Blitz in un casolare tra Pachino e Noto: arrestato latitante, ricercato da settembre

Era ricercato da settembre dello scorso anno, quando era stato emesso a suo carico un provvedimento di esecuzione di pene definitive: 5 anni e due mesi di reclusione. Ieri pomeriggio, la polizia l’ha rintracciato  nelle contrade fra Noto e Pachino. Gli uomini della Squadra Mobile e del commissariato di Pachino hanno agito in sinergia con la Mobile di Pavia. Arrestato così Renato D’Ambrosio, 73 anni.
L’uomo è ritenuto autore della fabbricazione di documenti d’identità falsi tra il 2006 e il 2018. Tali documenti venivano poi utilizzati per perpetrare truffe, soprattutto ai danni di istituti di credito ai fini dell’ottenimento di finanziamenti e mutui.
L’uomo, residente in provincia di Pavia, attendendo la sentenza si era allontanato dalla sua abitazione di Torre Beretti e Castellaro . Il blitz nell’abitazione dove si nascondeva è scattato intonro alle 16, in contrada Luparello. E’ stato bloccato non appena, rincasando, è sceso dalla sua auto.




Addio a Salvo Parisi, l'ingegnere che su Facebook aiutava a risolvere problemi della città

Il cordoglio per la scomparsa di Salvo Parisi corre sui social. Quel mondo che aveva imparato a conoscere ed animare con la creazione del gruppo di discussione “Dillo ad Archimede…”, si stringe al dolore della famiglia.
Decine e decine di post si susseguono
da ore nel ricordo di Parisi. Ingegnere apprezzato dai colleghi, dote non sempre comune, era soprattutto un attento e appassionato osservatore della realtà cittadina che ha cercato di migliorare attraverso un movimento di opinione e civismo senza colore.
I problemi del capoluogo e della sua provincia, come visti e patiti dagli abitanti, passavano anche per il gruppo social che aveva fondato e di cui era uno degli amministratori. Segnalazioni e osservazioni garbate, sempre in spirito costruttivo e senza traccia di cattiveria. E le soluzioni, molte volte, arrivavano anche grazie alla discussione e mobilitazione pubblica.
“Un caro amico, un ottimo professionista e una persona perbene”, lo ricorda il collega ingegnere, Pucco La Torre.
Domani 15 luglio, alle ore 10:00, saranno celebrato i funerali nella chiesa di Santa Rita.
Le redazioni di SiracusaOggi.it ed FMITALIA si uniscono al cordoglio dei familiari.




Parco Iblei, Cafeo (Italia Viva): "Scelta calata dall'alto, aziende a rischio"

Misurerebbe oltre 150 mila metri quadrati il nuovo Parco degli Iblei a cui la Regione sta lavorando. Una scelta che viene contestata, innanzitutto nel metodo, dal deputato regionale di Italia Viva Giovanni Cafeo. “L’idea di ingessare oltre 150 mila metri quadri di territorio-premette il segretario della commissione Attività Produttive-  la gran parte in provincia di Siracusa, inclusa tutta la zona montana, con una decisione presa senza ascoltare le comunità locali e calata dall’alto, è semplicemente insensata oltreché dannosa”.
“Le conseguenze di una simile decisione sono sotto gli occhi di tutti – spiega Cafeo – in un momento nel quale l’obiettivo principale della politica non può che essere stimolare e incentivare tutte le attività d’impresa, incluse le industrie e quelle legate alle eccellenze del territorio, è impensabile immaginare uno strumento che di fatto blocca qualsiasi possibilità di sviluppo per numerose realtà locali, introducendo nuovi lacciuoli burocratici in luogo della sempre più necessaria semplificazione”.
“Ma il paradosso non finisce qui – continua Giovanni Cafeo – perché se da un lato la Regione, seppur con ritardo, approva le Zes includendo anche parte della zona montana di Siracusa, dall’altra autorizzando un parco di queste dimensioni può impedirne a priori lo sviluppo, trasformando uno strumento dal grande potenziale in carta straccia”.
“È chiaro che un Parco naturalistico, se ben pensato e soprattutto se realizzato tenendo conto delle reali necessità del territorio, può diventare esso stesso strumento di sviluppo – continua Cafeo – ma questo a patto che non diventi ostacolo per chi su quel territorio ha investito tempo e risorse, contribuendo a renderlo famoso nel mondo per le eccellenze prodotte”.
“Per questi motivi, d’accordo con i sindaci e le associazioni di categoria, presenterò un’interrogazione urgente al Presidente Musumeci e all’assessore Cordaro – conclude il deputato regionale siracusano – al fine di conoscere, sempre se esiste, la loro visione in prospettiva del Parco degli Iblei e soprattutto come intendono giustificarsi nei confronti delle tante attività che trovandosi da un giorno all’altro su una superficie vincolata, dovranno per forza di cose abbandonare qualunque progetto di crescita e sviluppo”.




