Santa Panagia, la ex Tonnara e l'area circostante: carta bianca per la delinquenza. Serve scatto avanti

L’area della ex tonnara di Santa Panagia affascina per le sue bellezze paesaggistiche. Ma chi non si sofferma solo sul blu del mare e sui colori della natura, non può fare a meno di notare che tutta quella grande area è purtroppo una zona franca dove l’illegalità regna sovrana.
Vogliamo parlare dell’abitudine quasi industriale di buttare lì rifiuti di ogni genere, anche speciali ed inquinanti? Non servono le telecamere, non servono i controlli, non servono i blocchi in cemento che chiudono i varchi.
Vogliamo parlare dei furti e delle ruberie consumate a più riprese nel cantiere della ex tonnara? E della incapacità, o forse impossibilità, di recuperare quel complesso nonostante fiori di milioni pubblici investiti negli anni? E che dire della semplicità con cui è possibile introdurvi una moto, verosimilmente rubata o forse utilizzata in chissà quale azione criminale, e poi darvi fuoco. Tutto nell’assoluta e piena tranquillità che solo una grande area divenuta depandance di interessi e azioni illecite può garantire.
Tra terreni di proprietà privata abbandonati e non recitanti e una azione degli enti pubblici purtroppo sempre a corto raggio e mai finalizzata, si è consegnata quella grande zona, incastonata tra la costa ed i palazzi, alla prepotenza ed alla forza intimidatoria.
Senza una reazione anche dei residenti, non basteranno i controlli ciclicamente operati dalle forze dell’ordine per “riconquistare” quella porzione di Siracusa che, sulla tavola di un immaginario Risiko, oggi non è possibile definire nel pieno controllo dell’armata della legalità.




Siracusa. Cocaina e marijuana in una fessura della parete, sequestro in via Italia 103

Nascosta in una fessura della parte della tromba delle scale di una palazzina di via Italia 103, agenti delle Volanti hanno trovato della cocaina. Lo stupefacente è stato sequestrato. La droga era suddivisa in 17 dosi, per un totale di 3 grammi circa. Rinvenuti e sequestrati anche 2 grammi di marijuana, suddivisi in due dosi.
I poliziotti hanno con ogni probabilità interrotto un’attività di spaccio in corso. Da mesi i servizi di controllo del territorio finalizzati ad individuare le “piazze dello spaccio” sono stati intensificati. Quella di via Italia 103 è una zona da tempo considerata sensibile e sotto la lente degli investigatori siracusani.

foto archivio




Guglia di Marcello e Cento Scale: con il Fai alla scoperta di monumenti e sentieri, tra storia e suggestione

Sabato e domenica edizione “particolare” delle Giornate Fai. Un fine settimana per riscoprire rigorosamente all’aperto – e nel rispetto delle norme anti covid -parchi e giardini storici, riserve naturali, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano. Tra gli oltre 200 luoghi visitabili grazie ai volontari dei Fai ci sono anche le Saline di Priolo Gargallo e il sentiero delle cento scale di Melilli. E’ obbligatoria la mascherina per la visita e la prenotazione online, entro le ore 15 di venerdì 26, sul sito www.giornatefai.it.
Nella riserva di Priolo c’è anche la storica e misteriosa Guglia di Marcello: forse è un cippo funebre, forse un monumento celebrativo, forse romano per la vittoria contro i siracusani, forse siracusano per la vittoria contro gli ateniesi. Suggestivo, poi il sentiero delle cento scale a Melilli: in passato lì si spostavano i “cavatori” per raggiungere la Pirrera di Sant’Antonio, cava di estrazione della pietra bianca, attiva sin dal 1600. Nel mese di maggio, poi, le Cento Scale pullulavano di devoti giunti, dalle località circostanti, per omaggiare San Sebastiano. Il pellegrinaggio prevedeva la sosta obbligata presso l’edicola votiva nota come “Santa Cruci”, antichissima.
Per partecipare alle Giornate FAI all’aperto sarà richiesto un contributo per il Fondo per l’Ambiente Italiano. Tutti i fondi raccolti saranno destinati alle attività istituzionali della Fondazione. La raccolta contributi avverrà prima dell’evento, alla prenotazione, con la richiesta di un contributo minimo per il Fai tramite carta di credito o paypal.




