Non ce l'ha fatta Peppino Rizza: è scomparso il calciatore netino ex primavera Juventus

E’ morto nella notte Giuseppe Rizza. “Peppino”, come lo chiamavano tutti, aveva 33 anni. Era ricoverato dal 10 giugno al Cannizzaro di Catania, dopo un improvviso aneurisma cerebrale. Per giorni in coma, ha lottato con tutte le sue forze e lo scorso 22 giugno aveva riaperto gli occhi: una notizia che aveva rincuorato la famiglia e quel mondo del calcio che gli è stato vicino.
Originario di Noto, difensore di 180cm, Peppino Rizza era presto entrato nel mirino del Juventus che lo volle nel suo settore giovanile. Poi Juve Stabia e Livorno, tra serie C1 e serie B, ed i passaggi tra Arezzo, Pergocrema e Nocerina, per poi tornare a casa nella sua Noto.

foto dal web




Amianto, sentenza ribaltata in appello: sciopero della fame per 10 lavoratori

Hanno avviato questa mattina la loro protesta i 10 lavoratori impiegati per anni in un sito con presenza di amianto. Uno sciopero della fame per contestare così la sentenza emessa due giorni fa, con cui vengono disconosciuti i loro diritti e benefici previdenziali legati all’esposizione alla pericolosa fibra. A pronunciarsi in tal senso è stata la Corte d’Appello di Catania che ha accolto le eccezioni presentate da Inps, ribaltando la sentenza di primo grado del Tribunale di Siracusa.
“Rischiamo di trovarci senza pensione e con soldi da restituire all’istituto di previdenza”, raccontano arrabbiati i lavoratori, poco distanti dallo sportello Ona (Osservatorio Nazionale Amianto) presente a Priolo. “Chiediamo l’intervento della politica. Incredibile che si debba andare in Cassazione per una situazione chiara sin da subito, con la presenza di amianto certificata dal Ctu. Non può essere che passi la linea della maggiore importanza del bilancio dell’ente sulla salute dei lavoratori”, aggiunge Calogero Vicario, uno dei 10 in protesta. “Confidiamo nell’intervento del ministro del lavoro e di quello della giustizia”.
Ma al momento, l’unica voce è quella del sindaco di Priolo. “Ancorchè le sentenze non vadano criticate – ha commentato il Pippo Gianni – ritengo sia opportuno che i giudici riflettano e possano rivedere la sentenza. Anche se lo Stato è in difficoltà economica non può non tener conto di persone che per una vita hanno lavorato, mettendo a repentaglio la propria salute e che adesso vanno incontro a mesotelioma”.
I lavoratori, intanto, non si capacitano. “La sentenza è una condanna a morte, un’istigazione al suicidio. Da anni chiediamo un atto di indirizzo ministeriale per riconoscere in via amministrativa i diritti dei lavoratori”, aggiunge Vicario che è anche coordinatore Ona.




Corte dei Conti: nomima Monterosso costa cara anche all'ex assessore Bruno Marziano

I giudici della Corte dei Conti hanno condannato gli ex governatori della Sicilia, Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta. Con loro anche 12 ex assessori, tra cui il siracusano Bruno Marziano. Dovranno risarcire la Regione per la nomina e la successiva riconferma di Patrizia Monterosso come direttore generale. Nomine ritenute ‘illecite’ dai giudici contabili.
La Procura della Corte dei Conti aveva chiesto il pagamento di 893.942 euro. Parte di quella somma è andata in prescrizione (circa 576mila euro). Lombardo dovrà risarcire 52mila euro, Crocetta 106 mila euro. Gli ex assessori della giunta Lombardo (Arico’, Gallo, Spampinato, Tranchida, Trigilio e Venturi) sono stati condannati al pagamento di 8.600 euro ciascuno mentre gli ex assessori di Crocetta (tra cui Marziano insieme a Lo Bello, Contrafatto, Pistorio, Gucciardi e Lantieri) dovranno versare 17.750 euro ciascuno.




