Siracusa. Nullatenente ma i Carabinieri gli sequestrano 4 appartamenti in Ortigia

I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Siracusa sequestrato questa mattina 4 appartamenti in Ortigia, riconducibili ad un soggetto ritenuto abitualmente dedito al traffico di stupefacenti. Il decreto di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione.
Colpito dal provvedimento Angelo Messina, più volte condannato in via definitiva per reati attinenti a traffici illeciti di sostanze stupefacenti ed attualmente imputato per associazione per delinquere finalizzata al compimento degli stessi reati.

Le investigazioni, condotte anche attraverso intercettazioni ed approfondimenti patrimoniali, hanno consentito di far luce sugli espedienti che sarebbero stati posti in essere dall’uomo, al fine di acquisire nel tempo un corposo patrimonio immobiliare nell’isola di Ortigia, ostacolandone la riconducibilità alla sua persona.
Il provvedimento, emesso ai sensi dell’art. 20 del Codice Antimafia, ha raccolto le risultanze investigative dei Carabinieri che hanno dimostrato come Angelo Messina – dedito negli anni 1986-1999 e 2016-2017 in modo definito “professionale” al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti – avvalendosi della collaborazione dei propri familiari, abbia acquisito 4 appartamenti nell’isola di Ortigia impiegando i proventi delle proprie attività illecite. Queste le conclusioni degli investigatori.
Le indagini, particolarmente analitiche, hanno infatti messo in luce come l’uomo ed il suo nucleo familiare in quegli anni percepissero redditi leciti talmente esigui da non poter giustificare l’acquisizione di quegli immobili.
Angelo Messina, spiegano gli investigatori, aveva intestato gli appartamenti alla moglie e ad uno dei figli, provvedendo a dare vita ad una separazione dalla conserte ritenuta fittizia, per avere modo di sostenere di non disporre di quelle abitazioni.
I Carabinieri hanno invece appurato che l’uomo convive ancora stabilmente con la moglie e che, fino ad oggi, avrebbe goduto pienamente della disponibilità degli appartamenti.




Domiciliari amari per un 39enne: minaccia la compagna e finisce in carcere

Una lite particolarmente accesa spalanca le porte del carcere di Brucoli ad un 39enne augustano. L’uomo era ai domiciliari, presso la casa della compagna. L’avrebbe però minacciata, colpendola anche in presenza della figlia di 10 anni. Sul posto sono intervenuti i poliziotti ma anche alla presenza degli agenti, l’uomo avrebbe continuato a proferire gravi minacce nei confronti della convivente. E’ stato subito allontanato presso un differente domicilio, sempre in regime di detenzione domiciliare.
I successivi accertamenti hanno però permesso di appurare gli avvenuti maltrattamenti contro la donna. Il 39enne è stato denunciato e, a seguito di apposita richiesta da parte del Commissariato, il magistrato di sorveglianza ha sospeso il beneficio della detenzione domiciliare, ripristinando il regime carcerario.




Rischio incompiuta, manifestazione di protesta al cantiere della caserma dei Vigili del Fuoco

I lavori per concludere il secondo lotto della costruenda caserma dei Vigili del Fuoco non sono ancora ripartiti. E allora questa mattina, davanti al cantiere, sit in di protesta organizzato dai movimenti civici ‘Siracusa Protagonista con Vinciullo’ e ‘Prima Siracusa’. Hanno chiesto la ripresa dei lavori per completare la costruzione in corso, in zona Pizzuta.
“Abbiamo preso atto con piacere che appena abbiamo annunciato, oltre 15 giorni fa, la nostra intenzione di protestare, la Regione Siciliana ha emanato un provvedimento con il quale viene liquidata una somma importante alla ditta che sta eseguendo i lavori e che, di conseguenza, adesso non c’è più alcuna giustificata o presunta motivazione per non riprendere i lavori”, spiega Vincenzo Vinciullo con accanto Fabio Alota, Salvatore Castagnino e Vincenzo Salerno.
“Anche le disposizioni volute dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri prevedono che i lavori per la realizzazione di opere pubbliche, e la caserma è un’opera pubblica, abbiano la precedenza sui lavori privati, ma qui riteniamo che non ci siano motivi per cui questi lavori debbano ancore essere fermi o addirittura essere sollecitati a riprendere. Contestiamo l’inerzia della Regione Siciliana che pur avendo a disposizione dall’ottobre 2018 quasi 1 milione di euro, non ha ancora proceduto al terzo bando relativo alla conclusione dei lavori”, la posizione espressa dai manifestanti.




