Coronavirus, Siracusa e provincia: 109 positivi, 23 ricoverati, 103 guariti

Sostanzialmente stabili i numeri dell’epidemia di coronavirus in provincia di Siracusa. Gli attuali positivi sono 109, esattamente come ieri. Scendono ancora i ricoverati, ora 23 (-5). I guariti sono 103. I decessi restano 27 con tre registrati nei primi giorno di maggio.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 71 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 98 (15, 53, 11); Catania, 694 (65, 250, 93); Enna, 247 (59, 145, 29); Messina, 361 (64, 144, 52); Palermo, 383 (57, 127, 31); #Ragusa, 37 (4, 50, 7); Trapani, 69 (2, 65, 5).
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.




Baraccopoli di Cassibile, parte la vigilanza sanitaria per i migranti stagionali

Alla fine, non ha ricevuto le necessarie autorizzazioni la manifestazione di piazza Saitta, a Cassibile. Alcuni residenti avevano ideato un flashmob per tenere alta l’attenzione sulla baraccopoli che ospita centinaia di braccianti stagionali alle porte della frazione. Specie nei giorni del coronavirus, i residenti chiedono controlli e rispetto delle regole.
Anche se l’appuntamento di protesta è saltato, arriva un primo risultato. Da lunedì l’Asp aprirà un ambulatorio dedicato ai migranti stagionali. Rimarrà aperto dalle 16.00 alle 19.00, nei locali della guardia medica.
I lavoratori stagionali saranno informati attraverso i mediatori culturali appositamente allertati.
“Lunedì si dovrebbe finalmente definire a Palermo un servizio di vigilanza sanitaria attraverso una Ong che lavorerà con una unità mobile, integrando gli operatori Asp”, spiega Paolo Romano, ex presidente della circoscrizione. “Questo servizio è frutto di una interlocuzione con l’ufficio immigrazione della Regione, con il quale da ottobre dialoghiamo, per poter dare una risposta al problema stagionale nei suoi vari livelli. Il servizio regionale, previsto anche in altri territori, grazie alle tante pressioni, partirà al momento soltanto per Cassibile”.




Luca Abbruzzo, da Siracusa in soccorso delle aree più colpite dal coronavirus

Anche da Siracusa partono volontari per andare a prestare soccorso nelle aree più colpite dall’ emergenza coronavirus in Italia.
L’infermiere dell’Avcs (Associazione Volontari Città di Siracusa) Luca Abbruzzo ha raggiunto nelle ore scorse Roma dove riceverà indicazione della sua destinazione dalla Protezione Civile.
Abbruzzo è rientrato all’inizio di febbraio da Bergamo, dove prestava servizio presso l’Ospedale Papa Giovanni XIII (il più colpito dall’emergenza). Specializzato in area critica e pronto soccorso, ha subito manifestato la propria disponibilità a partire dove c’è più bisogno, con l’iniziativa Infermieri per Covid, promossa dal Dipartimanto Nazionale della Protezione Civile.
Grande spirito di servizio e di volontariato contraddistinguono Luca che dall’età di 15 anni è un volontario di Protezione Civile a Siracusa.
Dall’Avcs “un grande in bocca al lupo per questa nuova sfida”.




