Viabilità secondaria, le strade come discarica: guardate la Vampadura-Prado a Noto

Può una strada diventare una discarica? Evidentemente si ed è quello che succede lungo la strada di bonifica Vampadura-Prado, in territorio di Noto. E’ un pezzo di viabilità interna che permette, ad esempio, di arrivare a Palazzolo partendo da Marzamemi. Percorrendola, si finisce per costeggiare una ininterrotta discarica di rifiuti, dagli ingombranti a quelli speciali. Ogni cosa finisce in strada, dagli inerti edili ai divani. La sua natura di strada secondaria favorisce gli abbandoni che qui, a quanto pare, avvengono in maniera costante e strategica e da parte di più soggetti.
Proprio oggi, una operazione della Guardia di Finanza ha portato a 24 denunce e 162 multe per abbandono indiscriminato di rifiuti sul ciglio stradale.
A pattugliare e scoprire lo stato indecoroso della strada di bonifica Vampadura-Prado sono stati gli operatori Aisa (Associazione Italiana Sicurezza Ambientale) di Siracusa. Si tratta di volontari appositamente formati per la vigilanza ambientale.
Purtroppo il problema è conosciuto e diffuso. Non c’è porzione di territorio siracusano che ne appaia immune, dalle piazzole autostradali, ai sottopassi.




Siracusa: 67 anni fa le lacrime di Maria, celebrazioni con le regole anti-covid

“Le Lacrime di Maria hanno generato speranza e nuova vita”. Il tema del 67esimo anniversario della Lacrimazione della Madonna a Siracusa sarà proprio questo. E’ una frase pronunciata da Papa Francesco. Le celebrazioni saranno diverse rispetto agli anni passati, adattati alle regole e alle restrizioni anti-covid.
I giorni della Lacrimazione saranno celebrati sul solco delle quattro nuove invocazioni da poco introdotte nelle Litanie Lauretane: Maria SS.ma “Salute degli Infermi”, “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza” e “Soccorso dei Migranti”.
Proprio quest’anno, i giorni anniversari della settimana del 67mo anniversario – sabato 29, domenica 30, lunedì 31, agosto e martedì 1 settembre 2020 – coincidono con quelli della Lacrimazione della Madonna del 1953.
“Giorni di particolare Grazia- spiega il Rettore del Santuario, Don Aurelio Russo- durante i quali sarà possibile avvicinarsi al Quadretto Miracoloso della Madonna delle Lacrime, tramite la pedana in legno anche durante i giorni dell’Anniversario, a partire dal 14 agosto fino all’1 settembre 2020”.
Il programma non prevede pellegrinaggi di gruppi, ma in accordo con la Basilica sarà possibile organizzare celebrazioni comunitarie nel rispetto delle regole indicate.
Nei giorni precedenti all’anniversario, due particolari celebrazioni saranno presiedute da Mons. Salvatore Pappalardo in ringraziamento e per invocare la protezione della Madonna della Lacrime sulle Forze dell’Ordine (sabato 22 agosto 2020) e sui medici, gli infermieri e i volontari (28 agosto 2020) che si sono spesi a favore della collettività durante la pandemia.
Domenica 23 agosto 2020, al termine delle Celebrazioni Eucaristiche a tutti i fedeli sarà distribuito il cotone benedetto.
Il 28 agosto, a partire dalle ore 21 e fino all’alba del 29 agosto, sarà celebrata la Lunga Notte del Santuario, animata dai Gruppi del Santuario.
Nei giorni 29, 30, 31 agosto e 1 settembre 2020, è confermata la Santa Messa delle ore 8 all’aperto in via Carso accanto all’abitazione dove nel 1953, per quattro giorni, la Madonnina ha versato le sue Lacrime.
Le Sante Messe pomeridiane dell’Anniversario saranno celebrate sul sagrato della Cripta:
– il 29 agosto, presiederà la Santa Messa S.E. Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina;
– il 30 agosto, presiederà la Santa Messa S.E. Mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa;
– il 31 agosto, presiederà la Santa Messa S.E. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo;
– l’1 settembre, presiederà la Santa Messa il Card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento.
Il 28 agosto, alle ore 7,30 dalla Basilica, e il 31 agosto, alle ore 7,30 da via degli Orti, saranno trasmessi in diretta nazionale, sulle frequenze di Radio Maria, il Santo Rosario e la Santa Messa.




