La precisazione, morte cerebrale per il medico Salvatore Arena

Il medico endocrinologo siracusano, Salvatore Arena, “si trova in condizioni gravissime ma non è deceduto”. La doverosa precisazione arriva dal Garibaldi-Nesima, la struttura ospedaliera dove è ricoverato in rianimazione. I medici ne avrebbero certificato il decesso cerebrale.
Si era diffusa la notizia della sua morte, inizialmente confermata da alcune fonti ospedaliere e sanitarie locali. Ore dopo la smentita del Garibaldi.
La redazione di SiracusaOggi.it si scusa con i familiari dello stimato medico e con i lettori per l’errore nella notizia inizialmente riportata.




"Via la baraccopoli", a Cassibile manifestazione di protesta nel campo migranti

Il tam tam è partito sui social e decine e decine di cassibilesi hanno raggiunto la baraccopoli nei campi all’ingresso sud della frazione.
Una manifestazione spontanea contro quell’insediamemto dove, come ogni anno, vivono in precarie condizioni igieniche centinaia di braccianti stagionali migranti. È stata una reazione all’episodio avvenuto in mattinata, con uno degli abitanti del campo a passeggio nudo per via Nazionale.
Polizia e Carabinieri hanno invitato alla calma, marcando una sorta di linea immaginaria per evitare che i manifestanti potessero entrare nel cuore della baraccopoli.
C’è stanchezza a Cassibile per via di una convivenza diventata difficile, specie durante il lockdown. Viene chiesta a gran voce la presenza delle autorità ed una risposta operativa e nei fatti da parte di Prefettura e Comune. “Abbiamo sentito parole e promesse, dove sono i fatti? Chi tutela i cassibilesi?”, si domandano a voce alta alcuni manifestanti. Sul posto è arrivata l’assessore comunale, Rita Gentile. “A partire da domani lasceranno il campo. Previste le prime partenze, erano state concordate con Intersos nei giorni scorsi”, ha detto tra le altre cose.
“Stiamo cercando di placare gli animi – spiega Ferdinando Buceti, capo di Gabinetto della Questura di Siracusa – e di indurli alla ragione. Siamo presenti in misura congrua e ci auguriamo che la situazione non degeneri”.

Al momento prevale la calma ma sottovalutare il segnale potrebbe portare a nuova escalation di tensione. Attento il lavoro di mediazione condotto da Polizia e Carabinieri.
Nei giorni scorsi, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, aveva chiesto con una interrogazione parlamentare lo sgombero di quel campo.




Completamente nudo a passeggio per Cassibile, l'incredibile scena in via Nazionale

Completamente nudo, andava in giro per Cassibile. E’ accaduto questa mattina, in via Nazionale, la strada principale della frazione siracusana. Protagonista dell’episodio, un extracomunitario. Senza nulla indosso, si è mosso come se nulla fosse davanti a decine di esterrefatti automobilisti e passanti, tra cui anche donne e bambini.
Qualcuno ha cercato di convincerlo a coprirsi o almeno tornare sui suoi passi. Ma non c’è stato nulla da fare, fino all’arrivo dei Carabinieri che lo avrebbero condotto in caserma per accertamenti.
Una furia Paolo Romano, l’ex presidente della circoscrizione. “Siamo increduli. Queste non sono scene da posto civile e non ci appartengono. Non se ne può davvero più. La misura è colma”, dice.
Intanto il video della passeggiata “nature” è finita sui social scatenando ironia ma anche commenti accesi sul tema baraccopoli Cassibile e convivenza con i migranti.

Il video dalla pagina facebook di CSN




Siracusa. Scuole, definite le regole in Sicilia: niente mascherine per i bimbi fino a 6 anni

Definite le regole per l’apertura delle scuole in Sicilia. A darne notizia, l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla. Il documento è stato approvato dalla task-force regionale e ricalca le linee guida del Governo. Da domani il testo sarà distribuito alle scuole, ai comuni, ai liberi consorzi.