Siracusa. Una targa in memoria delle vittime delle foibe, c'è l'ok della giunta

Nell’area antistante il Monumento ai Caduti verrà apposta una targa commemorativa dedicata alla memoria delle vittime delle Foibe. Lo ha deliberato la giunta comunale.
Una iniziativa che vuole percorrere la strada della pacificazione nazionale su di una pagina controversa e dolorosa della storia italiana. “Una storia a volte negata e discriminata. Così come ha fatto ieri il Presidente Mattarella recatosi a Basovizza per rendere onore ai Caduti, la nostra giunta, su impulso del sindaco Francesco Italia, ha voluto dare un segnale altrettanto nobile di memoria e di pacificazione”. Lo ha dichiarato l’assessore Fabio Granata.




Piano Scuola, corsa contro il tempo: i Cobas tendono la mano al Comune

I Cobas scuola tendono la mano al Comune di Siracusa e si dichiarano disponibili a collaborare per l’individuazione di quanto serve per dare attuazione al nuovo Piano Scuola. L’edilizia scolastica, gli spazi e gli arredi delle scuole ma anche la rimodulazione dell’orario scolastico, sono alcuni dei provvedimenti previsti dal Governo. La sezione provinciale dei Cobas ha inviato una lettera al sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Nella missiva esprimono piena disponibilità a partecipare alla Conferenza di settore prevista . “Il Piano Scuola 2020-2021, – spiega Lorenzo Perrona, docente Cobas Scuola Siracusa – prevede infatti che gli Enti locali si attivino nella predisposizione delle necessarie condizioni di sicurezza per la ripresa delle attività scolastiche, con particolare riferimento a spazi, arredi, edilizia e in seguito a possibili rimodulazioni del tempo scuola settimanale, con attenzione alla mobilità di studenti, famiglie e personale scolastico. In tal senso, – continua – siamo disponibili a collaborare, in particolare, all’individuazione di strutture adatte a diventare facilmente plessi scolastici sul territorio metropolitano, ad affrontare le problematiche collegate alla mobilità e ai trasporti, a studiare le modalità di coinvolgimento delle Istituzioni pubbliche e private e del Terzo settore. Questo, – conclude Perrona – nello spirito evidenziato nel Piano Scuola 2020-2021, allo scopo di trasformare le difficoltà di un determinato momento storico in un vero e proprio volano per la ripartenza e per l’innovazione, principio che per noi si traduce in un programma di investimenti a favore delle strutture e delle funzioni pubbliche”.