Fase Due, dal 18 maggio in Sicilia riaprono i centri socio-sanitari

Dal 18 maggio, in Sicilia, potranno riprendere le attività delle strutture socio-sanitarie dedicate a persone diversamente abili o fragili. La misura, che rientra fra le azioni in ambito sanitario previste nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, è contenuta in una circolare dell’assessorato regionale alla Salute, che di fatto recepisce l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana dello scorso 30 aprile.
Nello specifico, si tratta delle strutture semiresidenziali ex art.26 L.833/78, dei Centri diurni per pazienti psichiatrici o affetti da alzheimer o autismo, ma anche i Centri diurni socio-educativi per minori e quelli per anziani (questi ultimi afferenti all’assessorato regionale alla Famiglia), chiusi nel marzo scorso per contenere il contagio dal virus.
Il documento, che richiama anche i diversi studi condotti dal Comitato tecnico scientifico della Regione Siciliana, contiene le linee di indirizzo per consentire la ripresa delle attività assicurando la massima sicurezza a ospiti e operatori. Proprio il personale dovrà essere adeguatamente formato sulla corretta adozione delle precauzioni standard e sull’utilizzo dei Dpi.
La circolare raccomanda prima della riapertura – che dovrà comunque avvenire dopo un’interlocuzione con le Asp – “opportune azioni per la preparazione/allestimento dei locali nei quali verranno erogate le attività secondo le necessità correlate alle nuove modalità di utilizzo e la sanificazione dei medesimi”.
Ogni struttura dovrà così individuare un referente per il biocontenimento che avrà il compito di curare i protocolli di sicurezza, divenendo anche un riferimento non solo per gli operatori, ma anche per i familiari dei pazienti e per tutti i soggetti esterni. Prima della apertura, oltre alla necessaria sanificazione dei locali, si dovrà tenere conto del distanziamento sociale, quindi sarà necessario, a seconda degli spazi dei vari Centri, prevedere una flessibilità con l’eventuale ampliamento delle fasce orarie di operatività. Pertanto, in base alle esigenze e al nuovo modello organizzativo, sarà possibile rimodulare con l’Asp i Progetti riabilitativi individuali (Pri) e/o i Piani assistenziali individuali (Pai) dei pazienti che frequentano un determinato Centro.
La circolare prevede inoltre che la “ripresa delle attività dei Centri semiresidenziali ex art.26 L.833/78 e dei Centri diurni coinvolgerà prioritariamente gli utenti già in carico alla data di sospensione delle attività e sarà data precedenza alle persone con disabilità il cui prolungato permanere al domicilio in concomitanza all’elevata complessità assistenziale può maggiormente causare problemi di tipo sanitario o sociale alla persona o alla famiglia”.
La riapertura dei Centri non farà venire meno alcune novità introdotte dal periodo di lockdown come l’uso di strumenti digitali: “Per tutti i pazienti – si legge nel documento – è opportuno valutare la possibilità di un programma alternativo prevedendo, ove possibile, attività complementari, anche utilizzando strumenti telematici, a completamento dell’orario di frequentazione abituale. Allo stesso modo le attività di gruppo devono essere riorganizzate attraverso l’utilizzo di piattaforme di videochiamata”.
Un capitolo della circolare è dedicato al trasporto dei pazienti: oltre a tenere conto del distanziamento interpersonale, sarà necessario prevede la sanificazione quotidiana. Inoltre l’autista-operatore sarà dotato di termoscanner e, prima di far salire a bordo l’utente, dovrà misurare la temperatura corporea: se dovesse risultare superiore ai 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso sul mezzo. Misure speciali anche per l’accesso degli accompagnatori degli utenti che “è fortemente raccomandato non far accedere al Centro se non strettamente necessario”. Infine, come è noto, ad ogni utente, entro la prima settimana di trattamento, dovrà essere effettuato da parte della struttura, un test sierologico quantitativo/semiquantitativo per Sars-Cov-2.




Siracusa. Riapre il campo scuola ma solo per gli atleti di quattro società: le regole

Domattina alle 9 riapre il campo scuola “Pippo Di Natale”, a Siracusa. L’accesso sarà consentito esclusivamente ai soci di quattro società sportive ammesse e
sempre osservando tutte le misure previste dai governi nazionale regionale per il contenimento della diffusione del covid-19.
Per la fruizione della struttura, il dirigente del settore Sport, Enzo Miccoli, ha dovuto stilare due regolamenti specifici dettati dalla situazione di emergenza: uno per
l’articolazione dell’attività interna e uno per il trattamento dei dati personali degli atleti, che ad ogni accesso dovranno comunque presentare un’autocertificazione per attestare di non essere in quarantena e di essere a conoscenza delle prescrizioni previste. Le società ammesse sono: Milone, SiracusAtletica, Atletica Siracusa e Dresda. Annoverano atleti impegnati nella preparazione di appuntamenti internazionali o inseriti in programmi dalle rispettive federazioni; inoltre si sono dotate dell’occorrente per praticare sport in sicurezza al tempo del coronavirus.
Al campo scuola potranno entrare, da lunedì al sabato, fino a un massimo di venti atleti per volta; sono state previste 4 fasce orarie: una mattutina, dalle 9 alle 11, e tre pomeridiane dalle 15,15 alle 20. Il calendario prevede anche quali sono le società che potranno svolgere attività in ciascuna fascia oraria. Gli atleti, oltre a consegnare l’autocertificazione, all’ingresso dovranno consentire la misurazione della temperatura corporea, che non dovrà superare i 37,5 gradi, e dovranno rispettare le misure anticovid: osservare il distanziamento sociale e indossare mascherine e guanti.
“Nell’ottica di un graduale ritorno alla normalità – spiegano il sindaco Italia e l’assessore Buccheri – l’apertura del Pippo Di Natale in questa prima fase è riservata a chi svolge attività agonistica e ha la necessità di riprendere gli allenamenti dopo 2 mesi di stop. È una forma di tutela verso gli atleti e le società che se ne prendono cura, alle quali vogliamo rivolgere il nostro ringraziamento per lo spirito di collaborazione che si è instaurato in questi giorni. Solo così abbiamo potuto conciliare le loro esigenze con il rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza regionale del 30 aprile e la circolare dell’assessorato alla Salute del 3 maggio. Il passo successivo sarà la fruizione controllata del campo scuola anche agli amatori”.
Regolamentato, infine, l’utilizzo delle strutture interne. Le aree comuni, dove non si dovranno formare assembramenti e dovrà essere rispetta le distanza interpersonale di 2 metri, devono essere dotati di igienizzanti; chiuse le docce e gli spogliatoi, tranne i servizi igienici che dovranno essere sanificati dopo ogni utilizzo con appositi prodotti messi a disposizione. Gli atleti potranno presentarsi all’impianto non oltre 5 minuti prima dell’orario di ingresso previsto e dovranno lasciarlo subito dopo la fine dell’allenamento.