Nelle scuole dell’infanzia e per il primo biennio della scuola primaria l’idea è quella di formare piccoli gruppi in ogni aula “prevenendo occasioni di più ampia aggregazione e quindi favorendo lo svolgimento di tutte le attività, incluso il consumo di pasti”.  Laddove possibile occorrerà privilegiare  “ l’utilizzo di luoghi aperti e regolando l’afflusso degli alunni”. Percorsi studiati per l’ingresso e l’uscita, in modo da limitare le occasioni di assembramento. Mascherina obbligatoria per il personale scolastico, per gli addetti alla sanificazione, per chi gestisce spazi comuni e pasti. Anche gli studenti dovranno portarla, limitandone l’uso eventualmente in aula ma tenendole negli spazi comuni, all’entrata e all’uscita e durante le attività collegiali. Regola che non varrà per i bimbi della scuola dell’Infanzia, fino ai sei anni. Non saranno tenuti ad indossarle. Dovranno farlo, però, i loro insegnanti e gli assistenti.

Non dovranno presentarsi a scuola gli alunni con una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, dichiarando di non essere stati in quarantena domiciliare negli ultimi 14 giorni o in contatto con persone positive al Covid-19 o, ancora, se non presentano sintomi riconducibili a difficoltà respiratorie insorte negli ultimi 3 giorni. Le scuole potranno predisporre un apposito modulo, per semplificare tale operazione. I genitori si impegneranno cosi’ a tenere a casa i figli nel caso in cui una di tali condizioni si fosse verificata.

Nelle scuole dovranno esserci adeguati detergenti per le mani, sia all’interno, sia all’ingresso.

Resta obbligatorio il distanziamento interpersonale. Gli spazi della didattica vanno quindi riorganizzati, anche ricorrendo a palestre, uffici o laboratori o perfino con interventi di edilizia leggera o realizzazione di coperture. Se questo non bastasse, si dovranno modificare gli orari scolastici, riducendo la durante delle lezioni e ricorrendo ai turni.

Se dovesse servire, potranno essere richiesti locali esterni alla scuola.




Operazione Trash: spazzatura abbandonata in strada, 24 denunce e 162 multe della GdF

Dalla segnalazione di un cittadino è nata una nuova indagine della Guardia di Finanza di Siracusa in materia di rifiuti. Ricostruite ed individuate le responsabilità del continuo abbandono di spazzatura di vario genere in contrada Serramendola, lungo la provinciale 14. E’ la strada – trafficata – di principale collegamento tra Siracusa e Canicattini Bagni.
Di giorno e di notte, i baschi verdi siracusani hanno monitorato numerosi soggetti che, accostandosi sul ciglio della strada, contribuivano al degrado del territorio e dell’ambiente. Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, si sono incentrate anche sulla visione delle immagini di una telecamera di video – sorveglianza appositamente installata in loco.
Dalla visione dei filmati, è stato riscontrato l’abbandono di ingenti quantità di rifiuti speciali da parte di diverse aziende operanti nel circondario. Si tratta peraltro di un reato penale punti con l’arresto fino a un anno e multe fino ad un massimo di 26.000 euro. I responsabili sono stati pertanto denunciati.
Gli strumenti video hanno però ripreso anche il rilascio di spazzatura da parte di privati cittadini che, individuati tramite le targhe delle autovetture, sono stati convocati presso gli uffici dei militari, ammettendo le proprie responsabilità nel corso delle loro audizioni. Per loro, multe da 300 fino a 3.000 euro.
Al termine delle operazioni sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria 24 persone e multate altre 162.
L’operazione è stata ribattezzata “Trash” e si inserisce nel più ampio quadro delle attività dedicate dalle Fiamme Gialle al delicato settore dei rifiuti, nel cui ambito sono state recentemente condotte le operazioni “Black Trash” e “Gold Trash”, a seguito delle quali sono emerse plurime responsabilità di natura economico finanziaria, lavoristica e per reati contro la Pubblica Amministrazione (corruzione).
“L’ambiente è di tutti e, pertanto, tutti devono concorrere alla sua salvaguardia. Se i servizi cittadini di settore vanno necessariamente organizzati secondo trasparenza ed efficienza, dall’altro lato tutti devono collaborare per la migliore tutela dell’equilibrio che lo governa”, spiegano dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa.