Siracusa. Sos Mazzarona, discariche e roghi nell'ultima frontiera dell'indifferenziato

Luogo simbolo della periferia siracusana, Mazzarona è l’ultima zona della città dove non è ancora attivo il servizio di differenziata porta a porta. E il popoloso rione soffre, schiacciato dai rifiuti di ogni sorta, abbandonati in quantità accanto ai cassonetti stradali verdi, qui ancora presenti.
“Siamo diventati la discarica di tutta la città”, si sfogano alcuni residenti. Via Barresi, largo Russo, via Cassia: la spazzatura prolifera, nonostante i continui interventi di bonifica. Sacchetti di spazzatura indifferenziata ammassati uno sopra l’altro, materassi, divani, credenze, porte, finestre e persino mobilio di una camera da letto. Tutto finisce in strada. E alla volte, come pochi giorni fa in largo Russo, viene dato alle fiamme nel giro di poche ore. E il fuoco scioglie anche i cassonetti verdi su strada, riempie con il fumo le finestre dei palazzo che si affacciano tutti sulla strada. Ma è come se nulla fosse accaduto, invero, nell’irreale normalità della Mazzarona. L’area era stata interdetta dalla Municipale con del nastro bianco e rosso. Ma oggi è già colma di rifiuti abbandonati. Anche dentro ciò che rimane di un cassonetto semidisciolto.
“Vengono dagli altri quartieri e scaricano di tutto. Auto cariche di sacchetti, furgoncini con i mobili…”, raccontano ancora alcuni residenti.
Multe? Poche. Neanche le fototrappola riescono a fermare il flusso. Ma lo spauracchio non sembra fermare la quotidiana rigenerazione dei rifiuti lungo le strade della Mazzarona.
“Il sindaco si è dimenticato delle periferie. Qui abitano tantissime persone che chiedono dignità. Troppo degrado, bambini che giocano in mezzo ai rifiuti, alle sterpaglie, tra i tombini aperti. Non è accettabile. Il sindaco Italia ha abbandonato questa parte di città, purtroppo distante da Ortigia”, attacca Matteo Melfi, coordinatore dei giovani di Forza Italia.
I cassonetti verdi spariranno dalle strade della Mazzarona non prima di settembre. E il porta a porta qui sarà diverso rispetto al resto della città perché si punterà su cassonetti stradali differenziati per i grandi palazzoni di edilizia popolare. Mastelli e carrellati per tutti gli altri. La paura che circola, però, è che così il grande pezzo di Grottasanta rimanga ostaggio delle discariche. Il Comune sta lavorando a più soluzioni, oggi però la battaglia è impari. E non sembra raccogliere sodali.




La morte di Eligia Ardita: la Corte d'Appello conferma l'ergastolo per Christian Leonardi

Ergastolo. La Corte d’appello di Catania ha confermato la sentenza di primo grado per Christian Leonardi nel processo per la morte dell’infermiera siracusana Eligia Ardita, incita all’ottavo mese. Non sono state accolte le tesi del collegio difensivo (Felicia Mancini e Vera Benini) di Leonardi, marito della sfortunata donna e ritenuto responsabile del suo decesso e del procurato aborto.
Eligia Ardita morì nella notte del 19 gennaio del 2015, al termine di un litigio maturato a seguito di una lite con il marito Christian Leonardi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’infermiera siracusana avrebbe manifestato dissenso per l’uscita serale del marito con alcuni amici. Da qui la reazione, con l’uomo che le avrebbe tappato la bocca causando un rigurgito che avrebbe finito per soffocare Eligia, all’ottavo mese di gravidanza.
Leonardi, in aula, ha sempre negato i contrasti con la moglie eccezion fatta per una occasione relativa a vicende di casa e comunque priva di conseguenze. La difesa dell’imputato punta il dito sulla presunta imperizia dei medici del 118 intervenuti dopo la chiamata di soccorso e ad un malore accusato dalla donna mentre si trovava a letto.
“Abbiamo avuto fiducia nella giustizia e siamo stati ripagati. La giustizia esiste”, commenta in un video sui social Luisa Ardita, sorella di Eligia.




