Porto di Augusta, un ordine del giorno alla Camera per il suo potenziamento

Approvato l’ordine del giorno con cui si prevede il potenziamento del ruolo dell’Autorità di Sistema per la Sicilia Orientale con sede ad Augusta. Per rafforzarne la posizione strategica come hub centrale del Mediterraneo, viene chiesto al governo di istituire un tavolo tecnico misto pubblico-privato per disegnare una nuova progettazione dell’area retroportuale, anche alla luce della recente istituzione delle Zes.
“Serve un patto istituzionale capace di dare impulsi a nuovi investimenti produttivi, con la guida di un tavolo di coordinamento. Immagino, ad esempio, uno sviluppo di azioni di controllo qualità e certificazione sulle merci importate o destinate ai mercati europei come possibili investimenti di crescita con effetto moltiplicatore per il porto e le sue attività”, dice il parlamentare Paolo Ficara. L’esponente del MoVimento 5 Stelle è il primo firmatario dell’odg (una richiesta di impegno al governo) condiviso anche dal collega siracusano Scerra.
“Il nuovo input che arriva con il mio ordine del giorno va anche nella direzione dello sviluppo digitale, attraverso la previsione di una adeguata infrastrutturazione capace di assicurare la crescita tecnologica dei servizi portuali e industriali”, aggiunge Ficara.

“Potenziare l’hub megarese con un’area retroportuale attrezzata e servizi digitali moderni permette di lanciare un forte messaggio attrattivo per tutte quelle navi che attraversano il canale di Suez, recentemente allargato, e attraversano tutto il Mediterraneo e lo stretto di Gibilterra per sbarcare nei porti olandesi e del Mar del Nord. Sarebbe, invece, per loro invece molto più conveniente fare scalo nel primo porto utile europeo che è appunto quello di Augusta. Va reso adesso competitivo, con questa opera di potenziamento che promette di sbloccare quella prospettiva di sviluppo mai veramente inseguita con i fatti nei decenni scorsi”.




Tragico incidente, centauro trentenne perde la vita sulla Noto-Rosolini. Aperta un'inchiesta

Un trentenne di Rosolini ha perduto la vita in un drammatico incidente stradale. Lo scontro è avvenuto poco dopo le 13 lungo la Noto-Rosolini. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe perduto il controllo del mezzo dopo un impatto con un furgoncino alla guida del quale c’era un 83enne. Nonostante i soccorsi sul posto, non c’è stato purtroppo nulla da fare per il giovane centauro: troppo gravi le lesioni riportate.
Danilo Macauda, questo il nome della vittima, aveva compiuto trent’anni lo scorso aprile. Stava ritornando a Rosolini dopo il suo turno di lavoro a Noto. Era un tecnico radiologo.
La Procura di Siracusa ha aperto un inchiesta sul sinistro. I rilievi sono stati affidati alla Polizia Municipale. Dalla fine del lockdown sono già 4 i motociclisti deceduti sulle strade del Siracusano.

Foto da Cam News




Siracusa. Che ci fa uno stagno a due passi dalla spiaggia libera Arenella? "L'acqua bolle"

Che cosa sta succedendo all’Arenella? Accanto alla spiaggia libera, da giorni c’è un grande “stagno”. Non è una novità in senso assoluto, era già accaduto in passato a causa di un fenomeno naturale di affioramento ma mai – assicurano in zona – con queste proporzioni e così persistente nel tempo. Quell’acqua arriverebbe dal Mortellaro che scorre poco distante dal cosiddetto lido dell’aviazione: una esondazione questo inverno avrebbe dato ilv ia al fenomeno ancora oggi visibile. “Insetti e puzza intensa, acque torbide. Non sappiamo se è potenzialmente dannoso per chi frequenta la piccolissima spiaggia libera. Chi controlla?”, si domandano con forza i rappresentanti del Comitato Pro-Arenella. “Chiediamo la verifica della salubrità delle acque e il ripristino dei luoghi che devono tornare vivibili, senza puzze o altre preoccupazioni”, aggiungono. Qualcuno ha anche segnalato uno strano fenomeno di “acqua che bolle” ma sarebbe un fenomeno naturale di fermentazione di alghe.

I primi controlli, in realtà, ci sono già stati. Lo scorso venerdì, il nucleo Ambientale della Polizia Municipale ha visionato l’area, procedendo anche a rilievi fotografici e video. Sono state richieste maggiori informazioni sulle autorizzazioni anche al Demanio Marittimo ed agli uffici regionali del Territorio e Ambiente. Gli agenti hanno segnalato la presenza di un camminamento realizzato con la posa di basole di cemento sulla sabbia. Effettuate anche analisi su di un campione di acque prelevate ed è stato così possibile escludere al 100% che possa trattarsi di fognatura.




