Pesca di frodo di ricci di mare, interviene la Guardia Costiera a Brucoli

Dopo un appostamento a Brucoli, la Guardia Costiera ha bloccato alcuni uomini intenti in una battuta di pesca di frodo di ricci di mare. Una grossa sacca, contenente circa 400 ricci, è stata sottoposta a sequestro, ed i preziosi echinodermi, ancora vivi, sono stati rigettati in mare.
I fermati hanno velocemente raggiunto la propria auto, dileguandosi. Seguiranno accertamenti per identificarli e sanzionare i vari comportamenti illeciti.
La Capitaneria di Porto ricorda che “permane il divieto assoluto di cattura di ricci di mare nei mesi di maggio e giugno. La violazione è punita con una sanzione che va da 1.000 a 6.000 euro”.




Decreto Rilancio, Circolare Siracusa: "La rivoluzione dolce è iniziata"

“La Rivoluzione Dolce è iniziata”. Così Circolare Siracusa, il raggruppamento di associazioni e cittadini che si è recentemente costituito esprime commenta i contenuti del Decreto Rilancio presentato ieri dal premier Conte e dai ministri del suo Governo. Circolare Siracusa esprime soddisfazione e si sofferma sugli aspetti legati alla Mobilità Sostenibile. L’articolo 205 prevede bonus e modifiche al Codice della Strada, proprio per incentivare la mobilità dolce. Nel dettaglio è previsto un “Buono Mobilità”, con contributo del 60 per centro fino a 500 euro per  l’acquisto di bici, bici elettriche e monopattini e fino a 1500€ di sconto per chi rottama la sua auto o il mezzo a due ruote a motore Euro3 e Euro2 e compra la bici.

Cambia il Codice della Strada. La Corsia Ciclabile diventa:  parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede. La Corsia ciclabile è parte della ordinaria corsia veicolare, con destinazione alla circolazione dei velocipedi. “Corsie Riservate”:
nel comma 2, al primo periodo, le parole: “corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale” sono sostituite dalle seguenti: “corsie riservate per il trasporto pubblico locale o piste ciclabili”. “Casa Avanzata”: ai semafori e intersezioni viene istituita una linea di arresto per le biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli. La figura del Mobility Manager, infine,  diventa obbligatoria per  tutti i Comuni con più di 50.000 abitanti per la gestione e l’applicazione dei PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile).

 




"Mi Paquita", nuova hit del dj siracusano Leo Bonarrivo in collaborazione con Jeffrey Jey

Si chiama “Mi Paquita” ed è il nuovo singolo del dj siracusano Leo Bonarrivo realizzato in collaborazione con Jeffrey Jey. Atmosfera da calda estate latina, per una traccia dove un trascinante mix di suoni latini della Colombia si fonde con lo stile funky.
“Mi Paquita”, a dispetto delle sonorità gioiose, è il canto di una madre che prega per il ritorno della figlia infelice, incastrata in una vita che la schiaccia. Il tono nostalgico del testo è contrastato da una sorta di carnevale latino in musica, come a voler sottolineare il richiamo irresistibile della propria terra.
Radici tipiche delle culture del ballo latino, percussioni africane ma vestite con suoni elettronici e quindi adatte alle dancehall di oggi. “Mi Paquita” del duo Bonarrivo-Jeffrey Jey si candida a prima hit dell’estate 2020. Ad accompagnare la nuova uscita è la prestigiosa etichetta “Area 94” di Federico Scavo.
Curiosità: “Mi Paquita” segna anche il debutto ufficiale di Cindy, figlia d’arte. Suo papà è Jeffrey Jey, icona della scena dance internazionale che non ha mai dimenticato le sue origini siracusane. Sua la voce di “Mi Paquita”, da domani disponibile nei digital store.




Priolo. Al via la manutenzione delle aree a verde: tutte riqualificate

Saranno tutte sottoposte a manutenzione  e riqualificate le aree a verde del territorio di Priolo. Lo annuncia il Comune, retto dal sindaco Pippo Gianni. Come previsto dagli ordini di servizio predisposti nelle scorse settimane dall’Ufficio Tecnico, si procederà man mano alla manutenzione delle aree a verde di tutto il territorio comunale.
Queste alcune delle zone attenzionate: Parco Senia, case popolari di via De Gasperi, rotonde di ingresso alla città, parco Thapsosland, piazza Buccheri, piazza Leopardi, piazza Caduti di Nassiriya, parco La Pineta, chiesa paleocristiana di San Foca con annesso parco,
“Gli interventi di manutenzione del verde – ha fatto sapere il Sindaco, Pippo Gianni – hanno già preso il via il 27 aprile scorso, in seguito al via libera alla ripresa delle attività da parte del Governo nazionale, e hanno interessato diverse aree”.
“Abbiamo avuto due mesi di stop – ha sottolineato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Tonino Margagliotti – e questo ha impedito di manutenzionare le nostre aree a verde. L’ufficio ha predisposto per tempo una serie di ordini di servizio per ottemperare a tutte le necessità del paese”.