Esami di maturità, in tempi di covid brillanti i risultati degli studenti del Corbino

“È stato un anno scolastico particolare, complesso, con sfide nuove ed inattese. Ma al termine di questa inedita sessione di esami di maturità, voglio complimentarmi con gli insegnanti perché, anche con la didattica a distanza, hanno portato agli esami studenti preparati”. La dirigente sel liceo Corbino di Siracusa, Lilly Fronte, non nasconde la sua soddisfazione dopo pa pubblicazione degli esiti finali. Sono stati 11 gli studenti che hanno conseguito la maturità con 100 e lode, 39 con 100/100 e 43 con un votazione compresa fra i 90 e i 100/100.
“La qualità e l’impegno dimostrati dagli insegnanti e dagli alunni non sono venuti meno anche con una didattica non in presenza, dimostrando come i dati della classifica Eduscopio della Fondazione Agnelli, che pone il Liceo Corbino ai vertici della provincia e della regione per la qualità della preparazione in vista dell’università, non vengono smentiti”.




Siracusa. Esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia, ingressi contingentati

Domenica 12 luglio il simulacro di Santa Lucia sarà esposto in Cattedrale, in via straordinaria. Nel rispetto delle normative covid19, la capienza della chiesa è stata contingentata: 100 persone.
L’apertura e la chiusura della nicchia saranno visibili solo in streaming sulla pagina facebook della Deputazione della Cappella di Santa Lucia.
Maggiori dettagli saranno forniti nei prossimi giorni.




Migranti positivi, attesa per i tamponi ai poliziotti in isolamento. Il Siulp: "Gestione errata"

Tamponi, probabilmente con l’esito già in giornata, per i poliziotti che sono intervenuti dopo lo sbarco di Augusta di 43 migranti da Mare Jonio. Tra questi c’erano gli 8 stranieri poi risultati positivi. Gli agenti – sono 15 e tutti siracusani – non sono stati posti in quarantena ma in isolamento fiduciario in via precauzionale, in attesa dell’esito dei tamponi effettuati oggi. Sulla scorta dell’esperienza, hanno operato in sicurezza impiegando tutti i dispositivi previsti in casi di questo tipo.
Il Siulp, sindacato dei poliziotti, guidato nel territorio da Tommaso Bellavia, ritiene che alcune procedure andrebbero però modificate in considerazione del momento storico. Un errore, tradotto in altre parole, procedere come avvenuto in occasione dello sbarco di Augusta.
Bellavia lo dice in maniera chiara.  “Non abbiamo centri idonei a contenere dal punto di vista della sicurezza i cittadini extracomunitari. Con il Covid-19, il problema è più serio. Non abbiamo luoghi sicuri dove fare quarantena. Chi sa che potrà avere il riconoscimento dello stato di rifugiato, non ha interesse a fuggire dai centri, ma chi sa che non ha le caratteristiche per restare ha tutto l’interesse di lasciare il centro e questo vuol dire che, seppur positivi, potrebbero cercare di allontanarsi. A poco serve cinturare l’area perchè se perseverassero nell’intento di andare via, magari con una fuga di massa, gli agenti non potrebbero andare oltre una certa resistenza, andando altrimenti incontro, nel caso in cui qualcuno si facesse male, a importanti responsabilità”.
Il Siulp locale ritiene che la gestione degli sbarchi debba essere effettuata come è avvenuto in altre realtà. I tamponi ai migranti andrebbero, cioè, effettuati a bordo della nave su cui arrivano, prima di scendere. Tutto questo dovrebbe accadere in rada, in modo tale da scongiurare il rischio di mettere la sicurezza, anche sanitaria, del territorio, a rischio. Successivamente, le operazioni di sbarco e le normali procedure di identificazione.
L’appello è rivolto in primo luogo alla Prefettura che, in contatto con il Ministero, stabilisce le linee da seguire.
Quello di Noto è stato indicato come uno dei nuovi focolai d’Italia, degno, dunque, di particolare attenzione.




Siracusa. Roghi di auto in città, di notte e di giorno: fiamme in via Arsenale e via Vanvitelli

Mancavano pochi minuti alle sei del mattino quando, per cause ancora al vaglio degli investigatori, un violento incendio ha distrutto una vettura posteggiata in area condominiale di via Arsenale. Le fiamme hanno divorato la vettura, mandando rumorosamente in frantumi i vetri. Si è sprigionata un’alta nuvola nera, visibile a distanza. Intervenuti sul posto Vigili del Fuoco e Polizia.

Ieri sera, attorno alle 21.30, altra auto in fiamme. E’ accaduto in via Vanvitelli, nella zona di viale Zecchino. Le fiamme hanno avvolto una Renault. Sono stati i residenti, allarmati, a segnalare l’accaduto ai Vigili del Fuoco intervenuti, anche in questo caso, con l’assistenza della Polizia.




