo Salvini. La politica, in senso stretto, c’entra poco in questo caso. Perchè l’azione legale avviata da Ciccio Midolo nei confronti della Lega Salvini Premier verte tutta su una presunta “spendita abusiva del nome Lega Sicilia”.
Qui torna utile un veloce riassunto. Ciccio Midolo, ex candidato a Siracusa della Lega poi messo all’angolo dal partito di Salvini, è oggi il presidente regionale di Lega Sicilia un movimento politico non collegato direttamente alla pattuglia salviniana.
Ma il gruppo dei deputati verdi in Assemblea Regionale ha assunto proprio il nome di Lega Sicilia, cosa che ha infastidito non poco Midolo. Da qui la decisione di inviare un atto di intimazione e diffida al segretario nazionale Matteo Salvini, al suo reggente in Sicilia, Stefano Candiani ed al presidente e al vice del gruppo parlamentare all’Ars. Nel documento si legge che “la denominazione di Lega Sicilia identifica un diverso movimento politico, costituito nel 1990 ispirato a valori diversi. L’utilizzo indebito del nome svilisce l’azione del movimento”. Allo studio anche una possibile richiesta di risarcimento per tutte le volte in cui il suo Lega Sicilia è finito accostato al partito di Salvini su giornali e tv in Sicilia. Per Midolo “gravissimo” sarebbe il danno di immagine “che ha subito e continua a subire Lega Sicilia”.




Augusta. Ok al documento di pianificazione dell'Autorità Portuale

Via libera ad Augusta al Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss) dell’Autorità portuale di sistema del mare di Sicilia orientale . Il consiglio comunale delibera anche le relative osservazione. Alla seduta a palazzo San Biagio ha preso parte anche Assoporto, con Marina Noè. “La partecipazione al Consiglio comunale di Augusta per l’approvazione del Dpss dichiara la presidente di Assoporto- si è resa necessaria al fine di chiarire le proprie posizioni sia in ordine al documento di pianificazione strategica di sistema dell’Autorità portuale di sistema del mare di Sicilia orientale che alle osservazioni avanzate dalla giunta con la delibera del 3 luglio scorso”. Noè ha confermato la propria adesione al documento di pianificazione nella consapevolezza che lo stesso “sia la fotografia della situazione attuale sia in termini politici sia infrastrutturali, ma anche un documento previsto dalla vigente normativa e propedeutico alla predisposizione del Piano regolatore portuale”.
Riguardo l’area sottoposta al suggerimento di cambio di destinazione d’uso , Noè ha chiarito che “riguarderà il redigendo Piano regolatore del porto ed è da considerarsi individuata in quella strettamente ricadente nell’area Maxcom e non anche i territori limitrofi”.
Assoporto ha voluto, inoltre, esprimere la propria opinione in merito alle altre osservazioni relative all’allargamento dei limiti territoriali dell’Autorità portuale di sistema evidenziando più precisamente come un errore commesso in sede di costituzione dell’ Autorità di sistema, nell’identificazione del perimetro, possa oggi rappresentare una grande opportunità per la città.
“Non c’è dubbio infatti che, per dare una prospettiva di sviluppo concertata e condivisa con il territorio – ha proseguito Noè- servano i fondi e che questi siano disponibili nelle casse dell’Adps che, ricordiamo, è un Ente creato proprio per sviluppare il territorio di Augusta a cui si è come noto da poco unito il territorio di Catania e di cui probabilmente altri porti della Sicilia orientale entreranno a far parte. E’ come dire che maggiore è il territorio su cui investire ad Augusta maggiori saranno le ricadute finanziari ed economiche per la nostra città.




Siracusa. Gli 80 anni di Voza, Soprintendente emerito. Granata: "Disegnò i parchi storici"