Siracusa. Furto in casa vacanze di Ortigia: i carabinieri sorprendono due topi d'appartamenti

Arrestati in flagranza di reato per furto aggravato in abitazione e ricettazione due giovani siracusani. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Stazione di Ortigia, Jonathan Tribastone, 28 anni, disoccupato e pregiudicato, ed una giovane incensurata, dopo aver forzato la porta di ingresso di una casa vacanze situata nella zona di Ortigia, si sono introdotti nell’edificio al fine di svaligiarlo, iniziando a mettere in grosse buste tutta la refurtiva. I due erano convinti di avere tutto il tempo per selezionare accuratamente la merce di loro gradimento, pensando che la casa vacanze fosse attualmente non occupata a causa della pandemia da Coronavirus in corso.
A sorprenderli, i carabinieri, impegnati in controlli del territorio. Transitando nei pressi dell’appartamento, hanno notato la porta d’ingresso era socchiusa e, insospettiti sono entrati nell’alloggio cogliendo i due topi d’appartamento con “le mani nel sacco”. A nulla è valso il tentativo di fuga attraverso il tetto. Sono stati infatti  bloccati e accompagnati in caserma. L’uomo aveva addosso anche il portafogli di un uomo siracusano, probabilmente trafugato. E’ stato, quindi, denunciato anche per ricettazione. Entrambi sono stati arrestati e posti ai domiciliari.




Coronavirus, Siracusa e provincia: un solo nuovo contagiato, guariti a 160. Diminuiscono i ricoveri

Un solo positivo in più nelle ultime 24 ore. I guariti diventano 160 e migliorano anche i numeri dei ricoverati, scesi ancora (19). Sono i principali dati dell’aggiornamento quotidiano sull’andamemto epidemiologico in provincia di Siracusa, fornito dalla Regione.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 63 (0 ricoverati, 77 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 78 (9, 75, 11); Catania, 679 (56, 273, 95); Enna, 225 (23, 167, 29); Messina, 353 (62, 151, 54); Palermo, 378 (51, 138, 33); Ragusa, 37 (4, 50, 7); Trapani, 22 (1, 112, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Coronavirus, Siracusa e provincia: nella seconda metà di maggio atteso il contagio zero

Le ultime proiezioni basate sullo studio della curva epidemiologica, indicano che nella seconda metà di maggio anche la provincia di Siracusa dovrebbe raggiungere l’agognato tasso di contagio zero. Se si continuerà a mantenere l’attuale e generale atteggiamento di responsabilità e rispetto delle norme di contenimento, il traguardo è dietro l’angolo. Un risultato prezioso, da proteggere con tutte le forze per evitare che comportamenti scriteriati possano, in fase due, portare alla nascita di nuovi cluster o focolai.
Attualmente, il dato provinciale si è attestato su un tasso di 1,35 contagiati ogni 10.000 abitanti. Il momento più difficile, lo scorso 21 aprile con il picco (2,89). “Da quel momento inizia a scendere – conferma il direttore sanitario dell’Asp, Anselmo Madeddu – e con questo trend, nella seconda metà di maggio arriveremo a contagio zero”. Bene, ma non è ancora il momento di farsi prendere da facili entusiasmi. “E’ anzi estremamente importante non abbassare la guardia”, dice ancora il direttore sanitario. “La Fase Due è un periodo pericoloso: si esce dal lockdown e in mancanza di vaccino è chiaro che se dovesse calare l’attenzione, anche dei singoli cittadini, riprenderebbero i focolai”.