Siracusa. Inda, lezioni all'Orecchio di Dionisio: primo appuntamento con Paduano

La Fondazione Inda rinnova anche quest’anno l’appuntamento con le lezioni all’Orecchio di Dionisio, all’interno del parco archeologico della Neapolis.
La serie incontri, a cura di Margherita Rubino, sarà inaugurata, venerdì 17 luglio dal filologo, accademico e saggista Guido Paduano che terrà un intervento su La tragedia greca, fatalismo o libertà?. Introduce Paolo Giansiracusa, modera Marina Valensise.
Le lezioni sono tutte in programma alle 18,30 e, considerato l’esiguo numero di posti all’Orecchio di Dionisio a causa dell’emergenza sanitaria, tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della Fondazione Inda.

“Per questa stagione 2020 – spiega Margherita Rubino, consigliere d’amministrazione della Fondazione Inda – esistono analogie tematiche tra le ‘lectiones’ proposte e discusse da artisti e scrittori di chiara fama, vale a dire il protagonismo eroico nella tragedia greca. Guido Paduano affronta il problema dell’incrocio tragico tra l’agire umano e la predestinazione, che nell’Occidente pagano e cristiano diventa il nodo del libero arbitrio. Moni Ovadia scende da Omero ai tragici e a Ghiannis Ritsos per tratteggiare epoche diversamente capaci di figurare cosa sia l’eroe. Davide Livermore fissa l’attenzione su un genere cangiante quale è quello della tragedia greca. Vi sono eroine al femminile quali Antigone, le Eumenidi e Atena che nel diritto antico e moderno sono simbolo di idee e conflitti giuridici, come nella sua lectio ricorda e argomenta Giovanni Salvi. Chiude infine Claudio Magris discutendo l’ultima figurazione di ‘eroe’ così come era stata delineata da Eschilo e Sofocle, vale a dire Filottete, che nell’omonima tragedia sembra chiudere un’era. In Baccanti, tragedia di poco successiva, Penteo esce di scena non più padrone di sé e travestito da donna”.
Il programma delle lezioni all’Orecchio di Dionisio proseguirà mercoledì 24 luglio con l’attore e regista Moni Ovadia che rifletterà sul tema Il poeta come eroe: introduce Margherita Rubino, modera Antonio Calbi. Venerdì 31 luglio, il regista Davide Livermore su Dramma antico e nascita del melodramma: introduce Manuel Giliberti, modera Margherita Rubino. Venerdì 7 agosto, ospite del ciclo di incontri sarà Giovanni Salvi, Procuratore generale della Corte di Cassazione. Il Procuratore Salvi rifletterà sul tema Giustizia e miti antichi. L’incontro è organizzato in collaborazione con il The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights e l’associazione Amici dell’Inda; introducono l’incontro Ezechia Paolo Reale e Cochita Grillo. Il quinto e ultimo appuntamento è in programma lunedì 31 agosto con la partecipazione del critico, scrittore e saggista Claudio Magris. Tema dell’incontro sarà Filottete e l’eroe: introduce Margherita Rubino, modera Marina Valensise.




"Priolo città che legge", riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Priolo punta sulla cultura e ottiene il  riconoscimento di “CITTÀ CHE LEGGE 2020/2021. Il comune della zona industriale è stato inserito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, nell’elenco nazionale dei Comuni dai 5.000 ai 15.000 abitanti.
“Non solo una questione di prestigio – ha sottolineato il Sindaco Pippo Gianni – in quanto Comune che promuove la lettura e quindi la cultura, ma soprattutto la possibilità di attingere a fondi regionali, nazionali e comunitari, per il finanziamento di progetti che si muovono proprio nella direzione della divulgazione della lettura”.
“Abbiamo partecipato al bando nel febbraio scorso – ha fatto sapere il primo cittadino – in quanto avevamo tutti i requisiti richiesti: una biblioteca comunale che svolge attività di promozione della lettura fin dall’età precoce, incontri con gli autori dei libri, adesione a progetti come Nati per Leggere, una libreria nel territorio che fornisce libri promossi dal Centro per il libro e la lettura e svolge attività di promozione in gemellaggio con gli Istituti Comprensivi. Come biblioteca abbiamo partecipato a svariati progetti: In Vitro, Il Maggio dei Libri, Illuminiamo il Futuro, Libriamoci, sempre in gemellaggio con le scuole”.
“L’importante riconoscimento – ha concluso il Sindaco Gianni – conferma la validità delle scelte messe in campo dall’Amministrazione Comunale, attraverso le iniziative della biblioteca. L’impegno del Dirigente Mercurio, di Rossella Marchese e di tutti i dipendenti che operano nel settore, ha portato in questi ultimi anni a risultati tangibili in termini di frequentazione della biblioteca e del numero dei prestiti. Il nostro obiettivo è quello di promuovere la crescita socio-culturale di Priolo, diffondendo la lettura quale strumento di formazione e sviluppo personale e collettivo”.
Il premio “Città che Legge” è promosso dal Centro per il Libro e per la Lettura, d’intesa con l’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.