Siracusa. Dopo il lockdown, tornano i pellegrini al Santuario della Madonna delle Lacrime

Tornano i pellegrini al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Dopo il lockdown e sulla scorta del recente provvedimento regionale che ha disposto la possibilità di viaggiare in bus e treni senza il distanziamento sociale, ma con l’obbligo della mascherina, è arrivato in visita il primo gruppo di pellegrini da San Cataldo (Caltanissetta). Erano accompagnati dal loro parroco.
Intanto, nel parco del Santuario, dopo la panchina anti-covid altra novità: una statua raffigurante la Madonna dell’Umiltà, dono di due coppie di sposi, Maria Galizia-Sebastiano Greco e Rosa Bellina-Salvatore Bianco. La statua in pietra è stata posizionata di fronte alla scalinata della Basilica, per indicare la via dell’umiltà scelta dalla Madonna, che deve diventare itinerario spirituale per ogni cristiano.
Proprio nel parco, per tutto il mese di luglio, il Centro Interculturale di Aiuto ed Orientamento “CIAO” dei Fratelli Maristi sta tenendo un campo-scuola per ragazzi. Iniziativa accolta con entusiasmo dal rettore del Santuario, padre Aurelio Russo.
“Il campo estivo vuole essere un’alternativa qualificata al restare chiusi in casa, al guardare le mura domestiche o solo la televisione, al dedicare ore e ore allo schermo del proprio cellulare, persi in qualche video di Youtube o sulle schermate dei vari giochini”, spiegano dal Santuario. Non solo giochi, ma anche stare insieme dopo i mesi che hanno costretto i più piccoli alla “solitudine”.
Nonostante le limitazioni per il coronavirus – osservando molta attenzione e rispettando le regole necessarie (distanziamento, mascherine, gel per sanificare le mani, certificato medico, misurazione della febbre giornaliera, etc…) – i ragazzi potranno godere dello spazio all’aperto dei viali della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, “polmone vitale e spirituale della città”.
Il tema del campo estivo sarà tutto incentrato sullo speciale ritrovamento fanta-archeologico di una straordinaria macchina del tempo, proprio a pochi passi dalle fondazioni greche e dai resti romani di Piazza della Vittoria.




Classifica dei sindaci italiani, indagine sul gradimento: Francesco Italia (Siracusa) è 52.o

Nella classifica di gradimento dei sindaci italiani, la cosiddetta Governance Poll, il primo cittadino di Siracusa si piazza nella seconda metà della classifica. Posizione numero 52 per Francesco Italia nella graduatoria stilata da Ipr Marketing insieme a Noto Sondaggi per il Sole24Ore.
I sindaci siciliani non brillano: ultima posizione per Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; nelle ultime posizioni anche Salvo Pogliese (Catania), terz’ultimo su 105 sindaci italiani. Cateno De Luca (Messina) rappresenta una eccezione: è infatti il secondo in classifica. Ha fatto molto parlare di sè durante il lockdown, soprattutto chiedendo il blocco degli arrivi dalla Calabria.
In generale, la gestione della crisi legata all’emergenza coronavirus ha influito sul gradimento complessivo dei sindaci italiani. Nell’80% dei casi gli italiani approvano l’operato dei loro primi cittadini.




Siracusa. Saldo e Stralcio, importi sbagliati: ricalcoli di Riscossione Sicilia

Errori di calcolo da parte di Riscossione Sicilia e per parte degli importi dovuti dai contribuenti che hanno aderito ai benefici del “Saldo e Stralcio”. Nuove comunicazioni, con gli importi corretti, vengono recapitate dunque in questi giorni. La misura riguarda la riduzione delle somme dovute da cittadini in grave e comprovata difficoltà economica. Nel caso in cui il pagamento non dovesse essere effettuato, decadrebbe il beneficio. Le scadenze sono quelle di marzo e luglio, che il decreto Rilancio ha comunque prorogato al 10 dicembre prossimo. Non ci sarà alcun ritardo consentito, nemmeno quello dei cinque giorni. A mettere in guardia è Mauro Contarino, dell’Unione dei Giovani Dottori Commercialisti.

Nei giorni scorsi si è inoltre fatta strada l’ipotesi che l’Agenzia delle Entrate possa bussare alla porta di milioni di contribuenti italiani e che le procedure per la Rottamazione 2020 possano essere cestinate.

Un disegno di legge, intanto, parla di una nuova pace fiscale con scadenza 31 ottobre 2020. Si rivolgerebbe  titolari di partita IVA, società ed imprese agricole, per le quali si propone una rottamazione di imposte e contributi relativi alle dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre 2018.