Siracusa. Zes, Cna: "Non è il momento delle divisioni, al via una serie di incontri"

“Le Zes sono un risultato importante, non è tempo di divisioni, fondamentale rimanere uniti”. La sollecitazione parte da CNA Siracusa dopo l’approvazione delle Zone Economiche Speciali in Sicilia. ” Questo passaggio-ricorda la Cna- ha determinato un acceso dibattito nel nostro territorio, numerosi interrogativi e diversi interventi di comunità ad oggi escluse dalla perimetrazione disposte dalla Regione Siciliana. Un confronto legittimo ma che va ricondotto ad un sistema di area vasta e di integrazione dell’intero territorio. Come è noto la prima stesura delle aree con una concertazione coordinata dalla Autorità Portuale ha stabilito una prima indicazione di aree ricomprese nei comuni di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa partendo dalla centralità del porto commerciale di Augusta”.
Prossimo passaggio,candidare il territorio come area attrattiva a livello internazionale. “È chiaro- prosegue la confederazione dell’artigianato- che l’obiettivo comune sarà quello di mettere insieme il più possibile tutti gli altri territori senza escludere nessuno e secondo un modello di sviluppo che valorizzi le nostre caratteristiche e le nostre qualità. Per tali ragioni siamo convinti che, oggi più che mai, sia necessario non dividersi e guardare al futuro secondo una logica di comunità matura e consapevole.
Auspichiamo il coinvolgimento di tutti già dalle prime fasi di attuazione delle zes perché il riconoscimento non è altro che un punto di inizio di un percorso che ci vedrà competere con molti altri e solo uniti potremo vincere una sfida che ci ribalta in un palcoscenico internazionale nel quale è vietato sbagliare”.
CNA promuoverà incontri nei territori per sensibilizzare le comunità sul tema e provare a dialogare con imprese e istituzioni per questa difficile ripartenza.Primo appuntamento stasera ad Augusta alle 18 presso il salone di rappresentanza del palazzo di città alla presenza del sindaco Di Pietro, del presidente dell’autorità portuale Annunziata e del presidente provinciale di CNA Siracusa Innocenzo Russo. Aprirà i lavori il presidente comunale di CNA Augusta Cannava’ ed il vice presidente regionale Rattizzato.




Siracusa. Smart working post Covid-19: webinar di Confindustria

Lo smart working post Covid-19. È il tema di un webinar organizzato dalla Sezione Terziario Innovativo di Confindustria Siracusa. Si svolgerà domani, giovedì 25 Giugno alle 15.00.

Il concetto di “Smart” comporta margini di interpretazione, sia in termini normativi, che concettuali e applicativi nelle diverse realtà aziendali.

Il webinar vuole far luce su alcuni aspetti per comprendere meglio dove, quando e come applicare questa modalità di lavoro da remoto in azienda.

Dopo i saluti del Presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona e del Presidente della Sezione Terziario Innovativo, Giuseppe Farruggio, interverranno: Alberto Peretti – Filosofo, counselor filosofico, formatore, ricercatore, Giorgio Manca – Avvocato giuslavorista dello Studio Legale Norton Rose Fulbright, Vittorio Desiati – Deputy HR Manager di Sonatrach Raffineria Italiana, Vittorio Giordano – Manager|Customer Service Department, Acer Italy, Sean Neri – Direttore della Syracuse Academy.

Il webinar potrà essere seguito sulla pagina Facebook di Confindustria Siracusa.




Zona industriale, aziende pronte a lasciare. Regione in stallo sul Piano dell'aria e la ripresa non si vede

A lanciare l’allarme “desertificazione” nella zona industriale siracusana è stato nei giorni scorsi il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. Attraverso le colonne del Sole24Ore, il numero uno degli industriali siracusani non ha nascosto il rischio che le grandi aziende ancora presenti nel territorio possano decidere di andare via. “Non c’è convenienza economica, ci sono solo vincoli”, spiega al principale quotidiano economico Bivona. Ed il riferimento pare indirizzato al Piano della qualità dell’aria della Regione, peraltro impugnato dalle aziende del polo petrolchimico.
Il post lockdown e la ripresa appaiano più complicati del previsto. I depositi restano pieni di prodotto stoccato e non ancora venduto, con un andamento del mercato che spaventa e preoccupa a più livelli.
Su FMITALIA ne hanno parlato Claudio Geraci, vicedirettore generale di Isab-Lukoil, e Rosario Pistorio, amministratore delegato di Sonatrach Raffineria Italiana.
https://www.facebook.com/455274510696/videos/287369495956321/