Eligia Ardita, parla la sorella Luisa: "Mai pace, ma è arrivato un forte segnale di Giustizia"

Il giorno dopo la sentenza della Corte d’Appello di Catania, Luisa Ardita parla di “forte segnale di giustizia”. La sorella di Eligia commenta così la conferma dell’ergastolo per Christian Leonardi. “Con questa sentenza resa appieno giustizia ad Eligia e Giulia. Non c’è soddisfazione davanti ad una condanna all’ergastolo, però possiamo piangerle oggi in un modo diverso. Con rassegnazione, ma sapendo che c’è chi sta pagando per l’atrocità che è stata commessa. Hanno sofferto Eligia e Giulia. Non ci daremo mai pace. Non ci sono vincitori, non ci sono vinti”, le pesate parole di Luisa, affidate ad un video per le redazioni di FMITALIA e SiracusaOggi.it.

Le ore che hanno preceduto la sentenza sono state segnate da “forte tensione e animo incerto”, racconta ancora Luisa Ardita. “Non vorresti ritrovarti dopo qualche anno faccia a faccia con chi ha ucciso tua sorella e tua nipote. Ma poteva succedere. Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e questa fiducia è stata ripagata. Davanti, però, all’evidenza: ci sono stati professionisti che hanno ricostruito l’accaduto. Non accusiamo persone a caso o per puro sospetto”.
Non cita mai direttamente Christian Leonardi. Quando lo chiama in causa nei suoi discorsi, gli si rivolge indicandolo con un generico “lui”. Come quando spiega che “lui faceva parte della nostra famiglia. E’ sempre stato trattato come un figlio. Non è una soddisfazione vederlo colpevole. Anzi, è una ferita che si riapre”.




Siracusa. Navette in garage, in attesa del nuovo servizio: il progetto di Palazzo Vermexio

Una rimodulazione del servizio bus navetta, con un’offerta più completa e che potrebbe coprire anche un’area più vasta, includendo – ipotesi al vaglio- pure il trasporto scolastico.
L’assessorato alla Mobilità e Trasporti sta lavorando ad una progettazione che potrebbe necessitare di qualche mese ancora prima di poter rivedere su strada i bus navetta elettrici, non quelli vetusti di cui il Comune dispone in questo momento, ma nuovi mezzi. Predisposto il bando per acquistarne due (Collegato Ambientale). L’amministrazione comunale di Siracusa, come si ricorderà, ha partecipato inoltre al bando di Agenda Urbana, due milioni e mezzo di euro per il tpl, trasporto pubblico locale.
L’idea, come spiega l’assessore Maura Fontana, sarebbe quella di un progetto unico. Potrebbe corrispondere con la scadenza della proroga del contratto con Ast, l’azienda siciliana trasporti. Un modo per integrare il servizio pubblico, ampliando l’offerta sia per i turisti, sia per una copertura differente delle aree balneari e perfino, se possibile, con il trasporto scolastico. I mezzi saranno comunali e il servizio gestito da chi se lo aggiudicherà.
Impensabile, invece, rimettere subito su strada le navette, in condizioni molto lontane dalla sufficienza. L’affidamento diretto non è consentito, in quanto fuori soglia. Non ipotizzabile, poi,  che qualcuno si faccia carico delle navette predisponendo una spesa importante solo per la manutenzione.