Siracusa. Auto cappotta in viale Santa Panagia, illesa la donna alla guida

Se l’è cavata con tanta paura e appena qualche graffio la donna alla guida dell’auto che si è ribaltata in viale Santa Panagia. Un incidente autonomo che poteva avere ben altre conseguenze.
Secondo una prima ricostruzione, la vettura avrebbe prima impattato contro un cancelletto, finito divelto. Subito dopo si sarebbe capottata.
Sul posto Polizia Municipale ed il 118.




Siracusa. Covid: "Comune premia associazioni di protezione civile, nulla alle altre di volontariato"

Crea l’incidente diplomatico la decisione del sindaco di premiare quanti, componenti delle associazioni di volontariato di protezione civile, si sono spesi per l’emergenza Coronavirus a Siracusa. Il sindaco, Francesco Italia e l’assessore Giusy Genovesi hanno consegnato targhe di riconoscimento in segno di ringraziamento per l’impegno profuso nelle difficili settimane dell’emergenza Covid-19. Una scelta che, tuttavia, avrebbe lasciato fuori tante altre realtà locali, sempre di volontariato, che hanno fatto la loro parte, in alcuni casi anche in maniera importante, nel segno della solidarietà. Lo mettono in evidenza esponenti dell’associazionismo locale. Lo ha fatto Cristina Aripoli di ZuiMama, lo fa anche Tiziana Biondi di Stonewall. “La nostra città per fortuna -osserva Aripoli- ha una infinita anima solidale. Molte le realtà del Terzo settore che stanno ancora continuando a dare e non si sono fermati neanche nel periodo della pandemia in egual rispetto di tutti i volontari sopra ricordati. Spero di non dimenticare nessuno e mi dispiace che ci siano volontari di serie A e volontari di serie B eppure molti hanno partecipato ad un avviso mai attuato, molti fanno parte di reti istituzionali, molti sono indispensabile per la vita di uomini donne bambini, persone lgbt, anziani, malati, tutte persone che meritano rispetto e attenzione”. Amaro il commento di Cristina Aripoli quando evidenzia come “abbiamo compreso che non siamo tutti uguali e che purtroppo gli invisibili sono molti più di quello che si creda. Non vogliamo nessun riconoscimento ma parliamo perchè sia data voce a tutte quelle realtà oggi ancora non ascoltate non soccorse e non attenzionate . Riconosciamo l’immenso lavoro svolto dai volontari di protezione civile, ma in egual modo ci sono volontari senza i quali molte persone non avrebbero vita”. Segue l’elenco delle associazioni impegnate in tale direzione: “Astrea in memoria di Stefano Biondo, Arci, Zuimama Arciragazzi, Stonewall Glbt, Arciragazzi Siracusa, Fratres, Avo, Legambiente, Coprodis, Diversamente Uguali, Aipd, Mareluce Onlus, Assofadi, Anfass, Auser, Insieme, Afadipsi, La Bacchetta Magica, Ipazia, Cittadinanzattiva, Unione Rete degli Studenti Medi Siracusa, Unione degli Studenti, La Nereide, Laberform, Eos, Ciao Onlus, Oltre. Grazie al Forum Terzo Settore Regionale- prosegue. Non chiediamo nessun favore, ma che siano rispettati i diritti delle persone. Abbiamo veramente tanta strada ancora da fare”. Tiziana Biondi di Stonewall Glbt aggiunte alle parole di Aripoli l’auspicio che il sindaco e l’assessore Furnari “trovino il tempo di leggere questo post e magari trovino qualche minuto del loro prezioso tempo per confrontarsi con chi da mesi chiede un incontro non per chiedere qualcosa ma per mettere a disposizione gratuitamente competenze e per suggerire soluzioni concrete a problemi reali attualmente non risolti. Forse meritiamo, noi volontari e volontarie meritiamo un po più di rispetto e considerazione da parte delle istituzioni”.