Dal mondo sindacale, la Uil fa subito sentire la sua voce con Luisella Lionti. “Rivedere il piano della qualità dell’aria, reinvestire il 5% delle accise e attivare subito un tavolo permanente con il governo regionale per il rilancio dell’industria siciliana”. Queste le proposte del sindacato che ricorda come solo il petrolchimico di Siracusa conta 3.200 lavoratori diretti e 4mila dell’indotto. “Dobbiamo cercare una soluzione, insieme alla Confindustria, per evitare la chiusura. In una realtà come quella di Siracusa, con un alto tasso di disoccupazione, non possiamo permettere che le aziende vadano via mentre dalla Regione non arrivano segnali. Servono risposte immediate, per questo motivo occorre spostare la questione anche a livello regionale. Noi abbiamo il dovere di tutelare i lavoratori e la buona occupazione sempre rispettando l’ambiente. Non possiamo rispondere alla mossa del cavallo con il lancio dall’aereo senza paracadute”.
La politica non resta in silenzio. Il deputato regionale Giovanni Cafeo sottolinea come “il combinato disposto della crisi economica dovuta alla pandemia di Covid-19 e l’approvazione di un piano di tutela della qualità dell’aria che è riuscito a mettere tutti in disaccordo, impugnato da aziende di tutta la Sicilia e che anche il parere dell’avvocatura dello Stato nella costituzione in giudizio a difesa del decreto chiede, nel caso sia soccombente, di stralciare solo la parte relativa alla zona industriale – spiega Cafeo – ha costretto tutti i grandi impianti a perdite impossibili da sopportare per un tempo troppo lungo, senza dimenticare i problemi dovuti allo stoccaggio di quanto raffinato ma rimasto invenduto a causa del calo globale della domanda di prodotti petroliferi”.
Premesse disastrose che spingono le aziende a ritenere sia più conveniente chiudere che restare aperti, “soprattutto quando l’interlocutore istituzionale principale, ossia la Regione Siciliana, sembra disinteressarsi completamente dell’argomento, lasciando al proprio destino non tanto le aziende in sé, senza prospettive per il futuro e senza un piano di visione strategico cui fare riferimento per ipotizzare qualunque tipo di investimento, quanto le migliaia di lavoratori e le loro famiglie, il cui destino appare oggi a tinte fosche”.
Il deputato di Italia Viva striglia Musumeci. “Pur comprendendo la sua necessità di mantenere un atteggiamento populista di lotta alle industrie a prescindere, come ribadito in più circostanze, faccio appello al buon senso di tutte le forze di Governo affinché non si continui a ignorare e a trattare da serie B i problemi della provincia di Siracusa, provando a confrontarsi con gli operatori dell’industria anziché intestardirsi su una posizione che fa ridere tutta Italia. Risulta evidente, a chi conosce la materia, che l’applicazione del piano dell’aria così com’è raggiungerebbe solo l’obiettivo di fare chiudere le imprese, anziché avviare un percorso virtuoso di transizione energetica ed ambientale. Quando finalmente si avrà la consapevolezza che il Pil generato dal settore industriale non può essere considerato in antitesi con quello proveniente dagli altri settori di sviluppo e che il settore manifatturiero è la colonna portante dell’economia siciliana e dell’intera Italia – conclude Giovanni Cafeo – allora ci si renderà conto un cambio di prospettiva è ormai necessario, perché è impensabile sostenere l’intera economia soltanto con il settore terziario”.




Coronavirus, c'è un caso a Siracusa: positiva una donna. Contagio "importato", nessun focolaio in provincia

La conferma è arrivata ieri sera, dopo gli ultimi test e gli esami di laboratorio. C’è un nuovo caso di positività al coronavirus a Siracusa, non collegato a quei 7 al centro nelle ultime ore di una diatriba tra la Regione e l’Asp di Siracusa (leggi qui). Si tratta di una donna, residente nel capoluogo, asintomatica e adesso in isolamento domiciliare.
Il contagio non è dovuto alla presenza di un focolaio locale, autoctono. Secondo quanto ricostruito dalle autorità sanitarie, la donna è entrata in contatto con un uomo arrivato a Siracusa dalla Campania e poi risultato positivo. L’Azienda Sanitaria di Caserta ha contattato l’Asp aretusea, consentendo di avviare lo screening sui segnalati contatti avuti dal soggetto in esame.
Secondo fonti sanitarie locali, sarebbero state in totale circa 15 persone, tutte sottoposte a tampone negli ultimi giorni. E’ emersa così la positività della donna. Totalmente asintomatica, non presenterebbe alcun fastidio. Immaginabile la sua sorpresa alla comunicazione dell’avvenuto contagio. Seguirà comunque la prevista terapia domiciliare. Atteso adesso l’esito del tampone effettuato, come da procedura, anche ai suoi parenti più stretti.
I contagi “importati” erano stati in qualche misura previsti e messi nel conto dalla stessa Asp di Siracusa, con la consapevolezza che la mobilità libera tra regioni e la riapertura delle frontiere avrebbero potuto comportare simili eventualità. Nessun allarme, il sistema di controllo ha anzi dimostrato di funzionare. La pronta comunicazione tra Aziende Sanitarie di regioni differenti ha permesso di fare scattare quella rete utile ad interrompere ogni possibile timore di catena di contagio.
La situazione epidemiologica in provincia di Siracusa rimane dunque buona, con contagi locali praticamente azzerati e nessun focolaio attivo.




