Regione, votata risoluzione a sostegno dell'imprenditoria: "Musumeci ci ascolti"

Approvata la risoluzione che impegna il Governo regionale ad assumere decisioni “concrete e coraggiose” a sostegno dei settori economici danneggiati dal lockdown. Soddisfatto il segretario della commissione Attività Produttive dell’Ars, Giovanni Cafeo.
“Nello specifico – spiega – la risoluzione chiede al presidente Musumeci e agli assessori alle Attività Produttive e all’Economia di porre in essere le misure utili al fine di garantire liquidità per gli operatori economici che nel corso del 2020 abbiano avuto una riduzione del fatturato di almeno il 30% rispetto all’anno precedente, mediante la concessione di un contributo a fondo perduto commisurato alla perdite”.
Inoltre, viene chiesto al governo regionale “di avviare un’interlocuzione con l’Anci, al fine di rispondere alle necessità delle imprese, sia attraverso l’esenzione o riduzione dei tributi locali, sia mediante una velocizzazione delle istruttorie relative ai procedimenti amministrativi di autorizzazione”.
Vanno intanto definite le linee guida per sostenere la ripresa delle attività “conformemente alle misure di sicurezza necessarie – continua Cafeo – anche alla luce della decisione del governo nazionale di affidare maggiore autonomia alle regioni proprio in tema di riaperture. Nonostante le distrazioni legate all’imminente rimpasto di giunta, adesso tocca al presidente Musumeci assumersi la responsabilità di ascoltare finalmente la voce degli operatori economici siciliani al collasso”.




Mascherine da distribuire alla popolazione, Siracusa attende la fornitura. Provincia già servita

Un altro carico di dispositivi di protezione individuale è arrivato ieri sera a Palermo. E va a rafforzare l’approvvigionamento del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Da Palermo, sono state distribuite sino ad ora oltre 7 milioni di mascherine chirurgiche, gran parte destinate alla distribuzione gratuita alla popolazione. A Siracusa, però, non sono ancora arrivati gli attesi scatoloni con le mascherine che, nelle intenzioni dell’ammimistrazione, verranno donate ai meno abbienti e in numero tale – trattandosi di usa e getta – da poter essere “coperti” per un periodo di tempo medio-lungo. “In base alla disponibilità, la Regione ha scelto di rifornire prima le città con meno di 50.000 abitanti e solo dopo tutti i capoluoghi di provincia”, spiega l’assessore comunale alla Protezione Civile, Giusy Genovesi. Questa dovrebbe essere comunque la settimana dell’arrivo del camion militare a Siracusa. “Siamo in contatto costante con il Dipartimemto Regionale. Stiamo pressando da settimane per accelerare la fornitura”. Due settimane fa, intanto, un primo camion militare é arrivato a Priolo per consegnare un carico da 168mila mascherine, destinato ai 20 centri della provincia. Mascherine già distribuite dai Comuni alla popolazione.




Siracusa. Raccolta indumenti usati, Comune insoddisfatto: valuta la rescissione

Il Comune sembra non essere affatto soddisfatto del servizio di raccolta degli indumenti usati e potrebbe anche valutare la rescissione della convenzione stipulata a gennaio del 2019 con la ditta che lo gestisce, la Cannone srl. Secondo quanto gli uffici del settore Ambiente e Igiene Urbana avrebbero constatato, ci sarebbero stati “gravi inadempimenti” a cui è poi collegato il proliferare di micro discariche, accanto ai cassonetti, “dannose per la salute pubblica nonchè pregiudizio per il decoro urbano”. Le segnalazioni da parte dei cittadini, in effetti, sono state numerose. Il mancato svuotamento avrebbe spesso causato questo tipo di scenario lungo le vie su cui i contenitori sono stati posti. Il Comune scrive, dunque, all’azienda, a cui ricorda che la convenzione, all’articolo 2, prevede che lo svuotamento dei contenitori debba essere effettuato  settimanalmente con successive operazioni di disinfezione e igienizzazione, nonché di pulizia del suolo nel raggio di due metri dai contenitori. Questo, secondo indiscrezioni, non avverrebbe. L’assessorato concede 5 giorni alla ditta per adempiere a quanto necessario. Si tratta di un vero e proprio ultimatum. Trascorsi i 5 giorni, invfatti, il Comune potrebbe decidere di rescindere il contratto .




Cocaina e marijuana in casa, ai domiciliari un 29enne di Floridia

Arresto in flagranza a Floridia per Daniele Marletta. In casa del 29enne, i Carabinieri hanno rinvenuto 16 dosi di cocaina del peso complessivo di circa 4 grammi, un involucro contenente 7 grammi circa di marijuana, la somma in contanti di 1.060 euro, verosimile provento dello spaccio, ed un bilancino di precisione con vario materiale per il confezionamento delle dosi.
E’ stato posto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.




A pochi giorni dalla riapertura, chiuso un esercizio commerciale: non era autorizzato

A pochi giorni dal possibile via libera alla riapertura dei negozi, c’è chi non ha saputo aspettare. E così i Carabinieri hanno dovuto sospendere l’attività di un emporio di vendita di generi non alimentari poiché non autorizzato. In base alle disposizioni governative vigenti, infatti, è stato verificato che l’attività svolta dall’esercizio commerciale non era ricompresa tra i codici Atec autorizzati all’apertura.
Pertanto, oltre alle sanzioni elevate, i Carabinieri hanno avanzato proposta di sospensione dell’attività commerciale, che decorrerà dalla data in cui la tipologia commerciale cui appartiene sarà autorizzata effettivamente alla riapertura.