Quella richiesta che non tramonta: "insistere per il ritorno del corpo di Santa Lucia"

Siracusa non ha mai del tutto rinunciato al sogno di riavere da Venezia il corpo della sua patrona, Santa Lucia. Recenti intese con il Patriarcato della città veneta hanno permesso in due occasioni un ritorno “a tempo” delle spoglie della martire siracusana, gelosamente custodite in laguna. Una vicenda lunga 160 anni esatti.
“Non dobbiamo lasciare nulla di intentato affinché Lucia torni per sempre nella sua Siracusa, perché rappresenta larghissima parte della identità e della spiritualità del nostro popolo, della nostra comunità”, dice oggi l’ex assessore comunale Salvo Sorbello senza nascondere la sua particolare devozione.
Il corpo di Santa Lucia venne prelevato nel 1039 dalla catacombe siracusane, ad opera di Giorgio Maniace che lo portò a Costantinopoli. Nel 1204 venne trafugato dai veneziani.
“Nel corso dei secoli innumerevoli sono stati gli appelli e le accorate preghiere per far tornare, in maniera definitiva, il corpo di Santa Lucia nella città dove nacque e dove subì il martirio. Tre illustri storici della Chiesa siracusana, prima monsignor Ottavio Garana, poi monsignor Pasquale Magnano e in seguito monsignor Sebastiano Amenta, hanno documentato gli sforzi della comunità siracusana che ha sempre rivendicato, da lunghissimo tempo, proprio il corpo della propria Patrona, come ricorda Pucci Piccione, presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia”, dice ancora Sorbello.
Nella Cripta del sepolcro di santa Lucia a Siracusa, si legge una frase, tratta da un’antifona liturgica luciana che esprime la devozione e l’attesa dei suoi concittadini: “Lucia, Sponsa Christi, omnis plebs Te expectat” (Lucia, Sposa di Cristo, tutto il popolo ti attende).
Tante sono state le richieste formali anche nel corso degli ultimi cento anni. L’aspirazione dei siracusani non viene meno, nonostante il passare dei lustri. E in questo Salvo Sorbello ricorda le parole dell’arcivescovo Bignami che incoraggiò il popolo siracusano “a non desistere dal reclamare la restituzione del corpo di Santa Lucia”.
Il corpo della patrona Siracusa tornò per la prima volta e per una settimana solo nel 2004, durante i solenni festeggiamenti per il XVII Centenario del martirio di santa Lucia.




Razzi rossi in mare, scattano le ricerche: in salvo diportisti al largo di Vendicari

Razzi rossi lanciati in mare. Immediato l’intervento della Guardia Costiera di Portopalo. In salvo tre diportisti in difficoltà. Nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro 2020 in corso per la stagione estiva, finalizzata in via prioritaria alla salvaguardia della vita umana in mare, è stata condotta un’operazione di ricerca e soccorso dalla Guardia Costiera di Portopalo  che, nelle acque antistanti l’Isola di Vendicari, ha tratto in salvo tre diportisti a bordo di un natante in avaria.
L’operazione di ricerca e soccorso ha avuto inizio a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Siracusa intorno alle 19.00, quando tramite il numero blu 1530 veniva segnalato da parte di un utente del mare l’avvistamento di un razzo rosso poco oltre l’isolotto di Vendicari e di un’unità da diporto di circa 6 metri di colore bianco, che appariva in avaria e in balia delle correnti.
La Sala Operativa ha disposto l’immediato impiego della Motovedetta M/V CP763, di stanza presso l’Ufficio minore dipendente di Portopalo di Capo Passero. Verificata la presenza di eventuali unità in prossimità dell’area segnalata mediante la piattaforma Pelagus attraverso la quale è possibile rilevare la presenza di unità aventi a bordo il Sistema A.I.S. (di identificazione automatica delle unità). L’esito parlava di un peschereccio in transito a circa 4 miglia dal punto segnalato. Al comandante, la Guardia Costiera ha chiesto pertanto di dirigersi in zona. Individuava  l’unità in difficoltà, che si era ancorata per evitare di essere trascinata dalle correnti, molto forti in quella zona, è emerso che a bordo  vi erano tre occupanti. Il problema, un’avaria ai motori dell’unità presa a noleggio presso un circolo locale. Tratti in salvo, nessuno presentava alcun problema di salute. Non necessario, pertanto, l’intervento del 118.