Maltrattamenti in famiglia: calci, pugni e persino candeggina. Scatta divieto di avvicinamento

Avrebbe colpito la ex convivente con calci e pugni, persino al volto. Al culmine di una lite, le avrebbe anche tirato i capelli e versatole addosso della candeggina. La donna se l’è cavata con un trauma cranico e un trauma all’occhio sinistro.
La Polizia ha avviato delle immediate indagini che si sono concluse con la notifica all’uomo di un decreto di non avvicinamento. I fatti sono avvenuti tra il 12 ed il 13 di giugno.

foto dal web




Post Covid, sostegno alle aziende: le richieste di Confindustria Siracusa in quattro punti

Sono 4 i punti su cui Confindustria Siracusa focalizza l’attenzione in questa fase (quasi) post Covid. Sostiene con forza quattro provvedimenti all’attenzione del Parlamento e del Governo  per sostenere le aziende. Abolizione dello Split payment, intervento con un taglio sulle accise e sull’IVA dei prodotti petroliferi destinandolo agli investimenti nei poli industriali, abbattimento del cuneo fiscale per sostenere l’occupazione, contributo a fondo perduto per le aziende del comparto degli eventi. I quattro dossier sono stati inviati ai parlamentari nazionali della provincia di Siracusa, a Confindustria e alla Delegazione di Bruxelles di Confindustria. Il Governo avrebbe avanzato a Bruxelles la richiesta di proroga dello split payment. Se questa richiesta sarà confermata, molte aziende del settore delle costruzioni e delle costruzioni di impianti industriali continueranno ad accumulare elevatissimi crediti di imposta perchè fatturano in regime di split payment ad aziende quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa Italiana (Eni, Saipem, Snam, Enel, Terna etc). L’azione è stata promossa dal Presidente della Sezione imprese metalmeccaniche di Confindustria Siracusa Giovanni Musso e da Ance per le stazioni pubbliche appaltanti. Per ottenere i rimborsi di tali crediti occorre più di un anno. Tale ritardo crea una forte contrazione del cash flow delle imprese che in un periodo come quello che stiamo vivendo crea effetti devastanti per mantenere una equilibrata gestione aziendale. E’ necessario, pertanto, abolire lo split payment consentendo di compensare mensilmente tra IVA a credito e quella a debito fatturata ai clienti. Velocizzare i rimborsi consente di aumentare la liquidità delle imprese senza pagare alcun onere finanziario. Inoltre Confindustria Siracusa propone un Patto tra lo Stato e il settore della raffinazione per garantire da un lato gli investimenti da parte delle aziende (che allo stato attuale non hanno più margini da destinare agli investimenti) e dall’altro l’indotto del settore che oggi impiega circa 130.000 unità. Tale Patto consisterebbe nel destinare una quota % del gettito accise (26 miliardi di euro) e una quota % del gettito IVA (12 miliardi di euro) sui prodotti petroliferi, vincolate secondo i seguenti scopi: perseguire gli obiettivi della transizione energetica e di un modello di sviluppo sostenibile come previsto dal New Green Deal, sostenere gli investimenti da parte delle aziende del settore che stanno subendo gravi danni per lo shock dell’invenduto e dal crollo del fatturato; determinare un effetto leva sull’indotto tale da poter agevolare e sostenere i livelli occupazionali per tutto il 2020 e 2021; assicurare la dotazione finanziaria per le Zone Economiche Speciali; istituire e finanziare Centri di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie. Gli industriali sono convinti che occorra, “al fine di mantenere gli stessi livelli occupazionali pre-Covid, un sostegno concreto intervenendo sul cuneo fiscale per abbattere il costo del lavoro, attraverso lo sgravio degli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro, fino ad un massimo di 500 euro mensili per ciascun dipendente risultante in servizio dalla data del 28 febbraio 2020 per due anni”.

Per la sopravvivenza e per assicurare la ripresa economica del settore turistico-alberghiero e dei servizi connessi, delle imprese che svolgono attività di ristorazione e di organizzazione di eventi, wedding ed agriturismi, infine, l’emendamento proposto da Assoeventi Confindustria e sostenuto dalla Sezione Turismo ed Eventi di Confindustria Siracusa che chiede un contributo a fondo perduto per il 2020 pari al 20% della riduzione del fatturato registrato tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La copertura dei fondi erogati alle imprese verrebbe posta a carico del PON Imprese e Competitività 2014/2020 e dal Fondo di Sviluppo e Coesione per la parte delle risorse assegnate al Turismo.