“Con il progetto che stiamo predisponendo- garantisce l’assessore Fontana- arriveremo, invece, a risolvere in una sola volta più di un problema”. Probabile che i mini bus possano tornare operativi a fine anno.




Faida tra famiglie e un tentato omicidio: tre fermi a Francofonte

In tre sono stati arrestati dai Carabinieri perchè ritenuti gli autori del tentato omicidio di Domenico Fava. Lo scorso 9 luglio, a Francofonte, l’uomo si è presentato all’ospedale di Lentini con ferite di arma da fuoco. Già due anni prima era scampato ad un altro agguato.
In esecuzione di decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dal Pubblico Ministero Carlo Parodi, sono stati arrestati Antonino Dimaiuta, di 48 anni, Vincenzo Lia, di 44 e Ottavio Calderone, di 43 anni, tutti residenti a Francofonte.
Le indagini hanno permesso di appurare che nel pomeriggio di quel giovedì, la vittima aveva avuto un diverbio causato da futili motivi con uno dei tre uomini successivamente arrestati, anch’egli coinvolto nei dissidi di due anni fa che evidentemente non si erano risolti. L’uomo infatti, non sopportando il tenore delle parole utilizzate dal Fava, per l’affronto subìto avrebbe contattato gli altri due, suoi cognati, per organizzare una spedizione punitiva. Così i tre, circa due ore dopo, avrebbero seguito a bordo di un’autovettura la loro vittima mentre si dirigeva con una moto nelle campagne di contrada Passaneto. Raggiunto, avrebbero esploso tre colpi raggiungendo la vittima al torace e di striscio al capo ed al braccio sinistro, fortunatamente senza esiti letali.
In poche ore, gli investigatori hanno individuato i presunti autori del tentato omicidio, raccogliendo elementi ritenuti validi per eseguire il provvedimento di fermo, riuscendo così ad interrompere quasi sul nascere quella che aveva tutte le caratteristiche di una faida interfamiliare. I tre arrestati sono stati associati alla Casa di Reclusione di Brucoli.




Siracusa. Individuata nei fondali di Ognina antica nave commerciale

Ancora una sorpresa dal mare siracusano, con un nuovo rinvenimemto nel fondale antistante Ognina.
I ricercatori della Soprintendenza del Mare hanno individuato una nave oneraria, ovvero di un’imbarcazione adibita a traffici commerciali, contenente un ingente carico di ceramiche da mensa di epoca tardo antica.
L’importante scoperta è avvenuta nel corso di alcune immersioni subacquee di esplorazione e documentazione storica autorizzate e coordinate dalla Sopmare ed effettuate dai subacquei altofondalisti Fabio Portella e Stefano Gualtieri, con il contributo dell’associazione Capo Murro Diving Center di Siracusa.
Il relitto – che è stato rinvenuto al largo di Ognina ad una profondità di circa 75 metri – si trova posizionato in un vasto areale caratterizzato da un fondale prevalentemente pianeggiante costituito da sabbia mista a fanghiglia.
“Abbiamo disposto e coordinato il recupero di due reperti individuati dall’archeologo della Soprintendenza del Mare, Fabrizio Sgroi – dice la Soprintendente Valeria Li Vigni – quali elementi diagnostici del carico del relitto sulla scorta di una sommaria descrizione degli scopritori. I due reperti, che presentano notevoli incrostazioni, consistono in una ciotola a doppio manico con coperchio e in una brocca a forma di campana. La Sopmare – dichiara la dott. Valeria Li Vigni – svolge da anni un lavoro capillare di sensibilizzazione e di collaborazione con i diving che ha fornito risultati sempre più incoraggianti e in costante evoluzione. A breve procederemo con la definizione di un rilievo sistematico del relitto per studiarlo più approfonditamente”.
“La collaborazione dei diving nell’individuazione del relitto – sottolinea l’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – testimonia la bontà e l’efficacia di una politica di costante sensibilizzazione e promozione verso il territorio e l’enorme ricchezza sommersa. Occorre sempre più lavorare perché vi sia una presa di coscienza, sempre più generalizzata e diffusa, della necessità di tutelare il patrimonio identitario e valorizzare le nostre ricchezze che sono alla base di uno sviluppo culturale ed economico capace di contribuire a far crescere, peraltro, un’offerta sempre più qualificata e in crescita”.
I due reperti che rappresentano espressione di una ceramica da mensa priva di colore (acroma), farebbero pensare ad un insieme di ceramiche di origine africana databili intorno al IV sec d.C.; va valutata, però, la possibilità che si tratti di una produzione locale di ceramiche da mensa, cosa che sarebbe attestata da fornaci presenti nel siracusano intorno al VI sec d.C.
La brocchetta monoansata rappresentava un bollitore a forma di campana e fondo convesso da posizionare sulla brace con la funzione di riscaldare i liquidi; un centro di fabbricazione di questa particolare forma, che presenta forti influssi bizantini, è stato riscontrato in Africa del Nord, in Tripolitania e in Tunisia.
La ciotola con coperchio ha forma emisferica e un piccolo piede sul quale si innestano due anse probabilmente decorate ma fortemente corrose dalla lunga permanenza a mare. Il coperchio presenta una presa a bottone piuttosto rozza.
La localizzazione pone il relitto lungo la direttrice di uno dei due cavi elettrici che, nel 1912, sono stati messi in posa sul fondale dalla ditta Pirelli su commissione del Governo italiano per collegare la Sicilia alla Libia con i due rispettivi approdi finali a Tripoli e Bengasi.