Droga che avrebbe fruttato 4 mila euro: inchiodato dal fiuto di Mavi e Colt

Avrebbe fruttato oltre 4.000 euro la droga sequestrata dalla polizia ad un giovane di 26 anni, Maurizio Marcì, arrestato dalla polizia nell’ambito di specifici controlli, anche con l’impiego di unità cinofili. Lo stupefacente sequestrato:  100,47 grammi di eroina in pietra; 21 dosi di eroina dal peso complessivo di 6,10 grammi; 7 dosi di cocaina dal peso complessivo di 2,00 grammi.
Il giovane, inoltre, è stato trovato in possesso di 1.374 euro, verosimilmente profitto dell’attività illecita di spaccio.
Marcì è stato condotto nel carcere di Brucoli.

Ad Avola, gli agenti hanno lavorato con con l’ausilio dei cani “Mavi” e “Colt”. Controlli e perquisizioni, sia personali che domiciliari, in aree caratterizzate dallo svolgimento di attività illecite di spaccio di sostanze stupefacenti.

A destare sospetto, nel caso di Marcì, l’atteggiamento notato dai poliziotti alla loro vista.




Siracusa. Patto Raffinazione, Ficara e Scerra (M5S): "Governo favorevole, lo riproporremo"

Il Patto di Raffinazione non sembra un tema destinato a cadere presto nel dimenticatoio. Al contrario, la battaglia politica appare destinata ad essere condotta in parlamento in maniera trasversale. Tanto si deduce dalla presa di posizione di Polo Ficara e Filippo Scerra, deputati del Movimento 5 Stelle, delusi dalla bocciatura da parte della Ragioneria generale dello Stato dell’emendamento Stato-Raffinazione. L’ira della parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo è in parte condivisa dai due parlamentari pentastellati. “Non condividiamo le obiezioni sollevate dalla Ragioneria generale dello Stato che hanno portato ad eliminare dal decreto l’emendamento Stato-Raffinazione. Ma purtroppo- fanno presente-  senza la bollinatura della Ragioneria, il decreto con un pacchetto di norme urgenti per tutto il Paese non poteva arrivare velocemente in aula per l’approvazione. È un decreto da 265 articoli, non possiamo farlo decadere per un emendamento. Specifichiamo, però, che condividiamo il tema portato avanti dalla collega Prestigiacomo”.

L’intenzione sembra quella di riprendere il tema, “in  spirito di collaborazione per l’economia siracusana e siciliana. Lo riproporremo -assicurano- in un prossimo provvedimento. Lo sosterremo  puntando ancora sull’istituzione di un tavolo tecnico che avrebbe comunque dovuto stabile come utilizzare le risorse derivate dalle accise per interventi di sviluppo e transizione. Risorse che, in ogni caso, avrebbero dovuto essere ancora definite con un’altra e successiva norma, perché non parliamo di somme subito disponibili ma di previsione e senza cornice normativa. Ci torneremo, e lo faremo per ottenere un risultato che non ha colore politico perché nell’interesse del territorio”.

Ficara e Scerra garantiscono che non si tratta di marcia indietro e che la volontà del Governo c’è. “Lo  dimostra -evidenziano i due esponenti del M5S- l’ approvazione dell’emendamento. Purtroppo, per una motivazione tecnica  è stato espunto da questo decreto. Ma non dalla lista delle cose da fare per la Sicilia e per Siracusa”.




Siracusa. Il ministro per il Sud a Palazzo Vermexio, domani l'incontro con il sindaco

Il ministro per il sud, Giuseppe Provenzano, domani sarà a Siracusa. In programma alle 18 anche un incontro con il sindaco, Francesco Italia. È la seconda volta che i due si incontrano: lo scorso novembre, infatti, il ministro si recò a Palazzo Vermexio durante una sua visita informale in città. In quella occasione si parlò soprattutto di edilizia popolare e di interventi di rilancio del settore.
Questa volta, tra i temi da approfondire, c’è anche quello delle Zes di recente istituzione in Sicilia. In queste settimane attese le indicazioni per la nomina dei commissari.