Siracusa. Nuova segnaletica sulla 115 (Cozzo Villa): "Fu scenario di tragici incidenti"

Da qualche giorno hanno fatto la loro comparsa, all’incrocio di traversa Cozzo Villa/via Elorina segnali stradali che indicano la necessità di procedere ad una velocità poco sostenuta. Si tratta di un punto particolarmente pericoloso della strada statale 115, che conduce verso le zone balneari e verso Cassibile, scenario, purtroppo, di numerosi incidenti stradali, anche mortali, come nel caso della coppia di scooteristi che proprio a causa di un violento impatto all’altezza di quell’incrocio, hanno perso la vita. Lunga la battaglia dell’associazione Plemmirio Blu, che con soddisfazione oggi parla, attraverso il presidente, Peppe Culotti, di un buon risultato raggiunto, aumentando la sicurezza del tratto. Frutto di un’interlocuzione lunga e costante con Anas, titolare della strada.
“A seguito delle nostre rimostranze – spiega Culotti- l’Anas ha provveduto, circa un anno fa, a manutenzionare la via Elorina realizzando il nuovo manto stradale.  Adesso si è provveduto ad aumentare la visibilità dell’incrocio attraverso l’istallazione di cartelli luminosi, segnaletica orizzontale e verticale e la posa dei cosiddetti occhi di gatto, ma si tratta soltanto di opere provvisorie, in quanto l’Anas ha dato seguito alla ulteriore richiesta pervenuta da entrambe le associazioni di realizzare un’altra rotatoria in Via Elorina proprio sull’incrocio con Traversa Cozzo Villa.
Entrambe le associazioni, hanno richiesto e ottenuto l’ok alla realizzazione di una terza rotatoria .Il progetto rientra nell’ambito della riqualificazione della statale 115, che coinvolge anche altri territori. “L’associazione Plemmirio Blu e il comitato Traversa Cozzo Villa  hanno portato avanti un’ iniziativa che va a beneficio dell’intera collettività-fa notare l’avvocato siracusano-  dimostrando ancora una volta con i fatti e non con le parole la propria presenza su territorio”.




Siracusa. Caporalato, la Cgil setaccia le campagne e chiede la riapertura del tavolo in prefettura

“L’Isola senza catene” è il tema della grande campagna di mobilitazione della Cgil e della Flai contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura.
“Batteremo le campagne e i luoghi dello sfruttamento palmo a palmo -annuncia la sigla sindacale attraverso il segretario generale Roberto Alosi e quello di categoria, Mimmo Bellinvia- perché sia chiaro che sul territorio non ci sono solo gli sfruttatori con i loro caporali ma anche chi rappresenta e difende i diritti dei lavoratori senza differenza “di razza, religione o colore della pelle”.
Alle istituzioni, però, chiediamo che si passi rapidamente dal buonismo delle intenzioni e delle dichiarazioni alla fase operativa delle azioni concrete. Si riprenda – la sollecitazione della Cgil- il tavolo già aperto qualche tempo fa in Prefettura alla presenza delle associazioni degli imprenditori agricoli, delle forze sindacali, dell’Ispettorato del Lavoro e delle forze dell’ordine e sia dia corso alla Rete Agricola di Qualità, già prevista dalla legge antisfruttamento 199/2016. Uno strumento legislativo fortemente voluto dalle OOSS in grado di arginare con forza il fenomeno del caporalato anche attraverso l’introduzione di un sistema premiante per le imprese virtuose che rispettano i protocolli e che troppo spesso sono vittime di dumping contrattuale. Per questo chiediamo con forza che la Prefettura torni ad essere coordinatrice di tutte le parti interessate e che riapra il tavolo di confronto che si era costituito non appena approvata la legge 199/2016. Solo attraverso questa sinergia tra istituzioni, sindacato, associazioni d’impresa e organi di controllo – la puntualizzazione del sindacato- sarà possibile promuovere la legalità nel lavoro agricolo. Occorre rapidamente concordare insieme meccanismi praticabili di incontro pubblico e trasparente tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, regolando tutti gli aspetti contrattuali più critici: dalla sistemazione più dignitosa dei lavoratori ai mezzi di trasporto ai campi e al rispetto del giusto salario. Solo così sarà possibile stanare e reprimere gli interessi dei caporali e della criminalità”.