Espulsi dall'Italia i due stranieri autori di minacce a Cassibile: numerosi precedenti

Sono stati accompagnati al centro espulsioni di Bari per essere allontanati definitivamente dal territorio nazionale i due uomini che si erano resi protagoniste di minacce ad una barista di Cassibile. Senza alcun motivo apparente, hanno mostrato un coltello da 30cm e non sarebbe stata la prima volta.
Il sudanese Azen Abdelghawj, di 52 anni, e Samir Tamin, algerino di 50 anni, entrambi con numerosissimi precedenti penali a carico, erano stati ieri denunciati per minacce e perché inottemperanti ad un precedente ordine di allontanamento Questorile. Adesso l’allontanamento dal territorio nazionale.




Priolo. Rifiuti sulla spiaggia: auto civetta, multe fino a mille euro e un Ccr mobile

Un centro comunale di raccolta a Marina di Priolo, al confine con il tratto di competenza del Comune di Melilli. E’ la soluzione a cui pensa il Comune retto dal sindaco, Pippo Gianni per risolvere un problema che si ripropone continuamente e che è quello dell’abbandono dei rifiuti.
Dopo molteplici richieste e sollecitazioni dell’amministrazione priolese, il Comune di Melilli ha provveduto a rimuovere i rifiuti presenti nell’area ex COGEMA. La scorsa settimana, l’Assessore all’Ecologia Santo Gozzo aveva inviato al Presidente del Consiglio Comunale di Melilli anche una nota corredata da foto, per portarlo a conoscenza dell’aggravarsi dello stato in cui versava la zona, invasa da decine di sacchetti di rifiuti non differenziati, abbandonati sul ciglio della strada. Visto il mancato riscontro, il Sindaco Gianni ha disposto anche un’azione congiunta da parte dei Vigili Urbani di Priolo e di Melilli, insieme alla Protezione Civile. Il ritardo con il quale il Comune di Melilli è intervenuto, sarebbe dovuto ad una mancata autorizzazione dell’ex ASI. Il nuovo CCR Mobile, Centro Comunale di Raccolta risolverebbe più di un aspetto. Obiettivo del Comune è anche impedire il crearsi di accampamenti di camperisti abusivi. Si punta dunque ad un accordo tra le due Amministrazioni, per trovare una soluzione convergente che possa consentire di tenere la spiaggia sempre pulita.
“Nel tratto di nostra competenza – ha precisato il Sindaco Gianni – i rifiuti vengono rimossi ogni giorno e l’arenile viene pulito quotidianamente. Di concerto con IGM, abbiamo anche avviato una campagna informativa sulla spiaggia di Marina di Priolo; sono stati posizionati 3 gazebo dove sono presenti alcuni volontari, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare i bagnanti sulla raccolta differenziata e sul corretto smaltimento dei rifiuti”.
Il primo cittadino ha annunciato infine blitz con macchine civetta da parte dei Vigili Urbani; multe salate, da 500 a 1000 euro, per coloro che saranno sorpresi a gettare rifiuti.