La Prefettura sospende il sindaco di Melilli, applicata la Severino

Giuseppe Carta è stato Sldospeso dalla carica di sindaco di Melilli. Lo ha disposto con decreto il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, in applicazione della legge Severino.
Il provvedimento arriva com3 conseguenza della decisione della Corte di Cassazione che, lo scorso 10 luglio, ha respinto il ricorso presentato da Carta, ripristinando la misura cautelare degli arresti domiciliari. Una misura scattata nel febbraio 2019 a seguito dell’operazione di polizia Muddica”, relativa ad alcuni appalti dell’amministrazione comunale.




Siracusa. Bus in sosta ma col motore accesso, c'è l'ordinanza: "vadano in rimessa"

Molti autobus, in particolare quelli dell’Ast, continuano ad utilizzare in modo improprio la fermata di testa di corso Umberto, nella parte vicina alla stazione ferroviaria. L’assessore alla Mobilità, Maura Fontana, ha dato disposizione agli uffici di predisporre nelle prossime ore una nuova ordinanza. I bus avranno l’obbligo, tra una corsa e l’altra, di sostare nella rimessa aziendale o in qualsiasi altra zona senza mettere a rischio la sicurezza e la salute della gente. I mezzi rimanevano infatti parcheggiati in sosta ma accesi, arrecando disturbo e smog nella zona. Diverse le lamentele dei residenti.
“Dopo aver verificato di persona che spesso venivano lasciati con i motori accesi e talvolta incustoditi, ho chiesto ai vertici dell’Ast di intervenire subito e con determinazione”, ricorda l’assessore Fontana. “Quella che era diventata una cattiva abitudine, ovvero lasciare per decine di minuti i bus in sosta e con i motori accesi, è una vera e propria violazione delle normative vigenti in materia di sicurezza stradale ma soprattutto ambientale in una città che vive con profondo disagio il problema dell’inquinamento”. Da qui la decisione di procedere con una decisa ordinanza che rimodula parzialmente anche alcuni aspetti della mobilità nella zona Umbertina. Prevede, infatti, che i bus AST in arrivo con direzione rimessa sul corso Gelone dovranno effettuare le fermate Santa Rita, di fronte INPS, ed ultima, per la discesa di tutti i passeggeri, all’altezza del negozio OVS.
I bus AST, in partenza dalla rimessa, dovranno effettuare le seguenti fermate in corso Gelone: di fronte negozio OVS, prima fermata per fermata per salita passeggeri, INPS 2^ fermata, Ospedale 3^ fermata.




Sbarchi, quarantena sulle navi e aree speciali nei porti: ordinanza di Musumeci anche per Augusta

Riguarderà anche il porto di Augusta la decisione assunta dal presidente della Regione, Nello Musumeci con l’ordinanza siglata ieri, con cui stabilisce che nei porti Siciliani, all’arrivo di migranti, le quarantene devono essere effettuate a bordo di navi, in rada. I casi delle decine di migranti positivi arrivati nell’isola ha fatto, dapprima alzare la voce a Musumeci nei confronti del Ministero dell’Interno, poi, la scelta di agire autonomamente. Il governatore ne ha spiegato la motivazione attraverso un video diffuso sulla pagina Facebook della Regione. “C’è un serio problema. Non avrei mai voluto firmare questa ordinanza ma non posso chiedere a 5 milioni di siciliani il rispetto pieno delle norme per il contenimento del virus e poi lasciare che l’arrivo dei migranti venga lasciato all’approssimazione- ha detto Musumeci- In Sicilia, dunque, la quarantena si fa da adesso in poi solo a bordo di navi che lo Stato deve affittare e tenere in rada. Lo sappiano- avverte- le Ong”. Non mancano ulteriori stilettate al Governo, “che non può pensare di scaricare tutto sulle spalle dei prefetti e dei sindaci, che chiedono, poi, giustamente, aiuto alla Regione. Ci vuole meno arroganza e meno approssimazione”. Nei porti, stabilite delle aree speciale. “oltre le quali – chiarisce ancora il presidente della Regione- i migranti non potranno andare. Pretendiamo cordoni di polizia serissimi negli hotspot, da cui gli immigrati purtroppo continuano ad allontanarsi”. Musumeci non tollera che molti “migranti siano stati sballottati da una parte all’altra senza essere preventivamente sottoposti a test sierologici e tamponi. Abbiamo registrato decine di positivi, del resto. Ci vuole un protocollo, rispettato da tutti, dallo Stato prima di tutti”. Musumeci chiede un confronto con il ministero dell’Interno. “Abbiamo il diritto e il dovere di farlo – conclude- perchè va tutelata la salute di tutti e questo deve obbedire a logiche precise, sulle quali ognuno è chiamato a fare la propria parte”.