Siracusa. Ventidue nasse nelle acque del Plemmirio: sequestro della Guardia Costiera

Nessuna etichetta identificativa in grado di far risalire al proprietario. Gli uomini della Guardia Costiera hanno rinvenuto e posto sotto sequestro, ieri mattina, 22 nasse, posizionate nella zona B della Riserva Marina Protetta del Plemmirio, nelle acque antistanti Capo Meli.
Il personale della Motovedetta CP 537 ha salpato le nasse a bordo dell’unità, per trasportarle successivamente presso gli Uffici della Capitaneria di Porto al fine di svolgere ulteriori verifiche e per i successivi adempimenti di legge.
La rimozione degli attrezzi da pesca, oltre ad assicurare l’osservanza delle norme in materia di attività di pesca, ha consentito di garantire la tutela dell’ambiente e la sicurezza della navigazione, scongiurando il deterioramento dell’ecosistema marino all’interno dell’Area Marina Protetta ed evitando pericoli per i naviganti a causa di segnalamenti da pesca non regolari.
L’attività effettuata si inquadra in una più ampia serie di controlli ambientali e sulla filiera ittica.




Coronavirus. Siracusa e provincia: le spiegazioni dei numeri in calo, "caricati tutti i dati"

Siracusa torna tra le province siciliane con i migliori risultati epidemiologici. L’ultimo aggiornamento regionale, confermato dall’Asp di Siracusa, restituisce la fotografia della reale situazione attuale che – spiegano fonti dell’Azienda Sanitaria – “per motivi tecnici in alcune voci, ed in particolare in quelle relative ai tamponi ed ai guariti, non veniva aggiornato con regolarità da una decina di giorni essendo in via di completamento il caricamento di tutti i dati nella piattaforma informatica aziendale”.
Il dirigente statistico dell’Asp di Siracusa, Marine Castaing, spiega che “grazie alla processazione e alla comunicazione dell’esito di tutti i tamponi eseguiti e soprattutto grazie al caricamento dei dati sulla piattaforma aziendale, è stato possibile aggiornare anche l’importante dato delle guarigioni, ospedaliere e domiciliari. La comunicazione della guarigione è stata sempre e tempestivamente trasferita ai diretti interessati, mentre l’aggiornamento ha riguardato soltanto gli aspetti informatici e non procedurali”.
Al 12 maggio, dall’inizio dei controlli risultano in totale 239 positivi, attualmente positivi 53 di cui 21 ricoverati (1 in Terapia intensiva) e 20 in altri reparti. Sono 32 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti sono 159 di cui 157 virologicamente e 2 clinicamente. I decessi rimangono 27, 11.229 i tamponi eseguiti.




Coronavirus, Siracusa e provincia: drastica diminuzione dei positivi (53), boom guariti (159)

Drastico calo dei positivi in provincia di Siracusa, dato praticamente dimezzato: sono 53 gli attuali contagiati. Di riflesso, diventano 159 i guariti, scendono a 21 i ricoverati (-9). I decessi sono 27.
Sono i dati, felicemente sorprendenti e confermati dall’Asp di Siracusa, riportati nell’aggiornamento quotidiano della Regione.
Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle altre province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 67 (0 ricoverati, 69 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 98 (13, 53, 11); Catania, 679 (59, 273, 95); Enna, 225 (32, 167, 29); Messina, 354 (63, 151, 53); Palermo, 376 (55, 137, 33); Ragusa, 37 (4, 50, 7); acTrapani, 22 (2, 112, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Fiamme in un deposito di materiale plastico a Targia, indagini in corso

Sono ancora in corso di acceramento le cause dell’incendio che si è sviluppato nel primo pomeriggio a Targia. Fiamme all’interno di un magazzino di materiale plastico da avviare a riciclo.
Intorno alle 14:00, sono intervenuti nell’area di contrada Stentinello i Vigili del Fuoco di Siracusa. Fortunatamente l’intervento tempestivo ha permesso di limitare la propagazione dell’incendio. Se le fiamme si fossero propagate, dalla combustione del materiale plastico si sarebbe potuta propagare una nube potenzialmente tossica. In corso verifiche anche sulla regolarità del deposito.




Tragedia nel mare di Avola, 32enne muore annegato. Era originario di Sortino

Un uomo di 32 anni ha perduto la vita nelle acque di Avola. Sarebbe annegato mentre stava facendo il bagno. Secondo una prima ricostruzione della Procura di Siracusa, che ha aperto un’inchiesta, la vittima, originaria di Sortino, avrebbe raggiunto il litorale avolese in compagnia di un’altra persona che sarebbe però rimasta in spiaggia anzichè andare in acqua.
Il trentaduenne, invece, avrebbe optato per un tuffo. Subito dopo avrebbe accusato un malore. Alcuni testimoni si sono gettati in acqua, nel disperato tentativo di salvarlo. Ma quando l’uomo è stato recuperato e condotto a riva a bordo di una barca, per lui non c’era purtroppo più nulla da fare nonostante l’intervento del 118.
Il pm di Siracusa, Gaetano Bono, ha incaricato il medico legale di eseguire l’ispezione cadaverica sulla vittima.