Incidente mortale a Pachino: perde la vita giovane di 19 anni

Tragedia nel pomeriggio in via Mascagni,la strada che conduce a Marzamemi. Un giovane di 19 anni, Natale Passarello, ha perso la vita in un terribile incidente stradale. L’impatto mortale, intorno alle 15. Secondo una prima di ricostruzione, il giovane viaggiava a bordo di uno scooter quando sarebbe stato urtato da un furgone, a sua volta coinvolto in uno scontro con un altro mezzo. Il ragazzo sarebbe morto sul colpo. Notizia in aggiornamento.

Foto: Cam News




Dal governo ossigeno per i Comuni: 4,5 milioni per i Municipi siracusani

“Quasi 4,5 milioni di euro in arrivo dal governo Conte per i Comuni della provincia di Siracusa e 667mila euro per il Libero Consorzio. Potranno essere utilizzati per assicurare i servizi fondamentali ai cittadini, alla luce della crisi di liquidità post emergenza covid che non ha risparmiato gli enti pubblici locali”. A darne notizia è il parlamentare siracusano del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara.
“Si tratta di un anticipo, pari al 30% del totale per l’anno 2020, disposto a fine maggio dal Ministero dell’Interno grazie alle risorse messe a disposizione dall’articolo 106 del Decreto Rilancio. Il resto sarà trasferito a consuntivo della perdita di gettito in base al SIOPE”, spiega ancora Ficara.
“Al Ministero dell’Economia è stato istituito un tavolo tecnico per valutare le necessità degli enti, rapportate ai fabbisogni standard. Al Comune di Siracusa trasferite risorse per 1,6 milioni di euro per il mantenimento dei servizi essenziali e 667mila euro per la ex Provincia Regionale. In totale, per la provincia di Siracusa, stanziati dal governo Conte quasi 4,5 milioni di euro”.
Le risorse stanziate dal Decreto Rilancio per il fondo esercizio funzioni fondamentali degli enti locali sono, in totale, pari a 3,5 miliardi di euro.




Cassibile rilancia la sua voglia di autonomia con Fontane Bianche: incontro a Palermo

Il vecchio pallino dell’autonomia di Cassibile torna in auge e chiama in causa, questa volta, anche la vicina Fontane Bianche.
Il Mac, Movimento autonomo Cassibile Fontane Bianche è stato ricevuto questa mattina a Palermo. Il coordinamento ha avuto un incontro con l’assessore regionale e con il dirigente delle Autonomie locali, rispettivamente Bernardette Grasso e Margherita Rizza. Obiettivol: portare avanti la trentennale richiesta di autonomia amministrativa della frazione siracusana dal capoluogo.
Ad accompagnare gli esponenti del Mac, la depututa Rossana Cannata (FdI) che ha partecipato all’appuntamento con le altre forze politiche del territorio aretuseo. “L’incontro è stato proficuo – spiega al termine – l’assessore regionale delle Autonomie locali ha apprezzato l’iniziativa e raccolto le istanze del territorio di Cassibile Fontane Bianche che, con la richiesta di autonomia, reclama il diritto di rappresentanza a livello democratico e rivendica interventi più incisivi e non più procrastinabili per migliorare le condizioni di viabilità, scuole e impiantistica sportiva, nonché la situazione igienico sanitaria a ridosso della baraccopoli. E poi ancora iniziative per incrementare il turismo in un territorio dalle straordinarie ricchezze storiche e naturalistiche”.
La Cannata aggiunge poi che il prossimo passo sarà la presentazione di un ordine del giorno “che, dopo la discussione in Aula, potrà approdare sul tavolo del governo regionale per dare risposte a un territorio che da anni lotta per avere maggiori attenzioni e dignità”.