Il Soprintendente emerito Giuseppe Voza compie 80 anni. Un compleanno importante che l’assessore alla Cultura, Fabio Granata evidenzia con parole di profonda stima. “Mi sovviene una immagine di Goethe a noi molto Cara: “L’eredità dei Padri devi riconquistarla se vuoi possederla davvero”- dice Granata-  Del nostro Soprintendente emerito potrei raccontare tanti aneddoti visto il tempo che ho avuto l’onore di condividere con lui. Sono sempre stato colpito dalla sua sapiente
capacità di raccontare nel modo più lineare e semplice la storia della nostra Città, raggiungendo le “corde” più profonde di chi ascolta e contribuendo così alla riconquista del senso più profondo delle nostre eredità culturali.A mio parere nessuno racconta “l’antico”meglio di Beppe Voza e questo innegabile dono affianca i suoi enormi meriti di Archeologo illuminato e difensore coraggioso del nostro Patrimonio”. Granata definisce Voza  “un archeologo atipico: la capacità infatti di raccontare in maniera semplice vicende antiche e complesse, senza rifugiarsi nell’autocompiacimento di un linguaggio per addetti ai lavori, è un dono ma anche una scelta precisa volta ad andare oltre certi limiti autoreferenziali di una parte del mondo della ricerca archeologica”. Un’amicizia lunga la loro. A volte anche visioni differenti sulla gestione della cultura nel capoluogo. “Solo a lui è concesso di raccontare Ortigia paragonandola a Manhattan o la Civilizzazione greca d’Occidente come evoluzione rispetto alla madre patria Greca- prosegue Granata- Beppe ama spesso soffermarsi, attraverso riflessioni profonde e ogni volta originali, su quella idea di stratificazione storica e culturale che caratterizza la “cifra”più importante della nostra amata Siracusa dalla sua Fondazione ai nostri giorni”. Voza e i suoi studi nel campo della ricerca archeologica mondiali. “Suoi sono testi fondamentali -ricorda Granata- Sue, intuizioni superbe. E poi la fermezza nella tutela e una innegabile capacità di aprirsi alla modernità senza contaminazioni e senza sopratutto alcun condizionamento possibile da parte di ogni forma di potere: queste le sue doti più nobili ed evidenti.
E io che ho avuto la fortuna e il privilegio di averlo al fianco nella esaltante esperienza di Governo dei beni culturali siciliani ho potuto, prima timidamente e poi in maniera sempre più profonda, stringere con lui una amicizia che rappresenta per me un onore e un vanto”.
Insieme abbiamo reso possibile, grazie a una utilizzazione sapiente dei Fondi Comunitari, un piccolo Rinascimento a Siracusa e in Ortigia, a Noto e Palazzolo, a Pantalica e in tanti altri luoghi tutelati e valorizzati con passione e rigore.
Tantissimi restauri e interventi importanti e decisivi per i riconoscimenti Unesco conseguiti prima nel 2002 e poi nel 2005.

Ricordo Beppe e la sua ferma, e per alcuni incomprensibile, opposizione all’ingresso di Siracusa nel sito seriale candidato alla iscrizione nel registro della W.H.L. UNESCO dei Comuni del Val di Noto nel 2002.

“Fabio, Siracusa è anche altro.
È sopratutto altro”.

Lo ascoltai e ne colsi il ragionamento strategico, nonostante autorevoli esponenti Unesco ci manifestassero la loro perplessità per il rischio che correvamo scegliendo di lasciare fuori Siracusa dal sito “Val di Noto”. Ma dopo questo riconoscimento, ne seguì, miracolosamente per la Sicilia poiché a distanza di meno di due anni, un altro: “Siracusa e la Necropoli di Pantalica”, un
Sito di assoluta rilevanza mondiale inserito nella w.h.l. nel 2005. Nella mia azione di legislatore devo a lui, oltrechè a Pino Grado e Marco Salerno, la intuizione della legge sul Sistema dei Parchi Archeologici. Beppe indicò e “disegno'”i 16 i Parchi storici e ne delineò anche le perimetrazioni quasi 20 anni fa e con un lavoro di pochi mesi, reso possibile dall’avere dedicato all’archeologia e alla ricerca buona parte della sua esistenza.E oggi che il Grande Parco Archeologico di Siracusa muove i primi passi, ho l’onore di dividere con lui il merito di questa impresa di enorme rilievo, costruita contro poteri forti e piccoli interessi meschini”.




VIDEO. In anteprima, le immagini del ritrovamento di un sito archeologico sottomarino

In anteprima, vi mostriamo le immagini del ritrovamento di un sito archeologico sottomarino, nei fondali di Ognina, a Siracusa. Il team di ricercatori subacquei guidato da Fabio Portella, quasi per caso si è imbattuto in una nave nave oneraria con un carico di ceramiche di epoca tardo antica. Una scoperta definita “straordinaria dalla stessa Soprintendenza del Mare.
Il relitto è stato individuato ad una profondità di 70 metri circa, dislocato su di un’area di 30 metri per 10, coperto da sabbia mista a fanghiglia.