Siracusa. Truffe agli anziani: identikit dei malviventi, vademecum dei Carabinieri

Sono gentili, affabili, molto spesso arrivano al loro obiettivo criminale senza che la vittima si accorga di nulla. Scelgono i più deboli, a partire dagli anziani, meglio se soli. Ne carpiscono la fiducia, poi si appropriano dei loro soldi. E’ l’identikit dei truffatori, spesso donne.  A tracciarlo sono i carabinieri di Siracusa che tornano su un tema che purtroppo resta uno di quelli che continuano ad essere di stretta attualità . Tanto che i militari dell’Arma hanno deciso di mettere ancora una volta in guardia i cittadini, per dare loro qualche strumento in più che possa consentire di difendersi e di smascherare i malfattori, gente senza scrupoli, spesso dietro l’angolo, che approfittano dei punti deboli delle loro vittime per I truffatori colpiscono anche i sentimenti delle loro vittime che poi, oltre al danno economico, devono fare i conti con se stessi, cercare di “perdonarsi” per essersi lasciati raggirare e fare i conti con le ferite, con la delusione.
I carabinieri hanno avviato una campagna di sensibilizzazione e informazione: nelle parrocchie come nei centri culturali, nelle aule consiliari come nei circoli ricreativi, e persino con un “porta a porta” presso le abitazioni private. Si muovono con gli enti locali e le autorità religiose.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa “desiderano sensibilizzare la popolazione su alcuni accorgimenti da seguire nella vita quotidiana: molteplici sono infatti le tecniche adottate dai truffatori per raggirare le loro vittime, come ad esempio paventando l’incidente in cui è rimasto vittima un familiare, spacciandosi falsamente per un amico di famiglia, o per operai al lavoro per una fuga di gas o anche per impiegati della Pubblica Amministrazione che prendono contatti per svolgere pratiche di rimborso per errata compilazione della dichiarazione dei redditi. Ecco un vademecum da seguire alla lettera:
1. non aprire la porta a sconosciuti o sedicenti funzionari pubblici;
2. non rispondere ad email o telefonate che richiedono dati sensibili, password (codici) o dati bancari;
3. non fare confidenze al telefono a sconosciuti ;
4. limitare al minimo l’uso di contanti;
5. non far aprire la porta di casa ai bambini;
6. denunciare immediatamente truffe di ogni genere,
In caso di necessità o dubbi, chiamare il 112, Numero Unico di Emergenza o anche l’utenza 0931/441344 della Centrale Operativa di questo Comando Provinciale, attiva H24.

Per ulteriori, utili informazioni, si può visitare la pagina web dei Carabinieri. http://www.carabinieri.it/cittadino/dossier/truffe-agli-anziani.




Priolo. Siti contaminati da pirite, sopralluogo dei dirigenti della Regione: "Si alla bonifica"

Si avvia a soluzione il problema dei siti contaminati da pirite. Dopo la missione palermitana del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, la bonifica e la riqualificazione dei siti sembrano cosa certa. Effettuato un sopralluogo, punto di partenza della fase concreta dell’iter.
Il Direttore Generale dell’Assessorato Energia e Rifuti ha accolto la richiesta del primo cittadino, inviando ieri a Priolo i Dirigenti di settore, che hanno effettuato un sopralluogo a Thapsos, al Campo Sportivo ex Feudo e alle Saline, accompagnati dal Sindaco Gianni.
Gli uffici del Comune sono entrati in contatto con gli Enti che dovranno redigere il nuovo progetto e si procede adesso per definire gli interventi economici.
Il primo cittadino, all’indomani del suo insediamento, ha chiesto al Ministero dell’Ambiente e alla Regione di farsi carico dei progetti e delle opere per la bonifica dei siti contaminati da ceneri di pirite, denominati “Thapsos penisola Magnisi” e “Campo sportivo Ex Feudo”, attraverso l’inserimento nell’accordo di programma quadro, che prevede la bonifica delle aree ricadenti nei SIN, siti di interesse nazionale.
Le due aree sono state oggetto di un recente intervento del Comune di Priolo per una messa in sicurezza provvisoria.
Con i responsabili dell’Assessorato regionale si è concordato ieri di effettuare un intervento di MISP, messa in sicurezza permanente, attraverso una tecnica denominata “capping”. “Dopo l’intervento – ha sottolineato il Sindaco Gianni – l’impianto sportivo sarà completamente riqualificato. In previsione il rifacimento degli spogliatoi, delle tribune, anche coperte, la posa del manto erboso sintetico, l’installazione di particolari pali di illuminazione per permettere di giocare anche in notturna”. “Per Thapsos- ha concluso Pippo Gianni – l’idea è quella di realizzare un parcheggio e un’area a verde. Entrambi i siti saranno dunque fruibili dai cittadini e la restituzione agli usi legittimi darebbe al territorio un importante segnale anche in prospettiva futura, quando le attività di bonifica avranno un ruolo preponderante”.
Presenti ieri al sopralluogo anche l’Assessore comunale al Territorio e Ambiente, Santo Gozzo, il Presidente del Consiglio, Alessandro Biamonte e il Dirigente di settore, Isidoro Marchetti.