Notte di fuoco in via Barresi, incendio danneggia tre auto in sosta

Tre auto in fiamme nella notte a Siracusa. È accaduto in via Barresi, attorno alle 3 odierne. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco insieme ad agenti delle Volanti. Le cause del rogo sono in fase di accertamento, ma non si esclude il dolo.
L’incendio ha coinvolto una Fiat Panda, una Fiat 500 X ed una Renault Modus.
Indagini in corso.

Foto archivio




Mascherine irregolari, i Carabinieri ne sequestrano 386 in un'azienda di Rosolini

Sono state sequestrate dai Carabinieri e dai Nas 386 mascherine di protezione, valore commerciale di 1.000 euro. Durante un controllo ad una azienda operante nel settore commerciale dell’impiantistica a Rosolini, è emerso che i dpi non riportavano in etichetta le prescritte indicazioni in lingua italiana e/o di paesi dell’UE.
Il legale rappresentante dell’azienda, oltre a subire il sequestro delle mascherine, è stato sanzionato e segnalato alla competente Autorità Amministrativa.

Foto archivio




Siracusa. Erogazione idrica sospesa in Borgata, guasto in via Trapani

Problemi con l’erogazione idrica questa mattina, in Borgata, a Siracusa. Rubinetti a secco, la colpa è di un guasto lungo la tubatura di via Trapani. Tecnici di Siam sono sul posto dalle prime battute sel mattino. Per completare la riparazione è stato necessario sospendere l’erogazione idrica. L’intervento dovrebbe conclidersi entro la giornata.
Non è il primo inconveniente simile nella zona e da tempo i residenti chiedono al Comune un intervento di ammodernamento delle condutture.




Antichi Pensieri: appuntamenti social con la Fondazione Inda ed i suoi protagonisti

Continua la rassegna “Antichi pensieri”, gli incontri con personaggi del mondo accademico, del teatro e della cultura, organizzata dalla Fondazione Inda.
La rassegna si inserisce nel programma di iniziative online pensate per offrire a studenti, appassionati e amanti del teatro una vasta offerta di contenuti da seguire sui canali social dell’Inda.
Gli incontri con docenti universitari, attori e registi vengono trasmessi in diretta, alle 18, sulla pagina Facebook della Fondazione siracusana.
Ecco il calendario aggiornato. Lunedì 11 maggio, la regista Muriel Mayette-Holtz su “Andromaque e Le Troiane”; martedì 12 maggio il regista Davide Livermore su “Elena e il teatro”; mercoledì 13 maggio, la docente universitaria Caterina Mordeglia su “Plauto a Siracusa”; venerdì 15 maggio, l’attrice Elisabetta Pozzi su “Le mie eroine a Siracusa”; lunedì 18 maggio la scrittrice Giusi Norcia su “A proposito di Elena”; mercoledì 20 maggio, l’attrice Clara Galante che dialogherà con gli allievi dell’Accademia sul recitar cantando; giovedì 21 maggio l’attrice Galatea Ranzi su “Le mie interpretazioni” al Teatro Greco di Siracusa; venerdì 22 maggio il regista Antonio Calenda che ripercorrerà le proprie messe in scena per le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa.
Tutti i contenuti sono pubblicati sui canali social istituzionali della Fondazione Inda su facebook, twitter, instagram, pinterest e youtube.




Presidente donna per lo Iacp di Siracusa, è Mariaelisa Mancarella

Presidente donna per lo Iacp di Siracusa. Il governo regionale ha indicato la solarinese Mariaelisa Mancarella, 37 anni, dottore commercialista, già vicesindaco della cittadina siracusana e moglie del dirigente regionale di Cantiere Popolare, Peppe Germano.
“Ringrazio il Presidente Musumeci e la giunta di governo per la fiducia accordatami. Accolgo questa nomina con gioia e grande senso di responsabilità, non mi sfugge infatti, la complessità dell’incarico ed il momento storico eccezionale”, le prime parole della neo presidente. “Cercherò di contemperare le esigenze della popolazione che vive negli alloggi popolari in provincia di Siracusa e le ristrettezze di bilancio, comuni a tutti gli enti pubblici.
Obbiettivo primario é completare il lavoro in itinere, programmare il prossimo futuro con uno sguardo attento alla possibilità di reperire risorse extra bilancio e valorizzare le risorse umane dell’Iacp. L’edilizia popolare – aggiunge la Mancarella – in uno scenario macroeconomico così difficile, assume più che mai un ruolo strategico a sostegno delle fasce più deboli ed in difficoltà della nostra società.
Avvierò fin da subito, con l’assessore regionale Falcone, una proficua interlocuzione ed una sinergica collaborazione. Dopo l’insediamento ed il passaggio di consegne con il commissario Foti, sarà mia premura visitare tutti i comuni in cui insistono gli alloggi popolari di competenza, avviando con le amministrazioni locali un importante lavoro di raccordo”.