Critico il presidente della Commissione regionale Antimafia Claudio Fava del Gruppo Misto all’Ars. “Come insegna la migliore tradizione della peggior destra-tuona il deputato regionale-  il presidente della Regione Musumeci instilla la paura verso i migranti per nascondere ritardi e inefficienze del suo Governo.” Per Fava, “non c’è alcun controllo sui turisti in arrivo, nessuna strategia di prevenzione, pochissimi tamponi… Paradossalmente sono proprio i migranti gli unici ad essere correttamente e tempestivamente monitorati e sottoposti a test. Eppure sono presentati come gli untori mentre niente sappiamo di chi sta arrivando in Sicilia da zone d’Italia e d’Europa con alti indici di contagio.”

Il presidente della Commissione regionale Antimafia la ritiene “una strategia imbarazzante almeno quanto i risultati (quali? dove? quando?) dello sbandierato superconsulente Bertolaso.”




Siracusa. Violentò una donna ad Ancona, arrestato migrante arrivato sulla Mare Jonio

Era stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale, reato commesso in concorso ad Ancona tra ottobre e novembre 2008. C’era anche lui tra i migranti sbarcati a bordo della nave Mare Ionio lo scorso primo luglio. Gli uomini della Polizia di Stato, ed in particolare i poliziotti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione, hanno arrestato il cittadino egiziano  Yasseer Mostafa Abdou Shehawy, di 46 anni, in esecuzione della sentenza emessa dalla Corte D’Appello Ancona. E ‘ arrivato al porto di Augusta con gli altri  42 migranti  sottoposti a quarantena nel centro di accoglienza di Noto dopo che  8 di loro sono risultati positivi al COVID 19. Gli accertamenti sulla vera identità del cittadino egiziano hanno consentito di acclarare l’esistenza, nei suoi riguardi, di una condanna a 3 anni e 6 mesi per violenza sessuale. Ultimata la quarantena sarà condotto nel carcere di Caltagirone.




Siracusa. Finto pacco bomba in un condominio: era per una donna, arrestato l'ex

Sarebbe stato destinato ad una donna il pacco bomba, poi rivelatosi finto, rinvenuto il 5 luglio scorso in un edificio di via Algeri. Arrestato dalla Squadra Mobile Domenico Agati, 41 anni, adesso rinchiuso nel carcere di Ragusa. E’ accusato di  minacce ed atti persecutori nei confronti dell’ex compagna e dei parenti della donna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, guidati dal dirigente , Gabriele Presti, l’intenzione dell’uomo sarebbe stata quella di intimidire la donna. Con tale obiettivo, Agati avrebbe confezionato il finto ordigno, utilizzando una scatola di scarpe e lasciando uscire un filo elettrico. Il pacco sarebbe poi stato posizionato davanti all’ingresso della palazzina della Mazzarrona.
Dopo l’allarme, intervennero gli artificieri di Catania. Facendo brillare il pacco sospetto,la scoperta che si trattava di una finzione. All’interno, la batteria di una moto. Durante le operazioni, i residenti furono fatti evacuare per ragioni precauzionali.
L’episodio non sarebbe stato isolato. Agati avrebbe perseguitato l’ex compagna e i suoi familiari in diverse altre occasioni, con messaggi intimidatori e con gesti come il posizionamento sul parabrezza dell’auto di una bottiglia contenente liquido infiammabile. Più volte, inoltre, si sarebbe appostato davanti il posto di lavoro della donna. In casa dell’uomo, rinvenuto materiale simile a quello usato per confezionare la finta bomba.