Siracusa. Servizi aggiuntivi del Comune, Util Service: "Niente servizi blindati"

“Non è il momento delle polemiche ma della ripartenza. Ognuno rispetti il proprio ruolo”. UtilService interviene con queste parole sulla vicenda legata ai servizi aggiuntivi del Comune,con mansioni differenti, svolge con Ideal Service. Proprio dai lavoratori di quest’ultima, ieri, era emerso malcontento per quella che veniva ritenuta un’interpretazione poco trasparente della distribuzione dei ruoli nei diversi uffici comunali che, come da determina, necessitano del supporto delle cooperative del consorzio Ciclat. Util Service non ci sta. Non intende passare per chi tende ad usurpare ruoli altrui. “Da oltre un mese-la posizione ufficiale di Util Service-  si susseguono polemiche, proclami, interventi molte volte sconclusionati, sulla proroga tecnica per mesi tre concessa dall’Amministrazione Comunale di Siracusa all’Ati Ciclat Util Service .
I lavoratori della nostra società, ad oggi, non hanno fatto alcun intervento né minacciato alcuno, nonostante il taglio effettuato dall’Amministrazione Comunale abbia interessato principalmente uno dei servizi che da “indispensabile” per la cittadinanza e per i turisti (il servizio dei bus navetta nel periodo estivo e nel periodo natalizio ha visto un impegno giornaliero di oltre 12 ore per ciascun autista) è diventato un servizio costoso ed antieconomico. Su questo invitiamo tutti coloro che hanno espresso un’opinione più o meno condivisibile ad informarsi sui costi e sui ricavi, leggendo gli atti pubblici”. Non nasconde il proprio rammarico la Util Service nemmeno quando si chiede se per il Comune occorra portare avanti “solo servizi lucrativi”. “Altro discorso -ulteriore passaggio- da chiarire a proposito di dichiarazioni secondo cui un autista si è presentato in un ufficio pubblico per un servizio assegnato da CICLAT a personale della UTIL SERVICE è un’Ati orizzontaleLE e quindi non esistono servizi blindati in capo ad una delle due società ma ognuna ha a disposizione personale qualificato che può svolgere tutti i servizi elencati nel capitolato d’appalto iniziale e che possono essere sintetizzati: supporto agli uffici comunali, front-office, portierato, servizi cimiteriali, facchinaggio, manutenzione.  Nel primo step è stato assegnato alla nostra cooperativa, su un monte ore complessivo di 1846, un totale di 528 ore da distribuire tra i nostri dipendenti:

2 unità con il servizio di usciere al Vermexio per un totale di 50 ore settimanali, 1 unità come usciere alla Ragioneria per un totale di 25 ore, 1 unità per usciere mercato ortofrutticolo con 25 ore, 1 unità alle politiche sociali per 30 ore, 2 unità per il settore igiene e sanità pubblica per un totale di 60 ore, 4 unità ai servizi cimiteriali per un totale di 101 ore, 5 unità per manutenzione e facchinaggio palchi con un totale di 176 ore e 2 unità come servizio di affissione e deaffissione per un totale di 72 ore. In questo abbiamo già dimostrato la nostra disponibilità ad accettare una quota inferiore a quella che ci spetta per legge e che è pari al 35% del monte ore complessivo”. Per quanto riguarda le 300 ore aggiuntive, confermato che si attenda ancora il via ufficiale. “Nulla di scandaloso nell’impiego di un ex autista diplomato in una scuola pubblica statale e con conoscenze informatiche in un ufficio.
Da sempre, da alcune interviste ascoltate-il commento della Util Service-  abbiamo appreso che qualcuno è convinto che esistano lavoratori di serie A, di serie B e di serie C. Speriamo che questo qualcuno sia smentito da tutti coloro che credono nel lavoro onesto, più o meno umile”.Infine un auspicio. “Speriamo -conlcude la società- che determinati individui che remano contro vengano messi in un angolino e che tutti insieme “lavoratori, sindacati, amministratori pubblici” riescano a trovare una quadra per cui non uno dei 94 lavoratori impegnati nella commessa, in questo particolare momento di crisi eccezionale ed in considerazione dei provvedimenti assunti dal Governo Centrale sulla salvaguardia dei posti di lavoro, (come asserito dalle organizzazioni sindacali locali “non si può licenziare” ) perda la dignità di lavoratore”.