Nel frattempo, però, autorizza a tirare qualche sospiro di sollievo il boom dei guariti (sono 159, impennata dal 27 aprile) e il brusco calo dei ricoveri. Quest’ultima evenienza è il riflesso del calo dei nuovi casi di contagio. Guarire non equivale per ora ad essere immuni. “Le recidive possibili, il rischio c’è ed è documentato. Qui a Siracusa non abbiamo registrato al momento vere e proprie ricadute ma solo casi di falso negativo del primo tampone”.
A proposito di tamponi, sono 11.229 quelli fatti e processati dall’inizio dell’epidemia ad oggi. Recuperato nelle ultime settimane il forte ritardo che era stato accumulato, in particolare nei confronti dei soggetti in quarantena perchè rientrati dal nord. Sono poco più di 100 gli ultimi ancora da screenare in tutta la provincia ed in alcuni casi problemi di comunicazione – email o telefoni non corrispondenti – hanno rallentato un iter finalmente normalizzato. La media tamponi per cittadini è adesso di 2,81. Mentre prima il basso numero di tamponi effettuava alimentava il sospetto che il tasso malattia fosse sottostimato in provincia, il dato di maggio si presenta più vicino alla realtà.
Guai a sottovalutare il coronavirus. Ha ucciso anche in provincia di Siracusa ben 27 persone. Dal più noto caso di Calogero Rizzuto agli anziani di Sortino. Analizziamo i dati disponibili (fonte Asp) e relativi alla mortalità nel siracusano. La metà degli uomini e delle donne che hanno perduto la vita avevano tra 80-89 anni; il 30% 70-79 anni; il 10% erano ultranovantenni, stessa percentuale (10%) fascia 60-69 anni; meno del 3% avevano meno di 60 anni. Nel 45% dei casi accusavano più di 3 patologie; nel 30% almeno 2; nel 20% almeno 1; senza patologie, meno del 3%. Le patologie più diffuse: ipertensione arteriosa, diabete, scompenso cardiaco e tumore. Dati che indicano con chiarezza quanto sia importante monitorare le case per anziani. “Abbiamo avviato nelle settimane scorse tutta una serie di controlli con le Usca attive in provincia di Siracusa”, conferma il direttore sanitario, Anselmo Madeddu. “Abbiamo monitorato due Rsa e diverse case di riposo. Abbiamo fatto ricorso anche ai test sierologici”.




Siracusa. I buoni spesa diventano "carte di credito": da oggi la distribuzione

Parte oggi la Fase 2 della distribuzione dei cosiddetti Buoni Spesa finanziati dal Governo per consentire alle famiglie che vivono particolari difficoltà economiche, di affrontare questo periodo legato all’emergenza Coronavirus. I buoni spesa diventeranno in realtà carte di credito , sempre finalizzate agli acquisti di beni necessari, insieme alla card dell’acqua. E’ quanto ha annunciato il sindaco, Francesco Italia durante la conferenza stampa on line di questa mattina, insieme all’assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Furnari, al capo di gabinetto, Michelangelo Giansiracusa e alla dirigente del settore, Di Stefano. Esclusi da questa seconda fase i nuclei familiari fino a 2 persone perchè “di loro il Comune intende occuparsi in maniera differente”. Secondo quanto spiegato dall’assessore Furnari, “è stato stabilito, nella selezione delle famiglie, un minimo vitale. Con il primo acconto abbiamo dato risposto a 4600 famiglie, somma per tutti uguale, pari a 100+10 euro”.  La dirigente Di Stefano è entrata nel dettaglio dei criteri seguiti.  Il “minimo vitale” a cui si è dunque fatto riferimento è stato calcolato attraverso i parametri utilizzati di solito per i servizi gratuiti. Si tratterebbe del doppio dell’assegno sociale e parametrato al numero di componenti di ciascun nuclei. Fissato il minimo vitale per le diverse fasce di nuclei familiari, questo è stato posto come minimo di soglia per l’accesso al beneficio. Esclusi, dunque, solo i nuclei che hanno dichiarato di avere percepito più di quella cifra”. Da oggi, dunque, via alla distribuzione non solo carte di credito, ma anche delle  card dell’acqua. I beneficiari saranno comunque nuclei che hanno già  ricevuto il primo buono spesa. La distribuzione avverrà tramite la Protezione Civile e le associazioni di volontariato. Il capo di gabinetto, Michelangelo Giansiracusa ricorda l’altissimo numero di istanze esaminate. “Un lavoro impostato sul principio di equità- spiega- I controlli sono stati legati all’anagrafica chi ha presentato istanze e a quanto contenuto nelle banche dati a disposizione,  a partire da quella legata al reddito di cittadinanza”. Controlli anche su eventuali doppie istanze, sia da parte dello stesso soggetto, sia da parte di altri componenti della stessa famiglia.

Non è invece ancora partita la distribuzione delle somme stanziate dalla Regione, per via di una serie di aspetti formali da chiarire in tutta l’isola, relativi soprattutto alla concreta possibilità di utilizzare i fondi .




Siracusa. Medici, infermieri e religiosi per Santa Lucia: in un video il racconto

La vita ed il martirio di Santa Lucia nel racconto di diverse categorie che rappresentano la città di Siracusa. 
E’ il video che è stato realizzato dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia e dalla società Kairos in occasione della Festa del Patrocinio appena trascorsa. 
Un’introduzione, una voce narrante e poi i diversi personaggi: le voci si alternano diventando comunità per condividere la storia di Lucia in una lettura che vuol essere preghiera di tutta la città. Ci sono volontari, medici, infermieri, religiosi. “In questo tempo distante lasciamo spazio a chi desidera sentire vicina la patrona della nostra città, lei che è un segno di speranza. Ricordando la vita e il martirio della nostra patrona le rendiamo omaggio per sentirla fra noi affidandolo a lei le nostre vite, le nostre voci, la voce della nostra Siracusa” viene spiegato nel video. 