La scoperta è avvenuta quasi per caso. “Stavamo seguendo dei cavi telegrafici sottomarini che stiamo censendo da qualche mese. Gironzolando con i nostri scooter elettrici nei fondali fangosi, siamo riusciti ad identificare questo sito. Un incontro fortuito ed emozionante”, racconta Fabio Portella in diretta su FMITALIA. “Ci siamo imbattuti in una serie di tazzine con i loro coperti. Erano centinaia. Poi brocche. Abbiamo capito in fretta che avevamo trovato il carico di una nave”.
Avvisata la Soprintendenza del Mare, è stato disposto il recupero di alcuni reperti. “Abbiamo riportato su varie tipologie di oggetti ed in particolare una brocca di piccole dimensioni ed una ciotola con relativo coperchio. I primi studi dicono che si tratta di un relitto databile tra il IV ed il VII secolo dC. Il materiale proveniva con ogni probabilità dal nord Africa. La brocca era forse un bollitore di liquidi. Perchè la nave sia affondata è un mistero ma di certo è andata giù insieme al suo carico”.
Il fondale fangoso ha nascosto e conservato fino ad oggi il relitto. “E’ un relitto vergine, una sorta di macchina del tempo”, sottolinea appassionato Fabio Portella. “La storia di quel relitto si è fermata nell’istante in cui si è fermato sul fondo. E gli scavi adesso permetteranno di sfogliare questo libro di storia. Una scoperta così, è un sogno”.
Ancora una volta, Siracusa ed i suoi fondali emozionano. “Non posso dare dettagli, ma nei nostri mari capita che in un raggio di 80 metri ci siano un aereo della Seconda Guerra Mondiale, cavi storici del 1912 ed una antica nave greca. Non c’è immersione senza sorpresa”.




Siracusa. Torna la democrazia partecipata, i cittadini decidono come investire 54mila euro pubblici

Dopo il successo dello scorso anno, anche per il 2020 il Comune di Siracusa incentiva la democrazia partecipata. È stato pubblicato il nuovo bando, rivolto ai cittadini ed alle associazioni: entro il 13 agosto potranno presentare i loro progetti per idee ed azioni in più settori della vita cittadina. Con una votazione finale aperta a tutti, saranno scelte i progetti migliori che riceveranno un finanziamento per la loro realizzazione. A disposizione, quest’anno, un tesoretto da 54.500 euro complessivi.
Lo scorso anno il progetto più votato fu quello per la realizzazione di un parco pubblico a Fontane Bianche, in un terreno di proprietà comunale. Diverse comunque le azioni finanziate nel 2019.
Ecologia, sviluppo economico, politiche giovanili, cura dei beni comuni, mobilità, innovazione, pari opportunità e rigenerazione urbana le principali aree tematiche al cui interno sviluppare progetti da presentare al Comune di Siracusa. Possono partecipare tutti i cittadini che abbiano compiuto 16 anni. Il costo di ogni progetto non può superare il 30% del budget totale disponibile. Sul sito internet del Comume di Siracusa disponibili il bando e il regolamento.

Nella foto un momento delle votaziomi dei progetti di democrazia partecipata all’Urban Center nel 2019




Black Trash, il Riesame dispone la scarcerazione dei tre imprenditori coinvolti

Il Riesame di Catania ha disposto la scarcerazione di Salvatore Grillo Montagno,  Angelo Aloschi e Gianfranco Consiglio. Sono i tre imprenditori coinvolti nell’operazione Black Trash della Guardia di Finanza di Siracusa e accusati, a vario titolo, di illecita intermediazione e sfruttamento del lavoro, truffa aggravata e corruzione per l’esercizio della funzione. Accuse che gli indagati, assistiti dai loro legali, hanno rigettato fornendo la loro versione dei fatti.
Atteso nei prossimi giorni l’esito dell’istanza per il dirigente del Libero Consorzio di Siracusa, Domenico Morello. Anche il funzinario pubblico è finito nell’inchiesta della Procura di Siracusa. Secondo l’accusa, avrebbe concesso un’autorizzazione alla azienda dei tre imprenditori (Ecomac) per poter realizzare una piattaforma per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi ad Augusta, ottenendo in cambio di un paio di assunzioni.




La morte di Renzo Formosa, condanna a 4 anni per Santo Salerno

A tre anni dalla morte di Renzo Formosa, il Tribunale di Siracusa ha condannato in primo grado Santo Salerno per omicidio stradale, comminandogli 4 anni di reclusione.
Alla guida di una Panda bianca, travolse lo scooter su cui viaggiava lo sfortunato Renzo. Era il 21 aprile del 2017. A causa della gravità delle ferite riportate, morì dopo 24 ore di agonia. Teatro dell’incidente, via Bartolomeo Cannizzo dove nei mesi scorsi è stato realizzato uno spartitraffico per ragioni di sicurezza.
La sentenza è arrivata al termine di una camera di consiglio durata diverse ore. Il pm aveva chiesto una condanna a 5 anni. Il giudice ha ritenuto congrua una pena inferiore di un anno.
All’ultima udienza, ieri in tribunale a Siracusa, era presente in aula l’imputato. Poco distante, la famiglia di Renzo Formosa.
Mamma Lucia non nasconde tutta la sua delusione. “Per questo Paese siamo degli invisibili. Si può uccidere un ragazzino e quasi farla franca. Provo solo vergogna e tanto dolore”, le sue parole tra le lacrime.