Melilli. Il sindaco Carta torna ai domiciliari, respinto ricorso in Cassazione

Disposti nuovamente i domiciliari per il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta. Il primo cittadino era stato arrestato nel febbraio del 2019 nell’operazione poi battezzata “Muddica”. Al centro delle indagini, un presunto giro di appalti che sarebbero stati pilotati in favore di imprenditori amici. Dopo cinque mesi, Carta era stato rimesso in libertà. Ma adesso la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del suo legale, l’avvocato Francesco Favi, contro il provvedimento del Riesame di Catania che aveva invece accolto la richiesta di misura cautelare della Procura di Siracusa.
Secondo l’accusa, Carta avrebbe adottato espedienti per aggirare i bandi pubblici, imponendo il frazionamento degli appalti, dal verde pubblico alla segnaletica stradale ed al trasporto pubblico.




Siracusa. Ex Custodia Carrozza del Senato in vendita, Vinciullo: "E' un pezzo del Liceo Gargallo"

“Una scelta da rivedere quella di vendere l’Ex Custodia Carrozza del Senato, immobile che fa parte dello storico palazzo del Liceo Gargallo”. Vincenzo Vinciullo di Siracusa Protagonista solleva dubbi sull’intenzione dell’amministrazione comunale di inserire tra i beni da alienare anche i locali in questione. Secondo l’ex deputato regionale si starebbe cercando “di camuffare la reale identità di quel luogo indicandolo come ex custodia carrozza del Senato”, omettendo che si tratta di un pezzo del glorioso Gargallo”.
“La superficie dell’immobile posto in vendita-entra nel dettaglio Vinciullo-  è pari a 152,98 mq, mentre il valore stimato è pari ad euro 688.410,00 in quanto si ritiene di poterlo vendere alla cifra sicuramente fuori mercato di euro 4500 al metro quadro.Nelle foto allegate e nella planimetria messa a disposizione dei potenziali acquirenti, non si parla del fatto che l’immobile è una parte del piano terra del Liceo Classico ‘Gargallo’, né tanto meno che almeno due dei tre lati confinano con l’ex Istituto scolastico. Si tratta di un’anomalia che andrebbe spiegata. Il dubbio è che ci sia la volontà di nascondere qualcosa”.
I sospetti, secondo l’ex parlamentare regionale, sarebbero anche legati al fatto che ” due lati vengono indicati come confinanti con la Chiesa di Santa Chiara, omettendo invece di dire che ben due lati sono confinanti con la parte rimanente del Liceo Classico ‘Gargallo’”. Il leader di Siracusa Protagonista sottolinea poi il  “prezzo assolutamente fuori mercato” e auspica che ” l’Amministrazione Comunale di Siracusa riveda questa decisione, che cozza con la promessa  di riaprire e riutilizzare il prestigioso edificio”.

La vendita dell’immobile rientra nell’ambito del piano di alienazione. Lo scorso anno era stata fissata un’asta per i beni che il Comune aveva deciso di vendere.




Siracusa. Parte del Gargallo in vendita? Granata: "Categoricamente escluso"

Pronta la replica dell’assessore alla Cultura, Fabio Granata dopo la presa di posizione dell’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo circa la presunta vendita della Custodia della Carrozza del Senato, che secondo quanto spiega il leader di Siracusa Protagonista si troverebbe al piano terra dello storico palazzo del Liceo Classico Gargallo. Granata annuncia un suo immediato intervento, ma chiarisce fin da adesso alcuni aspetti. “Sto accertando con gli Uffici del Patrimonio le circostanze di cui parla Enzo Vinciullo- spiega l’assessore Granata-  ma escludo categoricamente che il Liceo Classico o alcune sue parti siano state poste in vendita. Ho seguito personalmente la rigenerazione di una parte di un luogo dell’Anima chiuso da quasi 20 anni e adesso riconsegnato alla città. Verificherò comunque la questione sollevata da Enzo Vinciullo ma potendo dire di da ora che, ovviamente, il Gargallo non è in vendita”