Il video è stato appositamente realizzato in maniera “artigianale”, girato solo con i cellulari, e naturalmente ognuno dalla propria abitazione o dal proprio posto di lavoro nel rispetto delle normative per l’emergenza sanitaria.




Siracusa. Lele Scieri, le reazioni dopo la Procura Militare: "non è mai tardi per la verità"

“Non è mai troppo tardi per giungere alla verità”. Sono le parole che Alessandra Furnari, assessore alle Politiche Sociali ma in questo caso avvocato della famiglia Scieri, usa per commentare la notizia della decisione della conclusione delle indagini per i tre caporali accusati della morte di Lele Scieri, il parà siracusano morto all’interno della Caserma Gamerra di Pisa il 13 agosto del 1999. “Questo è un altro passo -commenta Furnari – verso una meta che sembrava irraggiungibile ma grazie all’ostinazione di tanti, in ruoli diversi, oggi appare un po’ più vicina”.  Una lotta lunga vent’anni, a fianco della famiglia, perchè fosse fatta giustizia per Lele Scieri quella dell’associazione (prima comitato) “Giustizia per Lele”, guidata da Carlo Garozzo, che commenta esprimendo soddisfazione la notizia della conclusione delle indagini  da parte della Procura Militare sulla morte del parà siracusano morto il 13 agosto 1999 nella caserma Gamerra di Pisa. “I tre ex caporali indagati anche dalla Procura ordinaria di Pisa -scrive Garozzo- sono accusati di aver cagionato volontariamente la morte di Emanuele Scieri all’interno della caserma Gamerra di Pisa il 13 agosto 1999.Come associazione lottiamo da venti anni a fianco della famiglia affinché la verità e la giustizia sulla morte di Emanuele possa finalmente arrivare alla sua degna conclusione. E’ un impegno, questo, che abbiamo preso con Emanuele e la sua famiglia. Se oggi, a distanza di venti anni, la Procura Militare, ha maturato il convincimento che Emanuele venne deliberatamente ucciso all’interno di quella caserma lo si deve al prezioso lavoro posto in essere dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla morte di Emanuele Scieri presieduta dall’ex deputata Sofia Amoddio e dalla tenacia degli amici di Emanuele e di tutta la società civile che si è stretta dietro la richiesta di verità e giustizia. E non solo la Procura militare ma anche quella ordinaria di Pisa, che per prima, ha avviato le indagini riaprendo il caso e che sta ancora lavorando per fare emergere le responsabilità sulla tragedia di Emanuele. Qualcosa sta cambiando -prosegue l’associazione- e non possiamo che valutare positivamente tutto questo. Si è finalmente compreso che Emanuele è stato vittima di un brutale atto di violenza le cui responsabilità dovranno essere debitamente accertate. Noi pretendiamo solo la verità. Per chi lotta da venti anni per Emanuele è lecito porsi delle domande, degli interrogativi legati ai recenti sviluppi giudiziari. Ricordo che il corpo di Emanuele Scieri venne ritrovato dopo tre giorni all’interno della caserma. Questo non è un particolare da poco, non è un dettaglio se lo si legge unitamente alla intenzionalità dell’evento che vedrebbe tre ex caporali imputati per omicidio volontario. Se dei militari hanno causato la morte di Emanuele e hanno lasciato il corpo di Emanuele ai piedi di una torretta è del tutto paradossale immaginare che nessun altro fosse a conoscenza dell’accaduto, perché se così fosse non saremmo in presenza di una caserma ma di tutt’altro. Sulla morte di Emanuele esistono inevitabilmente “altre e alte” responsabilità, confinate e non all’interno di quella caserma, che dovrebbero ricevere pari attenzione da parte degli organi inquirenti”.

Sul tema interviene anche Italia Viva. Lo fa attraverso il co-coordinatore provinciale , Tiziano Spada . – “La notizia della chiusura delle indagini da parte della Procura Militare di Roma, solitamente preludio del rinvio a giudizio verso i sospettati-dice l’esponente della forza politica-  è una di quelle novità che donano un po’ di speranza alla famiglia e agli amici di Emanuele Scieri, in attesa di giustizia ormai da troppo tempo”.
“Sebbene nessuna sentenza potrà mai restituire ai suoi affetti Emanuele Scieri – prosegue Spada – quello della giustizia resta comunque un buon profumo al quale, soprattutto a proposito della vicenda in questione, non eravamo purtroppo più abituati”.